NOTTE BLU DEI TEATRI per BARCOLANA 50

Ritorna in occasione di Barcolana 50 la NOTTE BLU DEI TEATRI: domenica 7 ottobre con inizio alle 17, la ormai tradizionale staffetta teatraleattraverserà Trieste con unondata di performance ispirate al mare. Gli spettatori si muoveranno fra i cinque maggiori teatri cittadini incontrando in ognuno momenti artistici diversi e molto fantasiosi. Si parte dal Teatro dei Fabbri con lo spettacolo de la Contrada – Teatro Stabile di Trieste, per passare poi nelle sale dello SSG – Teatro Stabile Sloveno, del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e per finire proprio sulla riva, al Teatro Lirico Giuseppe Verdi e al Teatro Miela. Liniziativa inserita nel programma ufficiale di Barcolana 50 ha il sostegno del Comune di Trieste e si avvale della collaborazione di Trieste Trasporti che assicura un servizio di navette gratuite per collegare i diversi teatri.

Una NOTTE BLU per augurarsi Buon vento!nellattesa della regata più celebre e amata al mondo: la Coppa dAutunno. Domenica 7 ottobre, per il quarto anno consecutivo, i maggiori teatri di Trieste si uniscono per dare vita a un insolito evento che coniuga il fascino del palcoscenico al profumo del mare, lincanto del sipario alla poesia di un viaggio in barca a vela, e che in questa particolare edizione è anche loccasione per celebrare limportante traguardo di Barcolana 50.

La serata nasce dalla cooperazione fra la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, il Teatro Stabile Sloveno, La Contrada – Teatro Stabile di Trieste e Bonawentura/Teatro Miela che attraverso un’“ondatadi eventi, raccontano la simbiosi fra Trieste e il suo mare, in attesa della celeberrima regata.

Domenica 7 ottobre, dunque, dalle 17 fino a oltre le 23, una straordinaria staffetta teatraleattraverserà la città facendo tappa nei suoi teatri: unesperienza insolita e suggestiva per il pubblico dei residenti come pure per i molti turisti che con anticipo raggiungono la città per la Barcolana.  Fondamentali per la realizzazione delliniziativa la collaborazione del Comune di Trieste e di Trieste Trasporti che garantisce, fra i vari approdi teatrali, un servizio gratuito di navette, tale da assicurare agli spettatori di   e senza fatica tutti i diversi palcoscenici.

Inserita nel programma ufficiale di Barcolana 50, la NOTTE BLU DEI TEATRI 2018 parte dal Teatro dei Fabbri alle ore 17: in scena, presentato dal Teatro La Contrada di Trieste FABBRI IN BLU – HAPPENING BLU MAREa cura di Daniela Gattorno.  Fabbri in Blu – Happening blu marea cura di Daniela Gattorno è un evento pensato appositamente dalla Contrada di Trieste per la Notte Blu dei Teatri che consentirà al pubblico di immergersi virtualmente nel mare blu attraverso le suggestive musiche di Lucio Cosentino, percussionista di campane Hang e tibetane, gli effetti luce di Bruno Guastini e le letture di Daniela Gattorno e Massimo Serli. Un potpourrì di testi incentrati sul mare, da Stefano Benni a Alessandro Baricco a Emily Dickinson, Erri De Luca, Umberto Saba, Virginia Woolf, Fabio Geda. La capienza massima del teatro è limitata a 100 posti.

Successivamente il pubblico approderà” al Teatro Stabile Sloveno – Slovensko Stalno Gledališče dove alle 18.30 inizierà SANJSKO KRIŽARJENJE LA CROCIERA DEI SOGNI THE CRUISE OF YOUR DREAM con gli attori del Teatro Stabile Sloveno di Trieste, nellideazione di Danijel MalalanSiamo fatti della stessa sostanza dei sogni, dice Prospero nella Tempesta di Shakespeare, La vita è sogno è invece il titolo del dramma di Calderon che mette in primo piano la transitorietà di ogni cosa. La vita è anche un viaggio del quale non conosciamo la fine. Un viaggio che segue la freccia della vita in un percorso a senso unico che ci spinge sempre avanti. Saliremo a bordo del mondo da sogno delle lussuose navi da crociera transoceaniche che per alcuni sono state il palcoscenico per esibire ricchezza, per altri la speranza in un avvenire migliore. Anche oggi non è molto diverso: ci toglie sempre il respiro ognuna di queste città galleggianti sullacqua e ormeggiate nel porto, anche nella nostra Trieste, e già ci abbandoniamo al sogno di una crociera che può diventare realtà. Ma per altri una barca da rottamazione è lunica uscita possibile dalla miseria della vita. Sogni dunque, che diventano realtà, anche se non sappiamo in che direzione girerà la freccia della vita.

