VELOCITÀ IN SALITA: MICHELE MANCIN PREMIATO A MONZA DA ACI SPORT PER IL TIVM

MANCIN PREMIATO A MONZA DA ACI SPORT PER IL TIVM

Il pilota di Rivà, nel recente weeekend, è stato protagonista, all’autodromo brianzolo, durante la festa che ha raccolto tutti i campioni nazionali dell’automobilismo sportivo.

Rivà (Ro), 19 Febbraio 2019 – Si è tenuta tra Venerdì e Sabato scorso la cerimonia ufficiale di premiazione di ACI Sport, durante la quale sono stati festeggiati tutti i campioni italiani, delle varie discipline sportive che danno vita all’automobilismo sportivo.

Nell’ambito della velocità in salita il Polesine, più precisamente la cittadina di Rivà, è stata brillantemente rappresentata dal vincitore del Trofeo Italiano Velocità Montagna 2018, classe A 1600, Michele Mancin.

Il pilota della Citroen Saxo gruppo A, curata da Assoclub Motorsport ed iscritta per i colori della scuderia Mach 3 Sport, ha quindi potuto ricevere un altro prestigioso trofeo da inserire nella propria, già ricca, bacheca.

Un sigillo particolarmente importante, quello centrato dal polesano, capace di raddrizzare una stagione nata sotto ben altre aspettative e che, nel corso dell’annata, si è rivelata molto avara.

“È stata un’occasione molto speciale ed emozionante” – racconta Mancin – “e di questo voglio fare i miei personali complimenti allo staff di ACI Sport. Nonostante qualche parere sfavorevole dei puristi ritengo che riunire, in un evento di questo tipo, tutti i campioni nazionali è il modo migliore per dare solidità a tutto il nostro movimento sportivo. Erano presenti davvero tante persone ed è stato molto interessante potersi confrontare con piloti provenienti da discipline profondamente diverse dalla nostra, dai rally alla pista, passando per gli slalom.”

Un gradito ritorno, quello di Mancin a Monza, il quale non si è lasciato sfuggire l’occasione per un tuffo nella storia del tempio della velocità.

“Una volta terminata la cerimonia” – sottolinea Mancin – “abbiamo potuto fare due passi nell’autodromo. Era da parecchio tempo che non venivo qui. Il contesto è, a dir poco, magico. Il parco, la villa, tutto trasuda storia sportiva. Vogliamo poi dire qualcosa del vecchio anello ad alta velocità? Immaginarsi le imprese dei campioni di un tempo su queste paraboliche, dove è difficile persino stare in piedi, è un’emozione unica.”

Seppure i ricordi nostalgici siano un importante motore per la passione il portacolori della scuderia polesana ha ben saldi i piedi nel presente, con un futuro che potrebbe riservare delle opportunità di crescita interessanti.

“Festeggiare un altro titolo nazionale” – conclude Mancin – “in un contesto blasonato, nel tempio della velocità, ci gratifica per il lavoro svolto nel 2018 ma, al tempo stesso, rilancia le nostre ambizioni per la nuova stagione. Assieme allo staff di Mach 3 Sport stiamo lavorando ad un progetto molto ambizioso, del quale per scaramanzia non parlo ora. Ci stiamo davvero impegnando al massimo per raggiungere il nostro obiettivo e, se dovesse concretizzarsi come speriamo, sarebbe un altro importante traguardo raggiunto nella nostra storia sportiva.”




Snow Volley Tour – La prima tappa in Friuli Venezia Giulia il 9 e 10 marzo sullo Zoncolan

L’Acqua San Bernardo Snow Volley Tour sbarca per la prima volta in Friuli Venezia Giulia. Sabato 9 e domenica 10 marzo la Baita Goles sul Monte Zoncolan ospiterà una tappa del circuito Italiano nato nel 2015. Artefice dell’iniziativa il Gruppo Sportivo Pallavolo Lucinico, in collaborazione con la Smilevents Apssd di Gorizia e con Snow Volley Italia. Il tutto sarà possibile grazie all’ospitalità del gestore della Baita Goles, Teodoro Caldarulo, oltre che del supporto della Promoturismo Fvg. Lo Snow Volley è una disciplina emozionante e coinvolgente, capace di abbinare la spettacolarità del beach volley e gli scenari mozzafiato della montagna, tanto che sarà proposto come sport dimostrativo alle prossime Olimpiadi. La testimonial dell’evento sarà Maijda Cicic, allenatrice delle giovanili della Libertas Martignacco. 

