LA GRANDE STORIA DELL’IMPRESSIONISMO a UDINE il 4 aprile con MARCO GOLDIN e REMO ANZOVINO

VignaPR in collaborazione con il Teatro Nuovo Giovanni da Udine

presenta

MARCO GOLDIN

racconta in teatro

LA GRANDE STORIA DELL’IMPRESSIONISMO

IL NUOVO RACCONTO – SPETTACOLO CHE METTE IN SCENA L’INCANTO DELLA PITTURA DA MONET A VAN GOGH

con le musiche composte ed eseguite dal vivo da REMO ANZOVINO e la scenografia video di FABIO MASSIMO IAQUONE e LUCA ATTILII

DA MONET A VAN GOGH E GAUGUIN, PASSANDO PER PISARRO, RENOIR, SISLEY, CÉZANNE E DEGAS, UN NUOVO SPETTACOLO TRA PAROLE, IMMAGINI E STRAORDINARIE MUSICHE ESEGUITE DAL VIVO  

ph Simone Di Luca

LA TOURNEE CHE STA ENTUSIASMANDO IL PUBBLICO DEI PRINCIPALI TEATRI ITALIANI ARRIVA FINALMENTE ANCHE IN FRIULI VENEZIA GIULIA PER UN’UNICA ESCLUSIVA DATA

GIOVEDÌ 4 APRILE 2019, ore 21:00

UDINE, TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE

Biglietti in vendita a partire dalle ore 10:00 di venerdì 8 febbraio online su Ticketone.it, nei punti vendita autorizzati e dalle ore 16:00 di venerdì 8 febbraio alle biglietterie del Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Arriva finalmente anche in Friuli Venezia Giulia “La grande storia dell’impressionismo”, il nuovo racconto-spettacolo creato da Marco Goldinche mette in scena l’incanto della pittura da Monet a Van Gogh, entusiasmando il pubblico dei principali teatri italiani con una produzione visiva davvero unica che dà vita ai quadri degli impressionisti. Viene annunciata oggi l’unica tappa in regione di questo straordinario progetto: giovedì 4 aprile (inizio ore 21:00) al Teatro Nuovo Giovanni da Udine. I biglietti (prezzi da 16 a 32 euro più diritti di prevendita) saranno in vendita a partire dalle ore 10:00 di venerdì 8 febbraio online su Ticketone.it e nei punti vendita autorizzati e dalle ore 16:00 di venerdì 8 febbraio alle biglietterie del teatro.

ph Simone Di Luca

Marco Goldin, il maggiore esperto di impressionismo del nostro paese, condurrà poeticamente lo spettatore per mano nella Francia degli ultimi decenni dell’Ottocento, con il suo modo unico di raccontare l’arte, semplice ma mai banale, scandagliando emozione e conoscenza, e mettendo insieme parole, sensazionali immagini e straordinarie musiche. Al suo fianco sul palco Remo Anzovino, uno dei principali esponenti della scena musicale contemporanea che ha composto le musiche originali dello spettacolo che eseguirà dal vivo al pianoforte, e sullo sfondo le esclusive scenografie video create dai videomaker Fabio Massimo Iaquone e Luca Attilii, in grado di ideare una produzione visiva che non si era mai vista prima d’ora nei teatri italiani per uno spettacolo di questo genere.

ph Simone Di Luca

Il racconto teatrale si svilupperà in cinque momenti, in due ore di spettacolo: Goldin, facendo ricorso al suo narrare sempre fluido ed empatico, con le parole che generano continue immagini, accompagnerà tutti dapprima nella foresta di Fontainebleau, dove i giovani impressionisti, da Monet a Pissarro, da Renoir a Sisley, si incontravano a metà degli anni sessanta per dipingere nei boschi. L’amore nei confronti del paesaggio farà da contrappunto a tutto il percorso, anche quando, e sarà il secondo momento della narrazione, si entrerà nel decennio successivo, quello canonico dell’impressionismo. Periodo in cui prenderanno il via, da quella memorabile del 1874 nello studio di Nadar, le esposizioni impressioniste, con l’ingresso sulla scena parigina della pittura anche di Cézanne, Degas e Gauguin, o di figure femminili come Berthe Morisot o l’americana Mary Cassatt. La meraviglia del fiume, i disgeli lungo la Senna, le alte scogliere di Normandia, le sue spiagge e il mare, daranno la possibilità a Goldin, nel terzo tempo del suo racconto, di parlare della crisi dell’impressionismo e della fine del dogma della pittura di plein-air in Monet. Prima dei due momenti conclusivi, riservati a due straordinari artisti che hanno portato fino alle estreme conseguenze la crisi dell’impressionismo: Vincent van Gogh e Paul Gauguin.

