INAUGURATO A CIVIDALE BORDER WINE 2018, IL SALONE DEL VINO NATURALE: LE IMMAGINI

Cividale del Friuli – La terza edizione di Border Wine, il salone transfrontaliero del vino naturale, è stata inaugurata domenica 27 maggio nella nuova bellissima location del Monastero di Santa Maria in Valle, il complesso storico che custodisce, fra l’altro, il tempietto longobardo.

Di seguito le immagini della manifestazione di prodotti enogastronomici che nelle due giornate in programma ha riscosso un grandissimo successo di pubblico :

 

 

 

 

Dario Furlan

 

 

 

 




RALLYLEGEND 2018. PRIME ANTICIPAZIONI: 50° MARTINI RACING, I CAMPIONI DEL WRC E NOVITA’ REGOLAMENTARI

OTTOBRE: E’ TEMPO DI RALLYLEGEND, QUEST’ANNO A CALENDARIO DALL’11 AL 14 OTTOBRE GRANDE FESTA PER IL 50° ANNIVERSARIO DI MARTINI RACING

Rallylegend 2017 – Lancia Delta S4 Martini (ph Dario Furlan.j

I CAMPIONI DEL WRC DI OGGI ANCHE A RALLYLEGEND 2018

TANTE INIZIATIVE IN CANTIERE E NOVITA’ PER LE CATEGORIE WRC E MYTH

Repubblica di San Marino. Con la prossima, siglata 2018, Rallylegend arriva a quota sedici nel suo Albo d’Oro di evento che rimane unico al mondo. E ottobre è il mese di Rallylegend, che ha fissato l’appuntamento per i quattro, intensi giorni dall’ 11 al 14 ottobre prossimi, ovviamente nella Repubblica dei Rally, la Repubblica di San Marino. Rallylegend è un brand ormai noto in tutto il mondo e quando si cita l’evento sammarinese il pensiero va subito alle macchine da rally più belle della storia, insieme alle protagoniste della attualità più stretta, al rally dove i grandi campioni di ieri e gli assi di oggi si esibiscono al volante e si concedono poi all’abbraccio e al contatto ravvicinato con migliaia di appassionati. E con tante occasioni per ascoltare racconti e pezzi di vita da rally, spesso inediti e sempre avvincenti, dalla viva voce dei protagonisti e dei fuoriclasse. Dei rally di qualche anno fa, ma anche del “circus” iridato attuale, con la presenza di alcuni dei piloti ufficiali oggi impegnati nel Mondiale Rally, con le muscolose “vuerrecì”.

Le iscrizioni a Rallylegend apriranno il prossimo 15 luglio.

MARTINI RACING FESTEGGIA 50 ANNI DI SUCCESSI A RALLYLEGEND

Rally Legend 2015

Associare i colori rossi, blu e azzurri di Martini Racing alla storia dei rally è quasi un automatismo. Non solo perché ha accompagnato le stagioni vincenti del team Lancia ufficiale nel Mondiale Rally di qualche anno fa, partendo dalle “zerotrentasette”, passando alla Delta S4, per giungere alla irripetibile epopea Delta, ma anche perché è legata al ricordo delle imprese di Colin McRae e della Ford Focus WRC e ad altri indimenticabili successi. Quest’anno Martini Racing festeggia cinquanta anni di impegno nel motorsport e Rallylegend vuole celebrare degnamente l’anniversario. Sarà una grande festa, la “reunion” di vetture e piloti legati al marchio, con in testa Miki Biasion, per il quale ricorrono i trenta anni dalla conquista del suo primo titolo mondiale rally, nel 1988. Celebrazione che si allargherà anche alla velocità, settore in cui Martini Racing ha scritto pagine molto importanti. Dalla Formula 1, in cui è tutt’oggi impegnata con il team Williams, all’affascinante Mondiale Marche degli anni settanta e ottanta, con la presenza a Rallylegend anche di qualche grande nome della velocità in circuito.

