“Einstein & Me” in scena al Politeama Rossetti lunedì 25 febbraio – di e con Gabriella Greison

Dopo aver presentato lo spettacolo e il libro Einstein & Menel corso di un affollatissimo incontro con il pubblico al Café Rossetti lo scorso lunedì, è giunto per Gabriella greison, il momento di calcare il palcoscenico del Politeama Rossetti per interpretare lunedì 25 febbraio alle 20.30 il monologo che dedica ad Einstein e alla figura femminile con cui ha condiviso parte della vita, del genio, delle intuizioni. Una donna di cui si è raccontato troppo poco.

Per lo Stabile regionale che da alcune stagioni traccia un proprio itinerario di ricerca intrecciando temi scientifici e linguaggi teatrali, in sinergia con ProEsof, nellattesa del 2020 quando Trieste sarà Capitale Europea della Scienza lo spettacolo rappresenta una nuova occasione di approfondimento e conoscenza.

«Mileva ha 21 anni ed è seduta tra i banchi della prestigiosissima aula di fisica del Politecnico di Zurigo, è la quinta donna in assoluto a frequentare una Facoltà scientifica e di questo va fiera. È il 1896 e il mondo sta cambiando. La fisica Mileva è desiderosa di far parte di questo stravolgimento in atto in ogni settore, con la sua mentalità scientifica vuole dimostrare a sé stessa che una donna può realizzare i propri sogni. Sta vivendo la sua estate più bella. Il suo carattere è tuttaltro che banale: ha l’abitudine di contare gli angoli retti che trova lungo il suo cammino, le piacciono i treni, gli elenchi, e tutto ciò che può essere numerato. È una secchiona, e non fa nulla per nasconderlo. Questo particolare salta subito all’occhio ai professori e ai compagni di corso, che reagiscono diversamente. Uno in particolare è completamente estasiato da lei, un ragazzo spettinato, spocchioso e perdigiorno, Albert Einstein. Dopo lunghi mesi di corteggiamento, in cui condividono tutti gli aspetti più sani e belli della vita universitaria, comprese le nozioni di fisica che studiano insieme, Mileva cede al Albert, e si lascia trasportare dall’amore. Mileva per tutto questo tempo ha un’amica immaginaria con cui parlare della sua evoluzione come donna e come scienziata, Madame Marie Curie, che per lei è un riferimento indiscusso. Ma arriverà l’autunno nella vita di Mileva, e poi l’inverno, con due figli da mantenere e l’esplosione di Einstein come scienziato, strada che a lei sarà preclusa».

Con queste parole Gabriella Greison presenta la figura di Mileva Marić, prima moglie di Einstein che sacrificò la propria carriera per il successo del marito.

Dopo il successo suscitato lo scorso anno dal suo 1927 – monologo quantisticola fisica, autrice, attrice, giornalista Greison porta sulla scena questo bellissimo personaggio femminile, troppo trascurato dai biografi di Einstein, a cui desidera restituire una nuova primavera ed estate, una giusta luce.

Lamore di Mileva per Einstein è raccontato in parallelo alla passione di Gabriella Greison per la sua figura di scienziato, ma sono evidenziate anche le difficoltà di Mileva come donna ad imporsi e ad essere ascoltata nel mondo scientifico del suo tempo. La pièce assume allora un ulteriore significato, quello di stimolo per le donne di oggi che percorrono il difficile cammino per ottenere un giusto rilievo sociale, il riconoscimento del proprio ruolo e del proprio valore, un dignitoso trattamento nel mondo del lavoro: «È proprio grazie a una donna come Milevasostiene Gabriella Greison che le ragazze e le donne di oggi possono realizzare i propri sogni, frequentare facoltà scientifiche e realizzarsi prima di tutto per sé stesse».

Einstein & Meva in scena solo lunedì 25 febbraio alle ore 20.30, al Politeama Rossetti per il cartellone Altri Percorsi

I biglietti ancora disponibili si possono acquistare nei consueti punti vendita e circuiti oppure in internet accedendo direttamente dal sito del Teatro, www.ilrossetti.it. Per ogni informazione ci si può rivolgere al numero 040. 3593511.




