SRACING PORTA AL DEBUTTO IL GIOVANE RABAGLIA

Al via il Campionato Regionale MX Emilia Romagna 2019, Domenica prossima sul tracciato di Savignano sul Panaro, con la prima uscita ufficiale di Christian.

Tizzano Val Parma (Pr) – Apre finalmente il sipario sulla stagione agonistica 2019 di SRacing, la quale si prepara ad allargare i propri orizzonti, alternandosi tra le quattro e le due ruote.

Saranno proprio queste ultime, in versione tassellata, ad essere protagoniste della prima uscita ufficiale della scuderia con base a Tizzano Val Parma.

Una scelta, quella di ampliare la propria attività sportiva, fortemente voluta dal presidente del sodalizio parmense, Simone Rabaglia.

“La nostra realtà ha avuto, sin dalle sue origini, il mondo dei rally come cuore pulsante” – racconta Rabaglia (presidente SRacing) – “ma abbiamo deciso di guardare oltre e, combinando alcuni fattori, è nata la possibilità di avvicinarsi al mondo del motocross. Così abbiamo deciso di affrontare questa nuova ed entusiasmante sfida che inizierà per SRacing da Domenica.”

Occhi quindi puntati per il debutto ufficiale del giovane Christian Rabaglia, il quale si presenterà al cancelletto di partenza Domenica prossima, sul tracciato di Savignano sul Panaro, per il primo atto del Campionato Regionale MX Emilia Romagna 2019.

Il calendario della serie prevede altri cinque appuntamenti: Rivarolo (31 Marzo), Campogalliano (28 Aprile), Castelvetro (2 Giugno), Viadana (16 Giugno) e Miscoso (21 Luglio).

Il tredicenne portacolori di SRacing, in sella ad una Husqvarna, si getterà nella mischia della classe Minicross Promo, la quale prevede moto di cilindrata pari ad ottantacinque centrimetri cubici.

“Partiamo con Christian per affrontare tutto il campionato” – sottolinea Rabaglia – “e siamo consapevoli di essere degli esordienti. Abbiamo partecipato a Bazzano, ad inizio Agosto dello scorso anno, ad un evento senza alcuna validità ed il passo dimostrato da Christian, in sella ad una Kawasaki decisamente datata, unita all’entusiasmo che ci ha dimostrato ci ha spinto ad alzare l’asticella. Grazie ai preziosi consigli del suo allenatore Massimo e del Motocross Team Palù siamo pronti ad iniziare quest’avventura. A tredici anni impegnarsi in un’attività sportiva di questo tipo è importante per i giovani, imparano tanti valori fondamentali nella loro crescita personale. Capire che per arrivare ad ottenere risultati ci vuole tanto sacrificio ed imparare a lavorare in squadra sono valori che solo lo sport è in grado di imprimere, divertendosi.”

L’evento di Savignano sul Panaro si articolerà nell’unica giornata di Domenica 17 Marzo: nella mattinata si terrà la sessione di qualifiche mentre le gare si svilupperanno nel pomeriggio.

“È per noi una grossa soddisfazione portare al debutto Christian” – conclude Rabaglia – “e gli auguriamo, con tutto il cuore, di poter raggiungere i propri obiettivi. Noi saremo sempre al suo fianco. Non è da escludere che la squadra si allarghi nel futuro, il fratellino minore è in attesa.”

SRacing – Ufficio Stampa




TEATRO COMUNALE DI CORMONS ‘Parenti serpenti’ con Lello Arena in prima regionale Giovedì 21 marzo

 

Il Teatro Comunale di Cormons ospiterà in prima regionale, giovedì 21 marzo, alle 21 ‘Parenti serpenti, con Lello Arena e Giorgia Trasselli e con Raffaele Ausiello, Marika De Chiara, Andrea de Goyzueta, Carla Ferraro, Serena Pisa, Fabrizio Vona. Lo spettacolo proseguirà la turnèe regionale al Teatro Bobbio di Trieste dal 22 al 25 marzo.

Uno straordinario Lello Arena diretto dal visionario Luciano Melchionna è il protagonista della divertente e amara commedia di Carmine Amoroso resa celebre dal film di Mario Monicelli.

