2CELLOS sabato 6 ottobre in prima serata su Raiuno ospiti d’eccezionedi “Ulisse: il piacere della scoperta” con Alberto Angela

Sabato 6 ottobre, in prima serata su Raiuno, saranno i 2Cellos gli ospiti d’eccezione di“Ulisse: il piacere della scoperta”, il programma di Alberto Angela dedicato all’arte, alla storia e alla cultura. Le due star mondiali del violoncelli porteranno la loro musica nell’arena del Colosseo dando vita ad una atmosfera unica e coinvolgente.

Dopo il successo della prima puntata che ha conquistato 3.998.000 telespettatori, pari al 21% di share, la seconda puntata di “Ulisse: il piacere della scoperta” sarà dedicata a Cleopatra, una delle figure femminili più famose della storia. Alberto Angela guiderà i telespettatori alla scoperta del mondo all’epoca di Cleopatra, descrivendo le tappe fondamentali della sua esistenza e quegli eventi che cambiarono per sempre il destino della storia contribuendo alla nascita del grande Impero Romano.

Ormai affermati nell’empireo del pop-rock mondiale, fenomeni globali del web e del live, i 2Celloshanno inoltre annunciato “Let There Be Cello”, il nuovo disco che uscirà in tutto il mondo il prossimo 19 ottobre per Sony Masterworks, già disponibile in preorder (QUI). Il disco, che segue Score del 2017, vede il duo cimentarsi in un repertorio estremamente vario, sempre eseguito con lo stile innovativo diventato il marchio di fabbrica dei 2Cellos.  “Abbiamo sempre detto di voler abbattere i preconcetti sul violoncello e i confini tra i generi musicali”, hanno dichiarato i 2Cellos a proposito del loro ultimo progetto. “Quest’album non fa che dimostrarlo. L’ispirazione la troviamo un po’ ovunque: hit pop, composizioni di musica classica, classic rock e anche colonne sono dei film, una nostra grande passione. L’album contiene tutto questo e anche alcuni brani originali dei 2Cellos. Zero regole, solo il violoncello!” Prodotto dagli stessi Šulić e Hauser, insieme a Filip Vidovic, Let There Be Cello conferma la straordinaria capacità dei 2Cellos di reinventare la musica di qualsiasi genere. Il disco contiene le loro rivisitazioni dei più recenti successi del pop, tra cui “Perfect” di Ed Sheeran e “Despacito” di Luis Fonsi, una versione che ha ottenuto oltre 30 milioni di visualizzazioni su YouTube.

Famosi per aver legato una tecnica esplosiva ad alcuni dei più famosi brani rock, i 2Cellos non si smentiscono con Let There Be Cello, che include “Eye of The Tiger” dei Survivor, “Seven Nation Army” dei White Stripes e l’iconico inno della Champions League, con cui il duo ha aperto la finale dello scorso maggio a Kiev. Non mancano brani indimenticabili (“Imagine” di John Lennon e“Hallelujah” di Leonard Cohen) e pezzi inediti (“Concept2” e “Cadenza”), tutti accomunati da un arrangiamento classico con cui i 2Cellos superano se stessi, per un’esperienza d’ascolto mai provata prima. Apprezzati per le loro entusiasmanti performance live, i 2Cellos hanno registrato il tutto esaurito in leggendarie sale da concerto di tutto il mondo, tra cui l’Arena di Verona, la Radio City Music Hall di New York, la Royal Albert Hall di Londra e il Teatro dell’Opera di Sydney. In Italia anche al Mediolanum Forum di Assago, alle Terme di Caracalla e in tantissime altre location.

I 2Cellos si sono esibiti al fianco di artisti del calibro di Steven Tyler, Andrea Bocelli, Elton John, Red Hot Chili Peppers, Zucchero Fornaciari, Queens of the Stone Age e George Michael, solo per citarne alcuni.




ATTENTI ALLA MUSICA | Sabato 6 ottobre al Teatro Verdi di PORDENONE

Quarta edizione di Attenti alla musica! Sabato 6 ottobre il Teatro Verdi di Pordenone ospiterà la giornata di formazione sul tema musica e infanzia organizzatadall’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con l’USCI Unione delle Società Corali del Friuli Venezia Giulia.

Riconosciuta dall’Ufficio Scolastico Regionale del MIUR ai fini dell’aggiornamento insegnanti, l’attività è rivolta a docenti, educatori, operatori musicali, culturali e sociali, bibliotecari e genitori, e si articolerà in un incontro-dibattito al mattino e un pomeriggio dedicato ai laboratori tematici.