Successivamente ci si sposta al Politeama Rossetti, dove, con inizio alle 20, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia propone NEL MARE DI TRIESTE, con gli attori della Compagnia del Teatro.  Nel mare di Triesteoffre un doppio itinerario: nel Blu del Rossetti e nel Blu del mare che lambisce la città e con cui si vive in incredibile simbiosi. Gli stabilimenti balneari triestini sono lemblema di tale legame. E per raccontarli lo Stabile si affida ad alcuni grandi scrittori, anche loro assidui frequentatori dei cosiddetti bagni. I loro testi, raccolti nel libro I mari di Triestea cura di Federica Manzon (ed. Bompiani), per la Notte Blu assumono sostanza teatrale attraverso linterpretazione degli attori (Andrea Germani e Romina Colbasso dal vivo ed Ester Galazzi, Riccardo Maranzana, Maria Grazia Plos nei contributi registrati) e le suggestioni di frammenti di video girati negli stabilimenti, di musiche, suoni, immagini attuali e storiche concesse dal ricco archivio della Fototeca del Comune. Muovendosi fra sale, corridoi, foyer gli spettatori conosceranno come Mauro Covacich tratteggia la pineta di Barcola, gli incontri che Gillo Dorfles faceva al Bagno Savoia, i teneri ricordi di gioventù e le colte riflessioni di Claudio Magris sullAusonia e le baie di Sistiana e DuinoPoi il porticciolo del Cedas dipinto nei ricordi di Boris Pahor e il bagnopiù tipico di Trieste, il Pedocìn, narrato da Pino Roveredo.

Alle 21.30 la Notte Blu sarà ormai prossima alla riva, su cui si affaccia il belledificio del Teatro Lirico Giuseppe Verdi dove si assisterà a IL VERDI RIVELATO Narrazione sul Teatro e loperaStoria e vita del Teatro Verdi, uno tra i più antichi in attività, dalledificio prospiciente il mare alla macchina produttiva: un luogo simbolo dellidentità culturale della città, incrocio di persone e cose che, da oltre due secoli, è parte integrante del contesto urbano, economico e sociale di Trieste.
Ai velisti e alle migliaia di visitatori presenti in città per la Barcolana, il Sovrintendente Stefano Pace propone il racconto della gloriosa storia del Verdi, con una narrazione arricchita da inedite immagini fotografiche che spazia nel tempo e in ogni luogo fisico e immaginifico del Teatro. Un percorso nella quotidiana vita teatrale, fatta di celebrità e semplice lavoro artigiano, di scrittura e suono, di creatività e tecnicaLa staffetta teatrale si chiude, come da tradizione, alle 22.30 al Teatro Miela con SOTTOCOPERTA LA CAPRA CAMPA variazioni sul mare in occasione della Notte Blu dei teatri triestini nel cinquantenario della Barcolana, a cura di Bonawentura con la compagnia del Pupkin Kabarett.

Dopo essersi cimentati nelle passate edizioni con Jack London e il naufragio di Ambrogio Fogar la compagnia del Teatro Miela ritorna al cabaret musicale. Un equipaggio collaudato e ben assortito composto da Laura Bussani, Stefano Dongetti, Alessandro Mizzi, accompagnati da Riccardo Morpurgo al pianoforte e Stefano Bembi alla fisarmonica. Sotto coperta è il luogo e la dimensione più adatta per chi di vela ne sa poco. Stare li e non far danni, raccontandosi le cose, ascoltando della musica. Sul ponte c’è poco spazio, bisogna rendersi utili ma soprattutto si rischia di farsi male. Meglio sotto per poter comunque direceravamo anche noi.  Anche in questa quarta edizione la NOTTE BLU è impreziosita dalla collaborazione di Trieste Trasporti, che garantisce il servizio gratuito di navette riservate agli spettatori.

Poiché la NOTTE BLU inizia questanno al Teatro dei Fabbri, la prima navetta partirà alla fine del primo spettacolo in zona Rive. Da lì gli spettatori saranno tutti trasportati al Teatro Sloveno: a conclusione dello spettacolo le navette ripartiranno della fermata di Piazza Perugino/via Conti alla volta del Politeama Rossetti. Concluso lo spettacolo al Rossetti le navette in partenza dalla fermata di Via Giulia/Rossettiapproderannoalle Rive (fermata Rive/Prefettura) da dove gli spettatori raggiungeranno facilmente gli ultimi due approdi: quelli del Teatro Verdi e del Teatro Miela.

I biglietti per i diversi spettacoli sono in prevendita a 3 presso le biglietterie del Teatro Verdi del Teatro Orazio Bobbio, del Teatro Stabile Sloveno, del Politeama Rossetti e del Teatro Miela. In caso di acquisto in prevendita dei biglietti per tutti e 4 gli spettacoli che si tengono al Teatro Bobbio, al Teatro Sloveno, al Politeama Rossetti e al Teatro Miela il prezzo dei biglietti sarà pari a 2a spettacolo. Si consiglia a tutti di acquistare i biglietti in prevendita, in modo da evitare possibili rallentamenti in biglietteria la sera degli spettacoli.




