Abc positive a casa Sanremo

La band porta il suo ottimismo e la sua determinazione a combattere anche gli ostacoli più feroci alle porte dell’Ariston

Dopo il successo di Superman, singolo e anche un po’ manifesto umano ed artistico con cui gli Abc positive  hanno concluso con passione ed energia il 2018 e la vittoria  della 9a edizione di Musica Contro Le Mafie per la categoria Illumina il tuo percorso – under 35, gli ABC Positive inaugurano il 2019 aprendo le porte su Casa Sanremo. Il premio vinto con Musica contro le Mafie, infatti, comporta sia un contributo economico di 1000 euro sia l’inserimento nelle iniziative in programma a Casa Sanremo in occasione della Cerimonia di consegna dei Premi. “Sia Superman sia la partecipazione a Musica contro le Mafie ci raccontano ampiamente: da una parte, infatti, vogliamo portare a Sanremo la convinzione che volendo è possibile combattere anche le difficoltà e gli handicap più feroci. Volendolo appunto. E noi abbiamo trovato nella musica le nostre ali e i nostri superpoteri. Dall’altra c’è la convinzione che la musica possa essere uno strumento potente per veicolare la giustizia così come i grandi e potenti valori, quelli che sanno trasformare la realtà.”
ABC Positive  sono Gaia Antinelli (basso), Michele Balducci (chitarra elettrica) e Vanessa Casu (voce, chitarra acustica): tre ragazzi accomunati da un’energia positiva e da una straripante voglia di vivere. Tutti e tre studenti di Comunicazione alla Sapienza di Roma, compagni di musica ma anche di vita (sono coinquilini). Una storia complessa alle spalle (a cominciare da una cantante non vedente ed un chitarrista reduce pur in giovanissima età da un tumore), uno straordinario ottimismo nei cuori. Quello che gli ABC Positive amano è stimolare la gente a superare i propri limiti, come recita Superman, uno dei loro inediti; e a vedere il mondo da un’altra prospettiva. Oltre ad essere tre compagni di musica, siamo tre studenti di Comunicazione e coinquilini, ci motiviamo ogni giorno dandoci forza l’un l’altro e condividendo la nostra linfa vitale: la musica!




IL PRINCIPE IGOR’ IN SCENA A TRIESTE DOPO TRENTASEI ANNI dal 8 al 16 febbraio

La collaborazione con l’Odessa National Academic Theater of Opera and Ballet

valorizza il ruolo storico del Teatro Verdi e di Trieste
quale ponte culturale verso l’Europa orientale

Il Principe Igor’, l’unica opera di Aleksandr Porfir’evic Borodin – incompiuta alla morte improvvisa dell’autore e poi completata e rivista da Nikolaj Rimskij-Korsakov e Aleksandr Glazunov – andrà in scena dopo trentasei anni sul palcoscenico del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste dall’8 al 16 febbraio: una produzione dell’Odessa National Academic Theater of Opera and Ballet dell’anno 2011, che prevede una versione in due atti e cinque scene: la prima scena del primo atto è il prologo, la seconda scena del secondo atto è il quarto atto, mentre il terzo atto, non di pugno di Borodin, non sarà rappresentato.

L’Orchestra e il Coro della Fondazione, insieme al Coro e al Corpo di Ballo del teatro ucraino, saranno diretti dal Maestro Concertatore e Direttore Igor Chernetski, Direttore del Balletto Yury Vasyuchenko, Maestro del Coro Francesca Tosi. La regia è firmata da Stanislav Gaudasinsky, le scene sono di Tatiana Astafieva, le luci di Vyacheslav Usherenko.

“Per la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste – afferma il Direttore artistico, Paolo Rodda – “riportare a Trieste dopo trentasei anni il Principe Igor’ è motivo di grande soddisfazione, anche perché si tratta di uno spettacolo molto impegnativo, che prevede in scena il balletto e un coro imponente. La Fondazione è impegnata in diversi e importanti progetti d’internazionalizzazione: la collaborazione con il prestigioso teatro di Odessa valorizza il ruolo storico del Teatro Verdi e di Trieste quale ponte culturale verso l’Europa orientale”.

