GLENN MILLER ORCHESTRA al via il 19 marzo il nuovo tour italiano, il 22 marzo al Politeama Rossetti di Trieste unica data nel Nordest

VignaPR presenta

AL VIA MARTEDÌ 19 MARZO IL NUOVO TOUR ITALIANO

VENERDÌ 22 MARZO AL POLITEAMA ROSSETTI DI TRIESTE L’UNICA DATA NELL’INTERO NORDEST 

 GLENN MILLER ORCHESTRA

 “JUKEBOX SATURDAY NIGHT” 

L’ENSEMBLE JAZZ & SWING PIÙ FAMOSO AL MONDO FA RIVIVERE LA MAGIA DELLA SWING ERA E DEL GLENN MILLER SOUND DA “MOONLIGHT SERENADE” A “IN THE MOOD”, PASSANDO PER “CHATTANOOGA CHOO CHOO”: IN SCALETTA GRANDI CLASSICI DI GLENN MILLER E DELLA SWING ERA ACCLAMATI E APPREZZATI IN TUTTO IL MONDO E DA TUTTE LE GENERAZIONI

 

 VENERDÌ 22 MARZO 2019, ore 21:00

TRIESTE, POLITEAMA ROSSETTI

Biglietti in vendita online su Vivaticket.it, nei punti vendita autorizzati e alle biglietterie del Rossetti

La magia della Swing Era e dell’inconfondibile Glenn Miller Sound rivive in tour con la leggendaria Glenn Miller Orchestra, il più famoso ensemble jazz e swing del mondo, capitanato da Wil Salden, il direttore olandese che dal 1985 gira l’Europa celebrando il mito di uno dei più importanti e influenti musicisti del Novecento.

“Jukebox Saturday Night” è il titolo del nuovo show, che prende ovviamente spunto da un grande classico di Glenn Miller, registrato nel 1942, due anni prima della sua tragica scomparsa sul Canale della Manica, mentre andava a portare la sua musica ai soldati dell’esercito alleato sul fronte francese. Èd è inoltre il titolo del nuovo album della Glenn Miller Orchestra, che vuole mantenere vivo il ricordo di una delle figure più carismatiche del Novecento, che con la sua musica ha fatto ballare e innamorare milioni di persone in tutto il mondo.

Il nuovo tour in Italia – prodotto dall’agenzia Vigna PR srl – prende il via martedì 19 marzo dal Teatro Colosseo di Torino, poi il 20 marzo farà tappa al Teatro Verdi di Firenze, il 21 marzo all’Auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli) di Roma e infine venerdì 22 marzo (inizio ore 21:00) al Politeama Rossetti di Trieste, unica data del tour nell’intero Nordest, a più di quattro anni dall’ultima apparizione a Trieste.

I biglietti sono ancora acquistabili online su Vivaticket.it, nei punti vendita autorizzati e alle biglietterie del teatro.

Il nuovo spettacolo della Glenn Miller Orchestranasce e si sviluppa come un vero e proprio tributo a un’epoca intera e ai protagonisti di quella musica che tuttora entusiasma milioni di appassionati: in scaletta ci saranno moltissimi brani di Glenn Miller, ma anche pezzi di George Gershwin, Hoagy Carmichael, Cole Porter e un omaggio speciale a Frank Sinatra.

Non mancheranno ovviamente i grandi classici che tutto il pubblico si aspetta: da “Moonlight Serenade” a “In The Mood”, passando per “Chattanooga Choo Choo”, “Blue Moon”, “What A Wonderful World” e tantissime altre.

Sito Ufficiale: www.glennmillerorchestra.de

Videoclip ufficiali:     http://bit.ly/GMO_LittleBrownJug

http://bit.ly/GMO_AmericanPatrol

http://bit.ly/GMO_InTheMood

 

GLENN MILLER ORCHESTRA – Jukebox Saturday Night

VENERDÌ 22 MARZO 2019, ore 21:00

TRIESTE, Politeama Rossetti

Prezzi dei biglietti:

Platea A                    € 42,00 + dp

Platea B                    € 38,00 + dp

Platea C                    € 33,00 + dp

Prima galleria           € 28,00 + dp

Seconda galleria      € 25,00 + dp

Loggione                   € 20,00 + dp

Biglietti in vendita online su Vivaticket.it, nei punti vendita autorizzati e alle biglietterie del Politeama Rossetti 

photo credits Simone Di Luca




Mostra Fiori in villa fino al 2 giugno Villa MANIN Codroipo

Mostra Fiori in villa

I fiori nella pittura tra l’Otto e il Novecento è il filo conduttore della mostra “Fiori in villa. Dipinti e disegni dai Musei Provinciali di Gorizia”, organizzata dall’ERPAC – Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia e visitabile, a ingresso gratuito, fino al prossimo 2 giugno nella Sala esposizioni Barchessa di Levante di Villa Manin, a Passariano di Codroipo (Udine).