Bumbaca Gorizia 20.02.2019 Presentazione Snow Volley Italia tour Monte Zoncolan © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

L’evento è stato illustrato oggi a Udine nella sede di via Gorghi di BancaTer da Matteo Carlon di Snow Volley Italia, Ascanio Cosma della Pallavolo Lucinico e Diego Falzari della Smilevents. 




Sabato 10 agosto i Pink Sonic saranno sul palco del festival di Majano

Secondo concerto annunciato per la 59° edizione del Festival di Majano. Dopo la rock band britannica The Darkness, che sarà sul palco dell’Area Concerti il 21 luglio, ad appassionare ancora il pubblico sarà il gradito ritorno dei Pink Sonic, progetto di livello europeo dedicato ai mitici Pink Floyd, appuntamento con la band diventato un vero must dell’estate delFestival di Majano. Lo spettacolo proposto dai Pink Sonic ha saputo perfezionarsi negli anni in maniera sostanziale, diventando, grazie alla fedeltà del suono e a scenografie mozzafiato, uno dei tributi più apprezzati d’Europa alla band britannica. I Pink Sonic saranno quindi sul palco del Festival di Majano il prossimo sabato 10 agosto (inizio alle 21.30), per il concerto organizzato da Zenit srl, in collaborazione con Pro Majano, Regione Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFVG. Biglietti in vendita online e nei punti autorizzati Ticketone a partire dalle15.00 di giovedì 21 febbraio. Info e punti vendita su www.azalea.it .

Una serata evento interamente dedicata al mito dei Pink Floyd, un appuntamento che si annuncia già come imprescindibile per i tanti fan della band e più in generale per tutti gli appassionati di grande rock, dove protagonista sarà la musica che ha fatto la storia, ma anche le atmosfere uniche che la i Pink Floyd hanno saputo regalare. Il progetto Pink Sonic nasce nel 2011 su iniziativa di Francesco “Pavananda” Pavan, cantante e chitarrista di caratura internazionale che unisce in sé eccentricità e talento. Da oltre vent’anni vive con 33 gatti in alta montagna appartato dal mondo dove, in piena solitudine, si dedica costantemente alla perenne ed inesauribile ricerca del sound e del rig perfetto. La sua casa colma di amplificatori, chitarre e diavolerie di ogni tipo diventa così lo scenario ideale e suggestivo per la ricerca spasmodica dell’anima, del sound di David Gilmour. La scelta accurata dei musicisti, le luci e i laser, l’immancabile cerchio del diametro di 5 metri (sul quale vengono proiettate ispirate immagini oniriche) e le 32 teste mobili che lo contornano e che creano disegni luci superbi, rendono questo show uno spettacolo unico ed esaltante, che pone, ancora più dell’aspetto tecnico, l’aspetto emotivo al centro dello spettacolo. Un’occasione speciale per ripercorrere il sound di alcuni grandi capolavori della band, da “The Piper at the Gates of Dawn”  (1967) a “Wish You Were Here”  (1975), da “The Dark Side Of The Moon” (1973), al mitico “The Wall” (1979). Ai concerti dei Pink Sonic le emozioni non mancano mai, grazie al talento di questa band di undici eccellenti musicisti italiani e internazionali. I Pink Sonic sono: Francesco “Pavananda” Pavan (guitars, lead vocal), William Moor (drums), Michele Lavarda (bass & vocals), Gioel Stradiotto (keyboards), Gabriele Andreotti(sax), Marco Marinato (rhythm guitar), Valerie BuckleyManuela MilaneseNicole Stella(vocals).

 

Il Festival di Majano è organizzato dalla Pro Majano, in collaborazione con Regione Friuli Venezia GiuliaPromoTurismoFVGComune di MajanoAssociazione regionale tra le Pro LocoComunità Collinare del FriuliConsorzio tra le Pro Loco della Comunità Collinare.

 




Aida Talliente, prima assoluta a Udine per Il Vangelo delle Beatitudini il 23 febbraio teatro San Giorgio Udine

 

“C’è un disperato bisogno di sperare e parlare di speranza.  Di vederla attuata in azioni concrete, cercarla, gridarla”. Una convinzione forte e auspicabile quella che guida il nuovo percorso autoriale dell’attrice Aida Talliente, “perché – continua – sono convinta che il bene sia la fonte del sacro”.
Il Vangelo delle beatitudini – la nuova creazione al suo debutto in prima assoluta, il 22 e 23 febbraio al Teatro S. Giorgio di Udine, ospite della stagione di Contatto 37 del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG  (che co-produce lo spettacolo con Teatro Aria di Pergine)  – diventa allora una lettera scritta al mondo e incontra storie fragili eppure luminose di uomini e donne che osano ancora sperare nonostante esperienze difficili come il carcere, la morte, il peso del silenzio, l’ingiustizia.
Sabato 23 febbraio, al termine dello spettacolo, Aida Talliente e la compagnia incontrano il pubblico. Interviene Pierluigi Di Piazza, Centro d’accoglienza “Ernesto Balducci”, Zugliano e conduce l’incontro Alberto Bevilacqua.