Dalle 9 alle 13 si svolgerà la tavola rotonda dal titolo ESPLORA, tema guida delle attividell’ERT per l’anno scolastico 2018/2019 e per l’occasione focalizzato sul rapporto tra musica e infanzia. A confrontarsi tra loro e con i partecipanti sul tema saranno alcuni tra i più importanti ricercatori e sperimentatori del settore: la direttrice di coro, formatrice e didattaMaria Grazia Bellia, l’artista sonoro e ricercatore Davide Tidoni, il musicista, compositore e audience developer Andrea Apostoli e la musicista, ricercatrice vocale e cantante Elisa Ulian.

Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 18.30, i partecipanti potranno scegliere fra quattro workshop tematici. Il coro scenico, a cura di Maria Grazia Bellia, è un laboratorio che indagherà il rapporto fra voce/corpo e la percezione di quest’ultimo all’interno dell’esperienza corale. Listening/Intervention – Ascolto/Intervento condotto da Davide Tidoni sarà incentrato sull’interazione tra suono, spazio e ascolto, e introdurrà attività che, andando oltre il campo dell’acustica, possono coinvolgere i bambini in una nuova modalità di relazione con il mondo.La scoperta delle potenzialità inespresse della voce è l’obiettivo degli esercizi che Elisa Ulianproporrà nel laboratorio Ad alta voce mentre Andrea Apostoli in La musica e l’infanzia: sentire e ascoltare parlerà dell’educazione musicale dei più piccoli proposta come relazione emozionale fra adulti e bambini.

La partecipazione alle attività sia del mattino sia del pomeriggio è gratuita. Il numero di posti disponibili per i laboratori è limitato: per aderire è necessario iscriversi contattando l’ERT all’indirizzo info@teatroscuola.it o al numero 0432.224214. Per maggiori informazioni visitare il sito www.ertfvg.it, sezione teatroescuola.




IL FAI PRESENTA LA GIORNATA FAI D’AUTUNNO IN FRIULI VENEZIA GIULIA(sabato 13 e domenica 14 OTTOBRE 2018)

Domenica 14 ottobre 2018 – e in alcune località anche Sabato 13 ottobre – torna l’appuntamento con la Giornata FAI d’Autunno, un’occasione aperta a tutti in cui il FAI – Fondo Ambiente Italiano aiuta gli italiani e i turisti a guardare con occhi diversi il paesaggio e i beni che ci circondano, proponendo su tutto il territorio nazionale itinerari tematici organizzati che raccontano un volto inedito e spesso sconosciuto delle nostre città.
Il programma della Giornata FAI d’Autunno in Friuli Venezia Giulia, è molto vario e ricco di proposte con ben 27 visite straordinarie  in 7 località: Cormons (GO), Gemona del Friuli (UD), Montereale Valcellina (PN), Povoletto (UD), Spilimbergo (PN), Tolmezzo (UD), Trieste.



PRESENTATA A UDINE LA CEGHEDACCIO SYMPHONY ORCHESTRA. IL 7 DICEMBRE A UDINE LA DATA ZERO

Venerdì 7 dicembre alle 20.45 al “Giovanni da Udine” la data zero

LET THE MUSIC PLAY”, NASCE A UDINE

LA CEGHEDACCIO SYMPHONY ORCHESTA FVG

Primo caso in Italia nel suo genere, pronto a prendere il via il progetto che vede tra voci e orchestra circa 30 elementi impegnati ad eseguire esclusivamente

le più famose hit dance anni ’70 e ’80

A riuscire nell’intento di portare per la prima volta nei teatri della regione e di tutta Italia un genere intramontabile e intergenerazionale Renato e Carlo Pontoni insieme con Denis Feletto, Domenico Mason e Valter Sivilotti

Venerdì 7 dicembre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine alle 20.45 debutta, per la prima volta in assoluto, la Ceghedaccio Symphony Orchestra Fvg, un progetto ambizioso quanto unico nel suo genere in Italia, fortemente voluto da Renato e Carlo Pontoni, anime e cuori pulsanti della Pregi, che con le serate Ceghedaccio sono sempre riusciti a richiamare migliaia di persone pronte a scatenarsi sulle note disco di un genere musicale intramontabile e intergenerazionale.