A cura di Alessandro Quinzi (conservatore della Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia), l’esposizione offre al visitatore venti dipinti provenienti dai Musei provinciali di Gorizia, in cui i motivi floreali sono sia fonte di ispirazione dell’artista sia trama simbolica dell’opera.

Giorni e orari di apertura:

Dal martedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00

Sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 19.00

Per informazioni:

ERPAC

Servizio catalogazione, promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio

tel: +39 0432 821211

email: info@villamanin.it

web: https://bit.ly/2HskEHq

Il percorso della mostra, idealmente suddivisibile in due sezioni, si apre con il “Ritratto di Ignazio Furlani”, capolavoro tardo di Giuseppe Tominz, affiancato dal “Ritratto di bambina” del suo allievo Giacomo Giuseppe Battig, da un ritratto muliebre di Domenico Acquaroli e da un inedito disegno ornamentale firmato da un giovanissimo Francesco Malacrea.

La seconda metà del secolo vede l’ammiccante “Oziosa” di Antonio Rotta alla quale è contrapposto il “Ritratto di Giovanni Nepomuceno Favetti detto il Mago” di Annibale Strata, che nel mazzolino tricolore appuntato sul bavero della giacca dichiara apertamente il proprio irredentismo.

Un interesse prettamente scientifico verso il tema dei fiori è documentato invece da due disegni e due acquerelli, opera di artisti amatoriali attivi ai primi dell’Ottocento e ai primi del Novecento. Gli anni Trenta del secolo scorso sono dominati dall’imponente dittico di Riccardo Moritz, che ritrae la famiglia di Ranieri Mario Cossar, già direttore dei Musei Provinciali, ai quali si affiancano una “Primula”, un delicato ritratto di fanciulla di Franco Orlando e una “Natura morta” di Sante Lucas di una calibrata nitidezza formale. Questo dipinto introduce anche la seconda parte del percorso dove i fiori non sono più legati alla figura umana, ma diventano pretesto sufficiente per fare pittura, in un graduale passaggio dalla forma al segno. Apre la sezione una “Natura morta” di Attilio Fonda nei toni blu, violetto e lilla, si prosegue poi con la “Natura morta” con pianta e brocca di Augusto Černigoj memore della lezione cubista, con le rarefatte “Mimose” del veneziano Renato Borsato e con la “Composizione floreale” di Olivia Bregant resa con una pennellata corposa. Chiudono il percorso due composizioni floreali calde e vibranti a firma di Gilda Nadia Goldschmied (1894–1971).




Primavera in Piazza con Terra Mater 20 marzo alle 16, piazza XX Settembre Pordenone

Prendono il via mercoledì 20 marzo alle 16 le attività di intrattenimento educativo e ludico per bambini e bambine dai 5 agli 11 anni promosse dall’associazione Terra Mater (specializzata in attività culturali per adulti e socio-educative per i più piccoli), in occasione dell’allestimento verde a tema agricolo in piazza XX Settembre promosso dall’Amministrazione Comunale di Pordenone, in collaborazione con Pordenone Fiere e Cia.
L’intento è quello di offrire alle famiglie una occasione in più per passare un pomeriggio all’aria aperta. Le attività laboratoriali sono condotte dall’educatrice Katia Aurilio con l’obiettivo di stimolare nei partecipanti la capacità inventiva ed espressiva per riscoprire la gioia del “mettere le mani in pasta”. Il calendario dei laboratori, a partecipazione libera e gratuita, e si compone di 9 appuntamenti della durata di una ora e mezza ciascuno, dalle 16 alle 17.30 al mercoledì pomeriggio, con un evento conclusivo sabato 18 maggio. In caso di maltempo le attività si terranno nella vicina sede di Terra mater, nella Casa del mutilato. Si comincia dunque con mercoledì 20 con “Un disegno tutto a puntini”, dedicato alla sperimentazione del puntinismo in forma collettiva e collaborativa. Lo stesso tema verrà riproposto il 3 aprile. Mercoledì 27 marzo e 10 aprile si scopriranno le storie dei sassi, inventandole e disegnandole. Mercoledì 17 aprile e il 15 maggio si creerà uno spaventapasseri con materiali di riciclo sul tema legato al grano. Giornata speciale mercoledì 8 maggio, in collegamento con la mostra “PrimoColore” allestita dall’associazione Terra Mater al Museo Civico di Storia Naturale (dal 3 al 26 maggio 2019): genitori e bambini che prenoteranno un percorso guidato in mostra, potranno partecipare a un laboratorio esperienziale sui pigmenti nello stesso museo.- Giornata conclusiva sabato 18 maggio dedicata alla creazione di giochi con materiali di riciclo, pronti all’uso. Infoassterramater@gmail.com – 328 8339064.




