Record di paesi per il Giro d’Italia in TV

198 nazioni collegato con la 101esima edizione della Corsa Rosa

 

Milano, 1 maggio 2018 – La 101esima edizione del Giro d’Italia, la prima in assoluto a partire fuori dei confini europei, verrà distribuita in 198 territori, record a cui contribuiscono 18 diversi network televisivi.

Il segnale internazionale prevede la copertura integrale in diretta delle prime tre tappe in svolgimento in Israele, mentre per le frazioni in programma in territorio italiano verranno prodotte quattro ore e mezza di diretta al giorno. A chiudere il quadro, tre highlight settimanali da 52’ con un riassunto delle migliori immagini della Corsa Rosa.

IN ITALIA
Rai – Radio Televisione Italiana è ancora una volta host broadcaster dell’evento.

Per quanto riguarda le tappe italiane, il racconto della giornata in rosa inizia con “Villaggio di Partenza” alle 11:50 su Rai Sport +HD, programma di 60’ che comprenderà le operazioni di firma dei corridori, le interviste del pre-gara e la stessa partenza della corsa, per cedere il testimone alle 12:50 a “Prima Diretta”, con il racconto delle prime immagini live della tappa.

Confermata la programmazione della rete generalista su Rai 2, che inaugurerà la propria giornata di ciclismo con “La Grande Corsa” a partire dalle 14:30, per poi tornare alle sole immagini dalla gara con “Giro in Diretta”, dalle 15:00. Le fasi culminanti di ciascuna tappa saranno in onda all’interno di “Giro all’arrivo”, dalle 16:15 fino all’orario del traguardo previsto per le 17:15. Subito a ruota, le tradizionali analisi del dopo gara del “Processo alla Tappa”.

Completano il quadro tecnico-sportivo su Rai Sport +HD il “TGiro”, con il racconto della giornata appena conclusa a partire dalle 20:00, e “Giro Notte”, riassunto di 60’ della tappa del giorno in palinsesto alle 23:00.

Garantiti anche i consueti approfondimenti storici e culturali del “Viaggio nell’Italia del Giro”, su Rai 2 alle 14:00.

NEL MONDO
In Italia l’evento potrà essere seguito anche su Eurosport, che grazie al commento in 21 diverse lingue, trasmetterà la Corsa Rosa in diretta in Europa e nella regione Asia-Pacifico, senza dimenticare gli highlight da 60’ in programma in prima serata.

In Francia, invece, le 21 tappe del Giro verranno proposte in onda in diretta e in esclusiva da La Chaine L’Equipe, che diffonderà il segnale anche in tutti i DOM-TOM francesi.

A beneficio degli appassionati europei, da non dimenticare la copertura live dell’evento da parte di Radiotelevisione Svizzera Italiana – La2 e di EITB nei Paesi Baschi, mentre NOS proporrà brevi highlight in Olanda.

Nel territorio della Grande Partenza, i tifosi israeliani che non riusciranno a recarsi in strada ad assistere allo spettacolo del Giro d’Italia potranno comunque godere delle immagini della corsa in diretta sugli schermi di Sport 5, anche dopo il ritorno dei corridori nello Stivale per le rimanenti 18 tappe.

Doppia opzione per il pubblico canadese e statunitense della Corsa Rosa, che andrà in onda in diretta sulle piattaforme OTT di Fubo.TV e Flobikes.com. Il network ESPN trasmetterà invece tutte le tappe sia nell’intero Sudamerica, con telecronaca in spagnolo ad eccezione del lusofono Brasile, sia nei Caraibi. In Colombia, poi, ampia scelta per i tifosi di Chaves e Lopez che potranno seguire la gara sia su Señal Colombia sia su RCN. A chiudere il panorama del Nuovo Continente, il Messico con trasmissioni live a cura di TDN.