L’evangelico Discorso della montagna, laicamente riportato agli uomini del nostro tempo, segna per Aida Talliente la traccia per entrare dentro un percorso di parole e storie che si interrogano sul tema della speranza, che la chiedono, la cercano.  Speranza legata agli affetti più cari, speranza davanti alla difficoltà del vivere, speranza dove non è possibile averne, speranza come augurio.
I quattro quadri che compongono lo spettacolo mostrano quindi volti e condizioni umane differenti per la loro storia ma legate da un discorso comune sulle Beatitudini.
A raccontare, oltre alle parole, sono anche  grandi immagini proiettate e scomposte da prismi che attraverso giochi di luce disegnano non solo lo spazio scenico ma anche quello emotivo.
Sono opera dell’artista multimediale Cosimo Miorelli. Sono disegni e ombre che si compongono e si dissolvono a svelare lentamente paesaggi diversi, mentre melodie di giocattoli o piccoli oggetti che nascono direttamente nello spazio scenico, per costruire l’ambiente di ogni storia.
A questo dispositivo scenico danno, inoltre il loro contributo, Luigi Biondi, per il disegno luci, Alessandro Barbina, come assistente al suono,
Roger Foschia, assistente al video e alle proiezioni, Luigina Tusini, per gli elementi scenici, Giulia Spangaro e Virginia Di Lazzaro, grafica per le proiezioni, Massimo Toniutto, Alberto Novello, Giorgio Pacorig, per la consulenza e realizzazione sonora.

“Il primo quadro è per gli umili e i puri di cuore – aggiunge Aida Talliente – ed è dedicato alla mia famiglia. Nel secondo quadro – dedicato a Mario Vatta – parleremo di quelli che piangono e quelli che hanno compassione.  Il terzo quadro è per i non violenti, ispirato a un mio incontro, quello con F. L. R., ergastolano in un carcere di massima sicurezza. Infine, il quarto quadro, per “quelli che hanno fame e sete di giustizia e i perseguitati a causa della giustizia”, in cui mi riferisco a tutti coloro che hanno il coraggio di andare fino in fondo perché sentono che qualcosa esisterà, aldilà di me, aldilà di te, aldilà di quello che succederà”.

BIGLIETTERIA TEATRO CONTATTO: Teatro Palamostre, piazzale Paolo Diacono 21, da lunedì a sabato ore 17.30 – 19.30 tel +39 0432 506925,  biglietteria@cssudine.it, www.cssudine.it – Prevendita online sul circuito Vivaticket

mtr




AL TEATRO CORSO DI MESTRE ANGELO DURO CON “PERCHÈ MI STAI GUARDANDO?” Sabato 23 febbraio

Attore di teatro e di cinema, tra i volti più noti del programma tv “Le iene” e web influencer da 1 milione e mezzo di follower, sabato 23 febbraio (ore 21.15) arriva al Teatro Corso di MestreAngelo Duro con il suo one man show “Perché mi stai guardando?”, un’autoanalisi pungente e ironica incentrata sulle storture della vita e della società che lo hanno portato a essere ciò che è oggi.

 

Angelo Duro è noto per il suo carattere cinico e controverso. In questo spettacolo comico ci racconta la storia di come da “bravo bambino” ha reagito alle fregature della vita scegliendo la strada del diventar cattivo, analizzando la realtà, l’uomo e la donna, gli animali, il presente e il futuro. Dice quello che pensa con estrema sincerità e mostrandoci un nuovo punto di vista, capace di trattare anche argomenti delicati e importanti quali l’omofobia e il razzismo mescolando leggerezza a verve pungente.

In 75 minuti tutti d`un fiato, da solo sul palco con un microfono a filo come nella migliore tradizione degli standupper americani, analizza a modo suo la realtà di ieri e di oggi, rimarcando i tanti e troppi stereotipi che ci condizionano inconsapevolmente.

