La passerella finale sullo splendido scenario di Roma conclude il Giro 101.

Alberto Contador, il Sindaco di Roma Virginia Raggi, la Maglia Rosa Chris Froome ed il Direttore del Giro d’Italia Mauro Vegni

Ventunesima tappa del centunesimo Giro d’Italia, in programma dal 4 al 27 maggio e organizzato da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport, Roma-Roma di 115 km. La passerella finale del Giro 101 si conclude nello splendido scenario del centro di Roma.

PERCORSO
Tappa 21 – Roma-Roma 115 km – dislivello 400 m
Tappa in circuito all’interno della Capitale. Il circuito di 11,5 km da ripetere 10 volte si sviluppa interamente lungo le vie cittadine (ampie e talvolta con alcuni spartitraffico). Si alternano brevi salite e discese e lunghi rettilinei raccordati da curve a volte impegnative. Il fondo stradale è prevalentemente asfaltato con alcuni tratti in pavé (“sanpietrini”).
Ultimi km
Ultimi chilometri sostanzialmente pianeggianti su strade larghe e rettilinee.Le curve degli ultimi tre chilometri sono ampie. Rettilineo di arrivo di 700 m, largo 8 m con fondo in “sanpietrini” in leggerissima ascesa.

Vittoria a Froome, neutralizzata l’ultima tappa per le pessime condizioni delle strade, i tempi della 21ª e ultima frazione sono stati neutralizzata dopo il terzo dei dieci giri previsti nella Capitale dopo la protesta dei corridori. Chris Froome ha ufficialmente vinto il 101° Giro d’Italia di ciclismo. È la prima vittoria del corridore inglese, che ha già vinto quattro Tour e una Vuelta. La frazione è stata poi vinta da Sam Bennett: l’irlandese ha agganciato in volata e superato Elia Viviani.

Queste le maglie assegnate definitivamente alla fine del 101/o Giro d’Italia di ciclismo, a Roma. Maglia rosa della classifica generale: Chris Froome (Gbr). Maglia azzurra della classifica del Gran premio della montagna: Chris Froome (Gbr). Maglia bianca della classifica di miglior giovane: Miguel Angel Lopez Moreno (Col). Maglia ciclamino della classifica a punti: Elia Viviani

Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi




AREA SANREMO TOUR 2018 MOLTI NOVARESI TRA I FINALISTI REGIONALI

Una Tappa intima, divertente e all’insegna della buona musica quella che si è svolta ieri sera, sabato 26 maggio, al Teatro dei Salesiani di Novara. Molti amici, sponsor, genitori e accomagnatori hanno assistito alle esibizioni di tanti giovani talenti che hanno partecipato alle selezioni di Area Sanremo Tour. I ragazzi, arrivati da molte zone del Piemonte e della Lombardia, oltre che da Novara stessa, si sono esibiti davanti ad una giuria attenta e incoraggiante formata da Luca Abbrescia,, che ha intrattenuto il pubblico anche con alcune gag;; volto de Il Milanese Imbruttito, conduttore tv, inviato speciale di alcune puntate di “Le parole della Settimana” di Gramellini su Rai 3, presentatore delle partite della Nazionale Italiana Cantanti; Massimo Zoara, artista, produttore e musicista di fama nazionale (tra i tanti collaboratore di Eros Ramazzotti, Biagio Antonacci, Bocelli, le Diva’s e frontman de I B-nario), la giornalista Erika Bertinotti de Il Novara Oggi e socia fondatrice del Festival di Teatro e Paola di Arona, Il Teatro sull’acqua diretto da Dacia Maraini, Mario Benvenuti, giornalista collaboratore de La Stampa Novara, direttore di un coro e regista della compagnia Centauri di musical di Novara e Daria Triglio, vocal coach e cantautrice piemontese, di Casale Monferrato. A presentare la serata, la Presidente di Controtempo, Elena Foti. Importantissima e di grande impatto anche la partecipazione dell’Accademia Langhi con delle “chicche” molto interessanti dedicate al Festival di Sanremo, a Joe Satriani e ai One Direction, grazie alla direzione del M° Alberto Veggiotti e alla General Manger Marina Goggi. Importante anche l’appuntamento con la raccolta fondi a favore della campagna della Lilt : “Tutti insieme per la Breast Unit”, per l’acquisto dello “scalp cooling “, apparecchiatura che riduce la caduta dei capelli in corso di chemioterapia, grazie alla presenza della Presidente, la dottoressa Giuseppina Gambaro e del’avvocato Davide Occhipinti, segretario Lilt novara e coordinatore Lilt Piemonte e Valle D’Aosta. I ragazzi che hanno passato la tappa novarese sono:

