Sabato 26 gennaio Danza e beneficenza al teatro Odeon di Latisana!

Sabato 26 gennaio 2019, alle 20.30 al teatro Odeon

Danza e beneficenza a Latisana!

Nuova edizione per il Festival Internazionale che ormai da 5 anni si svolge nella cittadina della Bassa Friulana

LATISANA – Per il quinto anno consecutivo ‘Asd Zorà Studio Danza’ (con sedi a Latisana, Lignano e Morsano al Tagliamento) organizza il ‘Festival Internazionale della Danza – Città di Latisana’, evento benefico con la direzione artistica di Vesela Ivanova e Ylenia Zambelli.

OSPITI D’ECCEZIONE – La serata di danza, che anche quest’anno punta a raccogliere dei fondi da donare alla Fondazione Robert Hollman, si svolgerà sempre al teatro Odeon di Latisana, sabato 26 gennaio dalle 20.30. Sul palco, assieme a oltre 130 allievi, ci saranno anche due ospiti d’eccezione: Petar Dorcevski e Rita Pollacchi, primi solisti del balletto dell’opera di Ljubiana. “Nelle passate edizioni, nel nostro piccolo, abbiamo raccolto oltre cinque mila euro. Per i primi due anni i fondi sono stati destinati al Burlo di Trieste e in particolare ai suoi progetti di ricerca; più di recente, invece, abbiamo dato il denaro raccolto alla Fondazione Hollman” ha spiegato Vesela Ivanova che parlando dell’evento ha voluto precisare come “i ragazzi si sono preparati molto per questa serata e continuano ancora a perfezionarsi. A esibirsi sul palcoscenico ci saranno le giovani promesse della nostra scuola (dove per la danza classica si studia secondo il metodo russo Vaganova) assieme agli allievi di altre nove scuole della regione e non solo” (Axis di Udine, Isadora di San Vito al Tagliamento, Arte Danza di Portogruaro, Passione Arte Danza di Pordenone, Ventaglio di Trieste, Scuola Etoile di Oderzo, Ceron di Udine, Fly Dancing di Rivignano-Teor e Liceo Coreutico ‘Uccellis’ di Udine).

Latisana 2016 (ph Alberto Marinotto)

IL WORKSHOP – Dopo il successo dello scorso anno, anche nel 2019 i ballerini, grandi e piccoli, potranno partecipare a uno stage con Petar Dorcevski, in programma sempre sabato 26 gennaio (dalle 14.30 per gli allievi dai 12 anni in su, dalle 16.15 per i ballerini dai 9 agli 11 anni) alla sede di Formazione Sporting Club di Latisana (in via Istia 13). L’iscrizione è aperta a tutti gli allievi delle scuole di danza partecipanti al Festival entro il 22 gennaio 2019, i posti sono limitati, per questa ragione è necessario iscriversi chiamando il numero 339.3592605 (solo al mattino).

L’EVENTO – Come il pubblico di affezionati già sa, sarà una serata – organizzata grazie al sostegno dell’assessorato alla cultura del Comune di Latisana e grazie al contributo di Micaela Sette studio commercialista, Farmacia Al Duomo, Turchet Fioreria, – fatta di divertimento e, come già anticipato, di beneficenza, in cui, dalla grazia della danza classica, si passerà per il dinamismo e l’esuberanza di quella moderna e contemporanea, ma senza dimenticare i ritmi black e i movimenti decisi dell’hip hop. Sul palco del Teatro Odeon si alterneranno ballerini, piccoli e grandi, che allieteranno il pubblico con le loro coreografie.

I RICAVATI ANDRANNO IN BENEFICENZA – Come già per le quattro precedenti edizioni, anche quest’anno parte dei proventi della serata sarà devoluta in beneficenza. Per la quinta edizione del Festival i fondi saranno donati – come già avvenuto nei due anni precedenti – alla Fondazione Robert Hollman, un ente privato senza scopo di lucro, non convenzionato con il sistema sanitario nazionale, che si occupa di consulenza e sostegno allo sviluppo di bambini con deficit visivo e alle loro famiglie. Una realtà che aiuta i piccoli dagli 0 ai 14 anni con cecità o ipovisione, offrendo loro e alle famiglie approfondimenti diagnostico-funzionali specifici, percorsi di attenzione precoce al neonato, interventi psico-educativi, ri-abilitativi e ludico-espressivi, sostegno alla genitorialità.