Angelo Duro è diventato popolare con il programma televisivo “Le Iene” su Italia 1, dove, con “Nuccio-Vip” prima e con “il Rissoso” e “I sogni di Angelo” poi, è riuscito ad ottenere picchi di audience in ogni puntata. Si è anche affacciato al mondo del cinema con il film “Tiramisù” con Fabio De Luigi. Angelo è divenuto in pochi anni una delle più influenti personalità sui social network, dove un esercito di oltre 1 milione e 600 mila follower lo segue con simpatia ed affetto (quasi 100 mila solo su Instagram). I suoi video su Facebook contano milioni di visualizzazioni e centinaia di migliaia sono i commenti ed i like.

 

BIGLIETTI:

PLATEA € 22,00 + € 3,00 d.p.
GALLERIA € 20,00 + € 2,00 d.p.

 

www.dalvivoeventi.it (punti vendita per acquisto biglietti)

VENDITA INTERNET www.ticketone.it – www.vivaticket.it

 

 




EDOARDO II da Christopher Marlowe – Galleria Toledo – 22 febbraio/3 marzo 2019 – regia di Laura Angiulli

Il rinascimento inglese, è stato un periodo particolarmente felice per la letteratura moderna, in cui la produzione drammaturgica del teatro elisabettiano prima, e poi quella giacobita, tra 1558 e il 1625 fu fiorente tra autori e opere, fruita da nobiltà e popolo come comune esperienza collettiva e senza divisioni di classe. Di questa fortunatissima stagione del teatro moderno, Christopher Marlowe è considerato, oltre il genio del coetaneo Shakespeare, uno dei massimi esponenti. Drammaturgo di straordinario successo, con il dramma politico Edoardo II (1591), Marlowe modella ritratti di regnanti, cortigiani e borghesi, marcando con evidenza le qualità umane dei singoli personaggi che emergono per contrasto, con patetismo ed estrema violenza nella narrazione della deposizione d’un sovrano e allo stesso tempo affronta il delicato argomento della sessualità del re, personaggio debole, legato da un rapporto sentimentale al suo attendente Gaveston. Non entra con la morale calvinista a giudicare le parti in causa, preferisce piuttosto evocare i valori più propri a una visione classicista, trasformando così il giudizio puritano in valore etico positivo o negativo. Non sarebbe appunto da escludere l’interesse di Marlowe per la cultura umanista greca e latina, giunta dall’Italia all’Inghilterra in età elisabettiana, che affrontava l’erotismo sotto l’aspetto sociale, piuttosto che moralistico. Edoardo II Plantageneto è un re: la questione sentimentale rientra nella sfera pubblica della politica, nel momento in cui il suo amante francese Gaveston, un guascone inviso ai dispotici Pari d’Inghilterra, è intitolato conte. Gli antagonisti – i villain di questa trama cortigiana – sono un’altra coppia di amanti costituita dalla regina adultera, Isabella, la consorte di Edoardo, e dal conte Mortimer di March. Il re muore a seguito di un gioco di complotti, rovesci di fortuna e riconquista di posizioni dominanti, ma, al termine, la terribile crudeltà degli assassini è punita per mano del figlio e successore. Il giovane Edoardo III erediterà la corona e diverrà un re saggio e longevo.

Il borghese Marlowe affina la penna servendo da spia governativa per Elisabetta I; la diretta conoscenza del gioco sottile delle relazioni, delle ragioni strategiche della politica e dell’interesse personale, così come l’accesso all’ambiente della corte, lo aiuta ad assemblare un affresco umano certamente corrispondente ai veleni dei reali scenari elisabettiani. Sebbene ambientato nel 1300, Edoardo II è un focus sulla società inglese, una posizione critica verso la borghesia puritana emergente, verso il potere politico naturalmente acquisito dei Pari, e al centralismo della Corona.
Quarant’anni dopo la morte violenta di Christopher Marlowe l’Eretico – accoltellato a 29 anni in un fattaccio di sangue dalle circostanze mai chiarite, nei bassifondi londinesi di Deptford – il drammaturgo John Ford tratterà il tema dell’incesto e della strage con ‘Tis pity she’s a whore”. (L. D’ Elia)
«Si pensa a un progetto strutturato su un duplice versante narrativo, per così dire modulare, che in un caso guarda alla rappresentazione dei vari segmenti dell’opera – da quelli guerreschi a quelli più stridenti di una corte in fermento e di un privato portato in piazza – in un altro verso alla più concisa, ma non meno pregnante raffigurazione del dramma, ridefinito intorno a luoghi emozionali di dolorosa intimità (molteplici, e assolutamente non banali), non più idonei alla rappresentazione di strada, ma allo spazio silenzioso del teatro, dove il rito ha occasione di celebrarsi. Entrambi gli ambiti rappresentativi, opportunamente condotti a corpo unico, daranno luogo a un evento tanto inconsueto quanto affascinante per un pubblico ampio, anche turistico.

