Il balletto CARUSO: PASSIONE 2.0 giovedì a Palmanova e venerdì a Monfalcone

La Mvula Sungani Physical Dance, una della più apprezzate compagnie italiane di danza contemporanea, sarà nuovamente ospite del circuito ERT dopo il successo ottenuto nelle ultime stagioni con Odyssey Ballet. Caruso: passione 2.0, il nuovo lavoro firmato dal regista e coreografo Mvula Sungani, sarà giovedì 17 gennaio al Teatro Modena di Palmanova e venerdì 18 gennaio al Teatro Comunale di Monfalcone. Entrambe le serate inizieranno alle 20.45. Con i solisti della compagnia si esibirà létoile Emanuela Bianchini.

 

In occasione del trentennale dell’incisione di Caruso, brano di straordinario successo che Lucio Dalla dedicò al tenore Enrico Caruso, Mvula Sungani ha ideato e creato per l’étoile Emanuela Bianchini questa nuova opera coreografica.

Lo spettacolo è un viaggio visivo ed emozionale nel mondo femminile partenopeo liberamente tratto da Passione, docu-film del 2010 firmato da John Turturro, a cui si ispira per sottolineare il messaggio che la multiculturalita è una ricchezza, in particolare quando riesce a generare forme artistiche uniche.

Caruso: passione 2.0 vuole essere un omaggio all’Italia, a Napoli, a Sorrento e a due artisti che negli ultimi secoli l’hanno resa grande nel mondo: Enrico Caruso e Lucio Dalla.
Arie d’opera con la voce di Enrico Caruso rimasterizzata, canzoni interpretate da Dalla, unite alla musica napoletana contaminata in world music, saranno rese “tridimensionali” grazie a EmanuelaBianchini e alla Mvula Sungani Physical Dance.

 

Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it e chiamando il Teatro Modena di Palmanova (0432 924148), la Biglietteria del Teatro Comunale di Monfalcone (0481 494664).




QUATTRO mostre a Bologna in occasione di Arte Fiera e ART CITY Bologna

Quattro mostre, tra fotografia, pittura, installazione e video, che apriranno durante la settimana di Arte Fiera e ART CITY Bologna.
Avremo la spettacolare mostra di Geert Goiris, “Terraforming Fantasies”, artista e videomaker belga, presso Palazzo De’ Toschi (è la sua prima personale italiana), la prima incursione a Bologna del collettivo Alterazioni Video, con l’irriverente “FORZA UOVA” (c/o Voxel, nel quartiere meltingpot della Bolognina) e la mostra fotografica “Bologna Portraits” di Jacopo Benassi, con i ritratti di alcuni personaggi (tra i noti e i meno noti) che caratterizzano il volto della città di Bologna, in occasione della quale aprirà, per la prima volta al pubblico, anche un nuovo spazio espositivo: Palazzo Bentivoglio. Si aggiunge a questi “Main Project” della settimana di ART CITY di quest’anno, anche la mostra di pittura di Matteo Fato presso la Direzione Generale di Banca di Bologna di piazza Galvani.



Quattro giovani ricercatori premiati dall’AIRH di Trieste

 Sissy Bassani, Chiara Cappelletto, Edoardo Schneider e Lorenzo Bascetta  sono i quattro giovani ricercatori premiati dall’AIRH (Associazione Italiana Ricerca Cura e Prevenzione Handicap di Trieste) per i loro studiinnovativi riguardanti malattie che inducono disabilità.

 

La cerimonia di consegna dei premi di studio si è svolta all’Hotel Duchi d’Aosta di Trieste, presenti fra gli altri il Presidente dell’AIRH Matteo Valente, il Segretario e Tesoriere Tullio Maestro, alcuni componenti del Direttivo, nonché il Vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Trieste Dino Trento e il Presidente della Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali Francesco Slocovich.

I quattro premi di studio, del valore di 1.500,00 Euro l’uno grazie al sostegno della Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali, sono stati insigniti in base al giudizio dei referenti scientifici dell’AIRH, che sono i professori Giannino Del Sal, Paolo Gasperini, Mauro Giacca, Gianfranco Guarnieri e Gianfranco Sinagra.