ELISABETTA MATTIA DI TORINO

SELENE MERINI DI TORINO

GIULIA BECCARIA DI NOVARA

DAIELE MIOLA DI TORINO

MELISSA VECCHIONE DI NOVARA

ELEONORA DEL MARCO DI MILANO

ANTONELLA FREDDI DI MILANO

ANDREA FRACASSO DI BIELLA

MARCO FERRARA DI TORINO

ALESSIA NACCARI DI NOVARA

THEOS E MATTIA DI NOVARA

ELISA NEVE DI AOSTA

ALESSANDRO D’ALESIO DI VERCELLI

DANIELA VENDITTI DI NOVARA

Ora i concorrenti dovranno iscriversi sul sito di area sanremo tour per partecipare alla tappa di Fase Pluriregionale prevista per settembre in una città che sarà comunicata a breve.

Area Sanremo Tour è il concorso che permette di accedere ad Area Sanremo per tentare di ambire al Festival di Sanremo, nella categoria giovani. Ad occuparsi delle selezioni di Liguria, Piemonte e Valle D’Aosta, è la neo nata Associazione Culturale novarese, Controtempo formata da Elena Foti, Simona De Melas, Erika Nieddu e Giuseppina Rodà.

Area Sanremo Tour, tocca nuovamente la città di Novara, dopo che lo scorso anno è stata ospite al Castello con ben 1.200 spettatori e la presenza di Moreno come ospite.

Le selezioni di “Area Sanremo Tour 2018” si svolgeranno in due fasi distinte:

– Selezioni della Fase Eliminatoria,

– Selezioni della Fase Regionale/Interregionale”.

Per accedere alle tappe di Preselezione (Eliminatorie), assolutamente gratuite per tutti gli artisti in età compresa fra i 16 ed i 36 anni, rispettivamente già compiuti e non ancora compiuti alla data del 31/01/2019 (in caso di duo o gruppo il limite di età è riferito a tutti i componenti), basta iscriversi su www.areasanremotour.it I candidati che non dovessero superare una tappa nella Selezioni della Fase Eliminatoria, potranno ripresentarsi, ove possibile e salvo esaurimento delle disponibilità di date, in una tappa successiva, interpretando un brano diverso. Area Sanremo Tour è affidata ad Anteros Produzioni, dalla Fondazione Orchestra Sinfonica. Tra i media partner ci sarà Radio Italia.

La tappa Novarese è stata realizzata grazie al supporto di: Si Invernizzi, Prospettive Casa, Itof, Unika, Alessandro Fiori, Polisportiva San Giacomo, Editcolor, Pasticceria Calabrò di Gianfranco Mercuri (Trecate – NO) e Pasticcerica Sebastiano di Novara, Accademia “Langhi”, Armani Centro Casa (Carpiniano Sesia – No).

I numeri dello scorso anno: 104 tappe di Area Sanremo Tour tra Selezioni, Finali Regionali e Festival associati svoltesi in tutta Italia; 2.890 iscritti, dei quali 1.720 decretati idonei; quasi 800 i giovani che sono arrivati a Sanremo per le semifinali e Finali di Area Sanremo.