Edoardo II è figura di straordinaria densità poetica; trasgressivo e irridente alle istanze impostegli dal ruolo regale che gli compete; mette in gioco il trono e la vita nella rivendicazione di una libertà che ostinatamente ritiene gli tocchi nel diritto e nella dignità dell’uomo. Ma ci si chiede – e qui è il cuore della deflagrazione drammatica! –:  è consentito a chi tiene nelle mani le sorti di un popolo e l’equilibrio delle componenti sociali, è consentito a un re nella sua propria configurazione di entità politica, porre al centro la priorità delle personali aspirazioni contro il bene comune? Naturalmente per Edoardo II la risposta al quesito è nell’epilogo luttuoso, tanto eloquente quanto straziante» (L. Angiulli)



REGALO DI NATALE: da venerdì 4 date nel Circuito ERT per l’adattamento teatrale del film di PUPI AVATI

SACILE TEATRO ZANCANARO
venerdì 22 febbraio ore 21.00

MONFALCONE TEATRO COMUNALE                                               sabato 23 e domenica 24 febbraio ore 20.45

GEMONA DEL FRIULI TEATRO SOCIALE                                         lunedì 25 febbraio ore 21.00

 

Regalo di Natale è un film di Pupi Avati del 1986. Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, il lungometraggio fece vincere a Carlo Delle Piane la Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile. Il cast comprendeva anche Diego Abatantuono, Gianni Cavina, Alessandro Haber e George Eastman (allanagrafe Luigi Montefiori). Oggi Regalo di Natale arriva in teatro grazie alladattamento di Sergio Pierattini, alla regia di Marcello Cotugno e allinterpretazione di Gigio Alberti, Filippo Dini, Giovanni Esposito, Valerio Santoro e Gennaro Di Biase. Lo spettacolo sarà ospite per quattro serate nel Circuito ERT: venerdì 22 febbraio alle 21 al Teatro Zancanaro di Sacile, sabato 23 e domenica 24 gennaio alle 20.45 al Teatro Comunale di Monfalcone e, infine, lunedì 25 febbraio alle 21 al Teatro Sociale di Gemona del Friuli.

 

Quattro amici di vecchia data, Lele, Ugo, Stefano e Franco, si ritrovano la notte di Natale per giocare una partita di poker. Con loro vi è anche il misterioso avvocato Santelia, un ricco industriale contattato da Ugo per partecipare alla partita. Franco è proprietario di un importante cinema di Milano ed è il più ricco dei quattro, l’unico ad avere le risorse economiche per poter battere l’avvocato, il quale tra l’altro è noto nel giro per le sue ingenti perdite. Tra Franco e Ugo però, i rapporti sono tesi; la loro amicizia, infatti, è compromessa da anni, al punto tale che Franco, indispettito dalla presenza dell’ormai ex amico, quasi decide di tornarsene a casa. La sola prospettiva di vincere la somma necessaria alla ristrutturazione del cinema lo fa desistere dall’idea. La partita si rivela ben presto tutt’altro che amichevole. Sul piatto, oltre a un bel po’ di soldi, c’è il bilancio della vita di ognuno: i fallimenti, le sconfitte, i tradimenti, le menzogne, gli inganni.
È uno tra i più bei film di Avati: lucido, amaro, avvincente.

 

Originariamente ambientato negli anni Ottanta, il testo è stato trasposto nel 2008, anno in cui la crisi economica globale si è abbattuta sull’Europa segnando profondamente la società italiana. In risposta a recessione e precariato, il gioco d’azzardo vive una stagione di fulminante ascesa, e – dalle slot che affollano i bar e al boom del poker texano – si moltiplicano i luoghi e le modalità in cui viene praticato. I soldi facili sono la chimera inseguita anche dai protagonisti, in un crescendo di tensione che rivela mano dopo mano come al tavolo verde questi uomini si stiano giocando ben più di una manciata di fiches.

 

Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it o chiamando il Teatro Zancanaro (0434 780623), la Biglietteria del Teatro di Monfalcone (0481 494664) e lUfficio IAT di Gemona (0432 981441).

