Bande in festa – XV edizione Venerdì 1° giu.2018 in piazza S. Antonio a Trieste

Si terrà venerdì 1° giugno in piazza S. Antonio Nuovo a Trieste l’edizione 2018 di “Bande in Festa”. La tradizionale manifestazione, organizzata dal Complesso Bandistico Arcobaleno e giunta quest’anno alla sua XV edizione, si propone di regalare un’intensa serata all’insegna della musica e dell’amicizia.

La manifestazione nasce infatti nel 2004 con il proposito di valorizzare e promuovere la nota realtà musicale triestina attraverso lo scambio con gruppi musicali italiani e esteri che ogni anno, nel mese di giugno, vengono invitati ad esibirsi nel cuore della città nell’ottica dello scambio e della reciproca ospitalità.

 

La serata, a ingresso libero, prenderà il via alle ore 19.00 e vedrà la partecipazione, oltre che dell’Orchestra di Fiati “Arcobaleno”, che aprirà il concerto, della Swarzędzka Orkiestra Dęta (Orchestra di Fiati Swarzędz), orchestra di fiati giovanile proveniente dalla Polonia e diretta dal maestro Lukasz Gowarzewski, che verrà  accompagnata da un gruppo di majorette, le cui coreografie sono curate da Joanna Kazimierczak e Joanna Wójtowicz.

Il programma della serata, presentata da Jessica Acquavita, spazierà dai grandi classici del jazz come “Caravan” e “Take the a train” fino a più specifici brani per sinfonic band come “Sevens” di Samuel R. Hazo o “Encanto” di Robert W. Smith.

 

Oltre a “Bande in Festa” l’Orchestra di fiati Arcobaleno è assiduamente impegnata a livello cittadino e regionale, nazionale edinternazionale, portando la propria musica in Carinzia, Slovenia, Croazia ed Ungheria e promuovendo incontri con ospiti d’eccezione, quali la Ann Pioneer Symphony Band, proveniente dal Michigan (USA) e ospite a Trieste lo scorso marzo. Nell’agosto del 2018 l’Orchestra sarà in tournée in Polonia ospite della stessa Orchestra di Fiati Swarzędz.

L’Orchestra di Fiati Arcobaleno, una tra le più giovani realtà orchestrali della città, è impegnata dal 1992 nel diffondere al massimo la conoscenza della musica. Attraverso la direzione del Maestro Erik Žerjal, anche quest’anno l’Orchestra, composta da elementi di tutte le età, i più giovani dei quali provengono direttamente dalla propria Scuola di Musica, intende regalare al pubblico nuovi momenti di spettacolo e divertimento. Non mancheranno le sorprese con alcuni solisti.

Al termine della manifestazione, all’orchestra ospite verrà offerto un momento conviviale offerto dai promotori.

 

In caso di maltempo la manifestazione avrà luogo presso la Sala Beethoven dell’Associazione culturale “Friedrich Schiller” in via del Coroneo, 15.

Nata 14 anni fa da un’idea dell’allora Vicepresidente Francesco Paliaga con l’intento di promuovere l’attività dell’associazione e ampliare le amicizie con altre realtà musicali sia italiane che estere, in modo da creare una rete di conoscenze e collaborazioni, la manifestazione è cresciuta nel corso degli anni fino a diventare un momento particolarmente apprezzato e atteso dalla cittadinanza.

L’Orchestra di Fiati Arcobaleno vanta un organico di circa 60 elementi di tutte le età, anche se per la gran parte è costituito da giovani per lo più studenti al Conservatorio. Il repertorio comprende colonne sonore, musical e musica leggera, trascrizioni di musica classica, composizioni originali per banda e orchestra a fiato, musica tradizionale triestina, marce da sfilata e da concerto. Dal 2004 l’Orchestra Arcobaleno ha dato vita annualmente alla manifestazione “Bande In Festa” che ospita a Trieste Bande e/o Orchestre a Fiato provenienti da altre regioni italiane o dall’estero, per un intenso fine settimana all’insegna della Musica e dell’Amicizia. L’idea della fondazione del Complesso Bandistico Arcobaleno si deve a tre amici, in particolare a Fanco Zupin, che con passione e amore per la realtà ha coordinato tutte le attività come presidente fino a gennaio 2015, quando ha lasciato il compito a Mattia Vatta. In questi vent’anni, la bacchetta è stata affidata a quattro direttori: Ennio Krisanovsky, Paolo Spincich, Mauro Zaccaria e l’attuale, il Maestro Erik Žerjal.