Luis Tinoco con “Caronte” vince l’8° edizione del Kalat Nissa Film Festival di Caltanisetta

Si è conclusa ieri, sabato 26 maggio, l’8° edizione del Kalat Nissa Film Festival con la consegna del Premio alla Carriera a Vittorio Storaro e la proclamazione dei vincitori del concorso internazionale di cortometraggi. La cerimonia di premiazione, condotta da Roberto Giacobbo e Rosaria Renna, ha trasformato per una notte il Teatro Regina Margherita di Caltanisetta in una vetrina del cinema mondiale.
Particolarmente coinvolgente il momento della consegna del Premio alla Carriera all’autore della cinematografia Vittorio Storaro, che ha ripercorso insieme a Giacobbo alcuni momenti salienti della sua vita, dai primi film con Bernardo Bertolucci fino al prossimo progetto con Woody Allen, il quarto insieme.
Molto ricca e di altissima qualità la selezione di cortometraggi: tra le oltre 400 opere iscritte, provenienti da più di 60 paesi del mondo, il premio finale “Antenna d’oro” per il Miglior Cortometraggio è stato “Caronte”, diretto da Luis Tinoco, regista spagnolo ed esperto di effetti speciali (tra le sue collaborazioni “Interstellar” di Christopher Nolan). Alla co-protagonista, Melina Matthews il Premio come Miglior Attrice.
“Sono molto soddisfatto di questa ottava edizione, che è stata impreziosita dall’illustre presenza del Maestro Vittorio Storaro”, ha dichiarato Fernando Barbieri, presidente del Festival. “Un’edizione che ha visto anche una grande partecipazione di registi provenienti dall’estero, all’insegna della cinematografia vera e pura, quella che coniuga arte, tecnica è messaggio. Inoltre, grazie alla collaborazione di patrocini importanti come quello dell’Arma dei Carabinieri ed il CIP (Comitato italiano paralimpico) il Festival ha avuto l’occasione di promuovere messaggi forti di buone pratiche di vita. Credo molto nelle sinergie, vera forza di chi crea legami e non discriminazioni”, ha aggiunto.
Premi e riconoscimenti sono stati assegnati alle migliori proposte delle singole sezioni. Tra i registi premiati, assente l’iracheno Jubrail Abubaker Rahman, autore del Miglior Corto di Animazione “Ailan”, presentato in anteprima nazionale a Caltanisetta. L’opera è ispirata alla storia di Alan Kurdi, il bimbo siriano annegato mentre fuggiva dalle zone di guerra e ritrovato senza vita sulle spiagge della Turchia. Il governo irakeno non ha concesso il visto al giovane regista che ha voluto ringraziare il Kalat Nissa mandando un video messaggio. Ad aggiudicarsi il Premio per la categoria Io diverso da chi? “Peggie”, di Rosario Capozzolo che, ispirato a fatti realmente accaduti, affronta il tema della demenza come possibilità di viaggiare nel tempo.
I premi sono stati assegnati da una giuria di esperti presieduta dal regista e direttore di fotografia ungherese, Lajos Koltai, e composta da: la giornalista Stefania Berbenni, il produttore Rai Fiction Luigi Mariniello, la costumista Nicoletta Ercole, l’attrice Stefania Casini e il regista Giancarlo Soldi. Presidente del Festival è Fernando Barbieri, Presidente Onorario Ugo Gregoretti mentre la direzione artistica è di Roberto Giacobbo.
QUI LA LISTA COMPLETA DEI PREMIATI:

CATEGORIA TEMA LIBERO:
“Caronte” di Luis Tinoco
Trailer https://vimeo.com/203857821
Durata 15m Spagna
Selected Film Distribution
Sinossi: Caronte spiega la storia di Debbie, un’adolescente la cui unica preoccupazione è se stessa, i social media, il cellulare e gli amici. È scortese con la sua famiglia, specialmente con il suo fratellino. Ma dopo un drammatico incidente d’auto, inizia a rimpiangere il modo in cui si è comportata con loro. Inaspettatamente, la storia di Debbie si collega a quella di Arsys, un pilota militare e spaziale esperto che cerca di sopravvivere a un’enorme battaglia spaziale che si svolge in altri tempi … altra galassia … altro universo.