PORDENONAIR venerdì 5 e sabato 6 ottobre

dalle 17 alle 21, centro città, Pordenone
musica, danza aerea e comicità

Anche questo fine settimana – venerdì 5 e sabato 6 ottobre – gli artisti di PordenOnAir “invaderanno” il centro città con la loro musica e la loro creatività dalle 17 alle 21 circa, tra musica, danza aerea e comicità.
Si parte venerdì con Vinnie Perinotto, Thomas Ledd e Luana Del Sal, Vinnie Perinotto e Thomas Ledd formano un duo chitarra e voce di rilievo internazionale. Da oltre due decenni, Vinnie con la sua chitarra, il suo amore per il Blues, il Folk ed il Rock, gira il mondo, chitarra a tracolla e buoni sentimenti nella voce, per portare a chi incontra solo buone emozioni. La sua passione e il suo talento, lo hanno portato nel corso degli anni, ad esibirsi in luoghi bellissimi e moltissime città in più di 23 stati diversi. Nel 2016 esce il 5° disco Thomas Ledd realizzato in collaborazione con l’omonimo chitarrista a suggello di collaborazione che perdura tuttora. Luana Del Sal ha 20anni e canta da quando ne aveva 12 anni. Ha partecipata ai provini di X Factor, Amici, Sanremo e Tour Music Fest e altri contest, con tanti sogni in tasca, ottenendo in alcuni casi anche buoni risultati. Lavora sia su cover che su pezzi originali.
Sabato oltre alla musica ci saranno anche stupefacenti evoluzioni acrobatiche con Tumblerart, gruppo di acrobati friulani, specializzato nella danza aerea. Gli acrobati volteggiano nell’aria grazie ai tessuti aerei, creando figure e acrobazie emozionanti e di grande effetto. Spinti dalla passione e attraverso un costante allenamento volto al miglioramento del gesto atletico e artistico della danza, vogliono esprimere un’idea della libertà, non solo fisica, ma anche interiore dell’uomo. E poi spazio alla comicità col Duo Mango, Marco e Patu: comici, presentatori, saltimbanchi, venditori di aria fritta. Hanno ricevuto il Premio della Critica al Bertiul’s Got Talent del 2015 e alla 6a Corrida Bagnarolese del 2016.




Domenica 7 ottobre, alle 11.30 per Barcolana in città a Casa della Musica va in scena “Storia di una stella marina.

Per i bambini dai 3 ai 6 anni

Domenica 7 ottobre alle 11.30 all’Auditorium di Casa della Musica di Trieste (via Capitelli) torna “Storia di una stella marina”, un delizioso racconto fatto di musica, scenografie pop up di grande impatto, racconti ed effetti sonori. L’evento si svolge nell’ambito di Barcolana in Città, rassegna di eventi a latere della grande regata.

Protagonisti dello spettacolo, dedicato ai bambini dai 3 ai 6 anni, sono la voce narrante dell’attrice Lara Komar, le animazioni pop up di Annalisa Metus, il pianoforte di Daniele di Biaggio e i flauti e le percussioni di Vincenzo Stera, anche autore dei testi.  Lo spettacolo, prodotto dal Festival di Musica per Bambini di Casa della Musica e da Wunderkammer – Mini W da un’idea di Stera e Metus, racconta di una stella marina, molto coraggiosa, ha un grande sogno: incontrare le sue sorelle, stelle del cielo e stare  con loro almeno una notte. Decide quindi di partire dal profondo del mare per arrampicarsi fino alla punta di un grande scoglio. Sarà un viaggio difficile e avventuroso, con molte sorprese e incontri curiosi.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI BIGLIETTI
Segreteria Casa della Musica / Scuola di musica 55 / www.scuoladimusica55.it
via Capitelli, 3 Trieste / tel. 040 307309




ALESSANDRA AMOROSO – Con il tour dei dieci anni di carriera sarà protagonista a Trieste

L’UNICA DATA IN FRIULI VENEZIA GIULIA SARÀ IL 7 APRILE ALLA PALARUBINI ALMA ARENA DI TRIESTE

Biglietti disponibili online su TicketOne (www.ticketone.it) dalle ore 16.00 di venerdì 5 ottobre e in tutti i punti vendita autorizzati dalle 16.00 di venerdì 12 ottobre.

Alessandra Amoroso, cantante leccese sbocciata nella scuola di “Amici” e divenuta nel corso degli ultimi anni un riferimento della musica pop italiana, annuncia oggi le date del suo nuovissimo “10 Tour”, tournée che la vedrà toccare i palazzetti di tutte le regioni italiane e che vedrà in Friuli Venezia Giulia un’unica data in programma domenica 7 aprile alla PalaRubini Alma Arena di Trieste (inizio alle 21.00). I biglietti per il concerto, organizzato da Zenit srl e F&P Group, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFVG, saranno disponibili online su TicketOne (www.ticketone.it) dalle ore 16.00 di venerdì 5 ottobre e in tutti i punti vendita autorizzati dalle 16.00 di venerdì 12 ottobre. Info e punti autorizzati su www.azalea.it .