Un Natale in famiglia, nel paesino d’origine, come ogni anno da tanti anni. Un Natale pieno di ricordi e di regali da scambiare, in questo rito stanco che resta l’unico appiglio possibile per tentare di ravviare i legami famigliari… Un Natale a casa dei genitori anziani che aspettano tutto l’anno quel momento per rivedere i figli cresciuti, e andati a lavorare in altre città. Uno sbarco di figli e parenti affettuosi e premurosi che si riuniscono, ancora una volta, per cercare di spurgare, in un crescendo di situazioni esilaranti e stridenti in cui tutti noi possiamo riconoscerci, le nevrosi e le stanche dinamiche di coppia di cui sono ormai intrisi. Immaginare Lello Arena, con la sua carica comica e umana, nei panni del papà – spiega il regista Luciano Melchionna – mi ha fatto immediatamente sorridere, tanto da ipotizzare il suo sguardo come quello di un bambino intento a descrivere ed esplorare le dinamiche ipocrite e meschine che lo circondano nei giorni di santissima festività. È un genitore davvero in demenza senile o è un uomo che non vuol vedere più la realtà e si diverte a trasformarla e a provocare tutti? Andando via di casa, diventando adulti, ogni figlio ha dovuto fare i conti con la realtà, ha dovuto accettare i fallimenti e ha imparato a difendere il proprio orticello mal coltivato, spesso per incuria o incapacità, ma in quelle pause di neve e palline colorate ognuno di loro si impegna a mostrarsi spensierato, affettuoso e risolto. All’improvviso però, i genitori, fino ad allora punti di riferimento, esprimono l’esigenza di essere accuditi come hanno fatto anni prima con loro: uno dei figli dovrà ospitarli e prendersi cura della loro vecchiaia… a chi toccherà? All’improvviso, dunque, un terremoto segna una crepa nell’immobilità rassegnata di un andamento ormai sempre uguale e in via di spegnimento, una crepa dalla quale un gas mefitico si espanderà e inquinerà l’aria. Sarà la soluzione più spicciola e più crudele a prendere il sopravvento. Verità? Paradosso? Spesso, come si è soliti dire, che la realtà supera la fantasia.

Prevendite al Comunale di Cormons lunedì e venerdì dalle 17 alle 19.

Teatro Bobbio: http://www.contrada.it/11-parenti-serpenti/.




21 MARZO – GIORNATA EUROPEA DELLA MUSICA ANTICA: WUNDERKAMMER TRIESTE

È aria di festa il 21 marzo, data in cui si festeggia – oltre all’arrivo della primavera – più di un millennio di musica con la Giornata Europea della Musica Antica. E come ogni anno Wunderkammer Trieste ha in serbo un concerto speciale che coniuga questo evento – che cade nel giorno in cui ricorre il compleanno di Johann Sebastian Bach – ad altre celebrazioni come i trecento anni della fondazione del Porto di Trieste e il tricentenario della fondazione della Royal Academy of Music istituita a Londra nel 1719 da Georg Friederich Händel.

E come riesce Wunderkammer a incrociare tutte queste ricorrenze? Detto, fatto. Prima di tutto l’evento si terrà alle 20.30 nella Sala delle Colonne della Torre del Llyod, sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale. E poi il programma del concerto: “Dal Silenzio del Tempo” che prevede oltre a musiche di  Bach, Mozart, Le Carpenter e Haydn anche Händel, suonate dallo strumento antico per eccellenza, il clavicordo, da Alessandra Sagelli, vincitrice di numerosi concorsi di pianoforte, clavicembalo e fortepiano tra cui il “Giulio Viozzi” di Trieste, il “Seghizzi di Gorizia”, il “W.A.Mozart” di Roma. Il concerto sarà registrato dalla Sede Regionale RAI.

Tastiera suprema, il clavicordo adopera martelletti di metallo, detti tangenti, che possono generare effetti impossibili per il pianoforte. La moglie Constanze riferisce che Mozart scrisse capolavori quali Il flauto magico e il Requiem sul suo adorato clavicordo e pochi anni più tardi, Beethoven affermava ancora che era su questo strumento che si poteva giudicare al meglio la musicalità di un interprete. Grazie al meccanismo estremamente preciso e diretto, il clavicordo permette un controllo unico della qualità del suono prodotto, e presenta delle possibilità espressive ineguagliate.