Se non sporca il mio pavimento (un mélo) 21 mar.2019 Teatro Contatto Udine, Teatro S. Giorgio

UNO: Posso gettare ai suoi piedi il mio cuore?
DUE: Se non sporca il mio pavimento.
Heiner Muller, Pezzo di cuore

Gioia Montefiori ha 47 anni, è insegnante di sostegno in un istituto magistrale e vive con l’anziana madre nella casa di famiglia. Alessio Benedetti è uno studente di 17 anni, ha 12 profili su Facebook e sogna una società di servizi ad Antibes. Cosimo Comes è un parrucchiere di 54 anni, ha un salone di bellezza chiamato “Armonya” e un cane di piccola taglia che fa sogni premonitori.
Sono i protagonisti di un mèlo di provincia dalle tinte fosche, una favola noir fatta di rimozioni fatali, bugie sapienti, specchi e umori cangianti; e soprattutto di fantasticherie, latitanze dalla realtà che durano il tempo di uno schianto.
Se non sporca il mio pavimento prende le mosse da un recente caso di cronaca nera italiana, il delitto Rosboch; una vicenda che mi ha impressionato, oltre che per l’intreccio, per la forza archetipica dei suoi personaggi. Mi sembrò subito, quando la prima volta ne lessi, che in quella provincia piemontese fatta di supermarket, tubi catodici e fughe nei social, si fosse incarnato bizzarramente, attraverso Gloria Rosboch e il suo giovane seduttore Gabriele Defilippi, il mito di Eco e Narciso.
La ninfa dannata da Afrodite ad amare non corrisposta fino alla consunzione delle carni e il giovinetto perduto nella propria immagine riflessa sono scolpiti da Ovidio nelle Metamorfosi, quello che Vittorio Sermonti definisce “il poema dell’adolescenza come esperienza della labilità e vulnerabilità dell’identità, mentre il tuo corpo non fa che cambiare, che cambiare te stesso sotto i tuoi stessi occhi. E tu non sai più chi sei.” Percorrendo senza prudenza i gradi di separazione tra Eco e Narciso, Gloria e Gabriele, Gioia e Alessio, mi piacerebbe raccontare di questo incastro nel limbo dell’adolescenza. Di quella cameretta dove le identità si offuscano, distorcono, tardano a sbocciare; perché a ciascuno di noi capita di farvi ritorno, prima o poi, e di avere di nuovo sedici anni, tanti sogni, e poco talento per la vita. (Giuliano Scarpinato)

 

INCONTRI
al termine dello spettacolo, Giuliano Scarpinato e la compagnia incontrano il pubblico. Conduce Alberto Bevilacqua

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La Mitteleuropa Orchestra il 23 marzo al Kuturni Dom di Nova Gorica

La Mitteleuropa Orchestra sarà protagonista il 23 marzo al Kuturni Dom di Nova Gorica con “The Other Side” –  l’altra faccia del Rock, diretta dal Maestro Igor Zobin

Tra la fine di marzo e nel mese di aprile nel ricco calendario della Mitteleuropa Orchestra Orchestra ci saranno diversi appuntamenti irrinunciabili che la vedranno esibirsi guidata dalla bacchetta del Maestro Igor Zobin, uno tra i

Igor Zobin

pochissimi fisarmonicisti al mondo ad essere diplomato in direzione d’orchestra, nonché l’unico che sta sviluppando contemporaneamente alla consolidata carriera di concertista anche quella di direttore e compositore. 

Si partirà sabato 23 marzo, alle 20.15, con il concerto The Other Side, l’altra faccia del Rock, al Kulturni Dom di Nova Gorica, un appuntamento che si avvale della collaborazione della Mitteleuropa Orchestra con la Rai RT Capodistria che cureranno la registrazione audio video dell’evento.Un irrinunciabile concerto dedicato ad una novità assoluta, una commissione di arrangiamenti per organico classico di alcuni capisaldi del cosiddetto “progressive rock” che negli anni ’70 ha portato la popular music a livelli di grande impegno, artistico e politico, oltre che squisitamente musicale.