CATEGORIA ANIMAZIONE:
AILAN di Jubrail Abubaker Rahman ANTEPRIMA

Durata 4,32s Iraq
Sinossi: Sebbene il mondo parli di libertà, L’ALAN KURDISH che ha un anno troverà la sua libertà nelle onde del mare.

CATEGORIA “IO DIVERSO DA CHI?”
PEGGIE di Rosario Capozzolo
Durata 9,42s Italia
EleNfanT DistriButioN
Sinossi: Ispirato a fatti realmente accaduti il film affronta il tema della demenza come possibilità di viaggiare nel tempo. Un dono speciale che possiede la protagonista, Peggie, che, in un tranquillo pomeriggio di sole californiano, spostandosi da una stanza all’altra della sua casa, si ritrova in pochi istanti, ad attraversare diverse epoche della sua vita. Più di un salto temporale in pochi metri, dove l’ultimo la condurrà in un vicolo cieco dal quale solo una persona a lei apparentemente estranea potrà tirarla fuori e riportarla a casa. Come ogni giorno da almeno dieci anni.

PREMI TECNICI

MIGLIOR REGIA:
LA FORZA DELLE DONNE di Marco Bova e Laura Aprati

Durata 10,49s Italia –Iraq
Sinossi: La diversità di genere in zone di conflitto e migrazioni attraverso uno sguardo tutto al femminile. Un viaggio nel Medioriente. Dal Libano al Kurdistan iracheno fino a Mosul, assediata dall’Isis.

MIGLIOR RECITAZIONE:
Melina Matthews co-protagonista del corto “Caronte”

MIGLIOR CREATIVITÀ REALIZZATA:
PERFECTION di Riccardo Di Gerlando
Durata: 2,40s Italia
Sinossi: Una ragazza cerca di disegnare un lavoro molto difficile …

MENZIONE SPECIALE LABORATORIO DEI SOGNI:
USPEKH- (SUCCESS) di Valentin Suntsov
Durata 8m Russia
Sezione: Comics
Sinossi: Com’è svegliarsi con successo un giorno? I tuoi movimenti sono precisi, i tuoi occhi proiettano fiducia, indossano vestiti costosi e un orologio costoso, guidano un’auto elegante. È questo il vero successo?

LE SCONFESSIONI di Pasquale CANGIANO
Durata 13’ Italia

LE SCONFESSIONI di Pasquale Cangiano (il trailer)

Il trailer del corto LE SCONFESSIONI di Pasquale Cangiano con Ciro Giordano Zangaro, Antimo Casertano, Francesca Borriero.Luigi De Gregorio Films presenta una storia di Fabio Pisano per la regia di Pasquale CangianoTRAMAJoshua ha commesso un crimine e sa che è giusto confessare i propri peccati. In chiesa, a padre Finnegan, rivela di aver ucciso la donna che amava cercando di spiegare che "quello che si fa per amore va sempre al di là del bene e del male".

Pubblicato da Napoli nel Cinema su Venerdì 4 maggio 2018

Sezione: Tema Libero
Distribuzione Associak Distribuzione Indipendente
Sinossi: Joshua ha commesso un crimine e sa che è giusto confessare i propri peccati. In chiesa, a padre Finnegan, rivela di aver ucciso la donna che amava cercando di spiegare che “quello che si fa per amore va sempre al di là del bene e del male”.

PREMIO ROSSO DI SAN SECONDO, CATEGORIA “TRAILER CINEMATOGRAFICO”:
ROSSOTREVI- DUE VOLTE NELLA STORIA di Marco Gallo

Durata 40,3s Italia
Sezione: Trailer

È il Trailer ufficiale del docufilm sui 10 anni di performance e provocazioni di Graziano Cecchini RossoTrevi, da Rossotrevi 2007 a Rossotrevi 2017! La regia è di Marco Gallo videomakerMarco Galloche ha intrapreso questo lunghissimo viaggio durato ben 6 anni! Con le interviste di Manuela Baldi all’artista futurista ed i contributi speciali di Maurizio Costanzo, Oliviero Toscani, Vittorio Sgarbi, Carmelo Sardo, Cesara Buonamici e Maurizio Battista.