Complesso Bandistico Arcobaleno

Il Complesso Bandistico Arcobaleno è stato fondato a Trieste nel 1992 e l’anno dopo venne istituita la Scuola di Musica, per dare ai musicisti la possibilità di perfezionarsi, nonché per incentivare e appassionare i nuovi allievi all’attività musicale. Molti allievi si sono poi iscritti al conservatorio, conseguendo anche il diploma e ampliando le proprie esperienze personali sia in Italia che all’estero.

Oltre ad essere assiduamente impegnato a livello cittadino e regionale, il complesso bandistico effettua frequentemente trasferte in altre regioni italiane come il Trentino Alto Adige, l’Emilia Romagna, la Lombardia, la Valle d’Aosta. A livello internazionale sono da ricordare i concerti tenuti a Budapest (Ungheria) e a Millstatt am-See (Austria). Recentemente sono da segnalare le “Vacanze Studio” annuali a Bassania (Croazia), la trasferta a Spalato (Croazia) e in Austria. Durante l’estate 2018 è prevista una tournée in Polonia.

Ormai da diversi anni, tiene annualmente concerti nei principali teatri della città.

Nel 2004, frutto di un’idea dell’allora vicepresidente, Francesco Paliaga, il Complesso Bandistico Arcobaleno ha dato vita alla manifestazione “Bande in Festa”. L’iniziativa si ripete annualmente nel terzo week-end di giugno e il Complesso Bandistico Arcobaleno ne cura l’intera organizzazione, ospitando a Trieste Bande e/o Orchestre di Fiati provenienti da altre regioni italiane o dall’estero, per un’intenso fine settimana all’insegna della Musica e dell’Amicizia.

Dalla sua fondazione il Presidente, nonché uno dei principali fondatori dell’associazione, è stato Franco Zupin, che con passione e amore ha coordinato tutte le attività dello stesso fino a gennaio 2015, quando la presidenza è stata lasciata a Mattia Vatta.

Negli anni il Complesso Bandistico è stato diretto magistralmente dal M° Ennio Krisanovsky, che lo ha guidato per 10 anni dalla fondazione passando la bacchetta al M° Paolo Spincich, dal 2002 fino alla  prematura scomparsa nel dicembre del 2004. Successivamente dal M° Maurizio Zaccaria fino all’inizio del 2010, quando la direzione  è passata all’attuale direttore M° Erik Žerjal.

Il Direttore Maestro Erik Žerjal

Si è diplomato nella classe di trombone al Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste nel 1999 con il massimo dei voti e successivamente al Conservatorio Superiore di Paris CNR con il voto “Premier Prix”.

Dal 2000 al 2002 ha fatto parte dell’Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole con la quale ha tenuto concerti in Italia e Germania in Gruppi da Camera e Orchestra Sinfonica come Primo Trombone e Trombone di fila. Ha collaborato inoltre con l’Orchestra dell’Opera di Roma, l’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste, ecc.

Come solista ha suonato sotto la direzione del compositore M° Jan van Der Roost, e con diverse orchestre da camera e di fiati.

Ha registrato per la Radio Rai di Trieste in duo trombone/pianoforte. Inoltre ha fatto parte della registrazione di vari cd di musica classica e leggera.

E’ docente della classe di ottoni e direttore dell’Orchestra a fiati presso la scuola di musica di Sežana, inoltre è professore di tromba e trombone presso il Liceo Musicale e Coreutico Sezione Musicale Carducci Dante di Trieste.

Dalla formazione nel 2012 del gruppo QuatTromboni, Tuba e Percussioni ha tenuto concerti in regione, Austria e Croazia.

Dal 2010 è direttore del Complesso Bandistico Arcobaleno.

Andrea Forliano




Concerto giovedì 31 maggio nella Chiesa di Santa Caterina

Il mese dedicato alla Madonna si conclude con dei momenti musicali particolarmente significativi:  per celebrare la Vergine Maria nella chiesa di S. Caterina da Siena di via dei Mille, 18 a Trieste giovedì 31 maggio alle ore 18.30 il soprano Elisa Verzier, accompagnata dall’organista Jacopo Brusa, eseguirà alcune pagine musicali dedicate alla Madonna tra cui la Salve Regina di G.B. Pergolesi. Ingresso libero.