INFORMAZIONI – 339.3592605 (mattino) – zoraves@hotmail.it – Il contributo per lo spettacolo è di 12 euro. I biglietti saranno disponibili alla biglietteria del Teatro a partire dalle 19.30 del 26 gennaio.

Asd Zorà Studio Danza’. Zorà (parola bulgara che in italiano significa alba) nasce nel 1999 come compagnia di danza. Dal 2001 diventa un’associazione, l’‘Asd Zorà Studio Danza’ e una scuola di danza con sede a Lignano. Nel 2005 ‘Asd Zorà Studio Danza’ si trova anche a Latisana, le lezioni sono infatti ospitate da Formazione Sporting Club, da settembre 2017 anche a Morsano al Tagliamento. Da ‘Asd Zorà Studio Danza’ è possibile frequentare lezioni di danza classica – metodo Vaganova -, repertorio sempre di danza classica, contemporanea, hip hop, corsi propedeutici per bambini da 4 anni in su.

press.cuberli




SONY MASTERWORKS pubblica in tutto il mondo le tre colonne sonore cinematografiche del compositore italiano REMO ANZOVINO

Forte di un consenso di pubblico che da un decennio ha rivoluzionato il mondo della produzione e delladistribuzione cinematografica e documentaristica, Nexo Digital ha chiuso un accordo con Sony Masterworks per la distribuzione digitale in tutto il mondo delle colonne sonore dei suoi migliori documentari d’arte.

Le prime tre uscite riguarderanno tre titoli che vantano musiche composte e dirette dal M° Remo Anzovino, oggi uno dei compositori italiani più stimati per la versatilità, la potenza emotiva e la capacità descrittiva che lo rendono il perfetto protagonista musicale di un progetto che coniuga da sempre la divulgazione popolaree un altissimo profilo scientifico ed estetico.

 

Come Nexo Digital siamo molto orgogliosi del debutto di questo nuovo progetto. Ci è parso un naturale proseguimento per quello della “Grande Arte al Cinema”, che si è rivelato un successo internazionale. Remo è un compositore straordinario che con la sua sensibilità è riuscito perfettamente a cogliere il senso dei nostri film, immedesimandosi nell’anima e nelle emozioni di artisti come Van Gogh e trasferendo queste emozioni su pentagramma”.

La prima colonna sonora che sbarcherà già venerdì 18 gennaiosulle piattaforme digitali mondiali è quella del celebrato e fortunato Le Ninfee di Monet, a cui seguirannoHitler contro Picasso e gli altri il 25 gennaio, quindi Van Gogh tra il grano e il cielo il 15 febbraio.

Il successo internazionale di tutti e tre i titoli garantisce una base di popolarità importante che sottolinea l’importanza dell’aspetto musicale del racconto, la forza narrativa diRemo Anzovino, il cui talento per la melodia e intelligenza compositiva sono a tutti gli effetti co-protagonisti del successo planetario del progetto.

Durante il 2019 sono attese nuove, importanti produzioni in questo originale e stimolante filone dedicato alla grande arte al cinema, per alcune delle quali si rinnoverà la preziosa collaborazione con Remo Anzovino.

L’unicità del linguaggio di Remo Anzovino come compositore e pianista ha colpito la critica, sin dal suo primo album, per la sua intelligenza musicale. Album dopo album e concerto dopo concerto, Anzovino è cresciuto armonicamente gettando le basi di uno sviluppo internazionale della sua musica, che è stato evidente con l’album Nocturne, pubblicato nel ‘17, e che con questa prima pubblicazione mondiale trova ancora più ampio respiro, consacrandone l’unicità artistica.




Valentina Lodovini:Tutta casa, letto e chiesa circuto ERT dal 23 gennaio

Tutta casa, letto e chiesa, testo del 1977 di Dario Fo e Franca Rame, ritorna in scena a oltre quarant’anni nell’interpretazione di Valentina Lodovini.
La prossima settimana Tutta casa, letto e chiesa sarà in quattro teatri del Circuito ERT: mercoledì 23 gennaio al Candoni di Tolmezzo (ore 20.45), giovedì 24 gennaio del Teatro Ristori di Cividale (ore 21), venerdì 25 gennaio del Teatro Benois-De Cecco diCodroipo (ore 20.45) e sabato 26 gennaio del Teatro Luigi Bon di Colugna (ore 20.45).