“10”, come gli anni trascorsi dal suo ingresso nella scuola più famosa d’Italia, quella di “Amici”: l’inizio di un percorso che pian piano, canzone dopo canzone, l’ha resa una delle più amate e stimate interpreti del nuovo pop italiano con album ogni volta certificati multiplatino. “10”: Alessandra Amoroso ha voluto intitolarlo così questo suo nuovo album in uscita domani, 5 ottobre. Non è un “best of” celebrativo, ma un disco di canzoni inedite, ognuna delle quali è un’istantanea di chi è Alessandra oggi: una donna che ha da poco superato i trent’anni e che guarda avanti senza dimenticare da dove è partita. E in questo disco mette tutti i suoi valori in musica. ll 10 celebrativo non è soltanto un percorso ma anche un IO. Lo dice anche lei nel singolo “La stessa” uscito il 12 agosto scorso, giorno del suo compleanno “Torneranno le mode, le canzoni d’estate, ma io sarò la stessa”. “10”, la cui lavorazione ha visto la cantante collaborare con il produttore Stefano Settepani, gli autori Dario Faini, Roberto Casalino, Federica Abbate, Daniele Magro, Cheope, Tony Maiello, Federica Camba e Daniele Coro, segue la crescita artistica già iniziata con i dischi precedenti. È un album positivo, gioioso, raggiante, colorato e pieno di vita: quella di Alessandra, certo, ma anche quella dei suoi fan (la Big Family), che continuano a rivedersi in lei, proprio come lei si rivede in loro. Il viaggio con il suo pubblico è iniziato 10 anni fa e prosegue con un legame rinnovato e sempre più forte. Proprio per questo Alessandra Amoroso ha regalato come segno di gratitudine e ringraziamento a ogni componente del suo fan club un box con una lettera personalizzata, il nuovo album “10” e il biglietto per una data del tour.  Il progetto grafico della cover di “10“ è stato curato da Sergio Pappalettera che ha scelto di valorizzare graficamente gli oggetti, gli incontri, i simboli che hanno accompagnato l’artista nella sua vita e anche nei suoi 10 anni di carriera.

Nello stesso giorno dell’uscita dell’album, domani 5 ottobre, sarà in tutte le radio il nuovo singolo “Trova un modo” (scritto da Roberto Casalino e Dario Faini). Alessandra ancora una volta veste il testo alla perfezione con la sua voce, il suo strumento sempre più raffinato, al quale ha dato cura e dedizione. Un brano positivo, di una donna consapevole che vuole dare la direzione agli incontri che la vita le dona, che si impegna a far sì che tutto sia vissuto al meglio senza lasciarsi trascinare dagli eventi. Dal 5 marzo 2019 Alessandra Amoroso porterà “10” in tour. Un tour costruito secondo la volontà dell’artista con un concept ben preciso: arrivare in ogni regione d’Italia affinché il suo nuovo live fosse davvero speciale e potesse andare incontro a tutta la sua Big Family, per cantare insieme nelle città di ogni regione, dal Nord al Sud alle Isole.

d.f.




Domenica 7 ott.18.00 al Tempio Israelitico di Trieste Festival Ullmann

La seconda parte del Festival Viktor Ullmann 2018-19 si apre domenica 7 ottobre alle ore 18.00 al Tempio Israelitico di Trieste con l’esecuzione del Concerto per Violino e Orchestra dell’autore triestino Vito Levi (su partitura manoscritta) e in prima esecuzione assoluta per l’Italia della Sinfonia in la minore per Orchestra (incompiuta) di Franz Schreker a cura di Orchestra Abimà e Civica Orchestra di fiati “G. Verdi” dirette da Davide Casali. Ingresso libero e gratuito.

Un grande evento alla Sinagoga di Trieste segna la ripartenza del Festival Viktor Ullmann 2018-19, la sola rassegna che si occupa della tematica legata al rapporto tra la musica e alla Shoah.

Organizzato dall’Associazione Musica Libera di Trieste, il Festival Ullmann è infatti l’unico festival in Europa dedicato alla musica concentrazionaria (così definita perché composta nei campi di concentramento e nei ghetti), alla musica degenerata (la musica proibita nella Germania nazista e nell’Italia fascista perché ritenuta decadente e dannosa) e alla musica d’esilio. L’intento del festival è riscoprire quelle pagine musicali per far rivivere il genio creativo dei loro compositori e riflettere sulla Shoah da un diverso punto di osservazione.

Il primo appuntamento della seconda parte dell’edizione 2018-19 della rassegna vedrà la partecipazione dell’Orchestra “Abimà” e della Civica Orchestra di Fiati “G. Verdi” (direttore Davide Casali).

In programma, l’esecuzione del Concerto per Violino e Orchestra dell’autore triestino Vito Levi (su partitura manoscritta) e, in prima esecuzione assoluta per l’Italia, della Sinfonia in la minore per Orchestra (incompiuta) di Franz Schreker a cura di Orchestra Abimà e Civica Orchestra di fiati “G. Verdi” dirette da Davide Casali.  Al violino solista Giacobbe Stevanato che per l’occasione suonerà  uno strumento di grande pregio: uno Stradivari  Marlborough del 1718 per gentile concessione di un collezionista privato.
Il concerto per Violino ed orchestra (manoscritto) è gentilmente messo a disposizione dal Fondo “Vito Levi” del Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”.