Il 31 maggio si conclude il mese dedicato alla Madonna. E’ un momento molto sentito nella Parrocchia di Santa Caterina, a cui partecipano i ragazzi che hanno ricevuto per la prima volta la Comunione con le loro famiglie.

Quest’anno, il momento liturgico sarà arricchito da alcuni momenti musicali particolarmente significativi: il soprano Elisa Verzier, accompagnata dall’organista Jacopo Brusa, eseguirà alcune pagine musicali dedicate alla Vergine, tra cui la Salve Regina di G.B. Pergolesi.

Inizio alle ore 18.30. Ingresso libero.

Andrea Forliano




Il weekend di Medea Art: Palazzo Donn’Anna, le Basiliche Paleocristiane di Cimitile e il Lago d’Averno

L’Associazione Medea Art propone tre appuntamenti, per il fine settimana da venerdì 1 a domenica 3 giugno. Si inizia con la visita a Palazzo Donn’Anna venerdì 1 giugno alle ore 10, secondo giorno, sabato 2 giugno, appuntamento alle Basiliche Paleocristiane di Cimitile, terza e ultima tappa del fine settimana, il Lago d’Averno, domenica 3 giugno alle 10.30.

Il percorso di Palazzo Donn’Anna, venerdì 1 giugno, passa per i cortili e il teatro di corte, dove sarà ricostruita la storia del luogo attraverso immagini, foto e slide per poi raggiungere, passando tra le alte pareti, il passaggio dal mare, attraverso le suggestive grotte di tufo, godendo di scorci e panorama mozzafiato. Posti limitati per venerdì 1 giugno.

Sabato, appuntamento alla stazione della Vesuviana di Cimitile alle 10.30 per la visita alle Basiliche Paleocristiane. Il complesso basilicale di Cimitile, uno dei più fulgidi esempi d’arte paleocristiana in Europa, sorge sui resti di un’importante necropoli romana, il coemeterium nolanum (II – III sec a.C.), e comprende sette edifici di culto arricchiti da preziosi mosaici, decorazioni e affreschi. Un percorso archeologico che si trasforma in emozionale.

Domenica 3 giugno alle ore 10.30, appuntamento alla Stazione della Cumana di Lucrino, K’ayla Nature e Associazione Culturale Medea Art presentano “Escursione agli Inferi: tra storia e biodiversità”, birdwatching e archeologia. Secondo la mitologia greca e poi romana, il Lago d’Averno costituiva l’accesso all’Oltretomba. Per tale motivo, gli Inferi romani vennero denominati anche Averno e, nel sesto libro dell’Eneide, il poeta Virgilio vi collocò l’ingresso agli Inferi, dove l’eroe Enea si recò.
Nonostante il nome, dal greco άορνος (senza uccelli), questo lago di origine vulcanica rappresenta un importantissimo sito di svernamento e stop-over (di sosta) per l’avifauna migratoria.
È infatti inserito nella Rete Natura 2000, istituita per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario, come SIC (Sito di Interesse Comunitario) e ZPS (Zona di Protezione Speciale). Una mattinata dedicata alla biodiversità e alla storia del più celebre Lago dei Campi Flegrei.

Appuntamenti successivi: domenica 10 giugno, una giornata a Casalbore e al Borgo Medievale di Savignano tra castelli, degustazione tipica di prodotti e pranzo in agriturismo.

Venerdì 1 giugno ore 10 – Palazzo Donn’Anna

Sabato 2 giugno ore 10.30 – Basiliche di Cimitile

Domenica 3 giugno ore 10.30 K’ayla Nature e Associazione Culturale Medea Art presentano:

“Escursione agli Inferi: tra storia e biodiversità”

Lago d’Averno




Balthasar Burkhard Dal documento alla fotografia monumentale Museo d’arte della Svizzera italiano, Lugano 10 giu. – 30 set. 2018

La mostra è organizzata in collaborazione con
Folkwang Museum di Essen, FotoMuseum e Fotostiftung Schweiz di Winterthur