The Nesbø Project in tour in Italia Omaggio all’universo noir di Jo Nesbø

Marco Cappelli trio special guest Shoko Nagai e Oscar Noriega

9 a Roma, 10 a Palermo, 12 a Naso (Me), 14 a Napoli, 15 a Ferrara, 16 a Modena

Arriva in tour in Italia a febbraio The Nesbø Project, l’omaggio allo scrittore norvegese Jo Nesbødel quintetto newyorkese guidato dal chitarrista Marco Cappelli, da anni residente a New York.

Oscar Noriega: 06-28-14 The Classon

Dopo il concerto di presentazione del 7 febbraio a New York, l’ensemble formato da Marco Cappelli (chitarra), Ken Filiano (contrabbasso), Satoshi Takeishi (percussioni) e i guests ShokoNagai (bandoneon e live elettronics) e Oscar Noriega (clarinetti) presenta in Italia il nuovo album Norwegian landscapes, liberamente ispirato all’universo noir di Jo Nesbø, il 9 febbraio a Roma, il 10 a Palermo, il 12 a Naso (Me), il 14 a Napoli, il 15 si sposta a Ferrara per terminare il 16 a Modena.

 Con Norwegian Landscapes Marco Cappelli sceglie i racconti oscuri e inquietanti di Jo Nesbøper concludere la sua trilogia dedicata al noir, dopo Les Nuages en France (2011) dedicato a FredVargas e Le stagioni del Commissario Ricciardi (2013) ispirato a Maurizio De Giovanni. Per l’occasione, il chitarrista amplia il suo trio coinvolgendo il clarinettista Oscar Noriega e la polistrumentista esperta di live elettronics, Shoko Nagai. Il nome dato a questo nuovo quintetto è The Nesbø Project e la forma scelta per dar musica alle fredde narrazioni del norvegese è la suite strumentale. Norwegian Landscapes, infatti, è una suite formata da sette brani composti intervallati da altrettanti interludi improvvisati. L’album, nella versione edita dall’etichetta Da Vinci, si avvale anche della partecipazione di DJ Olive, noto per le sue collaborazioni con Uri Caine o Dave Douglas.

L’ispirazione letteraria è da sempre alla base del Marco Cappelli Acoustic Trio, che combina il suono della chitarra classica preparata di Cappelli con il timbro profondo del contrabbasso di Ken Filiano e il personalissimo set di percussioni che Satoshi Takeishi ha costruito per riuscire a dar voce al suo ritmo. Il Trio nasce a New York nel 2009 durante una residenza presso il Barbes, famoso club di Brooklyn. I tre componenti, tra gli improvvisatori più attivi nella scena newyorkese, non fanno fatica a consolidare la loro reputazione in gruppo avendo accesso ai luoghi storicamente legati all’avanguardia musicale della Grande Mela come Brecht Forum, Roulette, il famoso The Stone (diretto da John Zorn), oltre a teatri ‘istituzionali’ come l’Auditorium del Mannes College.

È il 2011 quando il Marco Cappelli Acoustic Trio effettua il suo primo tour europeo presentando Les Nuages en France, primo lavoro discografico. Il Trio torna in Europa nell’inverno del 2013 e nell’autunno 2014, terminando il tour a Milano presso le Officine Meccaniche di Mauro Pagani con la registrazione delle musiche ispirate ai personaggi dello scrittore Maurizio De Giovanni e alla figura del commissario Ricciardi, poliziotto attivo nella Napoli fascista degli anni ’30. L’album Le Stagioni del Commissario Ricciardi è pubblicato dalla prestigiosa etichetta discografica Tzadik, diretta da John Zorn, e riscuote un successo di critica immediato, sia in Italia che all’estero, ricevendo ‘four stars’ dalla prestigiosa rivista DownBeat. Nel 2015 il trio debutta al Napoli Teatro Festival con l’attore Andrea Renzi (che parteciperà anche al concerto del 14 febbraio come voce narrante) portando per la prima volta il Commissario Ricciardi in teatro.




Il fu Mattia Pascal al teatro Bobbio di Trieste con Daniele Pecci dal 18 Al 23 gennaio

Arriva a Trieste dal 18 gennaio, dopo numerose piazze in Italia, la produzione Contrada Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello. Daniele Pecci ne firma il riadattamento e interpreta sulla scena il suo Mattia, guidato dalla regia di Guglielmo Ferro, in questa versione che ha riscosso un grande successo di critica e di pubblico oltre a numerosi “tutto esaurito”.