“Due brani di alto livello – anticipa il Direttore artistico della rassegna, Davide Casali – portano al Festival delle partiture di rarissima esecuzione e di grande qualità artistica e storica. In particolare, il Concerto del compositore triestino Vito Levi, che subì pesantemente le leggi razziali, che viene eseguito proprio nell’ottantesimo anniversario della loro promulgazione, avvenuta a Trieste il 18 settembre 1938. Di scena, due compositori con storie diverse, ma altrettanto tragiche che oggi però hanno la possibilità di rinascere grazie al “Festival Viktor Ullmann” e al lavoro instancabile degli organizzatori e del suo ideatore nella ricerca di autentiche chicche musicali”.

Il Festival Viktor Ullmann si svolge con il contribuito di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Unione delle comunità ebraiche italiane e Le Fondazioni Casali e in collaborazione con la Comunità Ebraica di Trieste.

 

 

 

FESTIVAL VIKTOR ULLMANN
alla scoperta della musica classica degenerata, concentrazionaria e dell’esilio

Domenica 7 ottobre 2018 – ore 18.00 Sinagoga via San Francesco, 19 – Trieste

CONCERTO

ORCHESTRA “ABIMÀ”

CIVICA ORCHESTRA DI FIATI “G. VERDI”

DAVIDE CASALI, direttore

GIACOBBE STEVANATO, violino

Vito Levi Concerto per violino e orchestra

Franz Schreker Sinfonia in la min. per orchestra Opus 1 (incompleta)

Partitura manoscritta Fondo “Vito Levi” – Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”

Giacobbe Stevanato suona con un violino “Antonio Stradivari Marlborough 1718” per gentile concessione di collezione privata

in collaborazione con la Comunità Ebraica di Trieste

ingresso libero

Direzione artistica Davide Casali

Direzione operativa Luisa Franco

Direzione storico/scientifica Alessandro Carrieri

 

Vito Levi

Nato a Trieste il 10 agosto 1899, dapprima si dedicò allo studio del violino sotto la guida del M° Lionello Morpurgo e successivamente invogliato dal padre, pure buon musicista, si diede allo studio della composizione sotto la guida di Ermanno Leban (già allievo di Marco Enrico Bossi a Venezia).
Al termine della Prima guerra mondiale era venuto a vivere a Trieste l’operista Antonio Smareglia e subito Vito Levi ne approfittò per diventare suo allievo. Come saggio finale, a prova del livello raggiunto negli studi, nel 1921 presentò, in prima esecuzione, la partitura del poema sinfonico Il Carso, che ne rivelò l’indirizzo compositivo, da identificarsi nel linguaggio di un tardo romanticismo. Nell’autunno 1938 con l’emanazione delle leggi razziali, Levi, che era da poco sposato, perdette da un giorno all’altro, come per un turbine improvviso, il posto all’Ateneo musicale triestino dove insegnava composizione dal 1923 e di critico musicale presso “Il Piccolo” dov’era entrato nel 1926. Fu una tragedia: per sopravvivere dovette arrangiarsi con lezioni private e con traduzioni di libretti d’opera per la Breitkopf di Lipsia e per la Casa Giuliana di Trieste, usando lo pseudonimo Bruno Bruni. Dopo l’8 settembre 1943, si salvò per un soffio dall’arresto e dalla deportazione in Germania riparando a Venezia. Quasi due anni di un brutto vivere nascosto nel terrore di venir scoperto. A guerra finita rientrò a Trieste, riebbe il posto al Conservatorio con l’incarico di Storia della musica e di Composizione e di critico musicale del nuovo giornale “La voce libera”. I suoi interventi critici per la vastità della cultura, memoria eccezionale e finezza del gusto di cui erano impastati, erano seguiti ed ascoltati con la massima considerazione. Nella loro brevità, le sue critiche sono state esemplari per l’equilibrio di giudizio su compositori ed esecutori. Tutte queste vastissime conoscenze si sono poi manifestate ed evidenziate nelle lezioni di Storia della musica al Conservatorio e, ad altissimo livello, all’Università, nelle prolusioni alle opere liriche, nella presidenza dei Convegni europei “C. A. Seghizzi“ di Gorizia, nella illustrazione di opere teatrali liriche e sinfoniche di Richard Strauss per il Terzo Programma della RAI (1968). A coronamento di tanta meritoria operosità, di una vita per la musica, gli fu conferita dall’Università di Trieste nel 1981, la Laurea in Lettere honoris causa. Ha avuto fra i suoi allievi Mario Zafred, Giorgio Cambissa, Raffaello de Banfield, Pavle Merkù, Giuseppe Radole, Luigi Toffolo, Ubald Vrabec, Edoardo Guglielminetti, mons, Giovanni Pigani, Guido Rotter, Vittorio Toniutti, Claudio Noliani, che formano un nucleo agguerrito nella scuola musicale triestina, oggi, più spesso che in passato, alla ribalta nazionale ed internazionale.