SI RINNOVA LA PRESENZA DEI CAMPIONI DEL MONDIALE RALLY “MODERNO” A RALLYLEGEND 2018

Stregati da Rallylegend. Come accaduto, nelle recenti edizioni, a molti grandi campioni del calibro di Jari Matti Latvala, Thierry Neuville, Hayden Paddon, Chris Meeke, tanto per fare qualche esempio. E anche a Rallylegend 2018 alcuni fuoriclasse del WRC torneranno a deliziare gli appassionati e i fans, a San Marino, il prossimo ottobre. Contatti sono già in dirittura di arrivo e, in gara oppure tra i “Legend Stars”, ci saranno di nuovo i campioni di oggi, insieme alle leggende di ieri.

IL RALLY CENTRO DI RALLYLEGEND E NOVITA’ PER LE MACCHINE AMMESSE

Mantiene la struttura diluita in tre giorni il rally, cuore di Rallylegend, con la tappa in notturna, ingrediente principe dei rally degli albori, confermata in apertura delle ostilità al venerdì, poi la tappa diurna del sabato e la conclusione della domenica, incentrata sulla prova spettacolo “The Legend”, con i passaggi della gara vera e propria e tanto altro spettacolo ancora …

Per quanto riguarda le vetture, novità più importante è l’apertura alle World Rally Car fino al 2010, ma con le classi in gara suddivise tra le WRC fino al 2003 e quelle dal 2004 al 2010.

Anche nella categoria Myth si allarga la fascia delle vetture ammesse, che si spinge fino al 1998.

 QUATTRO GIORNI A STRETTO CONTATTO CON TANTI CAMPIONI DI IERI E DI OGGI

E’ il must di Rallylegend. – spiega Vito Piarulli, dal ponte di comando – Abbattere le barriere, togliere reti e controlli serrati, caratteristica di troppi eventi importanti del motorsport. Creare empatia e un abbraccio, un contatto, importante sia per i campioni che per i loro fans. Certamente quest’anno non sarà facile mettere in piedi un Rallylegend come lo scorso anno, ma idee, fantasia e passione non ci mancano per proporre, anche nel 2018, qualcosa che resti nel cuore … Il centro pulsante di tutto sarà, come sempre, il Rally Village, che per i quattro giorni di Rallylegend, diventa la casa di tutti i fans e dei loro beniamini”.

Come ormai consolidata abitudine, poi, a San Marino i contenuti si annunciano solo quando c’è la certezza di realizzarli in pratica, nel corso dei prossimi quattro mesi circa. E intanto cominciano a crescere l’attesa e la curiosità di tanti appassionati …

16° RALLYLEGEND 2018 : I CONTATTI

Rallylegend Segreteria:       cell. (+39) 339.5478180

                                               tel. (+378) 0549.909053

                                               fax. (+378) 0549.905922

Sito Web : www.rallylegend.com  e-mail: info@rallylegend.com  e-mail: info@fams.sm

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UFFICIO STAMPA

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La scena del crimine, personale di Andrea Villa, dall’1 al 30 giu.alTeatro di Palazzo Saluzzo Paesana di Torino.

LA SCENA DEL CRIMINE, a cura di Enrico Debandi, è una mostra antologica di tutti i lavori di Andrea Villa: soprannominato “Il Bansky torinese”, è un giovane artista dall’approccio fortemente ironico e cinico verso i fatti di attualità che reinterpreta in chiave satirica.

La mostra presenta, nell’ex Teatro di Palazzo Saluzzo Paesana, dai primi manifesti realizzati nel 2014 fino a quelli più recenti, così come alcune opere scultoree stampate in 3D di diversi “prodotti” pubblicizzati nei suoi stessi manifesti: i profumi “Eau Di Nolfi” e “Acqua di Giova”, le scatole di preservativi “Duxlex” e le confezioni di psicofarmaci “Xanalx” sponsorizzati da Bill Cosby.