“La Sezione di Trieste dell’AIRH” – ha sottolineato il Presidente Matteo Valente, ricordando che venne costituita nel 1992 da Licio Abrami e che la sua attività istituzionale è patrocinata dal Lions Club Trieste Host e dal Lions Club Duino Aurisina – “è impegnata a sensibilizzare l’opinione pubblica e gli enti competenti sulla prevenzione dell’handicap, raccogliendo fondi per premi di studio e promuovendo corsi di formazione nel campo della genetica medica e molecolare nelle scuole superiori della provincia di Trieste (tenuti dalle dottoresse Francesca Bortolotti, Ambra Cappelletto e Ilaria Secco dell’ICGEB, con il coordinamento del Vicepresidente dell’AIRH Walter Routher)”.

 




Venerdì 18 gennaio il jazz dell’American quartet con Michael Rosen in concerto al Moro di Cava dè Tirreni(SA)

Il sassofonista Michael Rosen a capo dell’American Quartet, la superband che annovera Ameen Saleem (basso), Charles Burchell (batteria) e Danny Grisset (piano) è il protagonista del concerto in calendario venerdì 18 gennaio al Moro di Cava dè Tirreni (inizio ore 22, info: 3403939561 e publimoro.it).

Rosen, dopo il diploma alla prestigiosa Berklee School of Music, dove vince una borsa di studio, dopo un tour con il Delmar Brown, si stabilisce in Italia. Durante la sua permanenza nella scena musicale europea, Michael si esibisce in diversi e noti jazz festival, incide praticamente per tutti i principali artisti italiani, da Enrico Rava e Franco D’Andrea, a Roberto Gatto e Franco Ambrosetti. Attivissimo nella scena jazz europea è stimato anche dai colleghi della musica classica, infatti spesso è chiamato per alcuni concerti dell’Orchestra della Scala. Il suo sound accattivante e la sua simpatia ne hanno fatto un artista richiestissimo anche da cantanti della scena pop, da Mina a Celentano. Ha all’attivo diversi CD a suo nome e tante partecipazioni.

Con lui in scena al Moro 3 musicisti tra i migliori della scena statunitense, per un concerto che si muoverà tra standard e composizioni originali di un quartetto che promette tante good viobrations

 




OVERLOAD A UDINE OSPITE DELLA STAGIONE DI TEATRO CONTATTO DEL CSS SABATO 19 GENNAIO, AL TEATRO PALAMOSTRE, ALLE ORE 21.00

A pochi giorni dalla prestigiosa premiazione, fa tappa a Udine, ospite della stagione di Teatro Contatto del CSS (anche sostenitore del progetto produttivo), Overload, lo spettacolo vincitore del Premio Ubu 2018 come miglior spettacolo dell’anno. Protagonista sabato 19 gennaio, sul palco del Teatro Palamostre di Udine (inizio ore 21), la compagnia Sotterraneo, anche protagonista di un incontro con il pubblico al termine della replica e di un dj set in foyer.

Overload è un bizzarro esperimento di “ipertesto teatrale” e anche una dichiarazione d’amore per lo scrittore americano David Foster Wallace e le sue ossessioni ricorrenti: il ruolo dei media nelle trasformazioni della società contemporanea, l’industria dell’entertainment, la capacità delle nuove tecnologie di frammentare la nostra esperienza e disabituarci alla profondità.

I performer di Sotterraneo Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Lorenza Guerrini, Daniele Pennati, Giulio Santolinigiocano con gli spettatori fra le tante possibilità di “distrazione” dal centro di un discorso conduttore.  Overload si chiede infatti se sia ancora possibile un’ecologia dell’attenzione nell’era di sovraccarico di informazioni del nostro tempo.

“Fra distrazioni di massa e mutazioni digitali, ci muoviamo immersi in un ambiente aumentato dai media”, spiega Daniele Villa, drammaturgo di tutte le creazioni del Sotterraneo. Sovrastimolati dalle informazioni, viviamo in uno stato di allerta continua che gli antichi conoscevano solo in battaglia. Il rumore di fondo cresce in tutto il pianeta. Non dovremmo forse fare più silenzio e scegliere a cosa prestare attenzione?

Overload prende avvio da una sorta di discorso principale, un discorso pronunciato da Claudio Cirri, il performer alter ego di David Foster Wallace, ma, al contempo, gli altri performer agiscono in scena come link di una navigazione internettiana e offrono continuamente al pubblico la possibilità di aprire dei collegamenti a contenuti nascosti, che possono innescare possibili azioni e immagini.

Il pubblico ha la facoltà di rifiutare i collegamenti e continuare a seguire il discorso, oppure di attivarli, allontanandosi dal centro dello spettacolo e perdendosi in un labirinto di distrazioni, attraverso una rincorsa continua al frammento che è molto simile alla nostra esperienza quotidiana.