Coordinamento e allestimento a cura di Guido Comis e Diego Stephani

Il Museo d’arte della Svizzera italiana di Lugano dedica una mostra monografica all’opera del fotografo e artista svizzero Balthasar Burkhard (Berna, 1944-2010). L’esposizione, organizzata in collaborazione con il Folkwang Museum di Essen, il FotoMuseum e la Fotostiftung di Winterthur, ripercorre l’intera carriera di Burkhard documentando tanto la sua attività di cronista della scena artistica internazionale fra gli anni Sessanta e Settanta, che le opere attraverso cui contribuì a rivoluzionare la pratica della fotografia. La mostra Balthasar Burkhard. Dal documento alla fotografia monumentale muove dalle immagini giovanili realizzate durante l’apprendistato nel segno della fotografia di reportage e documentaria degli anni Sessanta e ripercorre poi, attraverso un’ampia selezione di scatti, il suo lavoro di cronista della scena artistica internazionale a fianco del celebre curatore Harald Szeemann. La memoria delle esposizioni di Szeemann che hanno segnato un’epoca come When Attitudes Become Form alla Kunsthalle di Berna nel 1969 e Documenta 5 del 1972, e delle installazioni e performance che le caratterizzavano, si conserva oggi grazie agli scatti di Burkhard.
Pur lavorando come fotocronista Burkhard aspira a lasciare il segno come artista. Insieme all’amico e collega Markus Raetz realizza le sue prime fotografie riprodotte in grande formato su tela. I soggetti – un letto coperto da un lenzuolo gualcito, un grande foglio di carta sul pavimento, una finestra coperta da una tenda – creano un’interferenza fra l’immagine e la tela di supporto che non viene tesa, ma ricade in morbide pieghe. Nella scelta insolita della riproduzione in grande formato, così come nell’approccio concettuale, la fotografia dialoga dunque con le altre forme d’arte dell’epoca.




Giovedì 31 mag.al cafè Rossetti prosegue la rassegna a ingresso libero “LARGO GIORGIO GABER 2: SEI AUTORI IN CERCA DEL PERSONAGGIO”

Prosegue giovedì 31 maggio alle ore 18.00 nell’ambito di CafèRossetti Cultura eventi letterari ed altro, la nuova rassegna, “LARGO GIORGIO GABER 2: SEI AUTORI IN CERCA DEL PERSONAGGIO. Pomeriggio intimo e disinibito fra sei scrittori e i loro personaggi” (da un’idea di e con Alberto Gaffi).

Protagonista del secondo incontro del ciclo, giovedì 31 maggio 2018 alle ore 18.00, sarà lo scrittore Paolo Bianchi che parlerà con Alberto Gaffi del personaggio Emilio Rivolta, protagonista dei suoi due romanzi Per sempre vostro (Salani) e  L’intelligenza è un disturbo mentale (Cairo  Editore).

Emilio Rivolta, giornalista inquieto, all’apice di una modesta carriera nella redazione di un settimanale femminile, ha uno scatto d’orgoglio e se ne va. Richiamato da un suo vecchio direttore si ritrova subito a lavorare a un caso: deve intervistare uno sfuggente produttore cinetelevisivo, Corrado Zappavigna. L’intervista è affidata a lui grazie ai buoni uffici di Iride Maestri, conduttrice televisiva emergente, coetanea di Emilio e sua conoscente fin dai tempi dell’Università. Quando scopre che il produttore sta per ricevere un avviso di garanzia, Emilio decide di indagare. A poco a poco, la personalità multiforme di Iride gli si fa sempre più ambigua e confusa, ed Emilio comincia a dubitare di lei. Cinque anni dopo, Emilio Rivolta è un uomo in preda a un disturbo mentale. Per l’esattezza è un bipolare di tipo due. Consapevole del suo stato, da anni affida pensieri ed esperienze a psichiatri e psicologi, più o meno dialoganti, con o senza barba. Terapie lunghe e strampalate, spesso poco efficaci, sempre costose. I tentativi di guarigione andati a vuoto non si contano, come le diagnosi sbagliate. In una Stanza degli Aghi, nel reparto ospedaliero dove si muovono come angeli una squadra di neuropsichiatri, gli Alchimisti, Emilio trova gocce di sollievo e una persona che viene dal passato.

Ingresso libero, prenotazione consigliata allo 040 573143.