In Nord Africa e Medio Oriente il primo Grande Giro della stagione verrà trasmesso in diretta da OSN, mentre nell’Africa Subsahariana è confermata la copertura live da parte di Kwese Sports. Fa eccezione il Sudafrica, dove Supersport rimarrà il canale su cui dovranno sintonizzarsi tutti gli appassionati locali di ciclismo.

Lo spettacolo della Corsa più dura del mondo nel Paese più bello del mondo potrà essere apprezzato anche dal pubblico giapponese sulla OTT di DAZN e da quello neozelandese su Sky Sport.

Immagini della gara verranno distribuite a livello globale dalle agenzie SNTV e Thomson Reuters, mentre il canale Sport 24 porterà le gesta della Maglia Rosa nei cieli e sui mari di tutto il mondo.

Foto Credit: LaPresse

 

OLIVIERO TOSCANI AL GIRO D’ITALIA
Il famoso fotografo sarà presente in 5 tappe con un progetto che prevede di immortalare le “facce del Giro”. Seguirà le orme del padre Fedele che fotografò Coppi e Bartali negli anni ‘50.

Fedele Toscani, padre di Oliviero, con Fausto Coppi (Foto Credit: Lola Toscani)  

Milano, 30 aprile 2018 – “Negli anni ’50 mio padre fotografava il Giro d’Italia. Era diventato amico di Coppi e Bartali, io avrei dato qualunque cosa per andare con lui. Finalmente ce l’ho fatta! Spero davvero di incontrare i Coppi e i Bartali di oggi”.

Parole e musica di Oliviero Toscani che realizzerà il suo sogno a cominciare dalla Grande Partenza di Gerusalemme dove inizierà a lavorare al suo progetto. Immortalare i volti della carovana del Giro d’Italia, dai corridori, agli addetti ai lavori di ogni settore, al pubblico sulle strade. Facce, espressioni e lineamenti che cambieranno a seconda dei luoghi e delle tappe dove Toscani sarà presente. Dopo Gerusalemme tornerà alla Corsa Rosa in altre quattro tappe: Assisi, Trento, Venaria Reale e Roma.

Oliviero Toscani – Biografia
Nasce a Milano, nel 1942.

Studia fotografia e grafica all’Università Delle Arti di Zurigo, dal 1961 al 1965. Forza creativa dietro famosi giornali, marchi, immagini corporate e campagne pubblicitarie, è riconosciuto internazionalmente come tra i personaggi più influenti della comunicazione di tutti tempi. Nel 1982 rende celebre a livello mondiale il marchio United Colors of Benetton. In questi anni crea Fabrica e il giornale Colors.

Da sempre impegnato in campagne di interesse sociale collabora, tra gli altri, con Croce Rossa Italiana, con l’Istituto Superiore della Sanità e con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani.

 

GIRO D’ITALIA 101: ECCO LE AZIENDE COMPAGNE DI VIAGGIO DELLA CORSA ROSA
Sono 55 i partner commerciali ufficiali che a vario titolo accompagneranno il Giro nel suo percorso rosa.

Milano – Il Giro d’Italia, edizione numero 101, è ormai alle porte. La Corsa Rosa, organizzata da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport e in programma dal 4 al 27 maggio, ha tanti compagni di viaggio, che vivranno le emozioni di tre settimane di sport, cultura e passione, tra cui gli sponsor.

Top Sponsor
Enel – Maglia Rosa
Banca Mediolanum – Maglia Azzurra
Segafredo Zanetti – Maglia Ciclamino
Eurospin – Maglia Bianca
NamedSport – Vincitore di Tappa – Start&Go
Casa.it – Ultimo chilometro

Timekeeper 
Tag Heuer

Sponsor
Alfa Romeo – Auto
Unibet – Super Team
Pinarello – G.P. Fuga
Castelli – Abbigliamento tecnico
Autostrade per l’Italia – Traguardi volanti
Rovagnati
Selle Italia

Partner
Bio Presto, Continental, DPV, Fercam, Fossati Serramenti, Husqvarna, Ismea, Morando, Organics by Red Bull, Regione Calabria, Sangemini, Scrigno, Shimano, Skittles, Tena Men, Yamaha.

