IL RITORNO DEGLI URIAH HEEP: IL 31 GENNAIO LA MITICA BAND INGLESE AL NEW AGE CLUB DI RONCADE ( TV )

La loro carriera sembra non avere fine come la loro musica che continua a piacere nonostante siano passati parecchi decenni dal loro debutto, stiamo parlando degli Uriah Heep, la band progressive rock inglese nata nel 1969 che continua imperterrita a calcare i palcoscenici di tutto il mondo. Gli Uriah Heep saranno in Italia per quattro date che non mancheranno di richiamare a raccolta i fans – più o meno giovani – per riascoltare i grandi successi degli anni passati nonché i brani dell’ultimo lavoro della band: Living the Dream, uscito lo scorso settembre.

Mick Box, membro fondatore della band

Bernie Shaw, voce degli Uriah Heep

L’unica data prevista nel nord-est è quella del 31 gennaio quando gli Uriah Heep si esibiranno al New Age Club di Roncade, in provincia di Treviso, saranno poi a Lagundo (BZ) il primo febbraio, a Cesena il 2 e a Trezzo sull’Adda (MI) il 3 febbraio. Un’occasione unica quindi per vedere (o anche rivedere) gli artefici del progressive rock inglese autori di brani celeberrimi come Look at Yourself, Gypsy, Easy Livin‘ e Lady in Black, solo per citarne alcuni.

Da rilevare che la band nel corso degli anni non ha perso la vena creativa che da sempre la contraddistingue tant’è che anche gli album più recenti sono ispirati e gradevoli all’ascolto, insomma, gli Uriah Heep continuano a fare rock ad alto livello fregandosene del tempo che passa e continuando a divertirsi sul palco.

 

Informazioni sull’evento al link https://www.newageclub.it/uriah-heep/

Servizio e foto Dario Furlan

 




Sabato 26 gennaio alle ore 20.30 fa tappa al Salone degli Incanti al’interno della Mostra “Un secolo di storia di cento primavere” il tour dei Rewind, storica cover band triestina di Vasco Rossi

Proseguono al Salone degli Incanti (ex Pescheria) di Trieste gli appuntamenti sportivi e musicali nell’ambito della manifestazione “Un secolo di storia di cento primavere” dedicati al centenario dell’Unione.

Alle ore 12 in diretta dal Salone degli Incanti il settimanale City Sport presenterà gli eventi sportivi del weekend. Alle ore 18, terzo tempo di Triestina-Albinoleffe. A seguire, alle ore 20.30, il concerto dei Rewind.

Parte proprio dal Salone degli Incanti di Trieste  in occasione delle manifestazioni per il Centenario della Triestina il “CI CREDI” TOUR 019/020 dei Rewind, storica cover band triestina del rocker di Zocca Modenese: tre ore di rock italian style, tre ore di Vasco.

I Rewind sono: Lucio Blasi alias “Blasco” voce, Peter Suligoj Valli chitarra ritmica e cori, Alessandro Garofalo chitarra solista, Roberta Ferin cori, Alen Vidakovic basso, Paolo Loi tastiere e Corrado Carone batteria. Ingresso libero. Prenotazioni tavoli al 3478504329.

Rimane allestita fino al 3 febbraio ed è visitabile gratuitamente anche la mostra sui 100 anni dell’U.S. Triestina che osserverà i seguenti orari: da lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 23.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 24.00.Ogni sabato mattina alle 10 e ogni domenica alle 10 e alle 12 al Salone degli Incanti verrà proiettato il docu-film “U.S. Triestina Calcio – 100 anni di storia alabardata” realizzato da Dario Roccavini. Ingresso libero.

CI CREDI TOUR 019/020 A TRIESTE , SALONE DEGLI INCANTI (ex pescheria) –  100 ANNI DI TRIESTINA CALCIO

CONCERTO REWIND: SABATO 26 GENNAIO 2019

Inizio concerto REWIND: 20:30

 

Mappa:

https://www.google.it/maps/place/Salone+degli+Incanti/@45.6478808,13.760018,17z/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x477b6b79c2721fcd:0x8f4118e19b9c1edb!8m2!3d45.6478808!4d13.7622067

Presentazione del gruppo:

Il gruppo esegue esclusivamente cover di Vasco Rossi per una durata di quasi 3 ore ed è composto da 7 elementi:

voce                                      Lucio Blasi alias “Blasco”

chitarra ritmica e cori            Peter Suligoj Valli

chitarra solista                      Alessandro Garofalo

cori                                        Roberta Ferin

basso                                    Alen Vidakovic

tastiere                                  Paolo Loi

batteria                                  Corrado Carone

 

 

La formazione è un’evoluzione della storica formazione acustica (voce e le due chitarre, sotto il medesimo nome) che si è esibita dal 2002 fino alla primavera 2005 nei pub e piccoli club e locali della provincia di Trieste. Dopo la data zero eseguita nell’estate del 2005 presso lo stabilimento Ausonia (2 agosto 2005, 650 presenze) il gruppo ha iniziato una tournee che ha spaziato anche al di fuori dei confini regionali e nazionali (Slovenia e Croazia) arrivando anche a varie migliaia di persone presenti.

Foto di Claudia Bouvier

Altre informazioni  su www.rewind-live.net

Andrea Forliano




LA CAPPELLA UNDERGROUND FESTEGGIA IL 50° ANNIVERSARIO CON LA TRE GIORNI CINEMATOGRAFICA “10×50” ALL’ARISTON: DAL 1° AL 3 FEBBRAIO DIECI FILM PER UN PROGRAMMA DI ANTEPRIME, CLASSICI E INCONTRI CON GLI AUTORI

Trieste, 25 gennaio 2019

LA CAPPELLA UNDERGROUND FESTEGGIA IL 50° ANNIVERSARIO CON LA TRE
GIORNI CINEMATOGRAFICA “10×50” ALL’ARISTON: DAL 1° AL 3 FEBBRAIO DIECI
FILM PER UN PROGRAMMA DI ANTEPRIME, CLASSICI E INCONTRI CON GLI AUTORI