The Other Side: l’altra faccia del Rock è quindi il titolo di questa imperdibile serata di musica che vedrà la Mitteleuropa Orchestra affrontare alcuni dei più celebri pezzi musicali dei Van Halen, Deep Purple, Led Zeppelin, Genesis, Pink Floyd, Doors, King Crimson, Johna Milesa e F. Mercury & M. Caballé.
 
La Mitteleuropa Orchestra, sempre guidata dalla bacchetta del Maestro Zobin proseguirà  i suoi appuntamenti con uno splendido concerto in omaggio ai Beatles martedì 26 marzo al Teatro Ristori di Cividale, mentre il 31 marzo a Gradisca d’Isonzo ci sarà un nuovo imperdibile appuntamento con i miti del Rock con The Other Side
Infine martedì 30 aprile, alle ore 21.00, al Duomo di Lignano Sabbiadoro ci sarà un suggestivo concerto-omaggio alla primavera con un programma che prevede la Sinfonia n.4  l”Italiana” in La Maggiore op.90 di F. Mendelssohn-Bartholdy, seguita dalla celebre Sinfonia n.5 in do minore op.67 di L. V. Beethoven.



Torna a Lignano ‘Cleanin March’: spiagge pulite a ritmo di musica

Il 24 marzo 2019

 ‘Cleanin March’: spiagge pulite a ritmo di musica

 L’evento, giunto alla sua sesta edizione, si svolgerà sull’isola delle conchiglie dove due anni fa sono stati raccolti 100 sacchi di immondizie

LIGNANO – Pulizia dell’ambiente, divertimento, buona musica e laboratori. Tutto questo è ‘Cleanin March’. L’appuntamento (organizzato nell’ambito di ‘Svegliatitour’), giunto alla sua sesta edizione, è in programma a Lignano Sabbiadoro il 24 marzo 2019. “Sarà una giornata all’insegna di un festoso impegno ambientale atto alla raccolta dei rifiuti presenti sull’Isola Marinetta, meglio conosciuta come ‘isola delle conchiglie’, poco distante dalla litorale di Lignano” ha spiegato Davide Mauro dell’associazione ‘Menti Libere’ che ha organizzato ‘la pulizia’ con il sostegno del Comune di Lignano Sabbiadoro, della Regione Fvg, della Cooperativa Informazione Friulana (Radio Onde Furlane), in collaborazione con Legambiente FVG, Somewhere tours, The Adriatic Plastic Free e il comitato Riserva Naturale Foce del Tagliamento. “È la seconda volta che scegliamo le affascinanti isolette deserte poco lontane dalla costa – ha spiegato Mauro. La prima volta, due anni fa, sull’Isola di Sant’Andrea, i volontari hanno raccolto 100 sacchi neri carichi di qualsiasi tipo di oggetti che il mare aveva rigurgitato sulle sue coste”.

SVEGLIATI TOUR – ‘Cleanin March’ è uno degli eventi che negli ultimi 10 mesi hanno dato forma a ‘Svegliatitour’: progetto articolato (con la partecipazione di diversi partner, quali Nuove tecniche, .Lab, Cooperativa Informazione Friulana, Living Music, Menti libere) rivolto ai giovani e in particolare a coloro che desiderano fare della passione per la cultura un lavoro; il minimo comun denominatore è stato, in ciascuno degli appuntamenti promossi, quello di fornire ai ragazzi gli elementi per imparare ad autoprodursi. A chiudere i 10 mesi di attività ci sarà proprio ‘Cleanin March’.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA – Il ritrovo è previsto al faro rosso di Lignano, alle 9.30. Da lì, divisi in piccoli gruppi, i volontari partiranno con il mezzo messo a disposizione da ‘Somewhere Tours Lignano’ (realtà che offre per tutta la stagione delle vere e proprie escursioni solcando le acque delle più belle e incontaminate zone limitrofe raggiungibili solo via mare). Giunti sull’isola delle conchiglie dopo qualche minuto di navigazione, ci sarà un rapido briefing per fornire ai partecipanti tutte le istruzioni e quindi si comincerà con le ‘pulizie di primavera’ (l’organizzazione consegnerà gli strumenti necessari). Alle 13 è invece prevista una pausa pranzo (al sacco, ognuno provvederà a portare il suo packed lunch) che sarà accompagnata dal dj set di Mr. Island (etichetta La Tempesta). Nel pomeriggio sull’isola sarà invece allestito il mercatino del riuso a cura del ‘Gruppo di Acquisto Solidale Lignano’, (“porta anche te un oggetto e/o un vestito – in buone condizioni – da scambiare con qualcun altro”) e un laboratorio creativo curato da Menti Libere. Alle 17 circa si rientrerà. Chi desiderasse tornare sulla terra ferma prima, potrà farlo ogni ora a partire dalle 14. In caso di maltempo la manifestazione sarà rimandata alla domenica successiva. L’evento è gratuito, il prezzo da pagare è l’impegno e la voglia di divertirsi!