Esce oggi “OH BROTHER” il nuovo singolo del songwriter THE LEADING GUY per Sony Music

È il nostro essere umani a poterci salvare, è il nostro sentire comune che deve essere risvegliato, il nostro pensare anche al prossimo. È la nostra empatia verso il dolore altrui che deve essere scoperchiata perché quel dolore, in fondo, è anche nostro e ci accomuna agli altri.

 

Ed è esattamente questo che Oh Brother si prefigge come proposito: essere un abbraccio universale, un conforto comune o, come afferma il suo autore The Leading Guy, “una stampella emotiva per chi rimane ed è costretto ad affrontare un vuoto che non pensava possibile”.

 

Dopo i singoli Times, Land of Hope e Black, torna il cantautore cresciuto artisticamente in Irlanda: Simone Zampieri, in arte The Leading Guy, che col nuovo brano Oh Brother (l’uscita audio è prevista per venerdì 22 febbraio), rispetto ai precedenti, mostra la parte più profonda e riflessiva del suo progetto artistico, pur restando nella sfera british dal respiro internazionale. È l’ultimo singolo e il nuovo passo di un percorso di circa un anno – e quattro singoli – che ha portato l’artista a raccontare la sua nuova strada musicale, intrapresa sotto l’etichetta Sony Music, esprimendo in questo capitolo tutta la sua capacità narrativa e introspettiva.

Oh Brother è il brano della nuova produzione a cui l’artista emotivamente è più legato, essendo la sua personale riflessione su fatti di vita realmente accaduti e per il tema profondo e delicato trattato, che cerca di affrontare con rispetto e in punta di piedi.

La vita è imprevedibile ed è questa sua peculiarità a renderla a volte meravigliosa, altre infausta e Oh Brother vuole essere una preghiera laica che accoglie i momenti difficili e delicati di tutti senza vie preferenziali o differenze e lo fa nell’abbraccio giusto, quello pronto a sollevarci, a sostenerci e a prendersi carico del nostro respiro costante e lento, così come deve essere vissuto.

La canzone vanta collaborazioni con musicisti e addetti ai lavori di assoluto prestigio e fama nazionale e internazionale, come il produttore e sound designer Taketo Gohara (Vinicio Capossela, Brunori Sas, Elisa, Negramaro, Motta), il Maestro Stefano Nanni (Luciano Pavarotti, Paolo Fresu, Gabriele Mirabassi, Fabrizio Bosso, Negramaro), arrangiatore e direttore della sezione archi degli Edodea, ensemble di assoluta qualità ed esperienza.

 

Nel brano, la voce calda e graffiante di The Leading Guy è supportata da una seconda voce femminile, come a voler dare un effetto riverberato che richiami all’eternità e al concetto chiave che, anche di fronte ad una perdita, non siamo mai veramente soli. Troveremo dietro l’angolo un nuovo slancio emotivo, un’anima eterna pronta a consolarci, l’anima eterna che ci abbraccia tutti.

 




Ortogiardino alla Fiera di Pordenone dal 2 al 10 marzo

L’8^ edizione del Festival Dei Giardini sarà l’evento di punta con realizzazioni d’autore sul tema “NONvuoti – GREY TO GREEN” in fiera e in città.

Ortogiardino 2019 festeggia 40 primavere con tante sorprese per gli appassionati del verde domestico e della vita all’aria aperta

Tutto pronto per la 40^ edizione di Ortogiardino, Salone della floricoltura, orticoltura, vivaismo in programma alla Fiera di Pordenone dal 2 al 10 marzo; E’ questa la manifestazione con più visitatori in assoluto nel calendario di Pordenone Fiere, attesissima dagli amanti del verde domestico che in fiera possono trovare idee e consigli per rinnovare terrazzi e giardini in vista dell’arrivo della bella stagione. 25.000 mq di aree coperte si trasformano durante i nove giorni di manifestazione in una spettacolare festa della natura dove grandi allestimenti a giardino si alternano a circa 300 stand commerciali curati da vivai, floricoltori, rivenditori di bulbi e sementi, concimi, attrezzature per il giardinaggio, mobili per esterni, pronti a soddisfare il desiderio di shopping verde dei visitatori.