Tra i brani in programma La Sarabanda dalla suite per clavicembalo di Händel è uno dei brani più famosi in epoca moderna del compositore naturalizzato inglese, grazie alla sua grande teatralità  e al suo carattere fortemente orchestrale, celebre al punto da essere inserita, in una versione riarrangiata per archi e timpani, da Stanley Kubrick nel suo capolavoro cinematografico Barry Lyndon del 1975.

La Giornata Europea della Musica Antica, punto focale per la promozione del patrimonio musicale storico in Europa, è un progetto lanciato nel 2013 sotto l’egida della Commisione Europea; promotore e coordinatore ufficiale della celebrazione è la rete REMA, la Rete Europea  dei  Festival  di  Musica  Antica, che con più di  80  membri appartenenti a 21 paesi dell’Unione ha come obiettivi promuovere  la  Musica  Antica  e  facilitare  la  sua diffusione in Europa.

Alessandra Sagelli ha studiato pianoforte con Giampaolo Stuani e clavicembalo con Paola Erdas al Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste, diplomandosi con il massimo dei voti e la lode in entrambi gli strumenti. Ha in seguito conseguito un master in Fortepiano al Conservatorio Reale dell’Aja (Paesi Bassi) sotto la guida di Bart Van Oort. Si e’ esibita in sedi importanti come il Teatro Verdi di Trieste, il Melbourne Art Center, il Grande Theatre de Lausanne, il Teatro dell’Opera di Rijeka, il Teatro Verdi di Gorizia, la National Library di Dublino, il Museo Internazionale della Musica di Bologna, l’Anton Philipzaal dell’Aja. I suoi concerti sono stati trasmessi su Radio3 e 89Radio West (Paesi Bassi).

Ingresso libero con prenotazione:  370 3071812 dalle 17:00 alle 19:00  oppure scrivere a hausmusik@wunderkammer.trieste.it




Le Orme a Spilimbergo debutto del tour con pienone al Miotto di Spilimbergo

Grande pienone ieri sera al Teatro Miotto di Spilmbergo per il debutto del nuovo tour  dello storico gruppo di progressiv  Le Orme del loro ultimo lavoro discografico che ha visto la luce l’altro ieri 15 marzo e dal titolo :“Sulle ali di un sogno”. 

Il primo degli appuntamenti primaverili grazie a Folkest è un vero e proprio evento con l’anteprima del concerto di presentazione del nuovo album della mitica band di rock progressivo degli anni Sessanta Le Orme,

IFolkest, l’international folk festival friulano che da ormai quarant’anni esplora le musiche e le culture del mondo, propone anche per la sua 41^ edizione una gustosa anticipazione primaverile con Primavera a Folkest 2019, che precede la consueta collocazione estiva del festival, in calendario a cavallo tra i mesi di giugno e luglio (20 giugno-8 luglio le date di quest’anno).

Il nuovo disco è un tuffo nel passato con uno sguardo verso il futuro. Dal 2019, infatti, formazione de Le Orme ritorna ad annoverare stabilmente un chitarrista elettrico nella propria formazione: una line-up di assoluto valore, con Michi Dei Rossi alla batteria, Michele Bon all’hammond, al piano, alle tastiere e sinth, Alessio Trapella al basso, alla voce, alla chitarra e alla pedaliera di basso e Ivan Geronazzo alla chitarra elettrica, classica e acustica. Quella di Spilimbergo è un’occasione davvero d’eccezione per i vecchi fans per riascoltare il caratteristico sound de Le Orme e assaporarlo per la prima volta per i più giovani che non li hanno mai sentiti dal vivo. Ad impreziosire l’album – suonato da Le Orme nella formazione composta da Michi Dei Rossi (Batteria, Percussioni e Glockenspiel), con Michele Bon (Organo Hammond C3, Piano, Sinth e Tastiere) e Alessio Trapella (Voce, Basso e Contrabbasso) – troviamo, come anticipato, la partecipazione di importanti artisti nazionali e internazionali come la già citata Francesca Michielin, in “Gioco di bimba”, una canzone a cui è tanto affezionata da averla inserita nella scaletta dei suoi concerti live; David Cross, il grande violinista inglese ospite fisso del tour italiano de Le Orme della scorsa primavera, che suona il violino in “Preludio”, “Gioco di bimba”, “Notturno”, “La via della seta”, “Verità Nascoste” e “Amico di ieri”; ancora, Eero Lasorla, tenore finlandese allievo del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, che presta la voce nel brano “La Via Della Seta”, infine Ivan Geronazzo chitarra elettrica, classica ed acustica 12 corde, che parteciperà anche al Tour Live 2019.