L’esposizione inaugura giovedì 31 maggio alle ore 18.30 e apre al pubblico dall’1 al 30 giugno (ingresso da Via Bligny 2 – Torino).
“Andrea Villa – spiega il curatore Enrico Debandi – è lo pseudonimo di un giovane artista a cui è stato attribuito questo nome. Il vero Andrea Villa è una persona qualsiasi, che per primo aveva pubblicato su Twitter uno dei finti manifesti oggetto della mostra. Il nome venne ripreso dal quotidiano ‘Libero’ ed è rimasto ‘incollato’ all’artista. Manifesti, dunque, anonimi, che da quattro anni appaiono a Torino mettendo alla berlina il mondo della politica, assieme ai suoi personaggi e ai fenomeni sociali a loro connessi. In ogni singolo lavoro c’è un fotomontaggio, un remix di concetti e immagini che destruttura i significati, mischiando il colto con il trash, in una sorta di ‘street art’ 2.0. Questo detournement di elementi estetici, per certi versi simile al ‘situazionismo’ degli anni Sessanta, utilizza il collage e il fotomontaggio di matrice dadaista come linguaggio globale e democratico, ma al tempo stesso ‘alto’, citando in ciascuna opera elementi tratti dalla storia dell’arte. Questo ‘modus operandi’ si riscontra fin dal primo striscione di 6mx3m realizzato nel 2014 e appeso sul cavalcavia di Corso Unità d’Italia, dal titolo “Il Quinto Stato” (dedicato al celebre dipinto di Pelizza da Volpedo), in cui a corredo di una parata di personaggi politici, campeggia lo slogan ‘Solo chiacchiere e vitalizio’.

Attraverso 23 finti manifesti pubblicitari in mostra, Andrea Villa stravolge il significato del messaggio o dello slogan, inserendo di volta in volta opere emblematiche di grandi artisti. È il caso dell’“Eau Di Nolfi”, che rimanda al celebre profumo “La Belle Haleine”, ready-made a due mani realizzato da Marcel Duchamp. Di citazione in citazione, si passeggia in una sorta di galleria virtuale dove si evocano le Polaroid di Andy Warhol e in particolare il “Self Portrait in Drag” utilizzato assieme a una citazione di Honoré de Balzac che stride non poco con l’immagine di un noto personaggio politico. Oppure la celebre “Merda d’artista” di Piero Manzoni, trasformata in barattolo di acciughe per l’ex sindaco di Torino Piero Fassino. Marie Le Pen, Matteo Salvini e Donald Trump diventano così testimonial di rasoi da barba, suggerendo il tipico “moustache” dadaista che compare anche sulla Gioconda di Leonardo da Vinci reinterpretata da Duchamp nel ready-made “L.H.O.O.Q.”.

Tra le avanguardie storiche, insieme al dadaismo, vengono evocati il surrealismo di Dalì con il celebre profumo “Aphrodite”, e riciclato in una fantomatica “Acqua di Giova” e ancora il futurismo di Fortunato Depero in una falsa réclame della Campari, dove troviamo Maurizio Belpietro, giornalista e conduttore della trasmissione “Dalla vostra parte”.
Non mancano elementi derivati dai grandi maestri della storia dell’arte, come nel caso di Obama, associato a Bernini per il manifesto “Apple” o quello di Amnesty International, che associa i capricci di Goya e in particolare “Il sonno della ragione genera mostri”, dove i “nuovi mostri” sono Erdogan e Kim Jong-un, Razzi e Salvini, Putin e Trump.

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L’arte contemporanea è invece rappresentata dagli scatti di Salgado e Steve Mc Curry, utilizzati in manifesti a carattere xenofobo, passando dalla pietà iperrealista dello scultore Sam Jinks, o da “Toilet Paper” di Cattelan, nascosto sulla maglia indossata dalla nipote di Mussolini, che diventa così testimonial di contraccettivi. Ancora Cattelan viene omaggiato con la sua recentissima installazione “Eternity”, inaugurata quest’anno alla Accademia di Belle Arti di Carrara, reinterpretata con il titolo di una delle opere più celebrate di Joseph Beuys: “La rivoluzione siamo noi”, ultimo tra i manifesti comparsi ad annunciare il prossimo tesseramento del Partito Democratico.