 

Il Principe Igor’ narra la campagna fallita del principe Igor Svjatoslavic di Novgorod-Severskij nell’antica Rus di Kiev contro gli invasori Poloviciani nel 1185. Ispirata al poema epico Canto della schiera di Igor, è un’opera altamente coreografica, che raggiunge il massimo della spettacolarità alla fine del secondo atto, quando viene eseguito il pezzo più noto in assoluto, riproposto spesso anche in concerto: le Danze polovesiane.

Odessa National Academic Theater of Opera and Ballet

Il Teatro di Odessa vanta una lunga storia, che risale al 1810, anno in cui iniziò a proporre rappresentazioni di compagnie russe con un repertorio di tragedie, vaudeville e opere comiche. Ben presto però l’Opera italiana si affermò anche a Odessa e il teatro vide rappresentare lavori di Rossini, Bellini, Cimarosa, Donizetti, Verdi e così via…
Tanto che Alexander Pushkin disse che l’Opera italiana a Odessa ha “restaurato la sua anima”.

 Dopo un incendio che lo distrusse completamente nel 1873, il teatro tornò a lavorare dopo la ricostruzione, nel 1887, e da allora regala produzioni importanti e di altissimo livello.




CORMONS ‘Pesce d’aprile’ con Cesare Bocci e Tiziana Foschi In esclusiva regionale, mercoledì 6 febbraio, alle 21

‘Pesce d’Aprile’ è il racconto di un grande amore: un’esperienza di vita reale, toccante, intima e straordinaria, vissuta da un uomo e da una donna, interpretati da Cesare Bocci e Tiziana Foschi e diretti da Peppino Mazzotta.

Lo spettacolo sarà in ESCLUSIVA REGIONALE mercoledì 6 febbraio, alle 21, al Teatro Comunale di Cormòns.

Tratto dall’omonimo romanzo autobiografico, scritto da Daniela Spada e Cesare Bocci e edito da Sperling & Kupfer, ‘Pesce D’Aprile’ in meno di un anno ha venduto più di diecimila copie. Da qui l’esperienza si fa spettacolo: un testo vero, lucido, ironico e commovente, che racconta come anche una brutta malattia può diventare un atto d’amore. Cesare e Daniela, come Cesare Bocci e la sua compagna nella vita reale, metteranno a nudo, d’improvviso, tutta la loro fragilità, dimostrando quanto, come per il cristallo, essa si possa trasformare in pregio, grazie ad un pizzico di incoscienza, tanto amore e tantissima voglia di vivere.

Tra il riso e il pianto, nel corso della pièce si delinea il profilo di una donna, prigioniera di un corpo che smette di obbedirle, e di un uomo, che da compagno di vita diventa bastone, nutrimento, supporto necessario. Una lotta alla riconquista della propria libertà, che ha lo scopo di trasmettere messaggi di positività e forza di volontà, anche di fronte alle sfide più difficili che il quotidiano spesso ci impone. Grazie anche al coinvolgimento di Anffas Onlus – Associazione di Famiglie con persone con disabilità intellettiva e relazionale, Charity Partner del progetto – ‘Pesce D’Aprile’ si conferma un inno alla vita e un momento di riflessione necessario. Ladrammaturgia è di Cesare Bocci e Tiziana Foschi.




Venerdì 1 febbraio Eric Chenaux in esclusiva per New Echoes al Teatrino di Palazzo Grassi ( Venezia )

Venerdì 1 febbraio, ore 21

Venezia, Teatrino di Palazzo Grassi

New Echoes – Nuova Musica Svizzera a Venezia

Eric Chenaux

(chitarra, voce)

Il chitarrista e cantante canadese si esibirà nell’ambito della terza edizione del festival New Echoes in un’esplorazione sperimentale del rapporto voce-chitarra.

Ingresso libero sino a esaurimento posti.

Dopo il grande successo del concerto di apertura, un nuovo appuntamento per New Echoes, rassegna di Nuova Musica Svizzera a Venezia, organizzata con il sostegno del Consolato generale di Svizzera a Milano e della Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia.