C.L.




Orchestra “Vecia Trieste” alla Società Velica “Barcola Grignano”. Venerdì 22 feb.

Venerdì 22 febbraio a grande richiesta si svolgerà una nuova serata dedicata a Trieste dove l’Orchestra “Vecia Trieste” proporrà una sintesi del lavoro che l’ha impegnata nella ricerca, l’adattamento al gruppo musicale e la conservazione di brani della musica popolare triestina in particolare e dell’Istria in generale rendendoli fruibili al vasto pubblico che assiduamente segue la musica e le tradizioni nostrane. Nel corso della serata, a partire dalle ore 20, verranno proposte anche tipiche specialità gastronomiche triestine. Il tutto si svolgerà nella cornice della Società Velica “Barcola Grignano”.   Per informazioni e prenotazioni rivolgersi alla Società Velica di Barcola e Grignano, Viale Miramare 32, telefono: 040 418895.
Questo concerto segue una serie di esibizioni che si sono svolte nel corso del 2018 in piazzale Monte Re, adiacente alla stazione del tram di Opicina, a Crasiza in Croazia, a Capodistria in occasione del Festival Istroveneto, in stadio per i 100 anni della Triestina, alla Bottega del vino a San Giusto e al Salone degli incanti.

L’esibizione verrà ripetuta più volte prima del periodo estivo.

L’attuale gruppo “Vecia Trieste” è la naturale evoluzione di una formazione bandistica nata nel 1986 che si distingue subito per il particolare timbro sono e per il ritmo e l’allegria delle proprie esecuzioni, che da sempre suscitano una grande partecipazione da parte del pubblico.

Nel 1990, per svolgere un’attività musicale più vasta e coinvolgente, l’assieme viene arricchito da tastiera, chitarra elettrica, basso, fisarmonica e numerose voci, così da conferire maggiore espressività al repertorio, frutto della ricerca dei membri del gruppo, nell’intento di mantenere vive le tradizioni folcloristiche musicali più sentite dalle popolazioni giuliane, istriane e dalmate, senza tralasciare le più belle melodie della musica italiana e internazionale.

La formazione è in continua evoluzione e introduce di volta in volta strumenti diversi e nuove voci. Oggi l’organico conta oltre una ventina di musicisti, in grado di esibirsi sia come complesso bandistico che orchestrale.

Ulteriori informazioni sul sito www.veciatrieste.it

                                                                                                                                                                    

   Associazione Musicale Folcloristica Triestina “VECIA TRIESTE”

L’attuale gruppo “Vecia Trieste” è la naturale evoluzione di una formazione bandistica nata nel 1986 che si distinse subito per il particolare timbro sono e per il ritmo e l’allegria delle proprie esecuzioni, che suscitavano grande partecipazione tra gli ascoltatori.

Nel 1990, per svolgere un’attività musicale più vasta e coinvolgente, l’assieme venne arricchito da strumenti che richiedono di amplificazione quali tastiera, chitarra elettrica, chitarra basso e fisarmonica, nonché numerose voci.

Fu possibile dare così maggiore espressività al repertorio, frutto della ricerca dei membri del gruppo, nell’intento di mantenere vive le tradizioni folcloristiche musicali più sentite dalle popolazioni giuliane, istriane e dalmate, senza tralasciare le più belle melodie della musica italiana e internazionale. La formazione è in continua evoluzione, introducendo di volta in volta strumenti diversi e nuove voci: a tutt’oggi l’organico conta oltre una ventina di musicisti, in grado di esibirsi sia come complesso bandistico che orchestrale.

Nel marzo 1992, con atto notarile, nasce ufficialmente l’Associazione Musicale Folcloristica Triestina “Vecia Trieste”.

Da allora le opportunità di proporre al pubblico il “morbin” triestino sono state davvero tante…

Nel 1992 l’esordio con due concerti al Teatro Miela di Trieste, mentre già nel 1993 l’orchestra si esibisce nei più importanti club di Sidney (Marconi Club, Club dei Chersini, Famiglia Giuliana, Fogolar Furlan, Apia Club) con un grande successo di pubblico e critica e poi a Melbourne (Abruzzo Club, Famiglia Istriana, Alabarda Club) alla presenza di migliaia di persone…

Seguono concerti in Austria a Millstatt, ospiti di varie associazioni nel 1993, 1994, 1995 (festa Alpe Adria), 1996 e 1997. Esibizione in Germania nel 1993 a Monaco di Baviera organizzata dall’Associazione Giuliani nel Mondo. Varie trasferte in Inghilterra tra cui vanno menzionate: 1994 a Manchester per il “Manchester Italian Festival” alla presenza delle più alte autorità civili, militari, ecclesiastiche e diplomatiche (la stampa locale riporta la cronaca del successo ottenuto, e il gruppo viene ricevuto dalle autorità cittadine tra cui il Lord Mayor di Manchester).