LA CAPPELLA UNDERGROUND, storico cineclub triestino fondato nel 1969,
festeggia il 50esimo anniversario con la tre giorni cinematografica
“10×50”: un programma di dieci film che si svolgerà nei giorni 1, 2, 3
febbraio 2019 nella sala d’essai del cinema Ariston (Viale Romolo
Gessi n. 14, Trieste) con anteprime in versione originale, classici
restaurati e incontri con gli autori. Un cartellone che riecheggia per
formula, varietà, ricerca delle novità, i leggendari programmi offerti
da La Cappella in abbonamento ai soci nelle prime stagioni di attività
degli anni ‘70.
Ad aprire la kermesse, venerdì 1° febbraio alle ore 17, sarà il
giornalista e critico cinematografico Paolo Mereghetti con la
presentazione de “Il dizionario dei film 2019” (ed. Baldini+Castoldi);
modera l’incontro Elisa Grando (Ciak, Il Piccolo).
A seguire, alle ore 18.00, Paolo Mereghetti introdurrà uno dei più
recenti “film a quattro stelle” del Dizionario: “I diari di Angela –
Noi due cineasti” (Italia, 2018, 125’) di Yervant Gianikian e Angela
Ricci Lucchi, quarantatré anni di vita, arte e cinema dei due autori
in un memoir composto da filmati privati e inediti, diari “miniati” e
lunghi “rotoli” di carta disegnati negli ultimi anni per ricordare i
loro viaggi e le loro esperienze.
La serata si conclude con la proiezione in anteprima alle ore 21.00
del film Tramonto (Sunset, Ungheria, Francia, 2018, 142’, versione
originale sottotitolata) di László Nemes (premio Oscar per “Il figlio
di Saul”), ambientato a Budapest nel 1913 sullo sfondo dell’Impero
Austo-Ungarico alle soglie della Grande Guerra e vincitore del premio
FIPRESCI al Festival di Venezia.

La programmazione di sabato 2 febbraio inizia alle ore 15.30 con “Easy
– Un viaggio facile facile” (Italia, Ucraina, 2016, 91’) alla presenza
del regista Andrea Magnani: tra commedia surreale e road-movie, è il
primo lungometraggio realizzato dalla casa di produzione triestina
Pilgrim Film, fondata da La Cappella Underground e soci.
Alle ore 17.30 arriva sul grande schermo in anteprima la commedia
“Perfectos desconocidos” (Spagna, 2017, 96’, versione originale
sottotitolata), remake iberico del campione d’incassi “Perfetti
sconosciuti” per la firma di Alex De la Iglesia.
La serata è tutta all’insegna del nuovo cinema scandinavo: alle ore
20.00 con l’anteprima del thriller “The Guilty” (Danimarca, 2018,
101’) di Gustav Möller, premio del pubblico al Sundance e al Torino
Film Festival; alle ore 22.00 con l’anteprima di “Border – Creature di
confine” (Gräns, Svezia, Danimarca, 2018, 108’, versione originale
sottotitolata) di Ali Abbasi, fanta-horror tratto da un racconto di
John Ajvide Lindqvist (“Lasciami entrare”), premiato come miglior film
nella sezione “Un Certain Regard” del Festival di Cannes e al Noir in
Festival.

La giornata conclusiva, domenica 3 febbraio, presenta alle ore 11.00
in matinée il cult-movie “Easy Rider” (USA, 1969, 95’, versione
originale sottotitolata) diretto e interpretato da Dennis Hopper, con
Peter Fonda e Jack Nicholson, pietra miliare nel cinema della New
Hollywood, in edizione restaurata a cinquant’anni dall’uscita nelle
sale.
Alle ore 15.30 il cartellone prosegue con “Mug” (Polonia, 2018, 91’,
versione originale sottotitolata) di Malgorzata Szumowska, allegoria
della Polonia contemporanea, vincitore dell’Orso d’Argento alla
Berlinale.
Alle ore 17.30 la regista Elisabetta Sgarbi presenta in anteprima per
Trieste il suo nuovo film “I nomi del signor Sulčič” (Italia, 2018,
80’) con Ivana Pantaleo, Lučka Počkaj, Roberto Herlitzka e la
partecipazione di Claudio Magris e Giorgio Pressburger: tra
documentario e finzione, un viaggio nella memoria personale e
collettiva, da Trieste a Lubiana fino a Tolmin, tra spie naziste,
fascisti, milizie di Tito, identità vere e false, padri e figli, veri
o presunti tali. L’incontro con Elisabetta Sgarbi sarà moderato dallo
scrittore e giornalista Pietro Spirito (Il Piccolo). Il film, prodotto
da Betty Wrong con Rai Cinema, uscirà nelle sale il 7 febbraio,
distribuito da Cinecittà Luce.
La manifestazione si conclude alle ore 20.00 con l’anteprima del film
“Le nostre battaglie” (Nos batailles, Francia, Belgio, 2018, 98’,
versione originale sottotitolata), dramma sociale di Guillaume Senez
con protagonista Romain Duris, evento speciale della “Semaine de la
Critique” al Festival di Cannes e premio del pubblico al Torino Film
Festival.

Il centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audio/visive
La Cappella Underground è stato uno tra i primi cineclub italiani per
data di nascita e per importanza, qualità e originalità delle proposte
artistiche: fondato nel 1969, come spazio cinematografico in parallelo
alle attività di galleria d’arte nelle sale “underground” di una
chiesa sconsacrata in via Franca a Trieste, fu inaugurato il 2
febbraio con la proiezione di “Nude Restaurant” di Andy Warhol. La
programmazione dei primi pionieristici anni vide tra gli ospiti del
cineclub Francis Ford Coppola, Roger Corman, Bernard Tavernier,
Andrzej Wajda, Mario Camerini, Pupi Avati, Riccardo Freda, Nanni Loy,
Nanni Moretti. Le numerose rassegne retrospettive e contemporanee
fecero conoscere a Trieste le nuove tendenze nazionali e
internazionali, e riscoprirono film, autori e cinematografie di ogni
genere, epoca e nazionalità. Tra le più significative, si ricordano:
il cinema underground USA (1969), l’Espressionismo fantastico tedesco
(1970), il nuovo cinema jugoslavo (1972), l’omaggio a D.W. Griffith
(1974), il cinema italiano del periodo fascista (1975), le monografie
“Fant’Italia” (1976) e “Fant’America” (1977 e 1978) in collaborazione
con il Festival Internazionale del Film di Fantascienza, i focus sul
cinema americano, francese, inglese a polacco (dal 1976 al 1979, al
Castello di San Giusto), i convegni sulla didattica dell’audiovisivo
“Cin&massmedia” (1982) e “A proposito di generi” (1983), “Massimiliano
e il mito asburgico” (1986, al Castello di Miramare), “Un régard
retrouvé. Auteurs et acteurs da Trieste” (1986, al Centre Georges
Pompidou di Parigi). Promotrice, tra la fine degli anni ‘80 e l’inizio
degli anni ‘90, dei progetti per la nascita del Teatro Miela di
Trieste e dell’associazione Alpe Adria Cinema, dal 2000 La Cappella
Underground organizza il “Trieste Science+Fiction Festival”, membro
ufficiale del network European Fantastic Film Festivals Federation.
Dal 2006, dopo un’esperienza decennale come servizio pubblico di
videoteca e di collaborazione con la Cineteca Regionale FVG, è
accreditata come Mediateca di Sistema per l’area provinciale di
Trieste nell’ambito del progetto del Sistema regionale delle
mediateche del Friuli Venezia Giulia. Dal 2014 l’associazione gestisce
il Cinema Ariston, storica sala d’essai cittadina, unico schermo a
Trieste associato ad AGIS e FICE e affiliato alla rete Europa Cinemas.
La Cappella Underground è tra i soci fondatori della associazione Casa
del Cinema di Trieste.