Appuntamento attesissimo quello di venerdì 1 febbraio alle 21, che rinnova la collaborazione con Palazzo Grassi per il terzo anno consecutivo (dopo le performance di Julian Sartorius e di Christian Marclay), ospitando Eric Chenaux, una delle figure più originali della musica di oggi, acclamato in molte classifiche del meglio del 2018, che grazie a un approccio compositivo in cui la relazione tra struttura e improvvisazione crea un interessante contrasto tra il lirismo della voce e la composizione sonora visionaria della chitarra.

L’esito si materializza in sonorità sospese in una sorta di luce lunare nei cui bagliori si specchiano, come in una scultura sonora cangiante e umanissima, frammenti di folk, di improvvisazione, di jazz e di sperimentazione.

In ottica di un’ulteriore collaborazione, New Echos e Argo16 offrono al pubblico del concerto di Chenaux una riduzione di 2€ sul biglietto del concerto di Heretics (Anne-James Chaton & Andy Moor) e One Dimensional Man in programma più tardi la stessa sera a Argo16 di Marghera

Canadese e dal 2011 parigino d’adozione, Eric Chenaux ha animato il panorama musicale di Toronto per tutti gli anni Novanta e Duemila, sperimentando svariate esperienze artistiche: dai gruppi post punk, come Phleg Camp o Lifelikeweeds, fino a contesti più intimi dominati dalla maestria melodica dell’artista alla chitarra. Nel 2002 ha fondato l’etichetta Rat-drifting documentando la presenza a Toronto di un nutrito gruppo di compositori contemporanei, artisti bent-jazz e d’avanguardia oltre che diversi gruppi di cui è anche membro (The Draperies, The Reveries, The Guayaveras, The Marmots, Allison Cameron Band, Drumheller, Nightjars). In questo stesso periodo Chenaux ha sviluppato una prassi fortemente personale, sperimentando con altoparlanti in miniatura e forme innovative di signal-bending.

Eric Chenaux compone ed esegue musica per film, come ad esempio la colonna sonora del lungometraggio Light Years diretto da Esther May Campbell nel 2015 e le molte collaborazioni con il regista Eric Cazdyn; Chenaux ha inoltre collaborato a diverse installazioni sonore con l’artista Marla Hladly, compresa la residenza presso AVATAR a Quebec City. Nell’arco dei suoi 30 anni di carriera Chenaux ha registrato e si è esibito con diversi musicisti, tra questi ricordiamo Sandro Perri, Ryan Driver, Eloïse Decazes, Pauline Oliveros, Martin Arnold, Allison Cameron, John Oswald, Michael Snow, Brodie West, Han Bennink, Michael Moore, Baby Dee, Josephine Foster, Martin Tetrault, Radwan Ghazi Moumneh, Kurt Newman, Little Annie, Wilbert De Joode, Gareth Davis, Jacob Wren, Norberto Lobo, Nathaniel Mann, Marisa Terzi e Christine Abdelnour.

NEW ECHOES | Rassegna di Nuova Musica Svizzera a Venezia è realizzata:

con il sostegno di Consolato generale di Svizzera a Milano, Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia

in collaborazione con Palazzo Grassi Punta della Dogana, IED  Venezia, JAM – Jazz Area Metropolitana, nusica.org

media partner il giornale della musica

Palazzo Trevisan degli Ulivi
Campo S. Agnese – Dorsoduro 810
30123 Venezia
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FRANCESCA BERGAMO E ALICE SINNO INIZIANO LA STAGIONE DECISIVA DELLA PROPRIA CAMPAGNA OLIMPICA IN 49erFX.

L’equipaggio femminile italiano della classe olimpica 49er FX composto da Francesca Bergamo e Alice Sinno inizia la stagione decisiva dalla propria lunga campagna olimpica.
Francesca e Alice sono uno degli equipaggi italiani di punta della classe (unico equipaggio femminile in Italia a far parte della Squadra Olimpica gruppo performance C), impegnate a tempo pieno nel percorso di avvicinamento a quello che vuole essere un doppio traguardo da raggiungere: qualificare nelle selezioni internazionali 2019 la nostra Nazione alle prossime Olimpiadi di Tokyo 2020 e rappresentare i colori azzurri al massimo evento sportivo mondiale.