“I lavori di Andrea Villa – prosegue il Enrico Debandi – vogliono riprendere il contatto con la società dal punto di vista visivo, come nella tecnica del “brandalism”, partendo cioè dall’idea che la strada sia luogo di comunicazione appartenente ai cittadini e alla comunità. Le opere sono state collocate di volta in volta in spazi per affissioni pubblicitarie e hanno acquistato significato non tanto per essere manifesti in sé, quanto perché sono state fotografate e condivise su internet attraverso vari canali social, spesso mal interpretati o addirittura confusi con veri. L’intento dell’artista sembra essere quello di creare una situazione sociale simile alla ‘banalità del male’, descritta nel libro di Hannah Arendt, rendendo ironici ed empatici i protagonisti e i fatti raffigurati nelle sue opere, così che le persone si mettano a ridere, creando una situazione ludica e dimenticandone i potenziali risvolti. Attraverso l’utilizzo di un linguaggio pubblicitario non convenzionale, Villa cerca di trasformare l’arte da un prodotto di nicchia a un prodotto di massa, così come aveva profetizzato Andy Warhol, e ci invita a riflettere su quale sia il limite dell’informazione e della pubblicità.

“Il suo lavoro restituisce così all’arte quella capacità di lucida visione e graffiante ironia della realtà, che ci permette di sorridere delle assurdità e delle ossessioni che agitano la società contemporanea, ricordandoci in definitiva che, come recita lo slogan dell’anarchico Michail Bakunin, ‘sarà una risata che vi seppellirà’.”

ORARI VISITE:
LA SCENA DEL CRIMINE è visitabile da venerdì 1 giugno fino a domenica 30 giugno 2018, dalle ore 15.00 alle ore 20.00 (ultimo ingresso ore 19.15). Ingresso libero (chiusura lunedì e martedì).

 