Una nuova occasione per riflettere sul capolavoro pirandelliano, uno dei più grandi classici della letteratura. L’opera è stata più volte protagonista di diverse interpretazioni teatrali e cinematografiche e in questa versione, oltre che essere riadattata da Daniele Pecci è anche interpretata dallo stesso nel ruolo di Pascal, un uomo costretto a fuggire dalle costrizioni delle convenzioni sociali.  Il dramma dell’identità, la perdita di ogni appiglio sociale che possa dare un ruolo stabile all’essere umano, illuso nonostante tutto di poter sopravvivere all’anonimato e ricominciare da zero, sono i temi pirandelliani presenti ne Il fu Mattia Pascal che in questa rivisitazione indovinata rispetta  lo stile e atmosfere dell’autore e trasporta il pubblico in un dramma esistenziale fatto di chiaro-scuri, essenzialità e semplicità, che accentuano ulteriormente la partecipazione emotiva alla vicenda. 

Mattia Pascal vive in un paese immaginario. Quando entra in possesso dell’eredità del padre, decide di farla amministrare a certo Batta Malagna che si rivela un disonesto. Le cose peggiorano nel momento in cui Mattia Pascal mette incinta la nipote dell’amministratore Malagna, Romilda, ed è obbligato a un matrimonio riparatore. Senza soldi a causa della cattiva gestione dell’eredità paterna, è costretto a lavorare presso una biblioteca e a vivere in casa dei suoceri, dove conduce un’esistenza d’inferno. Partito per tentare la fortuna con il gioco d’azzardo e vinta una somma ingente, nel viaggio di ritorno legge su un giornale che al suo paese è stato ritrovato un corpo in decomposizione il quale, incredibilmente, è stato identificato come il suo. Poiché tutti lo credono morto, è  l’occasione d’oro per cambiare identità e risolvere i suoi problemi …Eppure Mattia Pascal dovrà accorgersi  che la soluzione scelta non lo pone in un equilibrio praticabile.

Daniele Pecci, classe ’70, ha cominciato la sua carriera da giovanissimo e oggi, tra cinema, teatro e tv, è uno dei volti più amati dello spettacolo.  All’attivo vanta già 29 anni di carriera teatrale divenuto famoso per le fiction “Orgoglio”, “Il bello delle donne” e “Eravamo solo Mille”, ha debuttato al cinema con il film “Fortapàsc” di Marco Risi e nel 2010 è tra i protagonisti di “Mine vaganti” di Ferzan Özpetek con Riccardo Scamarcio. Sul palco della Contrada insieme a lui Rosario Coppolino, Maria Rosaria Carli e Adriano Giraldi, Marzia Postogna, Diana Höbel, Vincenzo Volo e Giovanni Maria Briganti. Scene di Salvo Manciagli, costumi di Françoise Raybaud e musiche di Massimiliano Pace. Repliche al Teatro Bobbio fino al 23 gennaio; lo spettacolo prosegue il suo tour in regione con il circuito ERT a Maniago il 24 gennaio e a Sacile il 25.




Cortomontagna i premi a Tolmezzo

Ospite d’onore sarà Alberto Sironi, il regista della serie televisiva “Il commissario Montalbano” , che ha condiviso più volte il set della Rai con il direttore della fotografia Dante Spinotti, presidente della giuria

Con Cortomontagna si può contribuire al ripristino dei sentieri e dei rifugi danneggiati dall’alluvione di ottobre 2018 in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige aderendo alla campagna “Aiutiamo le Montagne di Nord Est”


Cortomontagna, la sezione cortometraggi del premio Leggimontagna giunta alla 4^ edizione, si concluderà sabato 26 gennaio a Tolmezzo con le premiazioni dei cortometraggi, scelti fra le 105 opere ammesse a concorso dei 600 corti iscritti provenienti da tutta Europa e da Oltreoceano.

La giuria, composta da Dante Spinotti (presidente), Annalisa Bonfiglioli, Sara Martin, Livio Jacob, Gabriele Moser e Nicola Silverio, commenterà le opere e, in conclusione, premierà i vincitori.

L’avvicinamento alle premiazioni, però, comincerà con un primo appuntamento fissato per venerdì 25 gennaio alle ore 18, al Nuovo Cinema David di Tolmezzo, con la proiezione di alcuni dei cortometraggi a concorso, indicati dalla giuria come meritevoli di attenzione.