Il 49er FX Bergamo / Sinno,  sempre più sotto la lente di ingrandimento dei tecnici della Squadra Nazionale, è attualmente impegnato in una serie di allenamenti della Federazione Italiana Vela a Cagliari per preparare al meglio la partecipazione a tutti i principali eventi internazionali, a cominciare dalle tappe World Cup europee, in quella che sarà la stagione chiave 2019.

Francesca Bergamo, triestina di 21anni, è atleta che ha già dimostrato il proprio grande talento in Optimist (Campionessa Europea e Italiana femminile) e nelle successive classi Laser 4.7 (bronzo iridato) e Laser Radial (Campionessa Europea e Italiana giovanile). Nel 2017 Francesca ha scelto la classe 49erFX e dal 2018 regata al fianco di Alice Sinno.
Alice Sinno, 26 anni romana, in forza al Gruppo Sportivo della Marina Militare porta con sé la grande esperienza di una partecipazione olimpica nella classe 470 alle ultime Olimpiadi di Rio 2016, un valore fondamentale da affiancare alla spregiudicatezza agonistica di Francesca all’interno di un team che ha un solo grande obiettivo e che per questo vive e respira vela ogni minuto della giornata.

Francesca e Alice commentano così il proprio inizio di stagione – “In queste settimane siamo impegnate a fondo negli allenamenti in acqua e a terra, seguite dal nostro team di fisioterapia, per preparare nei minimi dettagli i prossimi mesi che saranno più che decisivi per la nostra campagna olimpica. Non stiamo trascurando alcun dettaglio e abbiamo lavorato a fondo sui nostri punti di debolezza per portare ancora più in alto il nostro livello di competitività. Sappiamo che quello dei prossimi mesi sarà un percorso lungo, proprio perchè una qualificazione olimpica è un qualcosa che si costruisce giorno per giorno, con grande equilibrio, attenzione e restando costantemente focalizzate sull’obiettivo, sia dal punto di vista tecnico che fisico e mentale. Centrare tutti questi elementi e altresì migliorarli di regata in regata sarà fondamentale per raggiungere i nostri obbiettivi ultimi”.

Francesca e Alice inizieranno a regatare tra due mesi in occasione del classico appuntamento con il Trofeo Princesa Sofia di Palma de Mallorca (29 marzo – 6 aprile) cui seguiranno la tappa italiana di World Cup a Genova (14-20 aprile) e il Campionato Europeo Assoluto a Weymouth (8-19 maggio).
Dal 29 maggio al 8 giugno l’equipaggio azzurro sarà sulla linea di partenza delle finali World Cup a Marsiglia per poi raggiungere Kiel in occasione della storica Kieler Woche (dal 18 al 30 giugno) evento che chiuderà la prima parte della programmazione 2019.

L’equipaggio Bergamo / Sinno corre per i colori dello Yacht Club Adriaco (Club con cui Francesca ha conquistato tutti i propri titoli) e della Marina Militare in forza della quale svolge la propria attività sportiva Alice Sinno.

Il 49erFX Bergamo Sinno conta sul supporto di Slam, Gottifredi Maffioli, Studio di fisioterapia Fornasaro.

 




31 Gennaio Kinemax Gorizia OMAGGIO A NICO (Jenny Sorrenti)

– special live in ESCLUSIVA NAZIONALE –
Christa Päffgen in arte Nico, nell’arco della sua carriera musicale e artistica ci ha regalato una grande esperienza musicale, sempre all’avanguardia. La sua musica è ancora presente e ci emoziona.