PREMIO SAN MICHELE, CATEGORIA COMICS:
FISOLOFIA di Nicola Palmeri


Durata 16,25 Italia

Sezione: Comics
Sinossi: Nino ha una forte crisi esistenziale. Coinvolge i suoi due amici pensionati in una discussione filosofica al bar. Tra storie di circensi, quadrifogli e pappagalli…

PREMIO GIURIA STUDENTI E PREMIO GESSOLUNGO – CATEGORIA TEMA LIBERO:

THE PERFECT GIRL di Nahahid Shah


Sezione: tema libero

Durata 14.12 India

Sinossi: The Perfect Girl ‘è una storia di una bambina che vive con il suo genitore single; suo padre, in una piccola parte di Mumbai – conosciuta anche come la “Città dei sogni”. Loro due avevano creato il loro piccolo mondo dove avevano tutto ciò di cui avevano bisogno. Soffrendo di disabilità uditive e parlanti, questa bambina è stata attratta verso la danza come qualsiasi altro bambino normale, ma ciò che ha reso la bambina speciale è stata la sua immaginazione e lo sforzo per superare lo strato della sua disabilità e imparare a ballare con l’aiuto di una ballerina disponibile e attenta che la fa credere che tutto ciò di cui ha bisogno è un sogno.

 




GRANDE SUCCESSO PER LA QUATTORDICESIMA EDIZIONE DI OLIO E DINTORNI: CONSEGNATO IL PREMIO OLIO DELL’ABBATE DAVANTI A UN NUMEROSO PUBBLICO.

Oleis di Manzano (Ud), 27 maggio – Olio e Dintorni chiude la quattordicesima edizione registrando grande soddisfazione degli organizzatori dell’Associazione Arc Oleis per il gran flusso di visitatori giunti ad Oleis di Manzano, superiore a quello della annate passate.  La tre giorni dedicata all’olio extravergine di oliva ha visto il susseguirsi di laboratori, degustazioni, convegni e percorsi didattici, ma anche numerosi eventi collaterali, tra musica, sport e danza, a conferma del carattere non solo tecnico ma anche di intrattenimento della manifestazione.  In mostra sono stati i prodotti di 14 aziende che producono e commercializzano olio extravergine di oliva nel resto d’Italia e sul mercato internazionale. Domenica 27 maggio, inoltre, un interessante convegno ha presentato un excursus negli ultimi quarant’anni del comparto, curato dal prof. Lanfranco Conte dell’Università degli Studi di Udine, figura professionale ed accademica che ha saputo dare un contributo di qualità e spessore fondamentale allo sviluppo della filiera elaiotecnica regionale e per questo encomiato.  A seguire si è svolta la consegna del Premio Olio dell’Abbate 2018 alle migliori aziende che producono e commercializzano l’olio extravergine di oliva della regione. Fra le 14 aziende partecipanti con 18 campioni analizzati dall’ITAS di Cividale del Friuli e vagliati da un panel di tecnici, si sono distinte:

miglior azienda produttrice col miglior olio extravergine categoria “gusto delicato” per il suo blend, l’Azienda Agricola FiorRosso di Adriana Zeriul di San Dorligo della Valle (TS), che coltiva 13 ettari di oliveti sul Monte d’Oro di fronte al Golfo di Trieste.

Miglior azienda produttrice per il miglior olio extravergine categoria “gusto medio” l’Azienda Agricola Olio Ducale di Rosero Lenny di Cividale del Friuli (UD).

Miglior azienda produttrice col miglior olio extravergine categoria “gusto intenso” per l’olio ottenuto dalla cultivar monovarietale “Bianchera” a coltivazione biologica, l’Azienda Agicola di Fachin Fernanda di Gemona del Friuli (UD).