Composto da 11 tracce il nuovo disco targato Sony Music – Legacy Recordings in uscita dal 15 marzo, è un entusiasmante viaggio musicale attraverso alcune delle più belle canzoni della storica band, rivisitate e arricchite da importanti collaborazioni, tra cui quella con Francesca Michielin (voce in “Gioco di bimba”), l’ex King Crimson David Cross (che suona il violino in ben sei brani) e il tenore finlandese Eero Lasorla. All’interno dell’album, sono presenti anche due tracce inedite: “La danza di primavera” e “Un altro cielo”. Il disco sarà disponibile in cd e su vinile (quest’ultimo in una versione numerata e limitata a 999 pezzi), oltre che in formato digitale sulle principali piattaforme streaming.

Uno dei gruppi italiani più amati e importanti, e uno dei più conosciuti anche all’estero, Le Orme sono, tra le tante bands derivate dall’era beat, quelle che hanno avuto la più convincente evoluzione negli anni ’70. Vennero formati a Marghera (vicino Venezia) nel 1966 ed esordirono su disco nel 1967 con Fiori e colori, registrato dalla formazione a quattro originale.
Il gruppo ebbe un singolo di gran successo con Senti l’estate che torna e registrò il primo album Ad Gloriam alla fine del 1968, facendolo uscire l’anno successivo.
Contenuto in una copertina originale e molto caratteristica, l’album è tuttora considerato uno dei migliori dell’era beat italiana, con un tocco vagamente psichedelico in canzoni come Io non so restare solo, Fumo, Milano 1968.
Nel 1970 il gruppo firmò per la Philips, che ha pubblicato i loro successivi 10 album in altrettanti anni. La vecchia etichetta Car Juke Box pubblicò allora L’Aurora, una raccolta di brani da 45 giri che è particolarmente rara.
Il primo album per la Philips, ed anche il primo come trio fu Collage, con Aldo Tagliapietra passato dalla chitarra al basso e il gruppo con un nuovo suono basato sulle tastiere nello stile di alcuni gruppi stranieri come Emerson Lake & Palmer. I tre fecero anche un viaggio a Londra per seguire l’attuale evoluzione musicale. Un eccellente album, Collage contiene alcuni dei loro migliori brani di sempre, come Sguardo verso il cielo e Cemento armato.

Enrico Liotti




TEDxBergamo 2019: Let’s Wonder

La 5° edizione di TEDxBergamo si chiude con l’atteso successo: oltre 600 persone fanno il tutto esaurito al Teatro Sociale di Bergamo.

Bergamo, 16 marzo 2019 – È stata pura meraviglia anche vedere il Teatro Sociale di Bergamo Alta così pieno di passione, ispirazione, entusiasmo: TEDxBergamo ha mantenuto la promessa, titolo della 5° edizione, Let’s Wonder.

La conferenza multidisciplinare nata a Bergamo nel 2014 sul format delle conferenze TED, ha confermato di essere un appuntamento molto atteso da un pubblico vario, più e meno giovane, esigente, appassionato.

Sindaco Giorgio Gori

In apertura, il saluto del Sindaco di Bergamo Giorgio Gori, che nelle ultime edizioni non ha mai fatto mancare la sua presenza attenta e partecipata.

Quattordici speaker, condotti da Luciano Canova, brillante economista e divulgatore scientifico, esperto di economia comportamentale, hanno spaziato dall’arte alla storia, dallo sport al design, dalla fotografia alla scienza e alla tecnologia.