Ortogiardino è anche un appuntamento segnato nei calendari di tanti operatori professionali: architetti paesaggisti, vivaisti, agronomi e progettisti del verde pubblico che trovano tra le proposte del Festival dei Giardini spunti innovativi e stimoli per la propria attività.

L’evento mette a confronto le migliori idee nella progettazione di giardini su un tema che varia ad ogni edizione: il tema del Festival dei Giardini 2019, è “NONvuoti – GREY TO GREEN”. I 12 progetti selezionati dalla commissione tecnica secondo criteri che valorizzanol’abilità tecnica e la conoscenza delle piante, la progettualità, la maturità e l’estro dei progettisti nel creare aree relax e benessere esterne, sono realizzati e visitabili all’interno di Ortogiardino e in Piazza XX Settembre a Pordenone dove anche quest’anno sarà costruita un’area verde dedicata alla città.

Il successo di Ortogiardino è legato anche al ricco programma di eventi collaterali che fanno da contorno ai giardini e ai fiori. Quest’anno, in occasione del 40° compleanno della manifestazione, molte novità attendono i visitatori: rinnovato e ampliato il Salone dei Saporisi sposta al padiglione 9 (ingresso nord del quartiere fieristico) con tante specialità enogastronomiche tipiche da tutta Italia. A completare l’area dedicata allo shopping agroalimentare ci sarà al padiglione 8 il Mercato a Km 0 di Campagna Amica a cura di Coldiretti con aziende agricole di eccellenza della provincia di Pordenone che in fiera presentano i loro prodotti freschissimi: formaggi, confetture, marmellate e molto altro ancora.

Un nuovo evento invece attende i visitatori al padiglione 1 (ingresso sud): si tratta dell’Emporio Verde: un’originale mostra di arredi e decori per giardini e terrazzi realizzati da artigiani e piccole aziende. Vengono lanciate da qui le tendenze della prossima primavera estate: i colori, gli stili, gli accessori a cavallo tra moda e design. Regina incontrastata di Ortogiardino è anche quest’anno l’orchidea, protagonista della storica mostra mercato a lei dedicata “Pordenone orchidea”. Allestimenti spettacolari realizzati con pareti verdi di ultima generazione, incontri culturali ed enogastronomici fanno da cornice all’esposizione di diverse e raffinate specie internazionali all’interno di un suggestivo ecosistema con oltre 150 diverse tipologie di orchidee.

Ortogiardino, Fiera di Pordenone dal 2 al 10 marzo 2019

Orari: dal lunedì al venerdì dalle 14.00 alle 19.00. Sabato e Domenica dalle 9.30 alle 19.30

www.ortogiardinopordenone.it




A Pordenone il mito di Valvoline, Giorgio Carpinteri

La mostra delle tavole originali di Giorgio Carpinteri e GregaMastnak si inaugura allo studiovivacomix di Pordenone, via Montereale, 4/b, sabato 23 febbraio alle ore 18 alla presenza degli autori. La mostra è il suggello della 19esima edizione di Viva i Fumetti/Viva l’Animazione (Zivel Strip/ZivelaAnimacija) e per l’occasione verrà presentata anche una cartella a tiratura limitata, numerata e firmata di un’opera di Giorgio Carpinteri.

Un’ occasione speciale di conoscere da vicino il lavoro di un autore dal segno che ha contraddistinto la rivoluzione del Fumetto negli anni ’80 e che rimane sempre fortemente icastico, richiamando lo stile delle Avanguardie, come il Cubismo e il Futurismo.
La manifestazione Viva I Fumetti è organizzata dall’Associazione Viva Comix e da Stripburger e si concluderà il 24 maggio con l’esposizione degli elaborati selezionati e la premiazione dei vincitori del concorso presso la Biblioteca Civica. Per le informazioni relative al bando potete consultare il sito www.vivacomix.net.

GIORGIO CARPINTERI – Pennino tra i più acuminati del fumetto italiano e internazionale, Giorgio Carpinteri è nato a Bologna (07.06.1958), vive e lavora a Roma.
Cofondatore con Igort, Lorenzo Mattotti, Daniele Brolli, Marcello Jori e Jerry Kramsky del gruppo Valvoline, il collettivo artistico che ha rivoluzionato la comic art, nel 1985.