Ed è proprio per festeggiare il felice traguardo dei 25 anni di storia del Ceghedaccio che Renato e Carlo Pontoni sono riusciti a trovare dei validi collaboratori per realizzare un progetto «senz’altro ambizioso – spiega lo stesso Renato –, ma che non ha pari nel resto d’Italia, se non per seerate occasionali. Ci stiamo lavorando dall’inizio dell’anno – continua – perché ogni canzone va riarrangiata e rielaborata e ora, dopo mesi di lavoro, finalmente il progetto Let the music play – Ceghdaccio Symphony Orchestra Fvg è pronto per emozionare il pubblico presente».

Sul palco saliranno una trentina di elementi tra cantanti, alcuni con alle spalle collaborazioni importanti con artisti di fama internazionale, e orchestrali, anche qui di livello nazionale, tutti provenienti dalla regione. Alla direzione artistica dell’intero progetto sarà il Maestro Denis Feletto, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra. Sua, tanto per fare un esempio, la direzione d’orchestra e artistica di Tony Hadley, ex Spandau Ballet, nel tour “That’s life”. A guidare la sezione d’archi, che da sola conta 16 elementi, sarà invece Domenico Mason, Maestro alla prestigiosa Accademia d’archi Arrigoni di San Vito al Tagliamento (Pordenone). A curare la supervisione degli arrangiamenti, invece, si sta occupando il Maestro Valter Sivilotti, pianista, compositore e direttore d’orchestra tra i più acclamati della sua generazione con alle spalle moltissimi lavori di scrittura e arrangiamento per i più noti artisti provenienti dal mondo della canzone d’autore. Coinvolto nell’iniziativa anche il “sound engineer”, ingegnere del suono, come ama definirsi lui stesso, Stefano Amerio, che con la sua “Artesuono” di Cavalicco (Udine) ha allestito lo studio di incisione più frequentato dai musicisti nazionali e non solo.

Il 7 dicembre, si diceva, la data zero al “Nuovo” di Udine (biglietti prenotabili a partire dal 5 ottobre online su vivatiket o direttamente alla biglietteria del Giovanni da Udine). Un debutto che vuole essere al tempo stesso un omaggio per festeggiare insieme i 25 anni del Ceghedaccio, ma anche un regalo a una città, il capoluogo friulano, che ha visto nascere e crescere in questi anni un progetto che ha tutta la realizzabile ambizione di essere esportato non solo negli altri principali teatri della regione, ma anche in tutta Italia, visto che al momento non esistono orchestre strutturate e stabili che eseguano esclusivamente questo genere musicale.

«Ci stavamo pensando da anni – spiega ancora Renato Pontoni – e ora possiamo dire che il progetto è fatto. Portare questo genere di musica in un teatro eleva culturalmente l’opinione comune che le persone hanno di questo genere musicale, perché sono certo riuscirà a portare nelle sale teatrali non solo quella vastissima platea che già ama e balla sulle note disco anni ’70 e’80, ma anche quel pubblico che non andrebbe più a ballare in una discoteca pur desiderando ancora immergersi nei coinvolgenti sound di hit intramontabili e transgenerazionali. Grazie ai tanti partner che hanno sposato l’iniziativa e che ringrazio di cuore, e grazie alle preziosissime collaborazioni con i più grandi Maestri siamo riusciti a trovare la quadra. Credo – conclude con un pizzico di orgoglio – che per la data zero del 7 dicembre ci sarà una vera e propria corsa ad accaparrarsi il biglietto, visti anche i prezzi popolari che vanno dai 13 ai 30 euro».

Entusiasta anche il direttore artistico Denis Feletto. «All’indomani del concerto con Tony Hadley in piazza Libertà a Udine a settembre del 2016 – racconta –, Renato mi contattò per parlarmi di un progetto singolare, portare a teatro, con l’orchestra, i brani che hanno fatto ballare una generazione. Quel repertorio degli anni ’70 e ’80, che ridurre sotto l’etichetta “dance” sarebbe riduttivo, quelle hit, che da 25 anni fanno del Ceghedaccio un evento imperdibile nel territorio. L’idea che poteva sembrare ambiziosa, forse un po’ azzardata, nel tempo ha poi preso forma e ora siamo nel pieno della produzione di un evento eccezionale, unico nel suo genere. La formazione orchestrale, composta dalle eccellenze del territorio regionale – prosegue Feletto – , è di altissimo livello tecnico e non vediamo l’ora di salire sul palco. Stiamo lavorando tantissimo, con un team eccezionale, per un risultato di qualità, ma soprattutto per portare alla gente un’emozione da ricordare nel tempo».