Ami Vitale, Fotografa ufficiale del National Geographic e ambasciatrice Nikon, ha incantato, facendo fare il giro del mondo con i suoi scatti. La natura, i volti, gli sguardi delle donne e degli uomini di cui Ami ha raccontato la storia hanno suscitato davvero una grande emozione.

Antonio Casini, Scienziato e ricercatore presso il CIBIO “Centre for Integrative Biology” dell’Università di Trento dove, ha condotto il pubblico in un viaggio appassionante nell’infinitamente piccolo, alla scoperta della biologia molecolare. Ha raccontato come l’incontro tra la ricerca di base, lo studio dei batteri, e ricerca applicata, la terapia genica è stato l’elemento vincente per mettere a punto una tecnica evoluta di editing genomico, per “tagliare” in modo mirato il “DNA malato”. Oggi, se si può immaginare una cura per le malattie rare è anche grazie alla forbice molecolare di origine batterica scoperta da Antonio Casini ed i suoi colleghi ricercatori.


Joachim Hensch, 
Direttore Generale del più grande stabilimento del gruppo HUGO BOSS di Izmir (Turchia), che conta 3800 dipendenti ha raccontato di come la sua missione – molto più di un progetto professionale – sia l’innovazione. L’ingrediente necessario è la curiosità: per il mondo, per le persone, per le dinamiche sociali. Da qui si può partire per organizzare la fabbrica più intelligente del mondo. Ma cosa rende smart una tecnologia? La capacità di migliorare la vita delle persone siano esse utenti di un servizio, consumatori di un prodotto o attori di un processo. E in azienda le persone sono al centro del sistema, valorizzate ognuna per i propri talenti, la capacità di sognare e immaginare un futuro possibile. Persone libere di sperimentare, in un ambiente confortevole, dinamico, collaborativo.

Sara Taglialagamba, Storica dell’arte a cui si deve l’individuazione della reale funzionalità del primo prototipo di robot progettato da Leonardo nel 1494. Sara, dedicandosi allo studio del genio di Vinci, coglie la meraviglia ogni giorno. Con le sue parole, il pubblico si è avventurato nel mondo dell’automazione e della robotica, dalla fucina di Efesto al leone meccanico di Leonardo, passando da Bergamo! Si, perché Leonardo conosceva molto bene le nostre valli, come dimostrano molti suoi disegni: il bacino del fiume Brembo, la Val Brembana, le valli Trompia e Sabbia, il lago d’Idro e la città di Bergamo. Lo stupore che deriva dalla scoperta è una molla potentissima!

 

Guglielmina Adele Diolaiuti, Professore di Geografia fisica e Geomorfologia all’Università degli Studi di Milano, autrice del Nuovo Catasto dei Ghiacciai Italiani, ha raccontato dei ghiacciai presenti sulle nostre montagne, ben 903! Moltissime le curiosità, e altrettanto lo stupore: tutti i ghiacciai italiani, per esempio, si estendono per una superficie pari a quella del Lago di Garda e hanno perso negli ultimi 50 anni un’estensione paragonabile a quella del Lago di Como. E ancora, il ghiaccio è prezioso nel trattenere scorie nocive e inquinanti che però, proprio a causa dell’innalzamento della temperatura globale, e del conseguente scioglimento dei ghiacciai, tornano libere e danneggiano la nostra salute. Alpi senza ghiacciai, dunque, è uno scenario più che possibile. Se non cambierà radicalmente il nostro stile di vita, il clima continuerà a modificarsi, l’atmosfera a riscaldarsi e i ghiacciai a ridursi fin quasi a scomparire.

Tareke Brhane, eritreo d’origine, Mediatore culturale per Save the Children e Medici senza frontiere, ha ricordato la dolorosa tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013. Arrivato in Italia come rifugiato, è impegnato nella lotta per fermare le morti in mare, scuotere le coscienze e stimolare una riflessione sulle ragioni più profonde dell’immigrazione, questione urgente del nostro tempo. Dopo la strage di Lampedusa ha fondato il “Comitato 3 Ottobre” per far sì che il ricordo di quella tragedia non andasse perduto. Nel 2016, in collaborazione con il Parlamento italiano, ha proposto l’istituzione della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza e creato un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione allo scopo di affrontare il tema dell’immigrazione nelle scuole. La sua storia, toccante, le sue parole, sincere e appassionate, hanno aperto uno sguardo speciale su quei “barconi” dove molte persone, come lui, hanno tanta voglia di vita e di pace.