Nel 1995 partecipazione straordinaria alla cerimonia di gala per la festa della Repubblica Italiana nel castello di Davenport – Macclesfield alla presenza delle massime autorità inglesi e incontro ufficiale con lo sceriffo di Nottingham nella Tower Hall).

1997: premio speciale per la simpatia assegnato dal sindaco di Manchester; 1998: serata di gala nella Tower Hall a Manchester e concerto presso l’Arena Casterfield alla presenza di oltre un migliaio di persone; 2000: esecuzione del Nabucco di Verdi in diretta radiofonica alla BBC e concerto alla presenza dell’ex presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro; 2001 e 2002: altri concerti a Nottingham, Loughborough, Bradford, Stoke on Trent e Cheadle.

Per quanto riguarda i concerti in ambito italiano si rammenta la trasferta di Roma nell’ottobre 1999 con il concerto in occasione della “1^ giornata del Friuli Venezia Giulia” alla presenza dei Sindaci di Roma, Trieste, Gorizia, dell’Assessore alla Cultura del Friuli Venezia Giulia e di molte altre autorità nazionali.

In ambito nazionale, regionale e locale si ricordano i concerti di Bibione, Sappada, Pramaggiore, Aprilia Marittima, Grado, Lignano, Passariano nella splendida cornice di Villa Manin, senza tralasciare i tradizionali concerti a Trieste e Muggia.

Il gruppo ha partecipato varie volte al Festival della Canzone Triestina riportando numerosi piazzamenti e vincendo, nel 1997, il concorso con il brano composto dal socio Antonio Moratto intitolato “Trieste Cità Serada”. Da ricordare ancora l’esecuzione degli inni italiano e sloveno allo Stadio “N. Rocco” di Trieste in occasione dell’amichevole di calcio “Italia – Slovenia” nel 2002 e trasmessa in diretta su Rai 1.

Partecipa da molti anni, in formazione Banda, al Palio dei Rioni di Trieste e durante il mese di dicembre prende parte agli eventi natalizi organizzati dal Comune di Duino Aurisina. È iscritta all’ANBIMA (Associazione Nazionale Bande Italiane Musicali Autonome), ed è presente nei Libri Generali delle Bande del Friuli Venezia Giulia.

Nel 1995 l’Associazione Musicale Folcloristica Triestina “Vecia Trieste” ha avuto l’altissimo onore di ricevere dal Sindaco di Trieste il Sigillo Trecentesco della Città come riconoscimento per le attività svolte.

Dopo 2 tournée in Australia, 7 in Inghilterra, vari tour tra Austria, Germania, Irlanda, Slovenia e Croazia, la “Vecia Trieste” decide di intraprendere un’altra avventura extraeuropea.

Assieme alla pubblicazione del nuovo CD, tuttora in vendita, i componenti della “Vecia Trieste” nel marzo 2008 sono volati in Argentina, dove si sono esibiti nei più importanti Circoli Italiani d Buenos Aires (Società Cristoforo Colombo a Quilmes, Società Stella Alpina di San Justo, Società Fogolar Furlan di Buenos Aires, Circolo Giuliano La Plata, Circolo dei Calabresi) e persino nell’Auditorium della prestigiosa Università de “La Matanza”.

L’Associazione ha al suo attivo la produzione di due Audiocassette uscite nel 1993 e nel 1996, di un CD / Audiocassetta uscito nel 1999 con il titolo “Canta in piazza con la Vecia Trieste”. L’ultimo CD è del 2008.

Nel 2006 la struttura bandistica della “Vecia Trieste” ha occasione di partecipare, in rappresentanza del Carnevale Muggesano, al ”13° Eurokarneval and Guggemusik Festival” a Praga (CZ). I musicisti della Vecia Trieste, affascinati dal genere proposto dai gruppi europei presenti all’evento, trasformarono la struttura classica della Banda in una struttura prevalentemente composta da ottoni e percussioni.