Oltre alle musiche originali appositamente composte per lo spettacolo, per il pubblico friulano sarà anche la prima occasione per ascoltare dal vivo “Helene”, “Requiem”, “Avec Ma Nymphe” e “Vincent”, ovvero alcuni dei temi principali composti, orchestrati e diretti dal Maestro Remo Anzovino per la colonna sonora dei docufilm evento “Le Ninfee di Monet” e “Van Gogh tra il grano e cielo”, scelti da Marco Goldin per l’aderenza con la storia narrata nello spettacolo e dato che l’incontro tra i due artisti è avvenuto proprio in occasione del film campione d’incassi “Van Gogh tra il grano e il cielo”, di cui entrambi sono stati protagonisti.

Le tre colonne sonore del compositore pordenonese proprio nei giorni scorsi sono diventate 3 album che Sony Masterworks sta pubblicando in tutto il mondo: le prime due sono uscite alla fine di gennaio, mentre l’album “Van Gogh tra il grano e il cielo” sarà disponibile su tutte le principali piattaforme digitali mondiali a partire dal 15 febbraio.

La tournee de “La Grande Storia dell’Impressionismo” è prodotta da International Music and Arts e Linea d’ombra, con il sostegno del Gruppo Baccini, mentre l’unica data in Friuli Venezia Giulia sarà organizzata dall’agenzia friulana VignaPR in collaborazione con il Teatro Nuovo Giovanni da Udine. 

LA GRANDE STORIA DELL’IMPRESSIONISMO

GIOVEDÌ 4 APRILE 2019, ore 21:00

UDINE, Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Prezzi dei biglietti:

Platea numerata         € 32,00 + dp

Prima galleria             € 26,00 + dp

Seconda galleria        € 22,00 + dp

Terza galleria             € 16,00 + dp

Biglietti in vendita a partire dalle ore 10:00 di venerdì 8 febbraio online su Ticketone.it nei punti vendita autorizzati Ticketone e dalle ore 16:00 di venerdì 8 febbraio alle biglietterie del Teatro Nuovo Giovanni da Udine

PER INFORMAZIONI SULLA DATA DI UDINE:

VignaPR – www.vignapr.itinfo@vignapr.it

VignaPR – Luigi Vignando – tel. (+39) 340 3731626 – luigi.vignando@gmail.com

Teatro Nuovo Giovanni da Udine – www.teatroudine.it – tel. +39 0432 248418

PER MAGGIORI INFO SULLA TOURNEE:

International Music – www.internationalmusic.it – tel. +39 059 644688




ZOPPOLA: venerdì la prima teatrale di AD UN PASSO di Molino Rosencranz

ZOPPOLA AUDITORIUM COMUNALE
venerdì 8 febbraio ore 20.45

Ad un passo nasce come spettacolo itinerante allaperto. Nel maggio 2018 ha inaugurato la seconda edizione di “Sulla Nuda Pelle”, Festival Teatrale sui luoghi della Grande Guerra lungo un percorso di dodici tappe dalla montagna del Tersadia al mare di Duino. Venerdì 8 febbraio la produzione di Molino Rosencranz arriva per la prima volta a Teatro, ospite della rassegna di Zoppola, promossa da Comune ed ERT allAuditorium Comunale. Alle 20.45 sul palco saliranno Marta Riservato, Roberto Pagura, Fabiano Fantini e Massimiliano Donato.