Nell’attesa di poter assistere a questo vero e proprio evento, sono già caldi i motori per il prossimo appuntamento di una nuova serata del Ceghedaccio “Classic”, in programma, come ormai tradizione al padiglione 6 dell’Ente Fiera di Udine, venerdì 19 ottobre con inizio alle ore 20. Una data che già si preannuncia calda viste le sorprese in serbo per il 25° compleanno e dedicate alle migliaia di appassionati che ogni volta accorrono per ballare sotto la grande sfera specchiata, o mirror ball dir si voglia, che illumina con le sue luci stroboscopiche la gremita platea di appassionati della musica dance anni ’70 ’80 e’ 90.

Ma torniamo a “Let the music play – Ceghedaccio Symphony Orchestra”. Il progetto, che ha ottenuto la collaborazione della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Udine(che ha inserito la serata all’interno del ricco cartellone di iniziative promosse dall’amministrazione per il “Dicembre a Udine”), nasce dall’idea di far conoscere il genere musicale “disco”, nato dal Funk, Soul, musica latina e non solo, esploso grazie al film “Satuday night fever” e diventato poi un fenomeno mondiale. E saranno proprio i brani più conosciuti resi celebri da artisti del calibro di Donna Summer, Eart Wind & Fire, Chic, Gloria Gaynor, Bee Gees, ABBA, solo per citarne alcuni, a risuonare in teatro in un modo del tutto inedito e coinvolgente. Ad eseguirli, come si diceva,  un’orchestra rigorosamente regionale composta da una trentina di musicisti tra voci e orchestrali, di cui 13 archi, 4 legni, 4 ottoni, percussioni e sezione ritmica, e un allestimento scenico di tutto rispetto.

Come già ricordato, l’intera sezione di archi è “capitanata”dal Maestro Domenico Mason. «L’Accademia Arrigoni, di formazione e indole classica – spiega –, non ha mai disdegnato incursioni in ambiti meno accademici, ma dal coefficiente artistico ed emozionale di altrettanta rilevanza. Quando Denis e poi Renato mi hanno contattato – prosegue Mason –, per  rinnovare l’emozione provata con Tony Hadley, ex cantante di una delle band cult degli anni ’80, proponendomi di inoltrarci a piè pari in quell’atmosfera di festa e divertimento che è stata di fatto la disco dance anni ’70 e ’80, non ho avuto un attimo di esitazione. Chi ha vissuto quegli anni e quella musica non può restare indifferente, mentre chi per questioni anagrafiche non le ha vissute, sarà immediatamente catapultato in quel clima contagioso e trascinante.»

Dopo il debutto a Udine, sono già in corso i contatti per far proseguire il tour della Ceghedaccio Symphony Orchestra Fvg negli altri capoluoghi della regione (si parla già di una seconda data a Trieste) e, successivamente, in altri teatri non solo del Friuli Venezia Giulia, ma dell’intera penisola (in via di definizione una data a Milano), per uno spettacolo totalmente “made in Fvg”.

Per informazioni è possibile contattare o la biglietteria del Teatro Nuovo (0432248418) o la segreteria organizzativa (0432 508586 – info@ceghedaccio.com).




zoviet* france: + DAIMON live 31_10_2018 – Galleria Toledo – NAPOLI

31 ottobre 2018 ore 21.00
:zoviet*france: (Uk) | Live
DAIMON | Live (Open act)

Teatro Galleria Toledo Napoli – Materiali Contemporanei | No Project | Satori Comunicazioni | OHMe
in partnership con Oblomova
presentano 

nella serata di mercoledì 31 ottobre 2018, per la prima volta in Italia, :zoviet*france:, gruppo inglese tra i più importanti dell’industrial sperimentale. 
Così il critico musicale Pietro Scaruffi ha definito la loro musica: “rievoca una miscela di musica concreta e tribale”.
 
Alle sonorità dinamiche dei DAIMON è affidata l’apertura del concerto.

:ZOVIET * FRANCE:
Da quasi quattro decadi il nome :zoviet*france: è spesso stato accostato a quello di post-industrial, diventandone talvolta sinonimo. Lo storico ensemble di Newcastle Upon Tyne (UK) attraverso una miriade di release per etichette di tutto il mondo, e svariati cambi di formazione, ha attraversato gli anni 80, 90 e 2000 per restituirci oggi un frutto sonoro di quasi 40 anni di ricerca che affonda le radici in territori industrial, così come in altri più eterei ed ambient, passando per esoterismi e manipolazioni di field recordings e strumenti etnici inusuali.
Per la prima volta assoluta in Italia dalla loro nascita, :zoviet*france: si esibiranno in una serie di live, mirati in luoghi particolarmente suggestivi, accompagnati per l’ occasione dai colleghi italiani DAIMON (S. Balestrazzi, N. Quiriconi, P. Monti). Un pezzo di storia della musica sperimentale in un tour che è già un evento.