BENTORNATA BORAMATA! DA GIOVEDÌ 31 A DOMENICA 3 GIUGNO NEL CUORE DI TRIESTE

Una grande festa all’aria aperta, nel centro della città, tra piazza Ponterosso e piazza Unità. Dal 31 maggio al 3 giugno tornano in scena le follie di vento nella città della bora. Ritorna BoraMata, la festa della bora, una manifestazione che di anno in anno vuole portare un momento di leggerezza in pieno centro città, mettendo insieme memoria e creatività, per celebrare la cosa più triestina che c’è, durante il ponte della Festa della Repubblica.
Una nuova edizione, nata dalla collaborazione tra l’Associazione Museo della Bora e Prandicom, per celebrare un pa- trimonio unico della nostra città che merita a pieno titolo un “museo del vento”. E’ il museo più piccolo e curioso della città e, dopo 14 anni di attività, una visibilità mediatica davvero straordinaria e un pubblico crescente, oggi chiede più spazio, insomma cerca casa…
I triestini potranno conoscere meglio il fenomeno che li rende “unici al mondo”, mentre i visitatori della città potranno scoprire la ricchezza di questo elemento che rappresenta l’anima di Trieste e un punto di vista diverso per conoscerla.
La festa ritorna in piazza Ponterosso, il cuore dell’anima multiculturale di Trieste. Ma anche uno dei luoghi della bora per antonomasia: basti pensare che l’angolo tra via Roma e via Genova era tra i più fotografati, immortalato nelle centinaia di memorabili foto in bianco e nero del passato. Secondo gli ideatori Rino Lombardi, del Museo della Bora, e Federico Prandi, partner organizzativo con la sua Prandicom, BoraMata punta a diventare un classico tra gli eventi cittadini. Anno dopo anno, qualcosa cambia, qualcosa resta, per celebrare la madre di tutti i refoli, in una stagione che non è proprio la sua, quando è più facile incontrare un borin che una Bora vera.
I sostenitori di BoraMata
Anche quest’anno l’organizzazione può contare su alcuni preziosi sostenitori, sia pubblici, su tutti il Comune di Trieste e Promoturismo FVG, sia privati.
È la condivisione dei valori legati al rispetto dell’ambiente che n dall’inizio lega BoraMata ad AcegasApsAmga. Una collaborazione che quest’anno si sviluppa attorno al concept del nuovo depuratore di Servola, “Il depuratore che parla con il mare”: lo si potrà scoprire attraverso un viaggio virtuale nello stand appositamente allestito in piazza Ponterosso
e sfogliando il libro fotogra co che le aziende appaltatrici hanno dedicato al nuovo impianto. Il libro sarà presentato in esclusiva giovedì 31 maggio all’apertura della manifestazione.
Al partner storico di BoraMata, AcegasApsAmga, da quest’anno si af anca QuiConviene che, oltre a sposare la manifestazione, in particolare abbina il proprio brand al contest fotogra co organizzato con il quotidiano Il Piccolo, media partner della manifestazione: saranno esposte piu di 60 immagini inviate dai lettori lo scorso inverno; i primi classi cati nelle categorie “La città del vento”, “La gente del vento” saranno premiate sabato 2 giugno alle 18.00. Sarà premiato anche il più bel video sulla Bora realizzato dai lettori de “Il Piccolo”.
Il giardino delle girandole con colori nuovi!
Giovedì e venerdì ritorneranno le girandole in piazza Unità! Quest’anno con nuovi colori! Centinaia di girandole per un colpo d’occhio unico sulla più grande piazza aperta sul mare. E sulla Bora! È il paesaggio più caratteristico dell’evento, fotografato da centinaia di triestini e turisti durante le precedenti edizioni e sicuramente il rito si rinnoverà anche quest’anno.
Sabato le girandole si sposteranno in un luogo della città a sorpresa.
Per la condivisione sui canali social di queste e di tutte le altre foto scattate a BoraMata è stato ideato l’hashtag #boramata Domenica pomeriggio le girandole verranno assegnate all’asta: il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin per la ristrutturazione di Casa Valussi.
Incontro con lo scrittore inglese Nick Hunt,
l’autore di “Dove sof ano i venti selvaggi”
Tra gli appuntamenti clou dell’edizione 2018, l’incontro con lo scrittore inglese Nick Hunt, autore di “Where wild winds are”, che parla di quattro venti europei, tra i quali anche la Bora.
Il volume è uscito a settembre 2017 in Gran Bretagna, dove è stato molto apprezzato dalla critica e dal pubblico ed esce ora nell’edizione italiana con il titolo “Dove sof ano i venti selvaggi” per i tipi delle edizioni Neri Pozza.
L’autore converserà con Riccardo Cepach, responsabile del Museo Svevo e Joyce. Vedi scheda Libro Neri Pozza
http://neripozza.it/collane_dett.php?id_coll=5&id_lib=1163
Sito dell’autore: (in inglese)
https://nickhuntscrutiny.com/
Recensione di Jan Morris: (in inglese)

Let It Blow


Il numero della rivista Walden dedicato tutto al vento
Sabato 2 alle 19 sarà presentato il primo numero della rivista Walden tutto dedicato al vento
Walden è un magazine dedicato ai temi dell’ecologia, della sostenibilità dello sviluppo, del pensiero ambientale. Il vento è visto con gli occhi di lo affronta come s da ambientale estrema. Di chi lo studia. Di chi lo usa come fonte per produrre energia. Di chi lo utilizza per sospingere la propria barca. Di chi, ancora, lo “vive” con un paio d’ali, siano esse di deltaplano o di aliante. Le tante facce di un fenomeno affascinante. Senza dimenticare la Bora e il suo Museo! Sarà presente il direttore Antonio Portanova che dialogherà con il poeta viandante Luigi Nacci.
Vedi sito