Evento facebook:  https://www.facebook.com/events/236907133744205/

La rassegna
La perifrasi del famoso testo Pirandelliano fa da titolo allo start di una stagione annuale di eventi culturali presso il CaféRossetti che vuol non essere episodica. Come si farà anche più avanti, si comincia “a tema” con sei appuntamenti per presentare sei libri editi da importanti editori in cui lo scrittore e un critico daranno conto di come più voci, più stili, più soggetti si sono trovati tutti a confluire nella ricerca e definizione letteraria del “personaggio” quale motore della costruzione dell’opera anzichè parte di una storia ed ad essa subordinato. Si tratta di un (difficile) genere di espressione artistico narrativa (maestro fu Simenon nei suoi romanzi) che coglie il lettore all’inizio impreparato ma poi curioso ed infine legato non al “come finisce” ma al “perché” quel personaggio ha quella predestinata vita sulla carta stampata che tanto appare simile alla vita che ci circonda. Il “perché” di Pirandello, appunto.
“Come lo scrittore Italo Svevo, diede indipendenza al personaggio dalla trama donandogli una vita autonoma dalla storia incidentalmente raccontata – spiega l’ideatore e curatore, Alberto Gaffi – sei scrittori confesseranno d’esser stati impossessati dai loro personaggi”.
La prima edizione di questa rassegna dove sei scrittori incontrano i loro personaggi si svolgerà fino al 19 luglio 2018 dalle ore 18.00 sotto forma di Aperitivo Letterario.

L’autore
Paolo Bianchi (Biella, 1964), giornalista professionista, ha scritto migliaia di articoli su quotidiani e riviste. A partire dal 1997, ha pubblicato una decina di libri, fra saggi e romanzi.

www.pbianchi.it

www.paolobianchiblog.it

Per sempre vostro 
https://www.salani.it/libri/per-sempre-vostro-9788884519016

Sinossi:
Emilio Rivolta, giornalista inquieto, all’apice di una modesta carriera nella redazione di un settimanale femminile, ha uno scatto d’orgoglio e se ne va. Richiamato da un suo vecchio direttore si ritrova subito a lavorare a un caso: deve intervistare uno sfuggente produttore cinetelevisivo, Corrado Zappavigna. L’intervista è affidata a lui grazie ai buoni uffici di Iride Maestri, conduttrice televisiva emergente, coetanea di Emilio e sua conoscente fin dai tempi dell’Università. Quando scopre che il produttore sta per ricevere un avviso di garanzia, Emilio decide di indagare. A poco a poco, la personalità multiforme di Iride gli si fa sempre più ambigua e confusa, ed Emilio comincia a dubitare di lei.

Editore: Salani
Collana FUORI COLLANA
Genere Letteratura
Ean 9788884519016
Formato Brossura
Prezzo: € 15,00

L’intelligenza è un disturbo mentale 
http://www.cairoeditore.it/component/option,com_jbook/Itemid,184/catid,48/id,877/task,view/

Sinossi:
Cinque anni dopo, Emilio Rivolta è un uomo in preda a un disturbo mentale. Per l’esattezza è un bipolare di tipo due. Consapevole del suo stato, da anni affida pensieri ed esperienze a psichiatri e psicologi, più o meno dialoganti, con o senza barba. Terapie lunghe e strampalate, spesso poco efficaci, sempre costose. I tentativi di guarigione andati a vuoto non si contano, come le diagnosi sbagliate. In una Stanza degli Aghi, nel reparto ospedaliero dove si muovono come angeli una squadra di neuropsichiatri, gli Alchimisti, Emilio trova gocce di sollievo e una persona che viene dal passato.

Lasciata la Citta Piccola dell’infanzia per la Città Grande, dove lavora con scarso entusiasmo come giornalista freelance ed è stato abbandonato da una donna incapace di accettare il suo disturbo, Emilio si inserisce in un Gruppo di Autoaiuto. In mezzo a “fratelli di sangue” si sente a suo agio, stringe legami e, stanco di specialisti inutili e costosi, si dà alla terapia della parola con donne di night club e prostitute. Convinto che il suo metodo possa far bene anche ad altri, lo diffonde, fa proseliti.

I giorni di Emilio sono scanditi da crolli, riabilitazioni, ricadute e ancora risalite, euforia e abisso. Ogni mattino, al risveglio, la vita gli entra sotto la pelle, forte, intensa, scioccante. Ed ecco che forse il Male di Vivere alla fine è solo una maledetta forma di intelligenza, un orientamento per chi si sente sballottato fra spirito e materia, fra il desiderio della luce e l’oscura realtà del mondo.