Giacobbe Stevanato

Giacobbe Stevanato, compiuti gli studi presso il Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto e diplomatosi con lode sotto la guida del M° G. Volpato, ha completato la propria formazione studiando composizione con il M° B. Coltro e seguendo i corsi di perfezionamento tenuti quale solista da Dora Schwarzberg e Renato Zanettovich, per la musica da camera dal “Trio di Trieste”. Premiato come finalista in importanti concorsi internazionali (N. Paganini, R. Romanini, R. Lipizer, “Città di Stresa” e M. Abbado) è stato ospite delle più prestigiose stagioni concertistiche.
Ha collaborato in qualità di prima parte solista con importanti orchestre: I Solisti Veneti, l’Orchestra d’archi italiana, l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra Filarmonica Veneta “G. F. Malipiero”, l’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, l’Orchestra del Friuli Venezia Giulia, l’Orchestra “Guido Cantelli” di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Bari, l’Orchestra “Pro Musica” di Salzburg, l’Ex novo Ensemble, l’Orchestra del Teatro “La Fenice” di Venezia. Svolge attività concertistica esibendosi in programmi per violino solo e in duo con pianoforte.
Attualmente è violino solista dell’ Orchestra “Interpreti Veneziani” con la quale tiene concerti in prestigiose sale in tutto il mondo.
Al suo attivo spiccano diverse registrazioni tra le quali il CD monografico dedicato a opere per violino di Francesco de Guarnieri (1867-1927), autore della scuola violinistica veneziana, ottimamente recensito dall’autorevole rivista The Strad. Nel giugno 2015 ha inciso presso l’Air Studio di Londra un LP su vinile con le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi.
E’ docente titolare di cattedra di violino al Conservatorio “C. Pollini” di Padova.
Suona sullo Stradivari “Marlborough” del 1718.

Evento Facebook:  https://www.facebook.com/festivalviktorullmann/photos/a.680619991984059/1962548183791227/?type=3&theater

Informazioni sul sito www.festivalviktorullmann.com

Cell. 340 0813203

 

Andrea Forliano




5 ott. San Pietro al NATISONE : Forma Free Music Impulse #9

Forma Free Music Impulse, festival internazionale di arti elettroniche del Friuli Venezia Giulia organizzato dall’associazione culturale Circolo Arci Hybrida, continua venerdì 5 ottobre alle 20.30 allo SMO (Slovensko multimedialno okno – Finestra multimediale slovena), il museo di San Pietro al Natisone (Udine).

L’appuntamento è con Anthony Pateras, pianista e compositore australiano classe 1979, che si presenta come una delle figure più originali e interessanti del panorama musicale contemporaneo, capace di infondere nuova vita al pianoforte, miscelando la pratica compositiva propria della musica classica contemporanea con una sensibilità ad ampio raggio, vicina al mondo dell’improvvisazione, ai detournement del pianoforte preparato e alla visceralità dell’elettronica.

Originario di Melbourne, ma trapiantato a Berlino, ha all’attivo sia lavori di composizione eseguiti nei più importanti auditorium mondiali (da orchestre quali Los Angeles Philharmonic, BBC Symphony, Australian Chamber Orchestra, Percussionists of the Basel Symphony Orchestra, Ensemble Hiatus, solo per citarne alcuni), sia seminali lavori di improvvisazione con il trio Pateras/Baxter/Brown.

Nel corso della sua carriera Pateras ha inoltre collaborato con musicisti quali Christian Fennesz, Oren Ambarchi, Valerio Tricoli, Han Bennink, Paul Lovens, Stephen O’Malley, Steve Noble, Thomas Lehn e eRikm; ha dato vita al progetto TĒTĒMA, insieme a Mike Patton e al batterista Will Guthrie nonché al supergruppo Thymolphthalein (insieme a Jerome Noetinger, Clayton Thomas, Natasha Anderson and Will Guthrie).

Ha pubblicato oltre 20 dischi per etichette quali Tzadik, Edition Mego e la sua personale etichetta Immediata.

La performance in programma, This Ain’t My First Rodeo, prende spunto dalla frase della poetessa, saggista, insegnante e femminista statunitense Adrienne Rich: “All’inizio ogni nuovo apprendimento sembra caos”. Dice Pateras “C’è una trasformazione in corso e non sono molto sicuro da dove provenga. Questo sembra essere lo stato ideale per un musicista per fare un buon lavoro: curiosità terrorizzata.”

Fino al 3 novembre, gli appuntamenti con Forma saranno settimanali e divisi in concerti (fiore all’occhiello di questa edizione saranno, oltre a quello finale del 3 novembre, lo spettacolo di sabato 27 ottobre con I-LP-O In Dub e Claudio Rocchetti e quello di venerdì 2 novembre con Giancarlo Toniutti e Konrad Sprenger, entrambi al Teatro San Giorgio di Udine), workshop, incontri, ascolti e visioni.