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Spazio ai libri triestini
In programma venerdì 1 la presentazione di libri molto triestini come “A la riversa” di Alessandro Ambrosi e “Mirela” di Micol Brusaferro.
Mentre Edda Vidiz racconterà in prima persona la nascita della sua leggenda di Madonna Bora.
Disegni e design, incontri e chiacchiere al vento
Nel Salottino di BoraMata, sono in programma una serie di appuntamenti e chiacchierate al vento, presentazioni di libri e incontri a sorpresa per esplorare le tante facce della bora.
Tanti appuntamenti in programma, dalle Boramatite, quest’anno con il fumettista Walter Chendi e l’illustratrice Dunja Jogan, no ai Trieste Sketchers che disegneranno dal vivo nei luoghi di BoraMata.
Un momento speciale sarà dedicato anche all’Associazione di cultura gra ca Typos che esporrà 4 originali interpretazioni gra che della bora.
Sabato pomeriggio, spazio alle idee al vento, a cominciare dal Borameter ideato da Paolo Ferluga.
Più tardi sarà la volta dell’omaggio alla Bora nell’arte di Miela Reina e Bruno Chersicla, due indimenticabili artisti triestini, a cura della studiosa Paola Bonifacio.
Gli allestimenti
Il Piccolo Museo della Bora propone curiosità, immagini, suoni, refoli, in uno spazio chiamato “Tutto fa bora”, dove sarà possibile ammirare anche le suggestive riprese di bora realizzate dall’operatore Paolo Forti.
La mostra “en plein air”
Grazie alla collaborazione con il quotidiano “Il Piccolo”, dopo la mostra “La Bora in cronaca” dell’edizione 2017 con le immagini del fotografo Andrea Lasorte, sarà la volta delle foto che hanno partecipato al contest fotogra co del quotidiano triestino scattate durante lo scorso inverno. Immagini curiose e suggestive di vento, in una mostra all’aria aperta! Più aria di così! Questa esposizione circonderà l’area salottino che sarà allestita in Piazza Ponterosso per ospitare gli incontri speciali.
Gli uomini del vento
BoraMata sarà l’occasione per incontrare persone particolari che hanno scoperto o fatto del vento un elemento fondamentale delle proprie vite.
Nick Hunt
Nick Hunt è un viaggiatore appassionato che ha attraversato e scritto di molti paesi europei. I suoi articoli escono regolarmente sul Guardian e sull’Economist. È tra i fondatori del Dark Mountain Project. Il suo primo libro Walking the Woods and the Water è stato nalista al Premio Stanford Dolman Travel Book of the Year. Attualmente vive a Bristol. Nel settembre 2017 ha pubblicato il libro “Where wild winds are” che racconta di quattro venti europei: l’Helm, il Mistral, il Fohn e la nostra cara adorata Bora. Per questo nel 2016 era passato da Trieste ed era stato in visita al Magazzino dei Venti.
Omero Vanin
Il musicista del vento Omero Vanin, propone un originale salotto ispirato al Divano occidentale-orientale di Goethe. Venerdì alle 16.30 e sabato alle 15.30 l’artista proporrà anche laboratori per grandi e piccoli per creare auti “strumenti musicali a vento”.
Omero è un artigiano della musica, la sua ricerca sulla musica oggettiva lo porta a giocare col vento. Il suono delle sue arpe a vento è un’esperienza meditativa, con sapori ancestrali, che riporta l’ascoltatore al qui e ora. La casualità e spontaneità della musica prodotta dalle arpe è un’espressione dell’interazione e del uire delle cose senza arti zi. Natura, ecco tutto!
Filippo Gallina
Fa parte di una nuova generazione di aquilonisti, Filippo progetta e realizza aquiloni di tutti i tipi, ma si è specializzato negli aquiloni gon abili: prende spunto dai pupazzi e dai personaggi più simpatici che trova e li ingrandisce, partendo da cartamodelli fatti a mano. La sua opera più recente è una tartaruga gigante. Chissà se riuscirà a volare? http://www. lovola.com/chi-siamo-2/
Boramata di sera
Giovedì 31 maggio: Crampi Elisi in trio con Flavio Furian ed Elisa Bombacigno per ritrovare le divertenti rivisitazioni di brani di successo realizzate da Massimiliano Cernecca, in arte Maxino, che spopolano sul web nelle giornate di bora e non solo: da “Che zimon” a “Mary Poppich”.
Venerdì 1 giugno: “Nata in una giornata di bora chiara”. Una favola dedicata alla Fondazione Luchetta Ota D’angelo Hrovatin, di e con Nicolò Giraldi ed Enrico Cortellino “Cortex”. Sarà anche l’occasione per ascoltare la versione di “140 all’ora” canzone di Ivan Graziani di qualche tempo fa, rielaborata di recente dal cantante triestino.
Sabato 2 giugno: 1953: Una raf ca di gol: quando la bora e la Triestina scon ssero la Juventus. Una serata rossoalabardata in collaborazione con il Comitato “Unione” per i 100 anni della Triestina. Introduzione artistica di Sara Alzetta, Interventi a sorpresa, memorie e attualità, moderati dal giornalista Sebastiano Franco.
La bora a scuola
Venerdì 1° giugno mattinata speciale dedicata alla scuola Rodari, che per tutto l’anno scolastico ha intrapreso un ricco e impegnativo percorso dedicato al clima e ai cambiamenti climatici. I bambini festeggeranno giocando con il Cruciverba gigante ispirato dalla bora e ideato da Giorgio Dendi; si sposteranno poi in piazza Unità per ammirare gli aquiloni giganti e le altre fantasiose e leggere creazioni di Filippo Gallina/Filovola.
Momento partecipativo
Sabato pomeriggio “Idee al vento”: i triestini saranno invitati a presentare e proporre liberamente le loro idee sulla bora. Idee nuove o idee già realizzate. Invenzioni, installazioni, escamotage… via libera alla creatività. Per partecipare, è necessario registrarsi all’indirizzo e-mail: museobora@iol.it o contattando in anticipo gli organizzatori.
Gran nale museale!
Domenica 3 giugno in tutta Italia sarà di scena la seconda giornata nazionale dei piccoli musei. A Trieste la festa si svolgerà in contemporanea con BoraMata. Così nei Piccoli Musei triestini della rete dell’APM-Associazione Nazionale Piccoli Musi sarà possibile trovare molta Bora, in particolare allo Speleovivarium (vedi comunicato allegato) con un programma ricco e coinvolgente.
La festa coinvolgerà anche il Museo Casa di Osiride Brovedani e il Museo del Lavatoio a San Giacomo. Il Piccolo Museo della Bora festeggerà in trasferta in piazza Ponterosso.
Gran nale solidale!
Domenica pomeriggio, alle 17, asta bene ca per la vendita delle girandole. Il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Luchetta Ota d’Angelo Hrovatin per la ristrutturazione della casa di Via Valussi.
Gran nale musicale!
Con la Banda Refolo, che eseguirà i brani ventosi del proprio repertorio.
Gli organizzatori sono contenti di essere nalmente riusciti ad averla tra gli ospiti!
Un eolico ringraziamento va in particolare al violinista Andrea Monterosso che accompagnerà con degli stacchi musicali i vari momenti e agli altri partner storici come STS Vigilanza, a Cooperativa Sole, NCA Web, Tecnomusic che per passione da anni