Dal 1986 inizia la collaborazione con la Rai e molti altri broadcast (tra cui Disney Channel, NatGeo, Discovery Real Time, etc) in qualità di autore e art director.

Ha vinto il premio “Best illustrator” nel 1999 a Lucca Comics. Ha insegnato Grafica all’Università di Siena (Scienze della Comunicazione).

Tra le sue mostre più importanti citiamo: “Registrazione di frequenze”, a cura di Francesca Alinovi, Galleria d’Arte Moderna (Bologna, 1982) e “Valvoline Story”, Fondazione del Monte (Bologna, 2014).

Questi sono gli ultimi libri pubblicati anche in nuove edizioni: “Polsi Sottili”, Coconino/Fandango (2013), “PopEye”, Oblomov Edizioni (2017), “Aquatlantic”, Oblomov Edizioni (2018).

GREGA MASTNAK (1969, Ljubljana) ha completato i suoi studi di pittura presso l’ALUO nel 1995 e
nel 1998 anche i masters di pittura.
Nel 1994/1995 ha studiato alla FAMU, accademia di film a Praga, nella sezione di animazione. Durante i suoi studi ha creato i suoi primi corti animati, pubblicato i suoi primi fumetti ed è stato un regolare collaboratore della rivista settimanale Mladina per alcuni anni. Tra il 1997 e 2001 ha scritto e disegnato tre storie a fumetti (Lov za izgubljenimirolerji, Eksperiment Dr. Jekla, Sledi v snegu) per le riviste PIL e PIL+. Il fumetto Lov za izgubljenimirolerji è stato pubblicato anche nell’album come una pubblicazione indipendente.

Èstato attivo anche come pittore esponendo i suoi lavori in mostre collettive e personali.

Dal 2002 è intensamente impegnato nei film d’animazione.
Tra il 2002 e il 2009 ha creato la
serie animata Bizgeci come regista, sceneggiatore e direttore dell’animazione, mentre nel 2010 ha fondato la casa produttrice OZOR, istituto per immagini moventi, entro la quale viene creata la nuova serie animata intitolata PrincKi-Ki-Do. Finora ha lavorato con collaboratori, animatori e musicisti, realizzando 11 cortometraggi animati con il principe Ki-ki-do nel ruolo principale. Nei lavori di GregaMastnak c’è molto umorismo intrecciato con molta azione. I suoi lavori sono stati mostrati in diversi paesi d’Europa, in Canada, Singapore, Cina, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda, Giappone ecc…

Andrea Forliano




La mostra di Gradimir Smudja al PAFF! Palazzo Arti Fumetto Friuli di Pordenone arriva all’ultimo weekend in un clamoroso crescendo.

Il PAFF! Palazzo Arti Fumetto Friuliil nuovo contenitore culturale pordenonese, alla vigilia della chiusura della mostra accoglie un pubblico sempre in crescita, e affolla i suoi locali con tantissime attività.
Smudja – Da Leonardo a Picasso, un viaggio a fumetti nella Storia dell’Arte”, conferma anche per il suo ultimo fine settimana la doppia visita guidata sabato 23 e domenica 24 febbraio, con inizio alle 15 e alle 18 in entrambe le giornate.

Parallelamente alla mostra, sono già tutti esauriti i diversi laboratori artistici dedicati ai bambini nei quali la responsabile didattica, Eugenia Pupin, elabora in modo artistico il rapporto dei bambini con i loro sentimenti e le loro reazioniDomenica 24 febbraio si chiude il laboratorio dedicato alla felicità, anch’esso – come i precedenti – tutto esaurito. Accanto ai laboratori sono molte le attività in divenire: dagli appuntamenti musicali con Blues in Villa ai tanti laboratori di rilegatura e di altre attività artigianali.