Fornitori
Astoria, AVIS, BCD, Castelli, CDI, Interflora, LS2, OJ, Sitip, TIM.

Licenziatari
Astoria, Castelli, Closca Design, Cover Store, Elite, Gadget Group, Le Formiche di Fabio Vettori, Nara Camice, Neos Vadolibero, Panini, Pinarello, Saucony, Segafredo Zanetti, Selle Italia, Sidi, Tag Heuer, Winner Italia.

Tour Operator
Custom Getaways Inc., Go 4 Cycling, Grand Tours Project, Musement, Sports Tours International.

Foto Credit: LaPresse

Press Giro d’Italia




RADIO KOBANÎ Venerdì 4 mag.ore 21.00 Cinema Astra – Napoli

Introduce la proiezione Alberto Lastrucci Direttore Artistico del Festival Internazionale dei Popoli di Firenze

Venerdì 4 maggio alle ore 21.00 al Cinema Astra (Via Mezzocannone 109 a Napoli) un’altra grande esclusiva cinematografica, in anteprima a Napoli, per AstraDoc: RADIO KOBANÎ di Reber Dosky, film vincitore di numerosi premi in tutto il mondo tra cui Miglior Documentario al Camerimage Festival, selezionato in concorso ufficiale all’IDFA di Amsterdam e presentato in Italia alla 48° edizione del Festival dei Popoli a Firenze. Sarà proprio Alberto Lastrucci, Direttore Artistico del Festival dei Popoli, il più antico festival di cinema documentario europeo, ad introdurre la proiezione al Cinema Astra.
Girato nell’arco di tre anni, durante e dopo i combattimenti, Radio Kobanî è un documento crudele e potente di una delle più sanguinose battaglie contro lo Stato Islamico, così come un racconto ispiratore di resilienza e amore, un inno di speranza diffuso su onde radio. Un documentario emotivamente straordinario che sta girando il mondo con il racconto del ritorno alla vita de i curdi a Kobanê dopo la distruzione della città.
Finita l’occupazione dello Stato Islamico di Kobanê, la popolazione curda lentamente rientra in quella che una volta era la propria città e che oggi si presenta come un cumulo di macerie, sotto cui sono ancora nascosti gli strazianti segni dell’orrore che si è consumato in quel luogo.
Dopo lo scioccante racconto di questa rientro della gente, pian piano si tenta di ritornare ad una normalità. Attraverso la radio, messa su appena liberata la città siriana dall’occupazione dell’Isis, da parte di una giovane giornalista curda, Dilovan, che racconta proprio quella vita che riprende, con interviste ai sopravvissuti, ai profughi di ritorno, ai combattenti e ai poeti che danno un senso di appartenenza agli ascoltatori, lei stessa usa la radio per raccontare non solo la vicenda più ampia dei curdi, ma anche la propria storia personale.
Il film ci mostra, quindi, il graduale ritorno alla vita di Kobanê e il lento processo di ricostruzione della città liberata dall’assedio dello Stato Islamico, a cui contribuisce anche quella libertà della radio di Dilovan, rifugio e conforto per sopravvissuti, soldati e musicisti della Siria, che diviene pian piano megafono della voglia di riscatto e di recupero della dimensione umana da parte di una popolazione straziata dagli orrori della guerra.
Con questa narrazione Radio Kobanî restituisce uno dei più accorati ritratti mai realizzati su quei luoghi e su quella gente che si è sacrificata per il bene del resto del mondo nella battaglia contro le follie dello Stato Islamico. Il documentario rappresenta, perciò, anche lo spunto per riflettere su quello che sta accadendo ora con i curdi abbandonati al loro destino da quelli che prima li avevano sostenuti e foraggiati.