“10×50”
La Cappella Underground – 50esimo anniversario
Anteprime, film restaurati, incontri con gli autori
1, 2, 3 febbraio 2019

Cinema Ariston
viale Romolo Gessi n. 14
34132 Trieste
tel. 040.304222
www.aristoncinematrieste.it
facebook cinema.ariston.trieste

La Cappella Underground
Piazza Duca degli Abruzzi n. 3 – 34132 Trieste
tel 040.3220551 – fax 040.9673002
info@lacappellaunderground.org
www.lacappellaunderground.org

venerdì 1 febbraio

ore 17.00 — con Paolo Mereghetti
Paolo Mereghetti presenta Il dizionario dei film 2019
Il giornalista e critico cinematografico Paolo Mereghetti presenta
l’edizione 2019 del suo celebre e amatissimo “Dizionario dei film”:
uno strumento per chi segue il cinema e ne ama le curiosità e le
sottili storie nascoste nelle vite dei suoi protagonisti, scoprendo
percorsi di lettura e di visione straordinari.
Modera l’incontro Elisa Grando (Ciak, Il Piccolo)

ore 18.00 – anteprima
“I diari di Angela – Noi due cineasti” di Yervant Gianikian e Angela
Ricci Lucchi
Italia, 2018, 125’, versione originale sottotitolata
Quarantatré anni di vita, arte e cinema dei due autori in un lungo
memoir sollecitato a Yervant Gianikian dal direttore della Mostra di
Venezia Alberto Barbera per ricordare la compagna di vita e di arte
Angela Ricci Lucchi. Da una parte materiali filmati spesso privati e
inediti, dall’altra i diari “miniati” di Angela quasi sempre letti dal
suo compagno Yervant, e i lunghi “rotoli” di carta disegnati negli
ultimi anni per ricordare i loro viaggi e le loro esperienze. Un
percorso ricchissimo, coinvolgente e commovente. Introduce il film
Paolo Mereghetti.

ore 21.00 – anteprima
“Tramonto” (Sunset) di László Nemes
con Juli Jakab, Vlad Ivanov
Ungheria, Francia, 2018, 142’, versione originale sottotitolata
1913, Budapest, nel cuore dell’Europa. La giovane Irisz Leiter arriva
da Trieste, nutrendo l’ambiziosa speranza di lavorare come modista nel
leggendario negozio di cappelli un tempo di proprietà dei genitori
defunti. Mentre nella cappelleria Leiter sono in corso i preparativi
per accogliere ospiti della massima importanza, un uomo si reca
inaspettatamente da Irisz in cerca di un certo Kálmán Leiter. La
giovane si mette quindi sulle tracce di Kálmán, il suo unico anello di
congiunzione con un passato perduto. Premio FIPRESCI al Festival di
Venezia.

sabato 2 febbraio

ore 15.30 — con Andrea Magnani
“Easy – Un viaggio facile facile” di Andrea Magnani
con Nicola Nocella, Libero de Rienzo, Barbara Bouchet
Italia, Ucraina, 2016, 91’, versione originale sottotitolata
Isidoro, per i familiari Easy, ha 35 anni ed è stato una promessa
dell’automobilismo competitivo fino a quando non ha cominciato a
prendere peso. Ora vive con la madre e si imbottisce di
antidepressivi. Fino al giorno in cui il fratello gli chiede un favore
speciale: un operaio ucraino è morto sul lavoro e la salma va
riportata in Ucraina senza troppe formalità. Easy può così tornare a
guidare… un carro funebre. Primo lungometraggio realizzato dalla casa
di produzione triestina Pilgrim Film, fondata da La Cappella
Underground e soci.

ore 17.30 – anteprima
“Perfectos desconocidos” di Alex De la Iglesia
con Belén Rueda, Eduard Fernández, Pepón Nieto, Ernesto Alterio
Spagna, 2017, 96’, versione originale sottotitolata
Non c’era forse regista più adatto di Alex de la Iglesia per
affrontare il remake di una commedia tanto succulenta come quella di
Paolo Genovese, e il maestro della commedia grottesca non manca il
colpo. Anzi. Si può dire che la versione spagnola di “Perfetti
sconosciuti” riesca nell’impresa di intonare le differenti voci del
suo cast in un coro che canta all’unisono: aiutato da interpretazioni
ispiratissime, il contesto di una cena qualunque diventa il terreno
per una notte fuori dall’ordinario. Todos tenemos una vida secreta.

ore 20.00 – anteprima
“The Guilty” di Gustav Möller
con Jakob Cedergren, Jessica Dinnage, Omar Shargawi
Danimarca, 2018, 101’, versione originale sottotitolata
L’ufficiale di polizia Asger Holm, declassato al lavoro d’ufficio, si
prepara per un sonnolento turno alle chiamate d’emergenza. Tutto
cambia quando riceve la telefonata di una donna sequestrata in preda
al panico che viene bruscamente interrotta. Confinato nella stazione
di polizia, dovrà usare occhi e orecchie altrui e tutto il suo intuito
per trovare la donna e il suo assalitore. Mentre lo scorrere del tempo
e i suoi demoni personali congiureranno contro di lui. Premio del
pubblico al Sundance e al Torino Film Festival.