Ingresso + visita guidata € 13,00
Agevolato (over 65, bambini, studenti): ingresso + visita guidata €10,00
Ingresso laboratori € 8,00

Andrea Forliano




“Sabrage” torna con lo Champagne dei GP di F1 sabato 23 febbraio alle 20 in via delle Pelliccerie 10 a Udine

Torna sabato 23 febbraio a “La Sciabola” di via delle Pelliccerie 10 l’evento “Sabrage: l’arte dello Champagne” per offrire insieme buongusto e stile in raffinati calici con le migliori bollicine sul mercato e l’adrenalina della velocità della Formula 1 grazie allo Champagne CARBON, utilizzato durante le premiazioni dei Gran premi. In questo appuntamento di “Sabrage” sarà presentata in anteprima la bottiglia prodotta in esclusiva per i 110 anni di Bugatti, chiamata “ƎB.01”.  I prossimi eventi, sempre caratterizzati dall’originalità e dall’inventiva degli organizzatori, si svolgeranno nelle date del 23 marzo, 30 marzo e 6 aprile.
L’evento che porta a Udine questa eccellenza mondiale è realizzato grazie a cinque realtà friulane diverse tra loro, dal commercio on-line del vino con l’esperto del prodotto all’organizzazione degli eventi, dal blog al locale specializzato. L’unione di intenti si basa sul voler fare sistema per porre in evidenza il meglio dei prodotti e dello stile, sempre nell’ottica del buon vivere e dello stare in compagnia. Stiamo parlando in particolare del sito di eCommerce WeWine con Massimiliano Montanari, nella foto sotto assieme ai titolari de La Sciabola Luxury Drinks di Stefano e Samuel Zampa (locale del centro storico, in particolare specializzato nella somministrazione di bevande alcoliche di alto livello, dagli Champagne ai Gin più pregiati), Deme & Friends con Demetrio Cuzzocrea (pubbliche relazioni ed organizzazione eventi), Whyne del sommelier ed editor Marco Lazzaroni (blog del mondo del vino, con particolare riferimento alle grandi bottiglie italiane e francesi) e High Runway  della fashion e lifestyle blogger Desy Stefanutti.



Olivia Sellerio Zara Zabara 12 canzoni per Montalbano in uscita Venerdì 22 febbraio 2019

Esce il 22 febbraio 2019, prodotto da Palomar/Rai Com e pubblicato da Warner Music Italia, l’album 

Zara Zabara 12 Canzoni per Montalbano di Olivia Sellerio.

Coi due nuovi inediti, ’U curaggiu di li pedi, che commenta la scena dei migranti ne “L’altro capo del filo”, e Comu aceddu finici, che chiude l’episodio “Un diario del ‘43”, diventano 12 le canzoni da lei scritte interpretate e cantate per Il commissario Montalbano e Il giovane Montalbano II   e finalmente potremo ascoltarle in cd e digital download  Olivia Sellerio – Zara Zabara – 12 canzoni per Montalbano

Succede che Olivia sia nata e cresciuta fra i libri, e venga da un’isola in cui ancora risuona il richiamo lasciato all’umanità dalla tragedia greca, e che in questo posto incantato, crudo e meticcio abbia deciso di vivere; succede che abbia una voce, e una voce in capitolo, nel suo specialissimo capitolo, e cuore di carta e sangue d’inchiostro per scrivere canzoni, come queste pagine di vita, che adesso chiama a raccolta e canta nel nuovissimo album.

Dodici brani della cantautrice palermitana, ancora una volta capace di trasformare racconto e sentimento in musica, tra atmosfere mediterranee, sonorità dell’Atlantico, polvere d’Africa e folk americano, nella sua voce piena di reminiscenze e di parole attente a intrecciare storie al melos siciliano e a mille radici di altri modi e mondi, e fare spola tra la Sicilia e altrove.

Storie d’amore, di spartenza e resistenza, di denuncia, di accoglienza cantate dalla sua voce magnetica, scura, viscerale, una voce matrioska che ne contiene tante.

Ad affiancare il canto c’è il suono nobile del violoncello, la fisarmonica coi suoi bordoni avvolgenti, la pulsione del contrabbasso e delle percussioni con le chitarre – diverse a seconda dell’umore del brano – in una fitta rete di linee melodiche; c’è un impasto di corde e archi a dialogare coi sapienti effetti della chitarra elettrica, un accordo acustico-elettronico a favorire l’incontro di sonorità più attuali con quelle della tradizione colta o popolare, siano i temi di origine extraeuropea, il jazz o la musica d’autore del secondo Novecento.