A condurre il discorso è dunque lo scrittore americano David Foster Wallace, autore che sentiamo vicino in molte delle sue ossessioni: il ruolo dei media nelle trasformazioni della società contemporanea, l’industria dell’entertainment e la sua pervasività, la capacità delle nuove tecnologie di frammentare la nostra esperienza e disabituarci alla profondità. Al tempo stesso però Wallace è autore di opere labirinto, sovraccariche quanto divertenti, in cui il lettore si smarrisce e incanta, in cui lunghissime note a piè di pagina e diagrammi di flusso creano un’esperienza di fruizione orizzontale che ci trasmette la sensazione di aver perso il senso compiuto della vicenda narrata.

Chi meglio di lui potrebbe esporre una riflessione sull’ecologia dell’attenzione a un pubblico che viene continuamente chiamato a distrarsi?

Lo spettacolo è una coproduzione europea prodotta da Teatro Nacional D. Maria, con il contributo di Centrale Fies, CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, con il sostegno di Comune di Firenze, Regione Toscana, Mibact, Funder 35, Sillumina, e le Residenze artistiche Associazione Teatrale Pistoiese, Tram – Attodue, Teatro Metastasio di Prato, Centrale Fies_artwork space, Dialoghi – Residenze delle arti performative a Villa Manin, La Corte Ospitale, Teatro Studio/Teatro della Toscana, Teatro Cantiere Florida.

BIGLIETTERIA TEATRO CONTATTO: Teatro Palamostre, piazzale Paolo Diacono 21, da lunedì a sabato ore 17.30 – 19.30 tel +39 0432 506925,  biglietteria@cssudine.it, www.cssudine.it – Prevendita online sul circuito Vivaticket

19 gennaio 2019, h.2100

Udine, Teatro PalamostreSala Pasolini

SOTTERRANEO

Overload

m.t.r.




Isa Danieli e Giuliana de Sio in scena al Teatro Petrarca di Arezzo Sabato 19 e domenica 20 gennaio

Nuovo appuntamento con il cartellone voluto dalla Fondazione Guido d’Arezzo

Due attrici italiane con  “Le Signorine”, un testo di Gianni Clementi per la regia di Pierpaolo Sepe che unisce comicità e drammaticità

Due grandi attrici italiane per una pièce che alterna registri comici e drammatici: sabato 19 e domenica 20 gennaio ad Arezzo Isa Danieli e Giuliana de Sio portano in scena in LE SIGNORINE, lo spettacolo con cui prosegue la stagione teatrale che Fondazione Guido d’Arezzo, Fondazione Toscana Spettacolo onlus e Comune di Arezzo propongono al Teatro Petrarca.

Prodotto da Nuovo Teatro per la regia Pierpaolo Sepe, “Le Signorine” racconta di due sorelle zitelle offese da una natura ingenerosa, che trascorrono la propria esistenza in un battibecco infinito.

Isa Danieli

Isa Danielli e Giuliana De Sio sono Addolorata e Rosaria, e per loro qualsiasi circostanza o avvenimento diviene argomento di animata e inconciliabile discussione. Rosaria domina, Addolorata subisce. Finché un inaspettato, drammatico episodio sembra capovolgerne i ruoli. Danieli e De Sio esaltano l’incalzante comicità, ma anche la struggente malinconia e drammaticità del testo di Gianni Clementi, in uno spettacolo intimo e claustrofobico, nel quale le protagoniste diventano lo specchio della società attuale, sempre più portata a considerare “il mondo fuori” come il nemico. Il piccolo appartamento delle due zitelle diventa allora una sorta di avamposto; le finestre, delle feritoie da cui osservare, senza essere visti, il pericolo che incombe.

Informazioni: Fondazione Guido d’Arezzo, Corso Italia 102; tel. 0575356203; fondazioneguidodarezzo@gmail.com. Pagina Facebook: Arezzo Cultura

Teatro Petrarca, via Guido Monaco 12, tel. 0575 1739608

www.comune.arezzo.it; www.toscanaspettacolo.it




41^ edizione PREMIO FOLKEST “ALBERTO CESA” 2019

Dopo le prime due date di Arezzo e Loano, all’interno del Festival Pifferi, Muse e Zampogne, e della rassegna Racconti d’inverno, giungerà a Udine la carovana del Premio Folkest – Alberto Cesa, il concorso alla ricerca dei nuovi talenti che si esibiranno in occasione della prossima edizione di Folkest. giocandosi anche la possibile di ottenere un Premio dal Nuovo Imaie di ben quindicimila euro per la realizzazione di una tournée.