Il premio speciale per la qualità e il packaging del prodotto oltre che per la conduzione esemplare di una piccola azienda di confine, è andato alla D.O.P. Tergeste di Bruno Lenardon di Muggia (TS).

L’azienda Lenardon di Muggia, premio speciale, si estende su circa 0,3 ettari e coltiva un centinaio di piante di olivo di cui il 70% a cultivar “Bianchera” e il restante 30% a “Leccino” e “Maurino”. La FiorRosso di San Dorligo della Valle, premio per la qualità “gusto delicato” coltiva i suoi 2300 olivi per la maggior parte a cultivar “Bianchera/ Belica” su una superficie di 13 ettari. L’azienda Ducale di Cividale del Friuli, premiata per la qualità “gusto medio” dell’olio ottenuto da cultivar “Maurino” e “Leccino”, dispone invece di circa 4 ettari a diverse cultivar per le sue 1600 piante coltivate con metodo di lotta integrata. L’azienda di Fernanda Fachin di Gemona del Friuli, infine, premiata per la qualità “gusto intenso” con la cultivar “Bianchera” coltivata con metodo biologico, vanta 350 piante per circa 1 ettaro di terreno, con frantoio certificato anch’esso biologico.
Tutte le aziende partecipanti al premio Olio dell’Abbate sono inserite nel monitoraggio – cura dell’Ersa, Agenzia regionale per lo sviluppo rurale.
Nell’ambito dell’evento ERSA ha organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine convegni, incontri sull’olivo e sedute di assaggio e laboratori sull’olio.

Oltre al successo dei convegni e dei laboratori, il pubblico ha premiato anche i momenti di intrattenimento accorrendo numeroso ai concerti organizzati, a cominciare dal grande live di Doro Gjat, cantante carnico noto al pubblico nazionale. Tutti i giorni, dall’inaugurazione di venerdì 25 fino a domenica 27 maggio, i chioschi di Villa Maseri sono rimasti aperti con la cucina pronta a distribuire piatti genuini e freschissimi, dalle crespelle fino al filetto di trota con misticanza passando per una selezione di ottimi formaggi FVG. Anche le sommelier sono sempre state disponibili a proporre squisiti abbinamenti tra l’olio, i vini dei Colli Orientali del Friuli e i prodotti della tradizion.
Da sottolineare anche il rinnovato successo della mostra “Olivarelli” in cui sono state esposte le opere di artisti realizzate con la tecnica che prevede l’unione del colore con l’olio d’oliva, in modo da creare un connubio tra arte e cucina, fra creatività e territorio. La fusione tra il colore, l’acqua e l'”orogiallo” riesce a creare delle particolari sfumature, rendendo le opere uniche.

 




Giò di Tonno raccontar canzoni con M. Caronna

Ieri  26 maggio maggio al Teatro Miotto di Spilimbergo ed oggi  27 maggio al Teatro Ristori di Cividale il recital dalle molte sfaccettature proposto dall’Associazione Canzoni di Confine dove alcuni giovani e talentuosi musicisti delle province di Udine e Pordenone hanno avuto  la possibilità di esibirsi nello spettacolo Raccontar canzoni, un recital di altissimo livello accanto alla star internazionale Giò Di Tonno, ospite fisso sulle rete RAI e divenuto famoso per l’interpretazione di Quasimodo, il campanaro del musical Notre Dame de Paris di Riccardo Cocciante. Durante la serata del Miotto, iniziata misteriosamente con oltre mezz’ora di ritardo  Giò Di Tonno si è esibito  in brani scritti da lui stesso  accompagnato dall’Orchestra Sinfonica dell’Accademia Naonis di Pordenone, il Coro di Voci bianche VocinVolo, e lo straordinario Gorni Kramer Quartet, un gruppo internazionale composto da un musicista sloveno, due italiani e un serbo.