Olivia Sellerio nasce e vive a Palermo, da anni divisa tra i libri e la musica. Cresce nell’amore per le storie e il piacere di condividerle che diventa mestiere, eredita “cuore di carta e sangue d’inchiostro”, e sono questo battito, questo respiro, a muovere per primi la sua voce, il desiderio di farsi tramite di un racconto, testimone di canzoni che racconto sono due volte, di musica e parole.

Un cammino che parte in Sicilia e presto la conduce attraverso altri generi e luoghi della musica, travalica i confini con nuovi incontri dirompenti, ma in Sicilia più che spesso la riporta.

Da anni impegnata nel rinnovare la tradizione musicale della sua terra, il suo lavoro, oggi, è un mosaico nel quale convivono interpretazioni di riconoscibile impronta jazz con vocalità mediterranee e africane, latinoamericane e neolatine, che si fondono in un incontro inedito, un’opera di ricerca e sintesi che accorda linguaggi e generi musicali dei mondi diversi, interpretati da Olivia nel tempo, coniugandoli fra loro e al melos siciliano, dai successi internazionali di “Accabbanna”, che nel 2005 firma a quattro mani con Pietro Leveratto, affascinante e inedita commistione di melos popolare siciliano e jazz d’autore, che la porta sui grandi palchi della scena nazionale e internazionale, alle canzoni che dal 2014 canta e scrive per le serie del commissario di Vigàta raccolte e pubblicate da Warner Music in Zara Zabara.

Per i suoi lavori in lingua siciliana Olivia ha ricevuto: Premio speciale “Donna di scena”2006; Premio Donna nel Jazz 2006; Premio Rosa Balistreri – Alberto Favara 2013; Premio Efebo d’Oro per Nuovi Linguaggi per la Musica 2015; Premio Donna del Mediterraneo per le Arti dello Spettacolo 2018; Premio A.N.D.E. 2018




Domenica 24 febbraio ZANNA BIANCA al Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Nel grande Nord, al centro di un silenzio bianco e sconfinato, una lupa con chiazze di pelo color rosso cannella sul capo e una lunga striscia bianca sul petto, ha trovato la tana migliore dove far nascere i suoi cuccioli. Tra questi un batuffolo di pelo che presto diventerà il lupo più famoso di tutti i tempi…. I meravigliosi romanzi d’avventura di Jack London sono la fonte di ispirazione di Zanna Bianca – Della natura selvaggia, nuovo appuntamento della rassegna “Teatro Bambino” dedicata ai piccoli spettatori e alle famiglie, in programma al Teatro Nuovo Giovanni da Udine domenica 24 febbraio 2019 con inizio alle ore 17.

Zanna Bianca – della natura selvaggia è uno spettacolo che vive nel corpo di un lupo, da quando il cucciolo scopre il mondo fuori dalla tana a quando fa esperienza della vita, della morte, della notte, dell’uomo; è un racconto che corre sul bianco gelo della neve, si scalda intorno al calore del fuoco, ascolta il vento tra gli alberi della foresta, annusa l’avvicinarsi di creature amiche e nemiche. L’ipnotica, sciamanica narrazione di Luigi D’Elia porta fuori dal tempo adulti e bambini, che, condotti ad un comune stato senza età e identità, vivono di passi cauti e scatti improvvisi, di silenzi sensibili, di zuffe e di complicità. Annodati tra loro dalla sapientissima mano di Francesco Niccolini, i due capolavori di Jack London Zanna bianca e Il richiamo della Foresta danno vita a un’epopea con un solo orizzonte: la libertà. 

“Teatro Bambino” è realizzato con la consulenza artistica di teatroescuola dell’Ert FVG e il sostegno di Civibank e Impresa edile Rossi F.lli di Variano di Basiliano (Ud) e fa parte fa parte del percorso “Udine Città-Teatro per i bambini” ideato e organizzato dal Teatro Nuovo Giovanni da Udine e dal CSS Teatro stabile di innovazione del FVG.