Per info:

https://freemusicimpulse.com/

https://www.facebook.com/hybridaspace




Andrea Ceccomori, 7 ottobre 2018 Bastia Umbra

Dopo un’estate densa di musica fra Brasile (porte Alegre) e il Festival Assisi Suono Sacro, Andrea Ceccomori prosegue la sua marcia all’insegna di Musica e Pace (Baton for Peace): si parte il 7 ottobre con un concerto a Bastia Umbra in duo con l’arpista Maria Chiara Fiorucci, dove inaugurerà la Libera Università del Comune e suonerà sue musiche insieme a brani francesi e la Sonata di Nino Rota,. L’11 ottobre si esibirà con una selezione di proprie musiche in occasione di un incontro con la delegazione delle città gemelle Seattle e Perugia in visita a Perugia, mentre il 13 lo troviamo al Teatro Lyrick di Assisi, anche qui con esibizione solista di sue musiche, per un grande spettacolo benefico per il Centro Chianelli con tutte le compagnie di danza dell’Umbria.
Infine il 20 sarà a Firenze presso l’Abbazia di San Miniato per le celebrazioni dei Mille anni dell’Abbazia stessa, con un intervento solistico di sue musiche dedicate al tema della Pace; l’esibizione avrà luogo in occasione dell’inaugurazione della mostra su Gernika dell’artista spagnola Gandarias, recentemente scomparsa  (1951-2016), a cui presenzieranno numerose autorità tra cui il ministro spagnolo e personalità del Parlamento europeo: una mostra che, con tratti più poetici e rarefatti come l’omonima opera picassiana, è una denuncia contro la violenza declinata ai nostri giorni. “Nel nostro percorso di Musica e Pace – precisa Andrea Ceccomori – ci è sembrato importante portare anche la preziosa voce della musica in questo appuntamento in cui comunque l’arte è chiamata a dare il suo prezioso contributo contro ogni violenza”.




ATTENTI ALLA MUSICA | Sabato 6 ottobre al Teatro Verdi di PORDENONE

Quarta edizione di Attenti alla musica! Sabato 6 ottobre il Teatro Verdi di Pordenone ospiterà la giornata di formazione sul tema musica e infanzia organizzatadall’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con l’USCI Unione delle Società Corali del Friuli Venezia Giulia.

Riconosciuta dall’Ufficio Scolastico Regionale del MIUR ai fini dell’aggiornamento insegnanti, l’attività è rivolta a docenti, educatori, operatori musicali, culturali e sociali, bibliotecari e genitori, e si articolerà in un incontro-dibattito al mattino e un pomeriggio dedicato ai laboratori tematici.

Dalle 9 alle 13 si svolgerà la tavola rotonda dal titolo ESPLORA, tema guida delle attividell’ERT per l’anno scolastico 2018/2019 e per l’occasione focalizzato sul rapporto tra musica e infanzia. A confrontarsi tra loro e con i partecipanti sul tema saranno alcuni tra i più importanti ricercatori e sperimentatori del settore: la direttrice di coro, formatrice e didattaMaria Grazia Bellia, l’artista sonoro e ricercatore Davide Tidoni, il musicista, compositore e audience developer Andrea Apostoli e la musicista, ricercatrice vocale e cantante Elisa Ulian.

Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 18.30, i partecipanti potranno scegliere fra quattro workshop tematici. Il coro scenico, a cura di Maria Grazia Bellia, è un laboratorio che indagherà il rapporto fra voce/corpo e la percezione di quest’ultimo all’interno dell’esperienza corale. Listening/Intervention – Ascolto/Intervento condotto da Davide Tidoni sarà incentrato sull’interazione tra suono, spazio e ascolto, e introdurrà attività che, andando oltre il campo dell’acustica, possono coinvolgere i bambini in una nuova modalità di relazione con il mondo.La scoperta delle potenzialità inespresse della voce è l’obiettivo degli esercizi che Elisa Ulianproporrà nel laboratorio Ad alta voce mentre Andrea Apostoli in La musica e l’infanzia: sentire e ascoltare parlerà dell’educazione musicale dei più piccoli proposta come relazione emozionale fra adulti e bambini.

La partecipazione alle attività sia del mattino sia del pomeriggio è gratuita. Il numero di posti disponibili per i laboratori è limitato: per aderire è necessario iscriversi contattando l’ERT all’indirizzo info@teatroscuola.it o al numero 0432.224214. Per maggiori informazioni visitare il sito www.ertfvg.it, sezione teatroescuola.

Andrea Forliano




LE GIORNATE DEL CINEMA MUTO: domani 5 ottobre EVENTO DI PRE-APERTURA AL TEATRO ZANCANARO DI SACILE

Venerdì 5 ottobre, ore 20.45

Le Giornate del Cinema Muto tornano a Sacile per la preinaugurazione del festival, in segno di amicizia e riconoscenza per l’ospitalità ricevuta in passato quando, per i lavori di ricostruzione, il Teatro Verdi di Pordenone non fu agibile per otto anni. Tornano con un evento – organizzato in collaborazione con il Comune di Sacile e la partecipazione del Rotary Club Sacile Centenariodedicato a un attore e regista italo americano, Robert Vignola, personalità di primo piano nel cinema degli anni Dieci e Venti del ‘900.

Originario di Trivigno, un piccolo paese in provincia di Potenza, Vignola emigrò con la famiglia all’età di tre anni stabilendosi a New York. Esordisce a teatro ma viene ben presto assorbito dal cinema, dove mette a frutto la sua esperienza di palcoscenico prima come attore (il suo ruolo più importante fu Giuda Iscariota nel kolossal biblico From the Mangerto the Cross nel 1912) poi come regista (fu il primo a portare sullo schermo nel 1913 la figura del vampiro) particolarmente abile nella direzione degli attori.