DAIMON (open act)
Formato nel 2016, DAIMON è il trio di Nicola Quiriconi (Vipcancro, Lisca Records), Simon Balestrazzi ( T.A.C., Dream Weapon Ritual, Hidden Reverse, A Sphere Of Simple Green, Candor Chasma, Azoth, etc.) e Paolo Monti (The Star Pillow). Dopo l’album di esordio omonimo pubblicato a fine 2016 da Metzger Therapie, a Febbraio 2018 esce “Dust” (Silentes, St.An.Da.), risultato di un’intensa sessione di registrazione al termine del tour Europeo che ha avuto il suo apice con l’apertura dei due live Berlinesi sold-out dell’icona William Basinski. Devoti ad una vibrante e maestosa forma personale di drone music, DAIMON stanno esplorando nuove profondità e paesaggi sonori dinamici e strettamente connessi alla memoria e ricordo.

 
biglietto
posto unico € 15 
 
I biglietti sono in vendita presso:
teatro Galleria Toledo
rivendite presso centri autorizzati Azzurro Service e online Azzurro Service
 
 
Galleria Toledo, teatro stabile d’innovazione

via Concezione a Montecalvario 34, 80134, Napoli
t. 081- 425824 / 081- 425037




Forma Free Music Impulse #9 Martedì 2 ottobre, incontro alla Libreria Friuli alle 18.30

FORMA Free Music Impulse, festival internazionale di musica e arti elettroniche del Friuli Venezia Giulia organizzato dall’associazione culturale Circolo Arci Hybrida, continua la sua marcia con un incontro organizzato in collaborazione con Cas*Aupa, vicino/lontano e l’associazione Caracoles. Martedì 2 ottobre, alle 18.30, alla libreria Friuli di via dei Rizzani a Udine, si svolgerà la presentazione di “6|5” di Alexandre Laumonier, esperto di high frequency trading e intelligenze artificiali, con Corrado Melluso e la moderazione di Diego Di Tommaso.

Se l’economia globale è ormai governata dalla finanza, chi è che materialmente tiene i fili dei mercati di tutto il mondo?

Creati agli inizi dell’era informatica, gli algoritmi finanziari hanno ormai raggiunto una tale potenza e velocità che gli stessi umani non sono più in grado di comprenderli. In appena pochi nanosecondi, meno di un battito di ciglia, un algoritmo può determinare successi e fallimenti di intere aziende, proiettando le nostre economie in una sfera a metà tra l’allucinazione e l’incubo.
6|5 è il libro che descrive storia e protagonisti di una vicenda terribilmente concreta. Un po’ thriller finanziario, un po’ saggio antropologico, un po’ romanzo d’avventura, la lettura del libro di Alexandre Laumonier lascia sgomenti sin dalla prima pagina, quando incontriamo il personaggio protagonista della saga. Perché a parlarci è direttamente lui: un algoritmo di nome Sniper. Unico in grado di penetrare l’assurda realtà in cui sono precipitati i destini dell’economia mondiale.

Corrado Melluso (Palermo, 1984) ha lavorato per varie case editrici, è stato tra i fondatori dell’agenzia letteraria Vicolo Cannery e direttore editoriale di Baldini & Castoldi. Oggi è editor della collana Not di NERO editions. Diego Di Tommaso, Senior Advisor PwC, è laureato in filosofia teoretica, graduate MBA Bocconi con specializzazione in Finance alla UCLA.