 

Il sottotitolo dello spettacolo recita dalle memorie di Caporetto alle guerre che sono oggi a un passo da noi. Le vicende rappresentate prendono avvio nella notte del 24 ottobre 1917 quando migliaia di soldati tedeschi, austriaci e italiani a poche centinaia di metri l’uno dall’altro attendono le 2.00, l’ora X in cui è previsto l’inferno. Le truppe imperiali hanno in serbo la piùtremenda offensiva di sempre, gli italiani lo sanno, ma restano immobili con l’ordine di non anticipare l’attacco, nemmeno con un solo colpo di cannone. Siamo nei pressi di Tolmino, dove l’Isonzo disegna una valle ai piedi del Monte Mrzli e qui troviamo i personaggi: semplici soldati, artiglieri, ufficiali, contadini che non volevano fare la guerra; tra loro una ragazza vestita da soldato che combatte con le truppe germaniche. Ognuno di loro ha davanti agli occhi non la vittoria o la sconfitta, ma un appuntamento con il destino che sembra non lasciar spazio ad alcuna prospettiva di futuro.

Tra quegli uomini la cui vita è appesa a un filo non ci sono solo i fantasmi della prima guerra mondiale, ma anche un imam, una giovane sposa siriana, un politico americano e un pilota di droni del Nevada.

Un intreccio di vite che tra passato e presente si trovano ad un passo dalla morte. Una morte che purtroppo non risponde alla natura che, in quanto madre, dovrebbe poter decidere del destino dei propri figli. Chi allora, chi può, deve e dovrà rispondere di questo massacro in cui l’uomo, animale feroce sempre pronto all’assalto, è sia vittima che carnefice?

Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it, chiamando la Biblioteca Comunale di Zoppola (0434 979947).




A Teatro Contatto debutta Un intervento con Rita Maffei e Gabriele Benedetti regia Fabrizio Arcuri

Un intervento
7, 8, 14, 15, 22 febbraio 
ore 21
9, 16, 21, 23 febbraio 
ore 19
Teatro Contatto
Udine, Teatro Palamostre
, Sala Carmelo Bene

A e B sono amici da un po’. Si sono incontrati a un party e non si sono più persi di vista.
A tende a bere un po’ troppo e B si è fidanzato con la persona sbagliata.
O almeno, è quanto pensa A. La situazione degenera quando A partecipa a una marcia contro l’intervento militare del governo in Iraq e B dichiara invece di essere a favore di quella guerra.
Un intervento è un testo del drammaturgo inglese Mike Bartlett, che Fabrizio Arcuri mette in scena per la prima volta in Italia per Rita Maffei e Gabriele Benedetti. Sono loro A e B,  due amici che la pensano in modo diverso su tante cose, ma che sanno che cosa significa discutere di questioni importanti.
Un intervento ci fa riflettere su quanto accade nel mondo mentre le nostre vite continuano apparentemente come sempre, fra amori, tradimenti, amicizie, piccoli egoismi quotidiani.
“Due attori davanti a un sipario che non si aprirà mai.
Queste le poche note del testo che subito ci mettono davanti a un’ evidenza: lo spettacolo non ci sarà, non ci sarà nelle modalità in cui siamo abituati, niente scena, niente luci, pochi oggetti.
Mike Bartlett sembra suggerire che si tratta di un piccolo episodio di vita di tutti i giorni, quello che stiamo per condividere, e  non ricorre all’artificio della rappresentazione.
Non chiede agli spettatori di immedesimarsi, ma di partecipare a un dibattito e prendere continuamente una posizione. Gli stessi attori parlano tra loro ma si confidano con il pubblico, da quale parte stare? Siamo favorevoli a un intervento? Ma a quale?
Sono talmente tanti gli interventi che sarebbe necessario fare, tra vita privata e riflessioni politiche, da costringerci a considerarne ogni risvolto. E anche quello che sembra più coerente ha sempre il suo lato negativo.
5 atti brevi per riflettere sui nostri comportamenti, sul nostro disagio nelle relazioni, sul nostro disagio nello stare al mondo, nel vivere in questa società, sull’origine stessa di questo disagio”.
Fabrizio Arcuri

Mike Bartlett, classe 1980, è un giovane pluripremiato drammaturgo inglese, con all’attivo già una trentina di testi e drammi radiofonici per la BBC. Lo spettacolo Cock nel 2010, Carlo III e Bull nel 2015, si aggiudicano il prestigioso Laurence Olivier Award.