ore 22.00 – anteprima
“Border – Creature di confine” (Gräns) di Ali Abbasi
con Eva Melander, Eero Milonoff, Jörgen Thorsson, Ann Petrén
Svezia, Danimarca, 2018, 108’, versione originale sottotitolata
Tina, impiegata alla dogana, ha un olfatto eccezionale. È come se
riuscisse a fiutare il senso di colpa, la paura, la vergogna dei
colpevoli. Tina si dimostra infallibile fino al giorno in cui Vore, un
uomo all’apparenza sospetto, le passa davanti e le sue abilità per la
prima volta sono messe alla prova. Cosa nasconde quell’uomo?
Dall’autore di “Lasciami entrare”, un cult assoluto che riscrive le
regole del genere horror. Miglior film “Un Certain Regard” a Cannes e
Noir in Festival.

domenica 3 febbraio

ore 11.00
“Easy Rider” di Dennis Hopper
con Dennis Hopper, Peter Fonda, Jack Nicholson, Luana Anders
USA, 1969, 95’, versione originale sottotitolata
Billy e Wyatt, due hippy in Harley Davidson, partono per attraversare
gli Stati Uniti, dalla California a New Orleans. Durante il viaggio
conosceranno la faccia intollerante dell’America profonda, fatta di
violenza, razzismo e ignoranza.
A 50 anni dall’uscita, “Easy Rider” resta un’opera fondamentale nella
storia del cinema americano, avendo contribuito alla nascita della New
Hollywood – irripetibile periodo di libertà e rinnovamento che durò
fino a primi anni ’80.

ore 15.30 – anteprima
“Mug” di Malgorzata Szumowska
con Mateusz Kosciukiewicz, Agnieszka Podsiadlik, Roman Gancarczyk
Polonia, 2018, 91’, versione originale sottotitolata
Jacek ama l’heavy metal e il suo cane, e lavora in un cantiere vicino
alla frontiera polacco-tedesca dove verrà costruita la più grande
statua di Gesù al mondo, che deve competere con quella di Rio de
Janeiro. Ma un terribile incidente sul lavoro gli sfigura
completamente il viso e Jacek diventa il primo caso nel Paese di
trapianto alla faccia. La gente lo festeggia come eroe nazionale e
martire del lavoro, ma lui non riesce più a riconoscersi allo
specchio. Vincitore del Gran premio della Giuria Orso d’Argento alla
Berlinale.

ore 17.30 — con Elisabetta Sgarbi
“I nomi del signor Sulčič” di Elisabetta Sgarbi
con Ivana Pantaleo, Lučka Počkaj, Roberto Herlitzka, Claudio Magris,
Giorgio Pressburger
Italia, 2018, 80’, versione originale sottotitolata
Irena scopre cose inaudite della sua vita quando arriva in una valle
remota nel Delta del fiume Po. E si direbbe che sappia molte cose di
Gabriele, il valligiano che la accoglie, il quale, a sua volta, rimane
incuriosito e sconcertato da questa affascinante donna slovena che
sembra non parlare italiano, ma che pare capire tutto quello che
accade. Un viaggio da Trieste a Lubiana, fino a Tolmin nella memoria
personale e collettiva, tra spie naziste, fascisti, milizie di Tito,
identità vere e false, padri e figli, veri o presunti tali.
Modera l’incontro lo scrittore e giornalista Pietro Spirito (Il Piccolo).

ore 20.00 – anteprima
“Le nostre battaglie” (Nos batailles) di Guillaume Senez
con Romain Duris, Laure Calamy, Laetitia Dosch, Lucie Debay
Francia, Belgio, 2018, 98’, versione originale sottotitolata
Olivier dedica tutto se stesso al lavoro e alla lotta contro le
ingiustizie al fianco dei propri compagni. Da un momento all’altro,
però, quando sua moglie Laura abbandona la loro casa, si ritrova a
destreggiarsi tra le necessità dei suoi bambini e le incombenze
quotidiane, personali e professionali. Costretto al confronto con
queste nuove responsabilità, Olivier lotterà per trovare un giusto
equilibrio.
Evento speciale della Semaine de la Critique al Festival di Cannes e
premio del pubblico a Torino Film Festival.

La Cappella Underground
Piazza Duca degli Abruzzi n.3
34132 – Trieste (Italy)
tel +39 040 3220551
fax +39 040 9673002
e-mail: info@lacappellaunderground.org
web: www.lacappellaunderground.org

Andrea Forliano




A.N.I.M.A. al Festival Alessandro Cicognini di Francavilla

Domani 26 gennaio ore 21.00, la terza serata (Tra cinema e musica) del Festival Alessandro Cicognini di Francavilla a Mare (Palazzo di Sirena) sarà l’occasione di un focus anche su A.N.I.M.A. di Pino Ammendola e Rosario Montesanti: ospiti della serata, infatti,  Pino Ammendola premiato come miglior interprete del film e Patrick Djivasdella PFM premiato nella sezione canzoni del cinema per Impressioni di settembre, reincisa appositamente per il film, da primavera in uscita nelle sale. Vale la pena segnalare che è anche la prima volta che la PFM concede questo celebre brano al cinema. Una menzione speciale andrà anche alle musiche originali di Alberto Pizzo




Due serate fuori abbonamento nel circuito ERT a Maniago e Monfalcone A teatro il giallo I ragazzi del massacro di Scerbanenco 30 e 31 gennaio

I ragazzi del massacro è un romanzo di Giorgio Scerbanenco del 1968 che fa parte del ciclo di gialli con protagonista linvestigatore Duca Lamberti. Dalla carta la storia del brutale omicidio della giovane insegnante Matilde Crescenzaghi è arrivata al grande schermo lanno dopo grazie alla regia di Fernando Di Leo. Ora il giallo approda anche sulle assi del teatro nellallestimento della compagnia Linguaggicreativi e con la regia di Paolo Trotti. I ragazzi del massacro, vincitore del premio “Next – Laboratorio di idee per la produzione e distribuzione dello spettacolo dal vivo”, ideato e promosso da Regione Lombardia, sarà ospite del Circuito ERT per due serate fuori abbonamento. Lo spettacolo, interpretato da Stefano Annoni, Diego Paul Galtierie Federica Gelosa, sarà mercoledì 30 gennaio al Teatro Verdi di Maniago e giovedì 31 gennaio al Teatro Comunale di Monfalcone. Entrambe le serate inizieranno alle 20.45.