Giovedì 31 gennaio 2019 alle ore 20.30 al Kinemax di Gorizia (ingresso unico, 5 euro) sarà organizzata una serata-tributo interamente dedicata a Nico, musa di Andy Warhol e cantante dei Velvet Underground.
Mercoledì 8 luglio 1987, proprio a Gorizia al teatro tenda del Castello, Nico diede uno dei suoi ultimi concerti prima della sua scomparsa (avvenuta l’anno successivo). Durante la serata-evento di giovedì 31 gennaio saranno proiettati alcuni momenti inediti del concerto.
La serata sarà introdotta da Tullio Angelini, organizzatore proprio di quel concerto, già organizzatore a Gradisca d’Isonzo di All Frontiers, festival dedicato alle indagini sulle musiche d’arte contemporanee.

Al centro del tributo la performance di Jenny Sorrenti, cantante, musicista e compositrice, leader del gruppo Saint Just, che con la sua arte e la sua musica reinterpreterà alcune tra le più significative composizioni di Nico, con uno special-live in anteprima ed esclusiva nazionale. Al piano e tastiere il musicista Arno Barzan, diplomato in organo e composizione organistica. Insegnante, trascrittore e arrangiatore nell’ambito della musica del suo tempo.

JENNY canta NICO

L’Associazione culturale More Music, che in questi anni ha diretto ed organizzato il festival All Frontiers, vuole ancora una volta ringraziare Nico stessa, essendo stata proprio lei in occasione del concerto (Gorizia, 8 luglio 1987) a dare l’idea del festival, anche nel nome, poi rimasto per più di trent’anni nella sua denominazione originale. Non era semplice inventare, per una serata, una voce che potesse in qualche modo creare un’empatia con la personalità così complessa e allo stesso modo così chiara come quella di Nico. Una complessità, vissuta alle volte con difficoltà e dramma ma decisa ad essere finalmente catartica. Nico voleva essere solo Christa Päffgen. Non voleva più essere la cantante dei Velvet, ma solo e disperatamente se stessa. Diretta, senza compromessi o concessioni estetiche.

In questo senso la scelta di affidare a Jenny Sorrenti la responsabilità di ‘cantare una narrazione’, fatta di puro spirito, di evocazioni più che di canzoni, è stata la Scelta “legittima”. Le capacità espressive e la tecnica vocale della Sorrenti, non sono uniche solo per questi aspetti, ma anche per quelle essenze interiori che garantiscono la ‘connessione’ con il mondo di Nico. Un mondo di serena follia, di pace anelata e di puro e straziante desiderio di vita. Quel limite da (non) trasgredire. Un rifugio estatico.

Jenny e Nico… la traccia dell’interno dall’esterno, in continua mobiltà e riappropriazione di quelle aree intoccabili e custodite, quasi mistiche. E ancora… la ritualità delle due anime diventa sacrale, in quanto è la stessa esigenza umana che si relaziona con un ‘luogo’ di transizione, una stanza cosmica, necessaria e orientata verso il divino. Così, in modo semplice.

 

Inizio ore 20.30

ingresso unico 5€

info: 0481 530263 – segreteria@kinemax.it

Andrea Forliano

 




Le città del Giro 102 si illuminano di Rosa

A 102 giorni dalla partenza della Corsa Rosa, l’11 maggio da Bologna, le città di tappa del Giro d’Italia hanno illuminato di rosa le loro bellezze #Giro

Download: foto gallery delle città illuminate di Rosa

Milano, 30 gennaio 2019 – Mancano esattamente 102 giorni alla partenza del Giro d’Italia edizione 102 e le città che lo ospiteranno hanno voluto mostrare al mondo il loro legame con la Corsa Rosa, illuminando i simboli che le rappresentano tra monumenti, piazze, vie e luoghi particolari.

Il Giro d’Italia, organizzato da RCS Sport / La Gazzetta dello Sport, partirà dall’Emilia Romagna (Bologna) l’11 maggio per terminare all’Arena di Verona il 2 giugno. Questa edizione della Corsa Rosa sarà praticamente tutta italiana, con unico sconfinamento nella Repubblica di San Marino.