Venerdì 18 gennaio, nel corso di un concerto dal vivo a La Girada di via Baldissera, ormai storico luogo nel capoluogo friulano per la musica acustica, tre realtà musicali si sfideranno a colpi di note: nell’ordine Bratiska, i Breeze e Alessandro Lepore.

Bratiska, al secolo Gian Luca Bratina, nasce e vive a Trieste con il profumo del mare e influenze di tutti i tipi che ispirano i testi delle sue canzoni che comincia a proporre già alletà di 15 anni. A vent’anni si trova improvvisamente a suonare nei piano-bar e discoteche i successi musicali del periodo e nel giro di pochi mesi comincia una carriera che lo porterà a suonare per ventidue anni nei migliori locali del Nord Italia, Austria e Slovenia: con il passare degli anni, però, sente che questa scelta musicale non gli appartiene più. Dopo diciotto anni dall’ultimo concerto, e avendo raggiunto quella che lui chiama la maggiore età come prostituta musicale, prende le distanze da tutto e da tutti e diventa Bratiska, un menestrello con l’anima punk che parla di vento, guerra, vino, delusioni, società traviata, fiori, pecore e maiali.

Il gruppo The Breeze rappresenta, invece, un’idea musicale nata dall’incontro di quattro amici che hanno iniziato a suonare assieme per poi decidere di portare le loro passate esperienze e influenze musicali in un’unica formazione musicale. Albert viene dal folk e dal blues, Nick dall’alternative rock e dalla canzone d’autore, Pablo dalla musica tribale africana e dal southern rock, Tony dal progressive e dalla world music. Il gruppo propone un repertorio che spazia dal blues rurale al rock-blues elettrico, dal folk rock alla musica etnica fino alla psichedelia, mantenendo sempre un suono corposo e contraddistinto, con momenti elettrici alternati ad atmosfere acustiche.

Ad esibirsi, infine, il cantautore Alessandro Lepore, polistrumentista di matrice folkbluenativo di Venezia ma cresciuto a Gemona del Friuli che ha studiato percussioni al Conservatorio di Tomadini Udine, vive a Roma e si è cucito il blues come seconda pelle negli Stati Uniti, a Phoenix in Arizona, dove ha vissuto e suonato per anni.

Lepore trova le sue radici musicali principalmente nel cantautorato americano, ma anche nella tradizione italiana con una formazione musicale iniziata sul pianoforte, continuata sulle percussioni per poi focalizzarsi sulle vere grandi passioni: la chitarra e il canto, che gli hanno permesso di dare voce alla sua creatività e di comporre i suoi brani originali

Quella di venerdì a La Girada di Udine sarà quindi una serata all’insegna della musica di qualità, tra radici e canzoni d’autore: inizio alle 21.15 di venerdì 18 gennaio e info su www.folkest.com

Il concorso Premio Folkest Alberto Cesa proseguirà il prossimo 31 gennaio a San Pietro in Cariano in provincia di Verona a La fontana ai ciliegi, con Ensemble du Sud, Francesco Garolfi e The Funny Farm, l’1 febbraio a Cervasca (Cuneo) presso la Sala della Pro Loco, con Gian Luca Di Santo, Madamè e Sheegoolah. Il prossimo 23 febbraioall’Auditorio Comunale di Coreno Ausonio (Frosinone), con Francis-Q, Suonno d’ajare e Ars Nuova Napoli e infine il 24 febbraio a Succivo (CE), con Luisa Notarangelo Duo, Officine Popolari Lucane e Pastellesse Sound Group.

Per informazioni: info@folkest.com – www.folkest.com




NOVARA: ATTIVITA’ SETTIMANALI ALLA BIBLIOTECA CIVICA “NEGRONI”

Proseguono le attività organizzate settimanalmente alla Biblioteca civica “Negroni”.

Il 16 gennaio, alle 14.30, in sala “Genocchio”, letture letture nell’ambito del progetto “Io amo leggere”.