Marco Caronna

Il grande Marco Caronna, musicista, attore e regista teatrale, con tempi regolati come un orologio svizzero ha dettato le pause e i  tempi per le entrate in scena di ogni artista affidandosi ad una pseudo intervista con Giò di Tonno per presentare le sue originalissime  canzoni seguite da un signor spettacolo accompagnato dall’Orchestra Naonis di Pordenone  composta da una trentina di elementi e raggruppa i alcuni dei migliori giovani musicisti friulani, e si propone di valorizzare i nuovi talenti della Regione preparata e diretta dal Maestro Valter Sivilotti . Scenografica e d’effetto l’entrata sul palco del Coro Voci bianche/giovanile VocinVolo, diretto dalla  Maestra Lucia Follador; è composto da cinquanta coristi dagli otto ai venticinque anni, che hanno accompagnato insieme all’orchestra, tutti i brani dello spettacolo, appositamente arrangiati dal M° Valter Sivilotti. La direzione artistica rimasta saldamente nelle mani del Maestro Valter Sivilotti ha portato  sul palco tutta la sua bravura, esperienza ed entusiasmo. Ottima la performance e la regia dello spettacolo affidata a Marco Caronna, che nella veste di commentatore e presentatore dello spettacolo ha creato il giusto collegamento tra i vari momenti del recital dove il mattatore è risultato essere il poliedrico Giò di Tonno grazie anche a  dei simpatici siparietti improvvisati sul palco. Ovazione e tributo sincero del pubblico dopo le oltre due ore e trenta di spettacolo che staserà sarà replicato al Teatro Ristori di Cividale. Un consiglio non perdetelo …ne vale veramente la pena.

Enrico Liotti

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Il film “Aperti al pubblico” di Silvia Bellotti il 28 e il 31 mag.al Festival Internazionale del documentario di Cracovia

Dopo il Premio del pubblico al Festival dei Popoli 2017 e il Premio Miglio Documentario Italiano a “Visioni Italiane” della Cineteca di Bologna, e dopo la selezione ai festival di Biarritz e Linz, continuano le affermazioni internazionali del film “Aperti al pubblico” di Silvia Bellotti prodotto da Antonella Di Nocera e sviluppato in FILMAP – Atelier di cinema del reale di Ponticelli che sarà proiettato il 28 e il 31 maggio in concorso al Festival Internazionale del documentario di Cracovia
alla presenza della regista e della produttrice.
Il documentario esito di oltre due anni di ricerca, scrittura, riprese e montaggio, che hanno impegnato l’autrice e i giovani professionisti, compagni di questa avventura filmica e della scuola per documentaristi di Ponticelli, restituisce la realtà di un microcosmo esemplare di un ufficio pubblico che pone al centro la relazione tra umanità e burocrazia.
Il festival di Cracovia, alla sua 58ma edizione, è uno dei più antichi e prestigiosi festival europei del cinema documentario e essere parte della competizione internazionale è davvero un bel riconoscimento per il film.
La promozione internazionale del film è sostenuta da SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori nell’ambito di “S’Illumina – copia privata per i giovani e per la cultura ” che ha selezionato il progetto per il bando 2018.

APERTI AL PUBBLICO
di Silvia Bellotti (Italia 2017 – 60′)
aiuto regia Claudia Brignone
montaggio di Lea Dicursi
una produzione Parallelo 41, Arci Movie e Rai Cinema
Premio del Pubblico “MyMovies.it” – Miglior documentario italiano al 58° Festival dei Popoli
Premio Miglio Documentario Italiano a “Visioni Italiane” della Cineteca di Bologna
Selezione festival internazionale FIPA di Biarritz, Crossing Europe Link, Trento Film festival




L’italiana in Algeri al Verdi di Trieste

Prendete un treno, la macchina o quel che vi pare e andate a vedere L’italiana in Algeri in scena al Verdi di Trieste. Perché l’opera è un po’ come il calcio – perdonate l’accostamento – e il lavoro di squadra prevale sempre sui singoli. Qui la squadra c’è ed ha ottime componenti, ma c’è soprattutto un allenatore capace di metterla in campo con delle buone idee e un gioco vincente. Stefano Vizioli infatti, oltre ad essere nominalmente “regista” in locandina, il regista lo fa sul serio, cioè sa far muovere e recitare singoli e coro sulla musica e sa al contempo raccontare una storia dando un’anima ai personaggi. Non è banale in senso assoluto e lo è ancor meno nel Rossini comico, che finisce spesso maldestramente frainteso o, peggio ancora, risolto secondo un inventario di luoghi comuni triti e ritriti. Non è questo il caso, perché Vizioli riesce sì ad essere leggero e spiritoso, ma anche ad emancipare i protagonisti dalla natura di maschere dell’opera buffa, conferendo loro spessore e umanità.