“Un Arcobaleno di Emozioni”. Domenica 10 feb, presso il Teatro Stabile Sloveno di Trieste

“Un Arcobaleno di Emozioni”. Domenica 10 febbraio 2019 alle ore 19.00 presso il Teatro Stabile Sloveno di Via Petronio 4 a Trieste, l’Orchestra di Fiati Arcobaleno diretta da Erik Žerjal terrà un concerto dal titolo “Un Arcobaleno di Emozioni”: un viaggio in musica dal Funk al Blues, dalle colonne sonore dei film western al Fandango, attraverso le moderne musiche per videogiochi per arrivare fino al Jazz di New Orleans. Nel corso della serata, l’Orchestra di Fiati Arcobaleno farà attraversare al pubblico scenari musicali e sensazioni romantiche, meravigliose, a volte tragiche, ma sempre e comunque di speranza e di amore.

Lo spettacolo, presentato da Jessica Acquavita, vedrà la presenza dei solisti Augusto Righi alla tromba, Erik Žerjal, direttore dell’Orchestra dal 2010, al trombone e di Elina Oganjan, cantante e coreografa del gruppo di danza Alfa Dance Trieste.

I biglietti, gratuiti, si possono ritirare solo presso la biglietteria del Teatro Stabile Sloveno di Via Petronio 4 dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 14.00.

Ulteriori informazioni sul sito www.bandaarcobaleno.it

Evento facebook: https://www.facebook.com/events/552240728583491/

Con cortese preghiera di pubblicazione/diffusione.

Complesso Bandistico Arcobaleno

Il Complesso Bandistico Arcobaleno è stato fondato a Trieste nel 1992 e l’anno dopo venne istituita la Scuola di Musica, per dare ai musicisti la possibilità di perfezionarsi, nonché per incentivare e appassionare i nuovi allievi all’attività musicale. Molti allievi si sono poi iscritti al conservatorio, conseguendo anche il diploma e ampliando le proprie esperienze personali sia in Italia che all’estero.

Oltre ad essere assiduamente impegnato a livello cittadino e regionale, il complesso bandistico effettua frequentemente trasferte in altre regioni italiane come il Trentino Alto Adige, l’Emilia Romagna, la Lombardia, la Valle d’Aosta. A livello internazionale sono da ricordare i concerti tenuti a Budapest (Ungheria) e a Millstatt am-See (Austria). Recentemente sono da segnalare le “Vacanze Studio” annuali a Bassania (Croazia), la trasferta a Spalato (Croazia) e in Austria. Durante l’estate 2015 è prevista una tournée in Emilia Romagna e Abruzzo.

Ormai da diversi anni, tiene annualmente concerti nei principali teatri della città.

Nel 2004, frutto di un’idea dell’allora vicepresidente, Francesco Paliaga, il Complesso Bandistico Arcobaleno ha dato vita alla manifestazione “Bande in Festa”. L’iniziativa si ripete annualmente nel terzo week-end di giugno e il Complesso Bandistico Arcobaleno ne cura l’intera organizzazione, ospitando a Trieste Bande e/o Orchestre di Fiati provenienti da altre regioni italiane o dall’estero, per un intenso fine settimana all’insegna della Musica e dell’Amicizia.

Dalla sua fondazione il Presidente, nonché uno dei principali fondatori dell’associazione, è stato Franco Zupin, che con passione e amore ha coordinato tutte le attività dello stesso fino a gennaio 2015, quando la presidenza è stata lasciata a Mattia Vatta.

Negli anni il Complesso Bandistico è stato diretto magistralmente dal M° Ennio Krisanovsky, che lo ha guidato per 10 anni dalla fondazione passando la bacchetta al M° Paolo Spincich, dal 2002 fino alla prematura scomparsa nel dicembre del 2004. Successivamente dal M° Maurizio Zaccaria fino all’inizio del 2010, quando la direzione è passata all’attuale direttore M° Erik Žerjal.