Dal 2008 la GuggenBand Muja fa parte dell’Associazione Musicale Folcloristica Triestina “Vecia Trieste” e si esibisce prettamente nel periodo carnevalesco in Europa (Mainz (D), Praga (CZ), Klagenfurt e Salisburgo (A), Rovigno (HR) nel Triveneto e in provincia. Nel 2010 ha pubblicato il primo DVD / CD. Nel 2011 ha tenuto una prestigiosa tournée a New York preceduta dal tour regionale “Aspettando New York”. A New York l’orchestra si è esibita presso l’Auditorium del Westchester Community College di Valhalla, al teatro di Glendale nel Queens e presso il circolo “Famèe Furlane N.A. Club” a College Point nel Queens.

Andrea Forliano




Sabato 23 feb.dalle ore 8 alle 17 “Mercato dei Tritoni” in Piazza Vittorio Veneto a Trieste

Proseguono gli appuntamenti con il “Mercato dei Tritoni”, il Mercato del piccolo antiquariato, modernariato, collezionismo e artigianato artistico a cura dell’Associazione Culturale Cose di Vecchie Case che si svolgono in Piazza Vittorio Veneto in co-organizzazione con il Comune di Trieste: una selezionatissima vetrina dedicata ad antiquariato, modernariato, dischi, modellini, fumetti  e creazioni artigianali e hobbistiche con espositori da tutta la regione. La seconda uscita dell’anno del “Mercato dei Tritoni” nella sua nuova veste si svolgerà sabato 23 febbraio dalle ore 8 alle ore 17 in Piazza Vittorio Veneto con ingresso libero.

Sarà presente una cinquantina di espositori, particolarmente selezionati. In considerazione della collocazione centrale e vicina allo storico palazzo delle Poste e ad attività commerciali stanziali, il “Mercato dei Tritoni” si ripresenta nel 2019 con una nuove veste, abbellito e con un alto contenuto in termini qualitativi.

Grande spazio verrà riservato soprattutto al piccolo antiquariato, al modernariato e al piccolo collezionismo, con vinili d’epoca, fumetti, miniature, modellini e altre “memorabilia” che faranno certamente la gioia degli appassionati.

Gli eleganti gazebi (strutture ombreggianti di 3 metri per 3), esporranno anche prodotti dell’artigianato, dell’hobbistica e del fai da te con particolare riguardo ai temi stagionali, in questo caso invernali.

Tra i prodotti dell’artigianato artistico e hobbistico proposti spiccano creazioni in legno, vetro e ceramica. E poi piatti decorati, quadri composti da fiori secchi, pietre colorate a guisa di animali, oggettistica in vetro finemente lavorata, tomboli (ricami e merletti antichi), uncinetto, monili in pietra e rame, vetri di Murano, saponi artistici, targhe in legno dipinte a mano, dipinti su seta. E ancora artigianato artistico ed eccezionali prodotti di bigiotteria, composizioni in perline, conchiglie, decoupage, country e patchwork rigorosamente “hand made”.

A conferire ulteriore interesse al mercatino è la costante presenza di espositori provenienti dall’intera regione in grado di conferire una particolare varietà rispetto all’usuale proposta. E tra gli artigiani, rigorosamente hobbisti, spicca soprattutto la presenza di giovani, sempre più interessati ad intraprendere un’attività che può portare a grandi soddisfazioni, anche lavorative.

Attiva dal 1998 in tutta la regione, l’associazione, che vanta attualmente oltre 350 iscritti, grazie alla ormai quasi ventennale esperienza nel settore organizza eventi con oltre 100 espositori privati tra collezionisti, hobbisti, artisti e artigiani in collaborazione con le amministrazioni comunali di Trieste, Duino-Aurisina, Muggia, Grado, Monfalcone, Palmanova, Gradisca d’Isonzo, Ronchi dei Legionari e Bordano e vanta altre esperienze organizzative nel campo degli eventi musicali e per i bambini.

L’ iniziativa intende diventare un appuntamento fisso che possa attrarre con regolarità la cittadinanza e i sempre più numerosi turisti in arrivo in città.

L’uscita del mercatino di piazza Vittorio Veneto (battezzato “Mercato dei Tritoni” per la presenza dell’attigua omonima fontana), dalle 8 alle 17, si terrà il 23 febbraio 2019 (tempo permettendo: in caso di forte pioggia o vento verrà infatti annullata).

Per informazioni, Associazione culturale “Cose di Vecchie Case”, tel.  3477184336

Facebook: Associazione-Culturale-Cose-di-Vecchie-Case-Trieste

E-mail: cosedivecchiecase.trieste@virgilio.it

Andrea Forliano