Tre appuntamenti per Odorico da Pordenone

Ottobre è un mese carico di eventi e suggestioni che coinvolgono Pordenone, Udine la Regione e Padova nell’ambito delle manifestazioni che ricordano i 700 anni del viaggio in oriente del beato Odorico da Pordenone.
A partire dallo scorso gennaio si è “snodato” un complesso ed articolato percorso che ha consentito di esplorare e riflettere sulla figura di Odorico indagando su molteplici aspetti di carattere culturale, economico, sociale e religioso.
Il “ viaggio” continua mercoledì 3 ottobre, alle 20.30 nel quadriportico della chiesa del Beato Odorico di Viale Libertà a Pordenone è in programma la veglia francescana/odoriciana dei frati francescani del pordenonese con la partecipazione della scuola di musica “Città di Pordenone” e del Gruppo Teatro Pordenone “L. Rocco”.
Il giorno dopo, giovedì 4 ottobre sempre alle 20.30 a Villanova luogo natale di Odorico nella chiesa Sant’Ulderico, è in programma una serata dedicata al Frate. Con gli interventi di Carlo Scaramuzza e Walter Arzaretti, Angelo Crosato illustrerà la guida ai luoghi odoriciani della città e successivamente i tre relatori presenteranno la pubblicazione rievocativa del VII centenario del viaggio in Oriente.
Sabato 6 ottobre alle 21 nella chiesa del Beato Odorico un altro significativo appuntamento, questa volta dedicato alla musica; la Rassegna di Polifonia sacra diretta da Stephen Connolly in collaborazione con Training Vocale . Il concerto di apertura sarà affidato al Coro Femminile Harmònia, diretto da Nicola e Maria Chiara Ardolino, un’ importante realtà polifonica veneta che in quasi trent’anni di attività ha ottenuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti, collaborando anche con numerosi direttori.




Eletti Miss e Mister Melo 2018: sono la diciassettenne Denise De Pacini di Fontanafredda e il trentunenne Gian Luca La Rocca di Reana del Rojale

I festeggiamenti ricominceranno mercoledì 3 ottobre con il premio Pantianins tal Mond

La 49^ edizione della Mostra Regionale della Mela di Pantianicco, con il passaggio dello scettro da Miss Mela 2017 Licia Bellina, ha incoronato la sua nuova regina di bellezza: l’ambita fascia di Miss Mela è stata assegnata alla giovanissima e sorridente Denise De Paciani di Fontanafredda, di 17 anni, che ha vinto la concorrenza delle altre trenta partecipanti. Insieme a lei è stato scelto anche il Mister Melo 2018, il 31enne Gian Luca La Rocca di Reana del Rojale, scelto tra i venti pretendenti al titolo.

La bella Denise, grazie alla fascia di Miss Mela, si è così aggiudicata la possibilità di entrare di diritto nel circuito Ragazza Moda International by Agenzia Astol Models Allo stesso modo, anche la fascia di Mister Melo è legata al concorso e Mister Friuli Venezia Giulia.

Grande partecipazione anche per il quinto Motoincontro Fim “Motomela”, in collaborazione con il Motoclub Motomas e alla Marcia tra i Meli alla quale si sono iscritte oltre 400 persone.

I festeggiamenti riprenderanno mercoledì 3 ottobre, alle 20.30, in collaborazione con l’Associazione culturale “Qui Pantianicco” e l’incontro con Don Della Picca, vincitore del premio Pantianins tal Mond.

Giovedì 4 serata teatrale, dalle 20.30, con la compagnia I Birbants di Dignan, di e con Dino Persello, e lo spettacolo 7 Cjantons. Alla stessa ora prenderà il via la gara di briscola gastronomica con gironi a 8 coppie. Giovedì 4 è però anche il giorno dedicato al miele: alle 20.30 prende il via la “Serata dell’apicoltore”, prima con una conferenza tecnica, poi con le premiazioni del 28esimo Concorso mieli e la cena conviviale.




Gusti di Frontiera] – La 15esima edizione chiude superando le850mila presenze

Gorizia, 1 ottobre 2018 – Stand che hanno esaurito ben prima di domenica sera tutte le scorte o che hanno dovuto eliminare dal menu qualche prodotto andato a ruba, file consistenti per comprare le leccornie, strade e piazze  affollate al punto che era difficile camminare, parcheggi e bus navetta pieni all’inverosimile, treni presi d’assalto.

Gusti di Frontiera Domenica © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

La quindicesima edizione di Gusti di Frontiera si chiude con tanti segni più e con un bilancio decisamente positivo: tanta la soddisfazione del Comune per la riuscita della kermesse, grande la contentezza degli standisti che hanno lavorato nei quattro giorni a ritmi sostenuti e ovviamente enorme l’entusiasmo da parte di visitatori e avventori. Tutti dati che parlano chiaro e che portano a quota 850mila le presenze stimate a Gorizia dal tardo pomeriggio di giovedì alla domenica sera. Tanti appunto gli stand che hanno registrato il tutto esaurito: le mozzarelle con salumi emiliani in corso Verdi davanti ai Giardini pubblici, il cinghiale in via Crispi, la lombata nel food truck del Borgo Novità. Inavvicinabile lo stand australiano: essendo presente per la prima volta e non sapendo cosa aspettarsi da Gusti di Frontiera, il titolare è dovuto andare due volte in Austria a ricomprare la carne di canguro. E ancora i vini sud africani di via Rastello hanno riscosso il venti per cento in più di consensi, i coccoretti belgi sono