Con Richard Romagnoli il pubblico in sala si è fatto una bella, sonora, ristoratrice risata. Perché ridere fa bene, il suono della risata è la vibrazione della gioia, l’essenza di tutti noi. Un intervento davvero coinvolgente, ricco di empatia. La missione di Richard è quella di contribuire al benessere delle persone attraverso quella che ha definito “happy genetica” – da epigenetica, la scienza che racconta il comportamento dinamico dei nostri geni a seconda delle scelte relative al modo di vivere – e cioè un insieme di pratiche capaci di ristabilire il benessere e innescare in modo naturale la chimica della felicità. Il nostro stile di vita, la qualità dei nostri pensieri, del nostro umore ma anche del nostro cibo determinano la qualità e la longevità delle nostre vite.

Joe Doucet, Designer e inventore, tra i talenti creativi più ricercati del momento in America ha ispirato il pubblico con una riflessione sul ruolo del design. Per Joe il design definisce il rapporto tra uomo e tecnologia, e gli oggetti di design hanno lo scopo in chi li utilizza di suscitare reazioni in merito alle questioni più attuali come, per esempio, “Fathom”, lo specchio che ci fa riflettere sul cambiamento climatico, rimandandoci la nostra immagine come sprofondata nell’abisso, per ricordarci dove siamo destinati se non interveniamo per salvare il nostro pianeta; l’istallazione “The Village”, le panchine “giallo taxi” che, poste, nel cuore caotico di Times Square New York, stimolano una riflessione sul traffico e l’inquinamento; “OneSense”, il dispositivo indossabile che consente una privazione sensoriale completa con cuffie che isolano dal rumore e una visiera che blocca gli stimoli visivi per isolarsi dall’iperconnessione.

Fabio Moioli, Direttore della Divisione Enterprise Services di Microsoft Italia, due volte vincitore, con il suo team, dell’EMEA Award (Europe, Middle East and Africa) per la trasformazione digitale. Ciò che fino a qualche anno fa era considerato fantascientifico, ora, grazie all’Intelligenza Artificiale è realtà, a volte già passato! Siamo di fronte ad un cambio di paradigma: in passato, gli uomini hanno imparato dai computer mentre ora sono i computer che apprendono dagli uomini. E ad una velocità incredibile. Come orientare questa intelligenza? Per fare cosa? Questa responsabilità è ancora tutta delle donne e degli uomini del nostro tempo che, sulla base dei propri principi e valori costruiranno, addestreranno, programmeranno l’intelligenza artificiale. Occhio dunque alla “stupidità naturale”, dice Fabio, il vero rischio della nostra umanità.

Alessia Zecchini, campionessa mondiale di apnea, che nel 2018 ha ricevuto dal CONI il Collare d’oro al valore

Alessia Zecchini

atletico, massima onorificenza dello sport italiano, ha portato il pubblico in sala a -107 metri di profondità insieme a lei. È parso quasi reale vivere l’immersione nell’abisso più buio e profondo e tornare a galla, piano piano, respirando profondamente al termine del suo racconto. E infine, sciogliersi in un grande sorriso. Pura meraviglia.

Francesco Ferri, economista, Presidente di Lombardia Informatica S.p.A, ha parlato di innovazione e trasformazione digitale nella medicina e, in particolare, nella sanità regionale. Big Data e Intelligenza Artificiale, IoT (Internet of Things) possono creare un circolo virtuoso tra paziente-personale sanitario-tecnologia. Regione Lombardia si sta occupando di medicina predittiva con il progetto relativo alla presa in carico del paziente cronico: una rivoluzione che mette il paziente al centro, quindi non è più il singolo che deve curarsi ma è il sistema sanitario che si prende cura di lui. Francesco ha portato ad esempio la raccolta dei dati sanitari che nella nostra regione è stata fatta negli ultimi 20 anni da 300 strutture ospedaliere, 150.000 operatori sanitari, 160.000.000 di prestazioni specialistiche ogni anno, 18 anni di ricoveri ospedalieri, 11 anni di prestazioni farmaceutiche, ogni cittadino lombardo ha un proprio fascicolo sanitario elettronico con dentro tutte le informazioni utili alla cura. L’obiettivo è ambizioso: migliore assistenza, migliore soddisfazione del paziente, minori costi per il sistema (e quindi, per la collettività).