 

I ragazzi del massacro racconta di una maestra assassinata dai suoi undici allievi della scuola serale, un giorno di maggio del 1968 e di un uomo che non si arrende alle apparenze. La storia è anche quella di una voce fuori dal coro, quella di Duca Lamberti, che non vuole il mostro in prima pagina, ma crede che la giustizia sia sopra ogni convenienza.

Attorno all’omicidio si agita il Sessantotto, con le manifestazioni, le occupazioni e gli scontri di piazza. Una piccola storia dentro alla grande Storia. Una storia umana, che appartiene a tutta quell’umanità che crede che la verità sia un bene necessario e la giustizia una vittoria del genere umano contro la barbarie.

Paolo Trotti ha riscritto il testo partendo dal luogo centrale: la classe del massacro. Da lì, attraverso flashback e con un montaggio cinematografico in perfetto stile hard-boiled, passano tutti i personaggi per portare il commissario Duca alla scoperta della mente che cè dietro lomicidio. Lo spettacolo entra nelle pieghe dell’umanità dei personaggi, un mondo in cui nessuno è solo eroe osolo mostro, ma ognuno porta con il proprio conflitto.

Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it o chiamando lUfficio Turistico di Maniago (0427 709063) e la Biglietteria del Teatro Comunale di Monfalcone (0481 494664).




Li romani in Russia con Cristicchi alla corte di Osoppo sabato 2 febbraio

Sabato 2 febbraio alle 20.45 al Teatro della Corte di Osoppo (Ud)
CRISTICCHI RACCONTA, CON I VERSI DI
ELIA MARCELLI, L’ORRORE DELLA GUERRA
Il celebre cantautore, prima di salire sul palco del Festival
di San Remo, sarà ospite della stagione di Anà-Thema Teatro con il
suo monologo “Li romani In Russia” per la regia di Alessandro Benvenuti


Prosegue la stagione di Aná-Thema Teatro al Teatro della Corte di Osoppo (Ud), riportando in regione uno dei cantautori più amati, capace con la sua voce di accompagnare gli spettatori dentro le storie che mette in scena.

Sabato 2 febbraio alle 20.45 salirà sul palco di Osoppo (Ud) Simone Cristicchi con “Li Romani In Russia”, tratto dall’omonimo poema in versi di Elia Marcelli, riconosciuto da molti linguisti come una delle opere più rilevanti del Novecento italiano e tra i pochi che riuscì a far ritorno dalla “Campagna di Russia del 1941-43”. Il monologo, per la regia di Alessandro Benvenuti, racconta l’orrore della guerra attraverso la voce di chi l’ha vissuta in prima persona, come in un ideale incontro tra il mondo delle borgate di Pasolini e le opere di Rigoni Stern e Bedeschi.




CIÒ CHE NON CAPIMMO Riflessione sulla Shoah al Teatro San Giovanni Domenica 27 gennaio, alle ore 17.00,

CIÒ CHE NON CAPIMMO
Riflessione sulla Shoah al Teatro San Giovanni
Domenica 27 gennaio, alle ore 17.00, in occasione della Giornata della Memoria in onore delle vittime del nazifascismo, il Teatro San Giovanni ripropone lo spettacolo di apertura della Stagione 2018/19: Ciò che non capimmo, una lettura interpretativa con Sergio Jannitti e Vanessa Bukavec.
Una strana fotografia, fatta da un internato polacco ad Auschwitz a un’ausiliaria nazista suicida, costituisce il fatto storico reale su cui si basa un immaginario incontro dei due personaggi di Ciò che non capimmo.
Il colloquio memoriale è l’espediente che permette all’autore, Fabrizio Stefanini, di ricostruire alcune vicende dello sterminio nei lager, inquadrandole in una cornice umana e storico-critica.
Testo: Fabrizio Stefanini Assistenza tecnica: Claudio Motica Produzione: Petit Soleil
Ingresso a offerta libera.
Per qualsiasi informazione, non esitate a scrivere a: info.teatrosangiovanni@gmail.com, oppure a sergio.jannitti@gamil.com.




La birra artigianale friulana arriva nell’alta ristorazione di New York: Daniel lancia La Birra di Meni

Il celebre ristorante stellato newyorkese per la prima volta ha accompagnato le sue creazioni culinarie ad una birra artigianale, scegliendo il birrificio di Cavasso Nuovo (Pordenone). Un passo avanti per il Made in Italy

La birra artigianale friulana arriva nell’alta ristorazione di New York: la sera di lunedì 21 gennaio si è infatti tenuta la cena di presentazione de La Birra di Meni, marchio di Cavasso Nuovo (Pordenone), al prestigioso ristorante Daniel, guidato dallo chef Daniel Boulud – che vanta la doppia stella sulla guida Michelin.

Fondato nel 2008 da Domenico “Meni” Francescon, tra i primi a fare birra in casa in Regione sin dagli anni Ottanta, il birrificio già dal 2015 è presente oltreoceano con le sue bottiglie: «Abbiamo ricevuto la visita di un importatore di prodotti italiani negli Usa, che aveva bevuto la nostra birra in Friuli e ne era rimasto colpito – racconta Giovanni, figlio di Domenico, che oggi porta avanti l’attività insieme al padre –; e così abbiamo iniziato ad affacciarci al mercato americano. Da allora la quantità di birra venduta negli Stati Uniti è andata crescendo costantemente, tanto che oggi arriva a costituire lametà della nostra produzione».