Palazzo del Podestà a Bologna, da dove il Giro partirà di nuovo 25 anni dopo l’edizione 1994 / Credit LaPresse

Questi, tappa per tappa, sono i monumenti che si sono illuminati di Rosa:
  • 1ª tappa – 11/05/2019 – Bologna – Bologna (San Luca) (ITT): il palazzo del Podestà a Bologna
  • 2ª tappa – 12/05/2019 – Bologna – Fucecchio: la Fondazione Montanelli Bassi a Fucecchio
  • 3ª tappa – 13/05/2019 – Vinci – Orbetello: il Museo Leonardiano nel Castello dei Conti Guidi a Vinci ed il Mulino di via della Diga ad Orbetello
  • 4ª tappa – 14/05/2019 – Orbetello – Frascati: palazzo Marconi, il Monumento ai Caduti e la Fontana Monumentale a Frascati
  • 5ª tappa – 15/05/2019 – Frascati – Terracina: il Tempio di Giove a Terracina
  • 6ª tappa – 16/05/2019 – Cassino – San Giovanni Rotondo: la Rocca Janula a Cassino e la Croce Obelisco di Renzo Piano nella Chiesa di San Pio a San Giovanni Rotondo
  • 7ª tappa – 17/05/2019 – Vasto – L’Aquila: la statua di Gabriele Rossetti a Vasto ed il palazzo dell’Emiciclo a L’Aquila
  • 8ª tappa – 18/05/2019 – Tortoreto Lido – Pesaro: la Torre dell’Orologio a Tortoreto Alta e la Torre Panoramica a Pesaro
  • 9ª tappa – 19/05/2019 – Riccione – San Marino (SRM) / Sangiovese Wine Stage (ITT): le cabine della spiaggia di Riccione e le Tre Torri di San Marino
  • 10ª tappa – 21/05/2019 – Ravenna – Modena: il Mausoleo di Teodorico a Ravenna e la Ghirlandina del Duomo di Modena
  • 11ª tappa – 22/05/2019 – Carpi – Novi Ligure: il palazzo dei Pio di Carpi ed il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure
  • 12ª tappa – 23/05/2019 – Cuneo – Pinerolo: via Roma a Cuneo e la Torre del Palazzo Comunale di Pinerolo
  • 13ª tappa – 24/05/2019 – Pinerolo – Ceresole Reale (Lago Serrù): la diga del Lago Serrù, accompagnata da una fiaccolata rosa
  • 14ª tappa – 25/05/2019 – Saint-Vincent – Courmayeur (Skyway Monte Bianco): l’Arco di Augusto in Valle d’Aosta
  • 15ª tappa – 26/05/2019 – Ivrea – Como: il palazzo Municipale di Ivrea ed il Tempio Voltiano di Como
  • 16ª tappa – 28/05/2019 – Lovere – Ponte di Legno: l’Accademia di Belle Arti Tadini di Lovere e le piste di sci di Ponte di Legno
  • 17ª tappa – 29/05/2019 – Commezzadura (Val di Sole) – Anterselva / Antholz: il campo di gara della Coppa del Mondo di Mountain Bike in Val di Sole ed il poligono di tiro dello Stadio del Biathlon di Anterselva
  • 18ª tappa – 30/05/2019 – Valdaora / Olang – Santa Maria di Sala: il Museo di Plan de Corones e Villa Farsetti a Santa Maria di Sala
  • 19ª tappa – 31/05/2019 – Treviso – San Martino di Castrozza: il palazzo del Podestà ed il monumento della Teresona a Treviso e la baita Segantini a San Martino di Castrozza
  • 20ª tappa – 01/06/2019 – Feltre – Croce d’Aune-Monte Avena: il Castello e la Fontana di Piazza Maggiore a Feltre ed il monumento a Tullio Campagnolo a Croce d’Aune
  • 21ª tappa – 02/06/2019 – Verona – Verona (ITT): l’Arena di Verona
Le Tre Torri di San Marino

La celebre Baita Segantini a Passo Rolle, emblema delle Dolomiti e di San Martino di Castrozza

Poligono di tiro dello Stadio del Biathlon di Anterselva, che ospiterà i mondiali di specialità nel 2020

Palazzo dell’Emiciclo a L’Aquila, dove il Giro arriva a 10 anni dal terremoto che la colpì al cuore