Andrea Forliano




CNV MOTOASI: Kevin Bertoli beffato in gara 2, eXtrema Group rimane a digiuno

In data 27-28 Maggio si è tenuto il secondo round del CAMPIONATO NAZIONALE DI VELOCITA’ MOTOASI a Pomposa in provincia di Ferrara, luogo che ha saputo mettere in mostra le qualità di oltre 150 piloti suddivisi in svariate categorie di riders; dai mini, ai grandi alle principesse delle due ruote.

Infatti in quest’ultima categoria si è vista una Obreza Mia molto “agguerrita” pronta ad ogni situazione per battagliare sulla Bernini Sophia e Guarino Martina regalando vere sceneggiature da MotoGp.

Nella categoria Rookies 160 c’è stato uno sfortunato Bertoli Kevin che ha dovuto lasciare il trono ad avversari molto più incisivi e preparati in quanto lo stesso Kevin già dal sabato mattina riscontrava delle difficoltà meccaniche sul proprio mezzo dando forfait in gara 2 per una violenta caduta che ha obbligato il riders supportato dall’eXtrema Group al trasporto in ospedale per accertamenti.

Nonostante tutte le sfortune del caso è riuscito a blindare la seconda posizione in Gara1.

Il campionato di Motoasi CNV si sta dimostrando un campionato tutto d’un fiato ed un banco di prova per le nuove leve, infatti già dal prossimo round di Adria (Ro) ne vedremo delle belle.