Una presenza in punti vendita di alta gamma che è valsa l’attenzione degli chef della Grande Mela: e così la Birra di Meni si è guadagnata l’onere e l’onore di accompagnare le preparazioni degli chef Jean-François Bruel e Ghaya Oliveira in una cena dedicata, la prima che il celebre ristorante riserva ad una birra. A preparazioni gourmet quali capesante in crosta di grano saraceno e semi di lino, selvaggina in salsa di mirtilli, zucca funghi, e limoni freschi e canditi con gelato alle castagne e miele, sono state accostate birre come la Caldan ai fiori di sambuco, la helles Durgnes, la Candeot alla zucca e la Nardons al miele di castagno, alloro e ginepro – tutte in versione sia giovane che invecchiata. «Solo pochi dei partecipanti conoscevano queste birre – racconta Ryan Zenga, distributore a New York –, per cui potremmo definirlo un ottimo ingresso nell’alta società newyorkese. In particolare è stata apprezzata la Caldan, ma tutte le birre invecchiate hanno riscosso grande consenso. Persino lo chef Boulud ha espresso il suo apprezzamento, ed è intervenuto sia per preparare personalmente alcuni piatti che per salutare gli ospiti.Domenico e Giovanni possono andarne fieri». «È evidente che la Birra di Meni ha l’intensità e la malleabilità per accompagnarsi bene ad una grande varietà di preparazioni – afferma Ian Smedley, capo sommelier – per cui avevo la certezza che avremmo trovato un ottimo abbinamento per qualunque piatto. Credo che la Birra di Meni si distingua tra tutte le birre artigianali, in particolare tra quelle presenti sulla scena americana: per dirla con lo chef Boulud, “questa è una birra Grand Cru”». Una birra che, secondo lo chef Jean-François Bruel, ha un futuro nell’alta ristorazione: per quanto tradizionalmente sia il vino a farla da padrone, assicura, «non tutti i clienti cercano il vino: e quindi una birra di questo tipo costituisce senza dubbio un’alternativa interessante».

«Certo per noi è una grande soddisfazione – osserva Giovanni –; e una conferma che la nostra birra è unprodotto maturo e versatile, che può accompagnare tanto una bevuta informale tra amici quanto una cena di alta cucina. E la soddisfazione è ancora più grande se pensiamo di aver raggiunto questo traguardo negli Stati Uniti, il Paese dove ha preso il via la craft revolution, la rivoluzione della birra artigianale: un altro punto a favore del Made in Italy, e della creatività italiana e friulana nello specifico. Se aggiungiamo, infine, che la nostra birra si è diffusa all’estero anche grazie ai Fogolârs furlans, si capisce ancor di più come il legame con le proprie radici possa essere la base per aprirsi al resto del mondo».

La Birra di Meni conta ad oggi una quindicina di tipologie diverse, tra birre fisse e stagionali; diverse delle quali hanno ottenuto riconoscimenti in concorsi di rilievo, sia in patria – come Birra dell’Anno, il maggiore a livello nazionale – che all’estero – come l’International Beer Challenge di Londra. Le birre sono acquistabili, oltre che in diverse birrerie e negozi specializzati in regione, direttamente allo spaccio aziendale in via Sirivella 4/A a Cavasso Nuovo.




GORIZIA CAPITALE DELLA DANZA SABATO 26 CON IL GALA DI STELLE

Gorizia diventa capitale della danza sabato 26 gennaio. IlTeatro Verdi di Gorizia alle 20.45 ospiterà il Gala di Stelle a cura di DanieleCipriani, specialista del genere che coglie dal firmamento tersicoreo le sue étoile più brillanti. Nel cast: Maria Alexandrova e Vladislav Lantratov (Teatro Bolshoi di Mosca), Sergio Bernal (Ballet Nacional de España), Liudmila Konovalova (WienerStaatsoper), Tatiana Melnik (HungarianState Opera), Alexey Popov (BayerischeStaatsoper, già Teatro Mariinsky di San Pietroburgo), Mattia Semperboni (Teatro alla Scala di Milano). Con loro i solisti Daniele Cipriani Entertainment: Susanna Elviretti, Marco Lo Presti, Yuri Mastrangeli, Madoka Sasaki. I biglietti sono in vendita su Vivaticket e nel Botteghino in corso Italia, da lunedì a venerdì dalle 17 alle 19 e sabato dalle 10.30 alle 12.30 (0481-383602). Lo spettacolo sarà preceduto alle 18 da uno degli “Incontri al Verdi”: la prolusione, a ingresso libero, sarà curata dalla Scuola di danza Kaos.

“Sono anni che organizzo gala, in Italia e all’estero. La formula vincente è l’eccellenza:il mio obiettivo è dar modo agli spettatori di vedere, in un’unica serata, i ballerini più carismatici attualmente sulla scena mondiale”, afferma Daniele Cipriani. Anche a Gorizia il pubblico potrà guardare a bocca aperta i“brillanti virtuosismi in volo e sulle punte” che sono diventati sinonimo dei gala targati Daniele Cipriani Entertainment, come l’ormai iconico les étoiles. Amatissimi brani tratti dal repertorio classico, come i passi a due firmati da Petipa e tratti da Lo Schiaccianoci, Le Corsaire, il “Cigno Nero”(dal Lago dei Cigni) e da Harlequinade, un balletto “vintage” poco frequentato sulle scene italiane, accanto a lavori di sofisticata modernità (Prélude à l’après-midi d’unfaun di Amodio o Il Cigno di Ricardo Cue). La particolarità di questo gala in pieno inverno sarà una solare nota di danza iberica portata da Bernal, che interpreterà la celebre Farruca del Molinero, ma anche in diversi momenti del programma si diffonde il profumo di Spagna con la “Danza Spagnola” tratta dal Lago dei Cigni, con la sensuale Carmen Suite di Alonso e infine con il virtuosissimo passo a due dal Don Chisciotte. Simpatica consuetudine dei gala di Daniele Cipriani, che piace ai romantici,è quella di ospitare coppie di primi ballerini che sono anche coppie nella vita per un’ulteriore alchimia in palcoscenico. In questo gala la coppia “innamorata” è quella formata da Maria Alexandrova e Vladislav Lantratov. Altro leitmotif è l’internazionalità:non solo le diverse nazionalità dei ballerini e dei teatri di provenienza, ma anchequelle dei compositori e dei coreografi, a sottolineare il tema di unione in cui la danzasi presenta quale modello di una società e di un mondo ideali. Il palcoscenico diventa ‘Le Nazioni Unite della Danza’ e in quest’epoca contrassegnata da divisioni econtrapposizioni politiche e religiose le étoiles sono ambasciatori di un messaggio diarmonia tra i popoli del nostro pianeta.