I SOLISTI

Augusto Righi

Nato a Trento nel 1975, si diploma nel 1995 al Conservatorio di Brescia col massimo dei voti. Nel 2001 ottiene con il massimo dei voti il prestigioso Diplome de Virtuositè (Alto Perfezionamento e Solista) al Conservatorio Nazionale Superiore di Zurigo,vincendo il Premier Prix per la migliore esecuzione del concerto di Hummel e Jolivet.
Si è perfezionato succesivamente con : Hans Gansch,Konradin Groth ,Giuseppe Bodanza ,Florian Klingler.
Ha collaborato con i più rinomati enti lirico-sinfonici : Orc. “Haydn”,Bolzano; Orch. Sinf. “G.Verdi”,Milano; Orch. di Padova e del Veneto; Orch. Teatro “La Fenice”, Venezia; Orch. Svizzera Italiana; I Virtuosi Italiani; Orch. “A. Toscanini”,Parma ; Orch. RAI di Torino; Teatro alla Scala di Milano, Ente Lirico Arena di Verona, collaborando con i più grandi direttori: Abbado, Chung, Sinopoli, Savallish, Karabtchevsky, Gelmetti, Tate, Inbal, Maazel, Oren, Muti e Kuhn.
Il compositore Richard Brian Earl gli affida l’esecuzione e registrazione su CD in esclusiva di : “Burnt Norton for Trumpet & Organ”; “Brass Quintet” (1° premio Ibla Grand Prize) ; “Repetitions for 3 Trumpets”.
Dal 2000 è membro stabile del prestigioso “Ensemble Ottoni G. Frescobaldi (TN)” che conta, al suo attivo più di 2000 concerti in Italia e all’estero e 4 CD.
Ha ricoperto dal 2011 al 2013 il ruolo di co-docente di Tromba presso il Conservatorio Statale di Musica “ J.Tomadini” di Udine.
E’ docente di Tromba presso la Scuola Media ad ind. Musicale “Lozer” di Pordenone.
E’ il fondatore (aprile 2009) e direttore del laboratorio artigianale “Augusto Righi Brass Instruments Repair & Construction “ specializzato nella riparazione di strumenti ad ottone e nella costruzione di Trombe del medesimo marchio e di componentistica delle stesse di svariati modelli (Cannelli, Curve intonazione, Campane).

Erik Žerjal

Si è diplomato in trombone al Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste nel 1999 con il massimo dei voti e successivamente al Conservatorio Superiore di Paris CNR con il voto “Premier Prix”.
Dal 2000 al 2002 ha fatto parte dell’Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole con la quale ha tenuto concerti in Italia e Germania, in gruppi da Camera e Orchestra Sinfonica come Primo Trombone e Trombone di fila.
Ha collaborato inoltre con l’Orchestra dell’Opera di Roma, l’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste, e diverse formazioni del Friuli Venezia Giulia, Italia e della Slovenia.
Come solista ha suonato sotto la direzione del compositore M° Jan van Der Roost il concerto per Trombone e Banda di Nikolaj Rimskiy-Korsakov, le variazioni di Blue Bells of Scotland di A.Pryor, con la Civica Orchestra di fiati G. Verdi di Trieste, il Concertino per trombone e orchestra d’archi di L.E. Larsson con l’Orchestra ArsAtelier, e altri.
Nel 1999 ha registrato per la Radio Rai di Trieste in duo trombone/pianoforte ed

 ha fatto parte della registrazione di vari cd di musica classica e leggera.
Ha seguito corsi e seminari con docenti di livello internazionale quali: Jacques Mauger, Joe Alessi, Jay Friedman, Charles Vernon, Rex Martin, ecc.
Si è perfezionato in direzione d’orchestra con i Maestri Jan Van der Roost, Felix Hauswirth e Marco Somadossi. Dalla formazione, nel 2010 del gruppo di ensemble Quattromboni ha tenuto concerti in regione, Austria, Croazia e Slovacchia. Dal 2016 fa parte del FVG Brass quintett. Dirige l’Orchestra di Fiati della scuola di musica di Sežana (Slovenia), l’Orchestra Sinfonica Orchextrà delle scuole superiori del FVG e l’Orchestra di Fiati Arcobaleno di Trieste.