Editore: Cairo Editore
Collana: Scrittori italiani
Pagine: 180
Prezzo: € 13,00
ISBN/EAN: 978-88-6052-673-1

Andrea Forliano




Atmosfere di jazz d’autore e lezione-concerto di Stefano Franco venerdì 1 giugno alle ore 21.00 al café Rossetti. Ingresso libero

Atmosfere di jazz d’autore venerdì 1 giugno al cafè Rossetti di Largo Gaber, 2 a Trieste dove, dalle ore 21.00, si rinnova l’appuntamento con il Jazz Club del venerdì sera curato dal direttore artistico, Stefano Franco. Sarà proprio il noto pianista triestino a esibirsi in un’inedita e spettacolare lezione-concerto.
Stefano Franco, noto pianista jazz e honky-tonk piano non ha bisogno di presentazioni. Dal potente pianismo ritmico, tiene il groove usando magistralmente un hi-hat amplificato al piede destro e una mano sinistra assolutamente incalzante.

In programma, standard  firmati (tra gli altri) da Duke Ellington, Count Basie, Chuck Berry, Meade Lux Lewis (“Honky Tonk Train Blues”) e Albert Ammons (“Boogie Woogie Dream”), oltre a brani di Giorgio Baffo e classici della tradizione triestina rivisitati, tra cui una travolgente versione di “El tran de Opcina” e “Marinaresca”.  “Interpteterò – anticipa Stefano Franco –   brani tipici del genere, citando e spiegando il modo di tenere i bassi con la mano sinistra descritto nel metodo Honky Tonk Piano, da me concepito su mandato della famosa casa editrice Carish con lo scopo di mettere per iscritto e fermare sul su pentagramma – e rendere così fruibile anche ai pianisti meno esperti –  questo fantastico modo di suonare  l’Honky Tonk e il Boogie Woogie”.

“Sarà – spiega ancora il vulcanico musicista – un concerto-lezione sul modo di suonare i bassi con la mano sinistra nel Boogie Woogie e nell’Honky Tonk. Si tratta nello specifico di un modo di suonare il piano, tipico del genere Boogie Woogie, approdato a Trieste per la presenza dell’esercito americano negli Anni ’50 e che ha influenzato il modo di suonare di noti pianisti triestini, da Lelio Lutazzi in poi”.
Nel corso della particolare serata, Stefano Franco svelerà al pubblico i segreti del basso ostinato, indispensabile per tutti i pianisti che vogliono avvicinarsi a questo modo di suonare il piano senza bisogno di altri strumenti d accompagnamento.

Stefano Franco, noto pianista jazz e honky -tonk piano che non ha bisogno di presentazioni, è direttore artisito del Muggia Jazz Festival e del cafè Rossetti. Dal potente pianismo ritmico, tiene il groove usando magistralmente un hi-hat amplificato al piede destro e una mano sinistra assolutamente incalzante.

Ingresso libero, prenotazione consigliata allo 040 573143.

Evento facebook: https://www.facebook.com/events/2017589981827830/ 

Andrea Forliano




IL 7 E 8 GIUGNO MUSICA A PORDENONE

giovedì 7 giugno 2018, ore 21.00, locali del centro, Pordenone
Triadi: viaggio alle radici della musica tradizionale

venerdì 8 giugno, ore 20.45 Chiostro della Biblioteca Civica – Pordenone (in caso di maltempo Teatro Don Bosco)
Movies in jazz con la Cem live orchestra

Ancora due appuntamenti in settimana per la rassegna Polinote musica in Città prima del gran finale con il Caneva Music Contest del 10 giugno.

TRIADI

Giovedì 7 giugno la serata è itinerante in tre locali pubblici del centro di Pordenone, dove si esibiranno in contemporanea diversi artisti facendo un viaggio alle radici della musica tradizionale, a partire dalle 21. Al Bianco & Rosso in piazza XX Settembre Michele Pucci & Flavia Quass proporranno un vagabondaggio attorno al mondo nelle radici delle musiche popolari spaziando dal cantautorato latino americano al flamenco, dalle fresche ballate nordiche, passando per canzoni popolari yemenite. All’Antica Drogheria in vicolo delle Acque, Matteo Sgobino, chitarra Manouche e voce, e Alessandro Turchet, contrabbasso si presentano come Luna Tremolante Duo focalizzandosi sulla musica anni ’30 francese del gypsy-jazz o jazz-manouche. Questo genere musicale ha visto come suo padre fondatore il leggendario chitarrista zingaro Django Reinhardt che, insieme al violinista di origini italiane Stephane Grappelli, fondò nel 1935 il gruppo “Quintette du Hot Club de France”. Vero caleidoscopio musicale, il gypsy jazz fuse insieme i Valzer francesi con il jazz americano di Duke Ellington nonché il virtuosismo della cultura gitana insieme ad una forte componente ritmica e melodica. Da queste premesse il duo ha sviluppato un linguaggio originale con una componente più moderna e una liricità tutta mediterranea. Alle Ciaccole (nel chiostro della biblioteca civica) Alberto Visentin chitarra e voce e Roberto Dazzan, tromba ripercorrono le sonorità e i colori del Mississippi , di New Orleans, di Austin e della California, portandoli in un concerto affascinante e sincero.