Prossimo e ultimo appuntamento della rassegna sarà il 10 marzo con un altro grande classico rivisitato con intelligenza e sensibilità, Cappuccetto Rosso.

Biglietto a posto unico: 6 euro. Età consigliata: dagli 8 anni.

Biglietteria del Teatro attiva dal martedì al sabato dalle ore 16.00 alle 19.00. Domenica sportelli aperti a partire dalle ore 15.30 (info tel. 0432 248418, biglietteria@teatroudine.it).Biglietti in vendita anche online su www.teatroudine.it e www.vivaticket.it.

 

TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE




UNA VERSIONE “CAPOVOLTA” DELL’INTRAMONTABILE LAGO DEI CIGNI Sabato 2 marzo alle 20.45 al Teatro della Corte di Osoppo

Insieme forse solo a Giselle e a La Bella addormentata, il Lago dei cigni rappresenta una pietra miliare del balletto classico. Rappresentato nella sua struttura coreografica originale o riadattato in modo più o meno audace, l’intramontabile e acclamato balletto musicato da Čajkovskij è da sempre applaudito in tutto il mondo.
E non mancherà di stupire anche la versione coreografata e ridisegnata da Esther Balfe e Liz King che porteranno, sabato 2 marzo alle 20.45 al Teatro della Corte di Osoppo, “Il lago dei cigni capovolto”, pièce curata da Nikolaus Selimov, direttore della Music and Arts University di Vienna, che ha ideato un programma cucito su un pubblico contemporaneo.
Anche la danza, dunque, protagonista nella ricca stagione messa a punto da Anà-Thema Teatro, che per l’occasione presenta, in esclusiva per il suo pubblico, uno spettacolo con i ballerini dell’ultimo anno di laurea alla prestigiosa scuola viennese, impegnati ad eseguire questa versione riveduta e adattata con alcuni elementi presi dagli “atti bianchi” del balletto tra cui la “Danses des petites cygnes”, la “Danza dei piccoli cigni”, che rappresenta la coreografia originale.
Un lavoro, quello che il pubblico di Anà-Thema potrà gustare a Osoppo, che comprende anche alcune sezioni rivisitate e coreografate non solo partendo dall’originale “Schwanensee Remixed” di King e Guerin, ma anche ulteriori lavori curati da rinomati danzatori e pedagoghi di fama internazionale. Le musiche originali di Čajkovskij saranno affiancate da quelle composte da Pulsinger&Tunakan.
Per consentire al sempre folto pubblico che accorre ad Osoppo di assicurarsi il proprio posto, Anà-Thema consigliata la prenotazione, telefonando allo 04321740499 o al 3453146797, o inviando una email all’indirizzo info@anathemateatro.com.



Linea verde life a Pordenone

Le eccellenze di Pordenone e del suo territorio saranno le protagoniste di Linea Verde life, il format di Rai 1 che sarà trasmessa sabato 16 marzo dalle 12.20 alle 13.30.
Recentemente l’autore e regista Andrea Pasquini con la programmista Monica Perez, sono stati in città per il sopraluogo propedeutico alle riprese. In particolare si sono incontrati con gli assessori al turismo Guglielmina Cucci e all’ambiente Stefania Boltin per affrontare i temi da trattare che si occuperanno di approfondire alcuni aspetti significativi del territorio. Saranno esplorate le tipicità di carattere ambientalenaturalistico, l’ enogastronomia, l’innovazione con alcune tematiche di attualità nell’ambito delle start up e su alcune peculiarità sui servizi sul territorio. Dopo i sopralluoghi e gli incontri con le diverse persone che interverranno nella trasmissione in qualità di esperti di specifici settori, è stato predisposto il canovaccio della trasmissione le cui riprese inizieranno la prossima settimana. Tre troupe saranno impegnate a registrare i vari servizi.
Le due esponenti della giunta retta dal sindaco Alessandro Ciriani concordano nell’affermare che questa è un’ ulteriore opportunità per promuovere e valorizzare Pordenone e le sue peculiarità, riportarne l’interesse al centro dell’attenzione dell’Italia intera, quell’attenzione che spesso passa in secondo piano per la nostra posizione geografica ritenuta decentrata.