La Fondazione Montanelli Bassi a Fucecchio

#Giro

Foto Credit: RCS Sport per concessione delle Città di Tappa

Press Giro d’Italia




DOMENICA “IL LIBRO DELLA GIUNGLA-IL MUSICAL” CON LA SHOWGIRL BRASILIANA JULIANA MOREIRA

Liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Kipling, Il libro della giungla Il musical andrà in scena al Teatro Verdi di Gorizia domenica 3 febbraio alle 16, ultima tappa del cartellone Verdi Young Pomeridiane. La produzione Sdt eventi potrà contare anche su una ospite deccezione, visto che ci sarà la partecipazione straordinaria di

Juliana Moreira

Juliana Moreira, showgirl brasiliana conosciuta e amata dal grande pubblico per trasmissioni come Paperissima. Una storia quella di Mowgli che ha appassionato intere generazioni: le gesta del bambino trovato dai lupi nella giungla e allevato nel branco, insieme all’amico del cuore, lorso Baloo e alla pantera Bagheera, saranno raccontate in due ore di spettacolo adatto a tutta la famiglia. Non mancheranno ovviamente il serpente Kaa, affamato e pronto a ingoiare il piccolo Mowgli, la tigre Shere Kan, cacciatore di uomini, e il non meno terribile imperatore dei gorilla re Luigi, che farà di tutto per rubare i segreti del mondo umano. Un appuntamento all’insegna del divertimento con colpi di scena, musica, balli e scenografie travolgenti. Uno spettacolo che saprà divertire e far riflettere grandi e piccoli sui valori dell’amore e dell’amicizia. I biglietti sono in vendita online sul circuito Vivaticket e nel Botteghino del Teatro in corso Italia (0481383602), aperto da lunedì a venerdì dalle 17 alle 19 e sabato dalle 10.30 alle 12.30, oltre che in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle 15.




Vino e tecnologia, gusto e comodità: conosciamo WeWine

Viviamo in un mondo in continuo mutamento dove le uniche certezze sono rimaste nei piaceri della quotidianità espressi in stili di vita sempre più improntati sulla qualità, la comodità ed il benessere: la sola cosa che siamo sicuri possa rimanere a noi è il nostro tempo. Proponiamo quindi la traduzione dell’articolo della blogger Desy Stefanutti (https://highrunway.com/wewine-the-new-haute-couture-wine-search-engine/) su dei giovani italiani che, come tali, si sono sempre distinti per il gusto nel vivere bene ed in compagnia oltre alla realizzazione e alla ricerca dei migliori prodotti alimentari, a partire dal vino.

Ormai  il food sharing, home restaurant e food delivery sono servizi utilizzati da milioni di persone ogni giorno in tutto il mondo e per accompagnare il buon cibo, occorre la giusta bollicina; per questo siamo andati a testare il nuovo motore di ricerca a portata di clic per bevande esclusive, uniche come un abito di alta moda e ovviamente di lusso: WeWine!

Per farlo abbiamo incontrato Massimiliano e Gabriele Montanari, due fratelli e giovani imprenditori italiani, fondatori di WeWine, che vogliono presentare al mondo i meravigliosi prodotti di bevande di lusso del loro Paese e non solo, rendendo queste bottiglie accessibili a chiunque cerchi un servizio di alta qualità direttamente a casa propria.

 

Cos’è WeWine?

WeWine è il nuovo strumento gratuito per trovare e acquistare qualsiasi vino di qualità. Il portale wewine.eu si divide tra il motore di ricerca e l’enoteca online a disposizione di privati e aziende. Diamo la possibilità ai nostri clienti di poter acquistare solamente bottiglie di vino di alto livello ad un prezzo competitivo. Il nostro motore di ricerca invece permette agli utenti di delegare al nostro Team il reperimento di qualsiasi bottiglia di vino.

Perché nasce e a chi si rivolge?