© Fotografia di Pierluigi Bumbaca

stati apprezzati dal 30 per cento in più di golosi così come le plieskavice balcaniche, con le griglie che non hanno smesso un attimo di fumare. Il kurtos ungherese si conferma in cima alla top ten dei golosi, come attesta il fatto che la fila è arrivata dall’incrocio di via Roma con via Oberdan fino davanti alla prefettura, con tanto di transenne per dare ordine alle persone in attesa. Fin dal momento dellapertura è stato caratterizzato da una lunga coda di avventori in attesa anche lo stand aretino della Pro Loco Ambra: nonostante alla luce dell’esperienza degli anni passati i gestori toscani si siano

© Fotografia di Pierluigi Bumbaca

preparati al bagno di folla le scorte sono andate esaurite domenica a pranzo. In totale sono stati venduti 1.406 chili di bistecche lombate, 70 di prosciutto e altrettanti di salame, 95 di lampredotto, 120 di salsiccia, 200 di porchetta e 10 di rigatino. Esemplificativi anche i dati del Borgo Oriente, la cui presenza nel piazzale Donatori di sangue è anno dopo anno più variegata e apprezzata: oltre mille i chili di kebab e 300 quelli di falafel serviti da Israele, 400 i chili di riso, 600 quelli di pollo e 1.000 quelli di verdure cucinati degli indiani, più di 350 i chili di dolci palestinesi venduti. Tra i goriziani che hanno voluto essere presenti nel cuore della festa con uno stand spicca il caso del Bierkeller, che, posizionato all’angolo tra corso Verdi e via Petrarca, ha spinato più di 175 fusti di birra.

© Fotografia di Pierluigi Bumbaca

“Vedere la città animata e affollata di persone tanto soddisfatte è sicuramente motivo di orgoglio. Il Comune organizza Gusti di Frontiera per far conoscere Gorizia e per stimolare l’indotto, direi che i risultati sono sotto agli occhi di tutti”, commenta l’assessore comunale ai Grandi eventi, Arianna Bellan. E prosegue: “La qualità dei prodotti proposti negli stand è stata ancora maggiore rispetto al passato, grazie all’accurato lavoro eseguito già dai mesi precedenti dalla commissione comunale competente. A tal proposito sono doverosi i ringraziamenti all’Ufficio grandi eventi, agli storici responsabili di Gusti di Frontiera Roberto Cevenini, Paola Magrin e Roberto Criscitiello, e anche gli altri uffici del Comune che con la loro attività sono trasversali, ovvero Cultura, Verde, Manutenzioni, lo staff della segreteria del sindaco, Protezione civile e Polizia locale, che si impegnano sempre al massimo e che sono veramente un valore aggiunto. Dato l’affollamento in città qualche disagio può esserci stato, ma è stato fatto tutto il possibile per contenerlo al massimo. Dopo il boom di presenze del sabato sera le pulizie delle strade in alcune zone sono finite un’ora in ritardo”.

© Fotografia di Pierluigi Bumbaca

“L’edizione di Gusti di Frontiera che si è appena conclusa è stata da record. Oltre 850 mila presenze stimate, pubblico soddisfatto, standisti altrettanto con merce esaurita prima della fine dell’evento, commenti sui social entusiasti…insomma cosa può volere di più un sindaco?”, commenta il sindaco, Rodolfo Ziberna. E riprendendo le parole dell’assessore Bellan il primo cittadino rimarca: “Grazie anche ai cittadini goriziani, soprattutto chi vive e lavora in centro, che hanno tollerato che la città venisse sconvolta per alcuni giorni. Stiamo già lavorando per un’edizione di Gusti di Frontiera del 2019 in grado di corrispondere sempre più alle aspettative delle centinaia di migliaia di persone che la attendono. Siamo grati anche agli enti che hanno contribuito alla riuscita dell’evento, quindi Regione, con Ersa il cui supporto è stato prezioso e con Insiel che ha realizzato la mappa interattiva di Gusti di Frontiera, Fondazione Carigo e Camera di commercio della Venezia Giulia, oltre alla Cassa Rurale Fvg”.