Le scene coloratissime di Ugo Nespolo, artista prestato al teatro d’opera, reinventano le turcherie “da libretto” con un tocco personale un po’ esotico, un po’ fumettistico, un po’ fiabesco e molto, molto appagante per l’occhio.

Foto Fabio Parenzan

Assodato che il regista abbia dei meriti nella riuscita dello spettacolo, sul palco ci vanno i cantanti e nel caso specifico i cantanti sono tutti all’altezza della situazione, in certi casi anche qualcosa di più.

Chiara Amarù si muove nella scrittura di Isabella come un topo nel formaggio: il velluto vocale è quello del classico contralto rossiniano, le agilità sono facili e fluenti e poi c’è, nel suo canto, una propensione per i colori e le sfumature che ne esaltano il virtuosismo tecnico. Il che le consente ad esempio – complice l’ottimo Petrou – di sussurrare a fior di labbra Per lui che adoro, ottenendo uno splendido effetto, e in generale di dare incisività ai recitativi con un’apprezzabile ricchezza di inflessioni e intenzioni.

Anche Nicola Ulivieri è una garanzia, non solo per la musicalità e precisione dello stilista, ma anche per la misura che sa dare a un Mustafà tratteggiato con simpatia e ricchezza di dettagli, pur senza calcare eccessivamente i tratti o, viceversa, inamidarlo nel calligrafismo.

Che Antonino Siragusa fosse un interprete autorevole del repertorio rossiniano lo si sapeva già: coloratura, acuti e sopracuti, mezzevoci hanno sempre fatto parte del suo bagaglio. Oggi tutto ciò rimane invariato, ma con il doppio del volume rispetto a qualche anno fa. Chapeau.

Il Taddeo di Nicolò Ceriani ha innanzitutto un grande merito: evita quegli eccessi caricaturali cui cedono spesso e volentieri i buffi, senza però privare di spirito e verve il personaggio. Nessuna sorpresa invece dalla vocalità che, come a Trieste sanno bene, è sana, ampia e squillante.

Giulia Della Peruta è il tipo di artista da scritturare sempre, perché pensa al teatro prima che alle note; quindi recita, ci crede, dà senso a ogni parola che va cantando e a ogni gesto anche in una parte minore come quella di Elvira. I “comprimari” così fanno la fortuna delle produzioni operistiche.

Onesto l’Haly di Shi Zong, bene la Zulma di Silvia Pasini.

George Petrou, come si era capito già nella Cenerentola della scorsa stagione, è un direttore di razza che conduce il racconto con mano leggera e con la giusta brillantezza, senza perdersi mai il palco e centrando una pulizia e una precisione impeccabili, sia in orchestra che sul palco: i concertati sono equilibratissimi, i sillabati dei cantanti chiari, ritmicamente squadrati e perfettamente “appoggiati” sull’orchestra.
Non solo, Petrou è il tipo di direttore che si fa sentire senza farsi notare: la sua direzione è così scorrevole, fresca e (apparentemente) spontanea che quasi non ci si fa caso, perché la buca non è né protagonista né relegata al semplice accompagnamento, ma si fonde con il canto trasformandosi in puro teatro. Rossini ringrazia.

L’Orchestra del Verdi è in ottima forma, scattante e limpida, con i legni sugli scudi. Bene anche le voci maschili del Coro di casa, al solito preparato da Francesca Tosi.

Buon successo di pubblico. Si replica fino al 3 giugno, da non perdere.

Paolo Locatelli
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