Venerdì 8 giugno il chiostro della Biblioteca Civica di Pordenone (in caso di maltempo Teatro Don Bosco) alle 20.45 ospita Movies in jazz con la Cem live orchestra. Nata nel 2010 da un progetto musicale dell’Associazione Cem di Pordenone, realtà che ha lo scopo di diffondere la cultura musicale nel territorio, da più di vent’anni, la Cem Live Orchestra omaggio il grande cinema internazionale mettendo in scena alcuni tra i più significativi temi del grande schermo tratti da celebri film. In particolare Movies in jazz propone grandi successi dai Musical come West Side Story, Il Mago di Oz, Dreamgirls, Jesus Christ Superstar, ma anche colonne sonore di film di culto, tratte da Romeo & Giulietta, Star Wars, The Blues Brothers, Cabaret, Colazione da Tiffany, La Leggenda del Pianista sull’Oceano. Il tutto rivisto e arrangiato dall’estro Jazz di Rudy Fantin. La Cemlive orchestra è: Rudy Fantin, pianoforte e direzione, Lorena Favot, Michela Grena e Flavia Quass vocalist, Luca Colussi batteria, Alessandro Turchet contrabbasso, Cesare Coletti chitarra, Francesco Minutello tromba, Nevio Zaninotto sax, Piero Cozzi sax. Per l’occasione collabora con l’Ensemble Serenissima di Sacile.

 




TRIESTE COMUNITA’ DI SAN MARTINO AL CAMPO – 5 GIUGNO – CONVEGNO E PRESENTAZIONE BILANCIO SOCIALE

Martedì 5 giugno alle ore 17:00 si terrà, presso la Sala Bobi Blazen di Palazzo Gopcevich in via Rossini 4, il convegno “La famiglia tra sfide e realtà” organizzato dalla Comunità di San Martino al Campo. Quello della famiglia è da sempre un tema su cui la Comunità si sperimenta in maniera trasversale in tutti i suoi servizi, non soltanto dal punto di vista del sostegno economico, ma anche – e soprattutto – dal punto di vista educativo e relazionale con particolare attenzione alle famiglie problematiche; proprio da queste premesse nasce l’idea di organizzare un convegno centrato sul tema della Famiglia visto da diverse angolature.
Interverranno in qualità di relatori il dott. Carlo Beraldo (sociologo – IRSSES Trieste) che illustrerà dal punto di vista sociologico i cambiamenti dei modelli familiari, la dott.ssa Manuela Cecotti (psicologa e pedagogista) che analizzerà la funzione della famiglia nel rendere autonomi i figli ed il dott. Franco Bruni (psicologo e psicoterapeuta) che affronterà il tema della genitorialità con particolare riferimento all’età adolescenziale.
Il convegno sarà inoltre occasione, per la presentazione alla città del Bilancio Sociale 2016-2017 della Comunità di San Martino al Campo. Il volume illustra in maniera esaustiva l’attività dell’associazione documentando gli aspetti quantitativi e qualitativi del proprio agire nell’arco del biennio considerato.
Leggendo il bilancio si può notare come l’attività sia cresciuta soprattutto per quanto riguarda l’area dei servizi di bassa soglia che hanno, come obiettivo principale, la soddisfazione dei bisogni primari delle persone: dormire, mangiare, lavarsi, beneficiare di un aiuto economico, ecc.
Per quanto riguarda le risorse umane si nota un lieve calo nel numero dei volontari, ma un aumento del numero delle ore di servizio da loro donate; inoltre va sottolineato anche l’incremento dei Lavoratori di Pubblica Utilità ed il ritorno – dopo alcuni anni di assenza – dei ragazzi in Servizio Civile Nazionale.
A livello di risorse economiche i bilanci consuntivi del biennio 2016-2017 chiudono in pareggio. A tal proposito è importante sottolineare che più del 60 % di tutte le entrate deriva da contributi da parte degli enti pubblici che continuano, quindi, a dimostrare alla Comunità la propria fiducia ed il proprio sostegno. Il restante 40 % dei contributi proviene invece da enti privati, banche, fondazioni, associazioni e privati cittadini.
Per coloro che operano all’interno dell’associazione il bilancio sociale rappresenta una preziosa occasione per poter leggere in modo approfondito e chiaro i frutti del proprio lavoro; all’esterno il testo va considerato come una sorta di “biglietto da visita dettagliato” per tutte le persone che si avvicinano alla Comunità anche solamente con l’interesse di scoprire come essa opera.