Sempre sul fronte dei numeri, significativo il dato registrato da Apt. Le navette che hanno fatto la spola dalla stazione e dai parcheggi scambiatori e il trenino transfrontaliero di collegamento con Nova Gorica da venerdì a domenica hanno trasportato 80mila passeggeri, contro i 55mila dello scorso anno. Sono invece aumentati del 47 per cento coloro che hanno scelto il treno per venire a Gusti di Frontiera: venerdì, secondo i dati di Trenitalia, ci sono stati 3.400 viaggiatori, sabato 19.000 e domenica 15.600, per un totale di 38.000 passeggeri.

Il Salotto del Gusto, allestito dal Consorzio Collio su incarico del

© Fotografia di Pierluigi Bumbaca

Comune di Gorizia, ha proposto ben 28 appuntamenti, con nove chef di livello internazionale e nazionale che hanno operato a stretto contatto con quelli locali. Circa 700 gli assaggi gratuiti distribuiti al pubblico. Nella sola giornata inaugurale sono state circa 1.500 le persone presenti al tra taglio nastro e agli show cooking con Ernst Knam e Cristina Bowerman. Complessivamente si stima quindi che in piazza SantAntonio al Salotto del Gusto e al Salotto del Gusto Off siano transitate almeno quattromila persone.

Ha funzionato al meglo anche il piano sanitario gestito dalla Croce verde goriziana e concordato con la Salus: 149 gli interventi, quasi il doppio rispetto al 2017. Si è trattato soprattutto di trattamenti per persone che avevano alzato troppo il gomito, lesioni da taglio e reazioni allergiche.

Il Castello, aperto da venerdì a domenica con ingresso gratuito, ha superato i cinquemila visitatori, a conferma della rilevanza turistica dell’eventi.

Dal 27 al 30 settembre 2018 il sito www.gustidifrontiera.it è stato

© Fotografia di Pierluigi Bumbaca

visitato da 24.450 utenti e sono state 60.509 le visualizzazioni di pagina, con una durata media di ogni sessione di un minuto 51 secondi. Delle visualizzazioni il 73 per cento è avvenuto da mobile. Le pagine più visitate sono state, oltre all’homepage, la presentazione dell’evento e la sezione logistica. Oltre 20mila gli accessi e le visualizzazione della mappa interattiva durante l’evento. Nel 2017 erano stati totalizzati 11.538 utenti, con 29.072 visualizzazioni di pagina. Una cartina da tornasole della riuscita dell’evento è data anche dai social. Più di quattromila persone hanno visitato la pagina Instagram in questi quattro giorni: 2.173 i follower, di cui 500 di questi solo nellultima settimana. Ogni post ha una media di 80 mi piace, più di 700 persone hanno participato a sondaggi/quiz. La pagina Facebook ha visto aumentare le visualizzazioni del 372 per cento, raggiungendo una copertura di 108.413 persone nell’ultima settimana.

E.L.




PER LA RASSEGNA “LIEVE” DELLA SOCIETÁ DEI CONCERTI MERCOLEDì 3 OTTOBRE AL RIDOTTO DEL VERDI DI TRIESTE IL DUO IRENE FIORITO E SIMONE OUFIR PIERINI

Terzo appuntamento con la freschezza dei giovani musicisti della rassegna “Lieve” organizzata dalla Società dei Concerti, nata dalla volontà di portare a Trieste una nuova generazione di musicisti. Mercoledì 3 ottobre al Ridotto

Irene Fiorito

del Verdi alle 20.30 suonerà il duo formato in Italia dalla diciottenne Irenè Fiorito al violino e il ventiduenne Simone El Oufir Pierini al pianoforte, una coppia di musicisti che rappresenta una autentica promessa, interpreti che affrontano già con grande maturità i capisaldi del repertorio e brani di raro ascolto. La loro formazione, che si avvale tra l’altro degli insegnamenti di S. Accardo e E. Virssaladze, ed i riconoscimenti che stanno riscuotendo, fanno di questo duo una promessa interessantissima per la musica da camera di casa nostra. In programma Beethoven con la Sonata per violino e pianoforte n.7, op. 30 n. 2 in do minore,  Edward Elgar  con Sonata per violino e pianoforte op.82 in mi minore e Karol Maciej Szymanowski con Notturno e Tarantella.

Fino al 12 ottobre è possibile tesserarsi alla SdC e acquistare i biglietti dei concerti della rassegna “Lieve” al Point SdC a La Feltrinelli Libri e Musica via Mazzini, 39, su vivaticket e la sera del concerto al Ridotto del Verdi.