Elina Oganjan

Musical performer, cantante, ballerina,attrice, coreografa.
Diplomata alla Bernstein School of Musical Theater di Bologna diretta da Shawna Farrell. (2010-2013).
Laureata al Conservatorio G.Tartini nell’anno accademico 2016/17 di Trieste in canto jazz.
Collabora con la ‘The 1000 streets orchestra” di Trieste.
Ha cantato nella Big Tartini Band diretta dal maestro Klaus Gesing. Ha partecipato a numerosi stage di danza con insegnanti internazionali ed e’ vincitrice di premi di danza a livello regionale e nazionale come solista, in gruppo e come coreografa. 2 volte Medaglia d’argento (2008/ 2016) ai campionati Italiani di danza organizzate dalla F.I.D.S. assieme al suo gruppo di danza con coreografie personali nella categoria Show Street Dance. Innumerevoli medaglie d’oro e argento alle regionali di danza del FVG nel corso degli anni.
Si perfeziona in danza classica e di carattere con l’insegnante Tetyana Kuramscina, nello stile del flamenco con  Yana Rivano, nella danza orientale con  Simona Minisini.
Partecipa a musical scolastici e professionali a Trieste e Bologna: Jekyll and Hyde, Company, Les Miserables,Spring Awakening ecc.
E’ Insegnante e dirigente presso l’associazione di danza culturale e sportiva Alfa Dance Trieste fondata e diretta nel 2003 da Zorik e Nailjà Oganjan.

Associazione Culturale e Sportiva Alfa Dance

L’associazione culturale e sportiva Alfa Dance nasce nell’anno 2003 guidata da Zorik e Nailja Oganjan . Nel panorama provinciale l’Associazione si distingue per la spiccata interculturalità e impegno nell’integrazione dei giovani. I nostri associati (ballerini, dirigenti, tecnici) provengono da paesi diversi, ma utilizzano la danza come mezzo di espressione e di legame. I giovani ballerini/atleti non vengono coinvolti in un’unica specialità di danza bensì in ogni disciplina promossa in ambito nazionale dalla F.I.D.S (Federazione Italiana Danza Sportiva)  e sono regolarmente coinvolti in competizioni provinciali, regionali e nazionali e internazionali oltre a una vasta serie di spettacoli.
Nell’anno 2018 collabora con il liceo F. Petrarca come corpo di ballo del Musical Ramayana.

Andrea Forliano




12 febbraio Cena a quattro mani Alla Tavernetta al Castello di Capriva del Friuli degustazione della Rosa dell’Isonzo

La Rosa dell’Isonzoâ sarà protagonista il 12 febbraio della serata di presentazione e degustazione con cui la Tavernetta al Castello di Capriva del Friuli inaugurerà la sua stagione di eventi 2019. Ospite del ristorante gourmet annesso al Castello di Spessa Resort sarà il noto chef Roberto Franzin, che – con lo chef del ristorante Antonino Venica e la sua brigata – elaborerà un raffinato menu a quattro mani a base di questo speciale e prelibato radicchio in abbinamento ai vini del Castello di Spessa.

Dall’antipasto con la Rosa al fumo, battuta di manzo, focaccina di mele Rosa, Canarino e mimosa, acciughe di Grado, al dessert con ilTortino di Ricotta e Radicchio, cremoso all’Amaretto e glassa di Melograno e Grappa del Conte del Castello di Spessa, passando per golosi primi (Agnolotti ripieni di pere cotti nel Vino, Rosa dell’Isonzo e Formadi Frant e Riso al Casanova Pinot Nero Castello di Spessa e Rosa dell’Isonzo) e l’inconsueta Paletta di vitello leggermente affumicata su fondente di Topinambur e Rosa dell’Isonzo al burro di Bottarga e Aglio nero, questo prezioso radicchio verrà esaltato dai due chef, in tutti i suoi sapori, con un sorprendente menu che permetterà ai commensali di apprezzarne l’inconfondibile gusto e la grande versatilità in cucina.