ANDREA FORLIANO




“ Il Pan in compagnia” festeggia un anno di attività Al Sacro Cuore di Pordenone

Da un anno al Sacro Cuore, ogni primo venerdì del mese, si tiene l’incontro conviviale “Il pan in compagnia”, promosso da quattro donne del quartiere per rilanciare il concetto di solidarietà di prossimità e promuovere la partecipazione della comunità alle iniziative per favorire una maggior aggregazione tra le genti del quartiere.Mese dopo mese – commenta la consigliera comunale Giovanna Favret, una delle promotrici dell’iniziativa – sono nate amicizie, abbiamo conosciuto persone che vivono nel nostre stesso quartiere ma che non abbiamo mai incontrato, per i diversi ritmi di vita, per gli impegni che si sovrappongono, qualche volta anche per la nostra riservatezza. Fra gli altri, recentemente abbiamo ospitato Gino Argentin noto collezionista di fotografie di Pordenone che ci ha raccontato un po’ del nostro quartiere commentando immagini divenute oramai storiche. Nei vari appuntamenti sono venuti a trovarci anche gli amministratori, il sindaco Alessandro Ciriani presente con Emanuele Loperfido per festeggiare l’anno dell’iniziativa, ha illustrato il lavoro e gli impegni dell’Amministrazione Comunale Ritengo che sia alquanto significativo promuovere gli incontri informali come questo tra amministratori e amministrati, sono più genuini e spontanei perché la politica deve essere al servizio dei cittadini per raccogliere le loro istanze così da contribuire ad una crescita equilibrata e contemperata alle esigenze di nascono dal dalla società civile.“Ringraziano in particolare Don Angelo e i suoi collaboratori che ci ha concesso i locali per un’attività che esula dalle originario funzioni, comprendendo quanto sia importante portare avanti il dialogo fra i componenti della comunità.Il prossimo pranzo, che si caratterizza per la varietà dei piatti è in calendario per venerdì primo giugno e l’invito è esteso a tutti poiché i nuovi commensali saranno sollecitati a suggerire ricette della nostra tradizione che, nei progetti dei promotori de “Il pan in compagnia” , costituiranno le pagine di una raccolta.




Una mostra sugli strumenti antichi ‘apre’ Risonanze Sabato 2 giugno alle 18 taglio del nastro a palazzo Veneziano

Sarà una mostra di strumenti antichi a dare il via al conto alla rovescia di Risonanze, il Festival dedicato al legno ‘che suona’ in programma in Valcanale dal 14 al 17 giugno 2018. Sabato 2 giugno alle 18, nel ‘Giardino del Tiglio’ di palazzo Veneziano, ci sarà il taglio del nastro di ‘Theatrum Instrumentorum, la ricerca del suono perduto’, l’allestimento didattico a cura di Dramsam – Centro giuliano di musica antica di Gorizia, solitamente ospitato nel Castello di Gorizia. Una delle diverse mostre che a giugno accompagneranno il Festival nato per valorizzare il legno di Risonanza e il territorio in cui cresce. L’evento, organizzato dal Comune di Malborghetto-Valbruna con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e di Fondazione Friuli, proporrà quattro giorni di concerti, incontri, passeggiate guidate nella Foresta millenaria di Tarvisio (ci sarà spazio anche per il pilates mattutino), pic-nic, mostre e laboratori di Liuteria, spettacoli e laboratori per bambini, concerti serali a lume di candela.
La mostra, che rappresenta solo un piccolo assaggio di quello che sarà il Festival, si compone di una raccolta di strumenti musicali ricostruiti (ovvero dei quali non si è conservato nessuno strumento originale) e di una parte di copie da originali conservatisi sino ai giorni nostri. Una panoramica sul mondo della musica dei secoli tra l’XI e il XVII.

Informazioni più dettagliate sul festival Risonanze sono reperibili sul sito internet www.risonanzefestival.com o sulla pagina Facebook dedicata. C’è anche un hashtag che è #Risonanze2018.