È il caso del film della preapertura delle Giornate 2018, Beauty’s Worth del 1922, venerdì 5 ottobre alle ore 20.45 al Teatro Zancanaro di Sacile, uno dei pochi film di Vignola che ci sono rimasti in una produzione ricca di oltre un centinaio di titoli. La protagonista è Marion Davies, grande attrice comica, famosa anche per una lunga relazione con il magnate dell’editoria William Hearst, raccontato da Orson Welles in Quarto Potere. In Beauty’s Worth la Davies è una morigerata ragazza quacchera che durante una vacanza in una località di mare alla moda, viene in contatto con giovani dell’alta società spregiudicata e bohémien. Tra lo stupore di tutti, il brutto anatroccolo riesce molto rapidamente a trasformarsi in cigno e a far innamorare l’artista più in vista della compagnia.

Il film mette bene in luce il talento di Vignola, sia nelle riprese in esterni che valorizzano la bellezza del paesaggio, sia nelle riprese in studio dove la Davies dà il meglio di sé nel balletto della bambola meccanica replicando il numero che l’aveva resa celebre a teatro nelle “Ziegfeld Follies”. La proiezione di Beauty’s Worth, come per l’anteprima mondiale dello scorso agosto a Trivigno, è accompagnata dalle musiche di Stephen Horne che dirige la Zerorchestra di Pordenone. Sarà presente alla proiezione il sindaco di Trivigno.

Il progetto Vignola, nel segno della collaborazione tra istituzioni culturali di due regioni diverse, Friuli Venezia Giulia e Basilicata, nell’anno in cui Matera diventa capitale europea della cultura, avrà un’altra tappa significativa in chiusura di festival sabato 13 ottobre a Cinemazero a Pordenone, con la presentazione del documentario Robert Vignola, da Trivigno a Hollywood, prodotto da Effenove di Potenza e realizzato da Sara Lorusso e Giuliana Muscio.

La proiezione di Beauty’s Worth allo Zancanaro sarà preceduta da una scatenata comica di Roscoe Arbuckle, Love (Fatty alla fattoria, US 1919), accompagnata dall’Orchestra Giovanile dell’Istituto Comprensivo “Paolo Brugnacca” di Sacile.

Le Giornate del Cinema Muto 2018, che si apriranno ufficialmente sabato 6 ottobre al Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone, sono promosse da Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali – Direzione Generale Cinema, Comune di Pordenone, Camera di Commercio di Pordenone eFondazione Friuli, con la partecipazione di PromoTurismo FVG, Città di Sacile, Rotary Club Sacile Centenario, Piano FVG, Pordenone Fiere, Crédit Agricole FriulAdria.




Sabato 6 ottobre ore 20.30 Teatro Miela S/paesati – Eventi sul tema delle migrazioni XIX RIFIUTO LA GUERRA

Secondo appuntamento con il festival S/paesati, con la conferenza-concerto ideata, realizzata e interpretata dallo storico e musicista Piero Purich.
Con Piero Purich (voce narrante e sax), Paolo Venier (voce), Aljoša Starc – Čada (pianoforte, fisarmonica, clarinetto) e Olivia Scarpa (fagotto).

 

È la storia di chi si oppose all’esaltazione patriottica e alla propaganda bellicista, cercando di sfuggire al fronte attraverso la renitenza o disertando, rifiutando di eseguire gli ordini, rivoltandosi, automutilandosi o trovando rifugio nella follia. È una storia poco conosciuta e nascosta, come nascosti dalla propaganda dell’epoca furono le terribili condizioni dei giovani che vennero mandati a morire nelle trincee, le fraternizzazioni tra soldati nemici, le rese di massa, le decimazioni, le esecuzioni “pour l’exemple”, il destino postbellico di mutilati e “scemi di guerra”, il fatto che la guerra finì per un atto di diserzione di massa.

Piero Purich: laureato in storia contemporanea a Trieste con Jože Pirjevec, dopo alcuni master a Lubiana ha conseguito il PhD a Klagenfurt sotto la guida di Karl Stuhlpfarrer. Si occupa principalmente di movimenti migratori ed esodi forzati di popolazione. Ha pubblicato “Trieste 1954-1963: dal Governo Militare Alleato alla Regione Friuli-Venezia Giulia” (Krožek za družbena vprašanja Virgil Šček, 1995) e “Metamorfosi etniche: i cambiamenti di popolazione a Trieste, Gorizia, Fiume e in Istria 1914-1975” (Kappa Vu, 2010), oltre a numerosi articoli e contributi su riviste e pubblicazioni italiane ed europee. È collaboratore di Giap, il blog della Wu Ming Foundation. Ha inoltre studiato violino presso il Conservatorio di Trieste, dedicandosi in seguito al sax, alla musica etnica e al jazz. Ha collaborato con numerosi gruppi e musicisti della scena italiana ed internazionale.

organizzazione: Bonawentura

Prevendita c/o biglietteria del teatro (tel. 0403477672) tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00. www.vivaticket.it

Andrea Forliano