Programma:

Harlequinade Pas de Deux

Coreografia Marius Petipa

Musica Riccardo Drigo

Danzano Madoka Sasaki, Yuri Mastrangeli

Lo Schiaccianoci

Pas de deux, II atto

Coreografia Marius Petipa

Musica PëtrIl’ič Čajkovskij

Danzano Liudmila Konovalova, Alexey Popov

Farruca del Molinero

coreografia: Antonio (Antonio Ruiz Soler)

musica: Manuel de Falla

danza Sergio Bernal

Carmen Suite

Coreografia Alberto Alonso

Musica G. Bizet, R. Shchedrin

Danzano Maria Alexandrova, Vladislav Lantratov

Le Corsaire

Pas de deux, II atto

Coreografia Marius Petipa

Musica Riccardo Drigo

Danzano Tatiana Melnik, Mattia Semperboni

Prélude à l’après-midì d’un faune

Coreografia Amedeo Amodio

Musica Claude Debussy

Danzano Susanna Elviretti, Marco Lo Presti

The Swan

Coreografia Ricardo Cue

Musica Camille Saint-Saens

Danza Sergio Bernal

Il lago dei cigni

Danza spagnola, II atto

Coreografia Marius Petipa

Musica PëtrIl’ič Čajkovskij

Danzano Susanna Elviretti, Marco Lo Presti, Yuri Mastrangeli, Madoka Sasaki

Il lago dei cigni

Pas de deux del cigno nero, III atto

Coreografia Marius Petipa

Musica PëtrIl’ič Čajkovskij

Danzano Liudmila Konovalova, Alexey Popov

Don Chisciotte (pas de deux, III atto)

Coreografia Marius Petipa

Musica Ludwig Minkus

Danzano Maria Alexandrova, Vladislav Lantratov

Défilé finale

Danzano tutti gli artisti

 

Una stagione che emozionerà, divertirà e farà riflettere, con una carrellata di grandi nomi, compagnie prestigiose, la rinnovata collaborazione con le realtà culturali del territorio e una sempre elevata attenzione per famiglie, bambini e studenti: è la stagione artistica 2018/2019 del Teatro Verdi di Gorizia. 29 gli appuntamenti inseriti nel cartellone dal direttore artistico Walter Mramor, di cui: otto di Prosa, sei di Musica e Balletto, quattro Eventi (due Smile e due Musical), cinque della sezione Verdi Off, sei spettacoli Verdi Young (due matinée per le scuole e quattro pomeridiane per le famiglie). A questi si aggiunge un progetto speciale composto da otto recite, ovvero la visita guidata teatralizzata Viaggio nella scatola magica. Tanti i personaggi di spicco che saranno in scena, tra cui: Leo Gullotta, Marco Paolini, Pintus, Geppy Cucciari, Veronica Pivetti, Elio, Giovanni Allevi, i Legnanesi, Mariangela D’Abbraccio, Geppy Gleijeses, Ariella Reggio, Alessandro Fullin, Massimo Lopez, Tullio Solenghi e Beppe Fiorello. Riconfermato il filone Verdi Off, introdotto lo scorso anno con una duplice finalità: allargare ulteriormente la platea di spettatori, coinvolgendo in prima persona giovani e universitari, e offrire una visione lucida del quotidiano, attraverso proposte originali di compagnie riconosciute e pluripremiate.

Prosa (8 spettacoli)

Mercoledì 30 gennaio Pensaci Giacomino di Luigi Pirandello vedrà in scena Leo Gullotta, in quella che è una condanna di una società becera e ciarliera. La storia racconta di una fanciulla che rimasta incinta del suo giovane fidanzato non sa come poter portare avanti questa gravidanza: il professore Toti pensa di poterla aiutare chiedendola in moglie e potendola poi così autorizzare a vivere della sua pensione il giorno che lui non ci sarà più, ma a società civile si rivolterà contro questa decisione anche a discapito della piccola creatura che nel frattempo è venuta al mondo. Marco Paolini venerdì 8 febbraio con Nel tempo degli dei. Il calzolaio di Ulisse solcherà nuovamente le rotte tracciate dal primo romanzo epico della letteratura occidentale. Ex guerriero, ex eroe, ex aedo, l’Ulisse immaginato da Paolini si è ridotto a calzolaio viandante che da dieci anni cammina verso non si sa dove con un remo in spalla, pellegrino e invecchiato, nascondendosi e inventandosi storie a cui non solo finisce col credere, ma che diventano realtà e, addirittura, mito. Sabato 23 febbraio una strepitosa Veronica Pivetti, fra esilaranti qui pro quo, travestimenti e canzoni, ci porterà a Berlino, dove Susanne Weber, attrice disoccupata e affamata, si trasforma in Viktor und Viktoria, fascinoso en travesti. La trovata sbanca, ma Susanne s’innamora del conte Von Stein e iniziano i guai. Infine giovedì 28 marzo Geppi Cucciari sarà Perfetta, monologo teatrale che racconta un mese di vita di una donna attraverso le quattro fasi del ciclo femminile, fornendo una radiografia sociale, emotiva e fisica, di 28 comici e disperati giorni della sua vita.

Musica e balletto (6 spettacoli)

Giovedì 28 febbraio 2019 gli irresistibili Chicos Mambo, compagnia tutta al maschile, versione francese dei newyorchesi Ballets Trockadero de Montecarlo, metteranno in scena il loro ultimo imperdibile spettacolo: Tutu, una danza en travesti rigorosissima, divertente all’ennesima potenza. Sei interpreti rivisitano in 20 quadri tutti i linguaggi della danza e si prendono gioco, senza alcun tabù e con tanto humor, dei codici della coreografia. Giovedì 14 marzo Il Don Giovanni di Mozart secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio porterà gli spettatori in un’ambientazione dal gusto anni Venti, ma fortemente contemporanea. Un luogo carico di energia, luce e vita dove i musicisti, posti su appositi piani sfalsati in altezza, che delimiteranno uno spazio a sviluppo circolare tagliato da una parete di pannelli specchianti, si muoveranno protagonisti nelle loro fughe musicali ed esistenziali. Nella doppia veste di narratore e baritono, mercoledì 3 aprile Elio darà vita a una rielaborazione de Il Flauto Magico di Vivian Lamarque intrecciata a parti del libretto originale, dando voce ai differenti personaggi e interpretando anche vocalmente la celebre aria e i duetti del buffo uccellatore Papageno. Il tutto con la presenza costante della musica eseguita dall’Oboe Quartet dei Berliner Philharmoniker e dal soprano Cristiano Scilla.