La Rosa dell’Isonzoâ è un radicchio che vieneprodotto nell’area che bagna l’Isonzo da Gorizia a Fiumicello e viene coltivato da 23 produttori. La sua nascita ha visto la partecipazione, oltre che dei produttori,dell’Istituto Brignoli di Gradisca d’Isonzo che ha coordinato l’organizzazione e si sta occupando della selezione delle sementi e delle tecniche di coltivazione e di forzatura. Anche l’Ersa è coinvolta con attività di ricerca e sviluppo sulle sementi di radicchio che meglio possono rappresentare un prodotto di qualità. La lavorazione è piuttosto lunga ed è tuttamanuale: viene seminato in campo ad agosto e lasciato crescere fino a novembre. Dopo le prime brine il prodotto viene raccolto e portato in “forzatura” ovvero in luogo caldo e buio, in modo da stimolare la crescita della “rosa”. Quando è pronto viene poi pulito e lavato per essere messo in commercio. La Rosa dell’Isonzoâ ha molte qualità benefiche, contiene poco azoto e rappresenta un ottimo alimento invernale.

Lo chef Roberto Franzin è un convinto sostenitore di questo prodotto e ha già realizzato diverse ricette che presto saranno rese pubbliche nel libro “La Rosa dell’Isonzo. Colori e sapori di una squisita storia del Friuli Venezia Giulia”.

 

Per informazioni e prenotazioni: La Tavernetta al Castello – 0481 808228




La diablo swing orchestra per la prima volta in Italia

La Diablo Swing Orchestra, dalla Svezia arriva per la prima volta in Italia per un tour di quatto date. La riot opera, termine con cui il cantante e chitarrista Daniel Hakansson identifica la propria musica, andrà in scena mercoledì 1 maggio al Revolver Music Hall di San Donà di Piave (VE), giovedì 2 maggio al Legend Club di Milano, venerdì 3 maggio al Cycle Club di Calenzano (FI) e sabato 4 maggio al Sonic Room di Fabriano (AN). I biglietti sono disponibili sui circuiti ufficiali indicati per ogni tappa.

Con la propria musica dirompente, che stravolge ogni schema, Diablo Swing Orchestra unisce swing, progressive, gospel, jazz, bluegrass, metal, pop, musica classica e qualunque altro genere che possa dare plus reali alla propria ricerca musicale. Il loro ultimo disco, Pacifisticuffs, è il primo in studio con la nuova cantate e front woman Kristin Evegård. Un progetto che incanta, con brani immediati ma che mantengono la tradizione compositiva della band, con attenzione e cura verso i minimi dettagli e le citazioni di genere.

La Diablo Swing Orchestra è composta da Daniel Håkansson (chitarre, voce), Pontus Mantefors (chitarre, synth, effetti), Kristin Evegård (voce, piano), Anders Johansson (basso), Johannes Bergion (violoncello), Martin Isaksson (tromba), Dabiel Hedin (trombone), Johan Norbäck (batteria).

www.diabloswing.com
DIABLO SWING ORCHESTRA
 
Mercoledì 1 maggio – Revolver Music Hall – San Donà di Piave (VE)
Biglietto: € 16,00 + prev. / € 20,00 in cassa la sera del concerto
Biglietti su Ticketone e Mailticket
 
Giovedì 2 maggio– Legend Club –Milano
Biglietto: € 16,00 + prev. / € 20,00 in cassa la sera del concerto
Biglietti su Ticketone e Mailticket
 
Venerdì 3 maggio– Cycle Club – Calenzano (FI)
Biglietto: € 16,00 + prev. / € 20,00 in cassa la sera del concerto
Biglietti su www.cycleclub.it
 
Sabato 4 maggio – Sonic Room – Fabriano (AN)
Biglietto: € 16,00 + prev. / € 20,00 in cassa la sera del concerto
Biglietti su www.diyticket.it
 
info su www.baganamusic.com