Alle 16 del 17 gennaio, in sala “Genocchio”, per i “Giovedì letterari in biblioteca”, “Alla scuola della pace con la Comunità di S. Egidio”, libroforum a cura di Giovanni Ibertis su “Alla scuola della pace. Educare i bambini in un mondo globale”, con Mario Armanni. Seguirà alle 18, sempre per i “Giovedì letterari in biblioteca”, “Claudio Magris e i forni crematori”, sconfinamenti tra storia e letteratura a cura di Anna Cardano su “Non luogo a procedere” di Claudio Magris.

Il 20 gennaio alle 15,30, in sala “Genocchio”, presentazione della fiaba “Il Miracolo delle Rose. La leggenda di San Gaudenzio e di Sant’Ambrogio” di Marina Cremonini e laboratorio per i bambini di Gabriella De Paoli.

 




Auditorium Fratta San Daniele del Friuli giovedì 17 gennaio Novecento

 

Dopo essere stato ospite nel Circuito ERT a fine novembre, il “pianista sull’Oceano” ritorna in Friuli Venezia Giulia per un ultimo saluto.
Novecentomonologo di Alessandro Baricco, sarà giovedì 17 gennaio alle 20.45 all’Auditorium Alla Fratta di San Daniele del Friuli.
La storia di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento verrà interpretata da Eugenio Allegri, l’attore per cui fu scritta venticinque anni fa.
La regia è di Gabriele Vacis.




Le donne di Lorenzetti da sabato 19 gen. Associazione Astrofisica Siena

A Siena, l’Associazione Archeosofica propone un singolare percorso dedicato all’arte

Le donne dipinte da Ambrogio Lorenzetti fonte di ispirazione per imparare a disegnare

Una visita guidata al ciclo del “Buon Governo” e una conferenza su Ambrogio Lorenzetti saranno introduzione a un ciclo di lezioni di disegno adatto a tutti

 

Le donne dipinte da Ambrogio Lorenzetti diventano fonte di ispirazione per imparare a disegnare. Accade a Siena, dove prende il via il prossimo sabato 19 gennaio un singolare progetto che l’Associazione Archeosofica propone a tutti i curiosi e agli appassionati.

Saranno le figure femminili che appaiono nel ciclo di affreschi del Buon Governo, l’oggetto di studio di un corso di disegno di livello base che, prima della parte pratica, si arricchirà di due importanti appuntamenti teorici.

 

Sabato 19 gennaio alle ore 10.30, una visita guidata da Giulia Ercole alle sale del Palazzo Pubblico di Siena introdurrà alla pittura lorenzettiana e in particolare sarà dedicata alla lettura del Ciclo del Buono e del Cattivo Governo del Lorenzetti, di cui saranno messi in luce degli aspetti allegorici affidati alle personificazioni femminili.

(Partecipazione gratuita, tranne che per il biglietto di accesso al museo di Palazzo Pubblico. Info e prenotazioni cell. 366 8076320).

 

“Ambrogio Lorenzetti Fedele D’Amore” è invece il titolo della conferenza che avrà luogo ad ingresso libero sabato 2 febbraio alle ore 18.00 presso la sede dell’associazione in via Banchi di Sopra, offrirà l’occasione per approfondire la figura di Ambrogio Lorenzetti, artista innamorato della Sapienza, uomo di rara cultura, autentico sperimentatore dei fermenti più vivi del suo tempo. Ancora una volta sarà Giulia Ercole che presenterà la figura di Lorenzetti come artista-intellettuale esperto anche dell’arte poetica e fine culture della parola al punto di essere ritenuto coautore (insieme a Cino da Pistoia) delle 6 strofe che dipinge sulle pareti della sala della Pace.

 

Dopo questa introduzione teorica, martedi 5 febbraio alle ore 18.00 presso i locali dell’Associazione Archeosofica (in via Banchi di Sopra, 72), si terrà la prima lezione di prova aperta a tutti, del corso di disegno artistico che sarà curato dai docenti del laboratorio “AlchimiArte” e sarà incentrato sulla figura della PAX lorenzettiana.

Il corso, articolato in sei incontri a cadenza settimanale, mira ad insegnare alcune tecniche artistiche di base per riprodurre a mano libera le immagini e scoprirne il linguaggio allegorico. Adatto, anche a chi non ha familiarità con il disegno, il corso invita ad imparare ad osservare. Le lezioni sono arricchite da brevi approfondimenti su temi quali il valore del simbolo dell’allegoria e del colore.

 

Per informazioni:

Visita guidata cell. 366 8076320; Docente corso di disegno: cell. 347 4087739

 

Fb Associazione Archeosofica – Archeosofia a Siena