Eventi Smile (2 spettacoli)

C’è chi parla con il cane e lo fa mentre lo veste, c’è chi guida mentre manda messaggi con il cellulare e c’è chi vuole fare la rivoluzione ma solo su Facebook, c’è chi parcheggia la macchina nel posto riservati ai disabili “tanto sono 5 solo minuti”. Piccoli segnali secondo il travolgente Pintus che fanno presagire un ritorno dei Dinosauri. Il comico triestino ne parlerà nel suo nuovo spettacolo, Destinati all’estinzione, al Verdi a Gorizia mercoledì 6 marzo. L’eterno incontro/scontro tra uomo e donna, tra manie, difetti e diversi modi di pensare e comportarsi sarà raccontato in Caveman – L’uomo delle caverne da Maurizio Colombi mercoledì 17 aprile. Il testo originale, che nasce da Rob Becker, è frutto di studi di antropologia, preistoria, psicologia, sociologia e mitologia. La versione italiana si è affermata come la migliore interpretazione nel mondo, da cui hanno preso ispirazione poi all’estero.

Eventi Musical (2 spettacoli)

A nove anni di distanza dal debutto, We will rock you torna sulle scene italiane con una produzione nuova e completamente originale sia nella regia (a cura di Tim Luscombe) che nella scenografia e coreografie, oltre che nel cast e musicisti che interpreteranno martedì 9 aprile i più grandi successi dei Queen.

Verdi Off (5 spettacoli)

Martedì 5 febbraio La classe, con Claudio Casadio, ci porterà in una cittadina europea in forte crisi economica e in decadimento generalizzato, dove un istituto professionale si trova a poca distanza dallo “Zoo”, uno dei campi profughi più vasti del continente. Albert, giovane professore incaricato di tenere un corso di recupero pomeridiano per sei studenti “difficili”, riesce a far breccia nel disagio e a conquistare la loro fiducia proponendo di partecipare al bando europeo “I giovani e gli adolescenti vittime dell’Olocausto”. L’Olocausto di cui gli studenti decideranno di occuparsi non riguarderà il passato, ma i tragici eventi che stanno avvenendo proprio nel paese da cui la maggior parte dei rifugiati dello “Zoo” scappa. Giovedì 21 marzo (S)Legati, di e con Jacopo Bicocchi e Mattia Fabris, è ispirato all’incredibile storia degli alpinisti Joe Simpson e Simon Yates, accomunati dall’ambizioso sogno di essere i primi al mondo a scalare il Siula Grande. Ma è anche la storia di un’amicizia e della corda che, durante quella terribile impresa, lega i due giovani. Nina’s Drag Queens condurrà il pubblico venerdì 5 aprile ne Il giardino di ciliegi: la terra dell’infanzia, del sogno a occhi aperti, l’orizzonte dell’ancora possibile, dove abitano sei donne-albero in attesa della fine. Le creature annodano mille piccole vicende attorno a un’unica grande tragedia familiare: sono viaggiatrici senza passaporto, dive senza palcoscenico, eroine tragiche senza tragedia che ridono spesso, ma sempre con le lacrime agli occhi.

Verdi Young matinée (2 spettacoli)

Siamo nel 1574, Venezia è in subbuglio: circola la voce che Enrico III di Valois, diretto a Parigi per essere incoronato Re di Francia, passerà una notte nella Serenissima. Giulio Pasquati e Girolamo Salimbeni, coppia di ciarlatani saltimbanco dai trascorsi burrascosi, sono incaricati di dare spettacolo in onore del principe, rappresentando la più grande storia d’amore che sia mai stata scritta. Martedì 12 febbraio Romeo e Giulietta L’amore è saltimbanco farà assistere alla prova della messa in scena, in cui la celeberrima storia di Shakespeare prende forma e si deforma nel mescolarsi di trame, di dialetti, canti, improvvisazioni, suoni, duelli e pantomime. Il classico della letteratura inglese Frankestein martedì 19 marzo sarà portato in scena in una versione in cui l’atmosfera inquietante è condita con momenti comici ispirati ai film di Mel Brooks e altri. La musica è scelta tra i più famosi brani di colonne sonore di film di suspense da Hitchcock a Dario Argento, con sono nove quadri scenografici ricchi nei dettagli per creare ambienti suggestivi e credibili e con costumi d’epoca curati in ogni particolare per rendere veri i personaggi. Lo spettacolo è in lingua inglese.

Verdi Young pomeridiane (4 spettacoli)

Domenica 3 febbraio nel musical Il libro della giungla. Il viaggio di Mowgli colpi di scena, musica, balli e scenografie travolgenti faranno riflettere grandi e piccoli sui valori dell’amore e dell’amicizia, con la partecipazione straordinaria di Juliana Moreira.




solo” Jazz in Progress al Carso in Corso! Sabato 26 gennaio swing retrò dei Rocy & Co! Inizio ore 21,00

”Non solo” Jazz in Progress al Carso in Corso! L’Associazione Nuovo Corso inizia una nuova serie di concerti che guardano ai diversi generi. Sabato 26 gennaio tocca allo swing retrò dei Rocy & Co! Inizio ore 21, ingresso libero

“Roxy & Co.” nasce nel 2017, dall’incontro di un trio jazz con Rossella Prignano, cantante esperta in musical (si è formata alla Bernstein School di Bologna) e apprezzata vocalist negli studi di “Amici”.
Con Rossella suonano Caterina De Biaggio (pianoforte), Gianfranco Guidolin (contrabbasso e basso elettrico), Maurizio Bradamante (batteria).
Oggetto del repertorio della band è il repertorio classico dagli anni Trenta agli anni Sessanta, prevalentemente americano: da Gershwin a Cole Porter, da Rodgers & Hart al Trio Lescano, fino allo swong anni Cinquanta proposto dalle voci immortali di Ella Fitzgerald,Billie Holiday, Dinah Washington, fino alla pop music anni Sessanta di Betty Hutton, Petula Clarke, Brenda Lee, Dusty Springfield. Ironia e garbate gag aggiungono leggerezza all’esibilzione dei Roxy.

Ingresso libero