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press.cuberli




Un Elisir d’Amore tra Donizetti e Botero

Lo ammetto, ogni volta che incontro Claudia Pavone ne rimango conquistato. È bella, si mangia il palco e sa cantare: intonatissima, precisa, musicale, manovra il fiato come fosse una manopola per l’aria, eccetera eccetera. La Pavone è brava-bravissima insomma e i miei due spiccioli su di lei ce li scommetto volentieri. La voce è sì leggera – forse, a spaccare il capello in quattro, un po’ troppo leggera per la tessitura di Adina, che gravita in basso soprattutto nel primo atto – ma è sana e fresca: corre in sala, svetta con facilità nell’ottava acuta e soprattutto, last but not least, esce dalla bocca di una signora musicista che sa fraseggiare e che non sgarra una nota neanche a pagarla. Applausi.

L’amato e amante giovane che le sta accanto nel circo donizettiano allestito sul palco del Verdi di Trieste è Francesco Castoro, un Nemorino dal solido presente e dal futuro ancora più promettente. La voce è di bel timbro espansivo, di quelli che già da soli disegnano un personaggio, il volume ragguardevole e la tecnica solida. C’è ancora qualcosa da limare (sarà anche per la tensione della prima), ma sono dettagli piccoli piccoli. Rispetto alle prove del passato Castoro è poi cresciuto in modo impressionante nella presenza scenica, che è oggi assai più disinvolta e sicura.

Leon Kim è un Belcore spaccone e marpione, insomma la classica caricatura del macho che ammicca alle fanciulle mentre si aggiusta il ciuffo o qualcos’altro; però funziona, un po’ perché le qualità vocali non mancano, un po’ perché c’è tutta la baldanza fisica che serve.

Veterano tra i giovani, Bruno De Simone è un Dulcamara di consumato mestiere che sa dire e accentare con esperienza. Se la cava bene anche Rinako Hara, una Giannetta brillante e simpatica.


Ciò che funziona meno in questo Elisir è la buca. Non la concertazione, né l’orchestra in realtà, che sono entrambe ben al di sopra del livello di guardia, quanto la direzione vera e propria, che pur nella sua sostanziale pulizia – d’accordo, Simon Krečič eccede un po’ nelle sonorità ma è cosa da poco – manca di spirito e mordente. Non è questione né di tempi, né di varietà dinamica o controllo, ma proprio di fantasia, poesia, articolazione. Anche l’accompagnamento al canto è troppo squadrato e rigido per il belcanto: tirare via così la Furtiva lagrima, senza ascoltare il tenore e aiutarlo nei fiati e nel fraseggio, è un peccato mortale.

Sono poi inaccettabili i soliti tagliuzzi anni ‘50 nei concertati “e in altri siti” che non fanno guadagnare praticamente niente in termini di tempo ma fanno perdere parecchio all’opera. Ciò detto, l’Orchestra del Verdi suona magnificamente sia come qualità dell’amalgama, sia come pulizia. Molto bene anche il Coro di Francesca Tosi, che si difende con onore anche nella recitazione.


Resta da dire dello spettacolo di Victor García Sierra che è coloratissimo, scorrevole ma, in fin dei conti, è la classica acqua senza sale che non fa né ben né male. Pensando a Botero, la vicenda viene ambientata in un circo, cosa che, oltre ad essere una forzatura – e chissenefrega! – non aggiunge granché a quanto già sappiamo sul magico elisire. Nemorino è il clown un po’ sfigato che si innamora della Adina/Moira Orfei che dirige la baracca, Belcore è un domatore di fiere e Dulcamara una sorta di imbonitore factotum. C’è destrezza nel manovrare solisti e masse, anche perché i cantanti sono tutti, chi più chi meno, attori validi e coro e comparse (tra cui due fondamentali mime/trapeziste che catalizzano il tutto) recitano anziché fare i paracarri, ed è già molto. Cosa manca dunque? Un po’ di freschezza nel gusto. C’è una “maniera” di fare l’opera buffa che ricalca stilemi e stereotipi sempre più o meno uguali a se stessi da decenni e decenni (ballettini, gigionate, ammiccamenti vari). Ci sta, ma si può anche provare a fare pulizia di qualche reliquia e allinearsi con il terzo millennio. Less is more.

Trionfo per tutti.

Paolo Locatelli
paolo.locatelli@ildiscorso.it
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