Il progetto WeWine nasce anzitutto dalla nostra esigenza di reperire sul mercato vino di alto livello. Essendo infatti degli appassionati del settore abbiamo riscontrato la grande difficoltà a reperire bottiglie di alto livello, in particolare quelle di annate più vecchie rispetto a quelle correnti. Se abbiamo riscontrato problematiche noi che nel settore informatico abbiamo una certa esperienza abbiamo pensato che la stessa esigenza potesse riguardare anche altri consumatori e, in effetti, così è stato. Gran parte dei momenti di convivialità vengono accompagnati da una buona bottiglia e

spesso anche online diventa difficile trovare il giusto vino per ciascuna occasione, abbiamo dunque pensato: “Da oggi chiunque deve poter trovare agevolmente il vino giusto! Tu cerchi, WeWine trova!”

 

 Bilancio di questi primi 6 mesi e stato attuale del business.

Questi primi 9 mesi di lavoro ci hanno anzitutto dato conferma che la nostra intuizione è stata corretta, molte persone e molte piccole attività commerciali in Italia necessitavano di uno strumento dove fosse agevole ricercare il buon vino. Abbiamo dunque confermato ed affinato le Core Line del nostro business constatando piacevolmente che i prodotti e i servizi che mettiamo a disposizione dei nostri clienti siano opportunamente utilizzati, apprezzati e sopratutto forniscano un punto di riferimento per i molti amanti di questo splendido mondo. I risultati ci stanno dando ragione, tanto da costringere me (Massimiliano ndr) a dedicarmi a questa attività a tempo pieno, abbiamo un database sempre più grande da soddisfare, feedback positivi sempre più numerosi e vendite in crescita che hanno dato a questo progetto la dimensione di un impresa, la GM Srl di cui io e mio fratello siamo soci assieme a un socio di capitale che ha creduto nell’iniziativa. E’ presto per tirare una linea, ma certamente ad oggi il segno è +.

 

Prospettive a breve e medio termine.

Le prospettive sono interessantissime, ci impegniamo ogni giorno per mantenere costante il trend di crescita, continuare a fornire servizi innovativi e sempre migliori ai nostri clienti. Senza dubbio con la metà dell’anno solare 2019 ci piacerebbe cominciare ad espandere il business oltre la fornitura B2B e B2C. Abbiamo dei progetti creativi, anche in collaborazione con dei nostri partner, davvero interessantissimi, per citarne uno, “Sabrage” che vedrà come sua prima data il 02.02.2019 presso il locale “La Sciabola” di Udine, dove attraverso una selezione di grandi Champagne in abbinata a crudità di pesce costruiremo un percorso eno-gastronomico di altissimo livello.

 

Sogno nel cassetto.

L’enoteca WeWine: il primo Show-room al Mondo del grande vino. Selezionato a 4 mani da WeWine e i propri clienti.

 

La Redazione




Il famoso critico musicale Marco Maria Tosolini nominato nel comitato di gestione del MIBACT

  • Marco Maria Tosolini, musicologo, drammaturgo, critico musicale, regista e conduttore radiofonico, ordinario di Storia della Musica al Conservatorio a Trieste (e per lunghi anni docente in quello di Udine) è stato recentemente nominato componente del comitato di gestione dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi del Ministero dei Beni e Attività Culturali. E’ anche recentemente stato designato componente del Consiglio d’Amministrazione del Conservatorio “Tartini” di Trieste. Ideatore del programma radiofonico per RAI Radio Uno “Il concerto che vorrei” che vede per la prima volta in Italia studenti di Conservatorio cocondurre delle trasmissioni dove vengono proposte e commentate registrazioni storiche – oltre 450! – rinvenute nella nastroteca della sede RAI del Friuli Venezia Giulia Tosolini porterà la sua esperienza anche amministrativa, oltre che culturale, dopo aver fatto parte per 23 anni della Fondazione Friuli con due mandati come consigliere d’amministrazione e ideatore di progetti per la comunicazione (anche con la sede RAI regionale). Attualmente, ogni lunedì, alle ore 13.29, sulle frequenze regionali di Rai Radio Uno conduce il programma “Talentopoli” , per la regia di Assunta Cannatà, dove vengono presentati giovani talenti musicali della regione che dialogano con grandi maestri.