La serata di venerdì, dalle ore 20.30 al Nuovo Cinema David, sarà dedicata al noto regista della serie televisiva “Il commissario Montalbano” Alberto Sironi, che dialogherà con Lorenzo Codelli, Annalisa Bonfiglioli e con il pubblico. Verranno proiettate sequenze della produzione del regista, comprese alcune scene inedite girate a Venzone e Cividale dall’episodio “L’altro capo del filo”, non ancora trasmesso sul piccolo schermo.

Sabato 26 gennaio la location sarà il Teatro comunale Luigi Candoni, dove alle 10.30 alcuni video della Carnia tra gli anni 1950-60, restaurati dalla Cineteca del Friuli, saranno presentati da Livio Jacob, presidente, Giuliana Puppin, addetto stampa, Elena Beltrami, responsabile delle collezioni della Cineteca.

Il sabato pomeriggio – alle ore 1 – inizierà con la proiezione del video “L’essenziale è visibile agli occhi”, realizzato dagli allievi del corso di formazione professionale in “Tecniche di realizzazione video e riprese aeree-droni”. Seguirà la proiezione di cinque cortometraggi selezionati tra quelli a concorso, per poi arrivare al momento clou, alla presenza dell’ospite d’onore Alberto Sironi: la menzione speciale a una delle opere a concorso e la premiazione dei tre cortometraggi vincitori.

In serata un momento musicale particolare: il concerto della jazz band Daniele D’Agaro Dixieland Stumblers Trio, – Daniele D’Agaro sax tenore e clarinetto, Denis Biason chitarra e banjo, Marzio Tomada contrabbasso – che proporrà il primo repertorio dedicato alle composizioni di Lucky Thompson e di Oscar Pettiford, il secondo alla musica jazz degli 1920/30, da New Orleans a Chicago.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.

Cortomontagna aderisce alla sottoscrizione promossa dal CAI centrale per il ripristino dei sentieri e dei rifugi danneggiati dall’alluvione di ottobre 2018 in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Durante gli eventi si potrà partecipare a questa gara di solidarietà con offerta libera. Il ricavato verrà versato sul conto corrente dedicato “Aiutiamo le Montagne di Nord Est” – Banca Popolare di Sondrio – IBAN: IT76 Y 05696 01620 000010401X43.

Cortomontagna è organizzato da ASCA, l’Associazione delle Sezioni CAI di Carnia – Canal del Ferro – Val Canale, in collaborazione con l’UTI della Carnia, il Consorzio BIM Tagliamento, con il supporto della Cineteca del Friuli, National Geographic e Trento Film Festival 365, con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Città di Tolmezzo, il CAI FVG, in partnership con la Camera di Commercio di Pordenone-Udine. Un ringraziamento per la collaborazione va ai volontari del Nuovo Cinema David di Tolmezzo. 




Hallo, I’m Jacket sabato 19 Teatro Sosta Urbana UDINE

“Hallo, I’m Jacket”, l’opera dissacrante sulla cultura usa e getta

Sabato, debutto regionale per l’ultimo spettacolo ospitato da TSU nella cornice di Circo All’InCirca (UD)

 

 

Un finale decisamente sopra le righe per la rassegna Presente Imperfetto di Teatro Sosta Urbana, che chiude con la prima regionale dello spettacolo “Hallo, I’m Jacket. Il Gioco del Nulla”, portato in scena dalla Compagnia livornese Dimitri Canessa in coproduzione con l’Associazione Sosta Palmizi, uno dei nomi più conosciuti della danza contemporanea italiana. L’appuntamento è per questo sabato, ore 21, presso lo spazio di Circo All’InCirca (Feletto Umberto, UD).

Ad attendere gli spettatori, una messa in scena ironica e dissacrante sul “mondo contemporaneo” dove tutto è estremo: gli attori diventano la parodia di se stessi, alle prese con la cultura usa e getta, l’ansia performativa e il “junk food” mediatico. Sul palco, Federico Dimitri e Francesco Canessa rappresenteranno due performer contemporanei che si allenano, quasi come degli sportivi, per partecipare all’attesissimo “campionato mondiale della performance”. Mentre danzano, lottano, gareggiano e sudano, l’unico imperativo è  essere “: Produttivi! Seduttivi! Interessanti! Alternativi! Fighi!. Una storia a tratti surreale che, sebbene con una punta d’amarezza, rapirà il pubblico dentro il loro vortice frenetico.

 

Il costo del biglietto è di 5 euro. La biglietteria apre in loco dalle ore 20.

 

Per la sesta edizione della rassegna “delle periferie”, la compagnia del Teatro della Sete anche quest’anno è stata sostenuta da Comune di Udine, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Friuli.