Ilaria Galbusera, Capitano nazionale pallavolo sorde. Il suo benvenuto al pubblico, dal palco, lo ha dato nel linguaggio dei segni. Attesa, silenzio. E poi ancora un silenzio ricco di emozioni da raccontare. Non udire non significa non avere nulla da dire. E Ilaria ce lo ha fatto capire benissimo. I sordi, dice, non sono malati. La sordità non è una malattia ma una mancanza che si può compensare, un limite che si può superare. Sorda dalla nascita, Ilaria è cresciuta bilingue: LIS, la lingua dei segni, e l’italiano, insegnato dalla mamma udente. Una famiglia speciale, un po’ udente e un po’ sorda, capace di trasmettere ad Ilaria tanta grinta, voglia di vivere, di condividere, di giocare e…di vincere. Oggi Ilaria è impegnata con i ragazzi, nelle scuole, su progetti di inclusione. Spiega che non c’è da avere paura del diverso, che la diversità non è altro che una ricchezza che può far vedere e sentire il mondo con altri occhi. È solo aprendosi al diverso che possiamo rendere questo mondo più vivibile, senza più barriere, alla portata di tutti. Recentemente Ilaria è stata insignita del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Sergio Mattarella per il suo ruolo nel sociale.

Anna Zhilyaeva

Due i contributi artistici sul palco. Anna Zhilyaeva, artista franco-russa specializzata in pittura 3D, che con il suo stile pittorico davvero unico, il Volumismo, e l’uso della realtà virtuale ha portato il pubblico dentro la sua opera d’arte, infrangendo la legge di gravità e facendo vivere un’esperienza unica. Daniele Sorisi, acrobata, fondatore della compagnia MagdaClan, si è esibito in una delicata danza acrobatica.

Obiettivo e aspirazione di WONDER è meravigliare, incuriosire, celebrare la bellezza e l’innovazione per alzare lo sguardo oltre ciò che conosciamo in prima persona.

Ancora una volta, il pubblico è stato coinvolto in un’appassionante esperienza di ispirazione, crescita e contaminazione delle idee.

Cinzia Xodo, curatrice e licenziataria del format americano, entusiasta della 5° edizione di TEDxBergamo: “In un momento di forte crisi per l’umanità, di messa in discussione dei valori fondanti la società, che vede la crescita esponenziale delle tecnologie Let’s Wonder ci vuole riportare e ricordare di porsi ancora domande, a volte scomode. Let’s Wonder è la curiosità dei bambini (come ci ha ricordato Louis Schwartzberg, famoso time-lapse photographer, che ha concesso in esclusiva la messa in onda di un suo video dal titolo Wonder); è prendere in considerazioni elementi o aspetti che ancora non avevamo considerato; è anche voce della necessità di non smettere mai di imparare. Oggi più che mai si è potuto toccare con mano il futuro: un futuro fatto di passione, cultura, innovazione, studio, integrazione ed inclusione, empatia, comprensione reciproca, attenzione all’ambiente e molto di più. Ogni speaker ha portato la propria esperienza specialistica, idea, necessità ed ha parlato a cuore aperto della sua passione.  Ognuno di noi ha portato a casa nuovi punti di vista, risposte e domande ancora aperte che aspettano di essere completate. Perché TEDx è più un punto di partenza che un punto di arrivo.”

Il prossimo appuntamento è con TEDxBergamo AdventureIDEE IN AZIONE.

Sabato 15 giugno 2019 Porte Aperte all’Innovazione, per scoprire ed incontrare insieme le realtà più futuristiche presso il Polo Tecnologico di Dalmine, con il supporto speciale di Bergamo Sviluppo – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Bergamo.