Attualità — 20 gennaio 2012
LA FOLLIA DEI LAGER NE “Il ritorno di Klara”

Come da tradizione ormai decennale, anche quest’anno l’ERT e il Teatro Club Udine riflettono attraverso il teatro sulle vittime della follia nazista nei Lager, per l’occasione della Giornata della memoria 2012 che dal 2000 ricorda in tutta Europa la Shoah ebraica e i tanti innocenti –zingari, comunisti, omosessuali, testimoni di Geova- sterminati secondo la logica aberrante del razzismo e della dittatura. All’Auditorium Centro Civico di San Vito al Tagliamento, giovedì 26 gennaio (ore 20.45) e poi al Palamostre di Udine, venerdì 27, ore 21,  per il cartellone di Akropolis.12 (replica per le scuole alle ore 10.30 di sabato 28), sarà dunque proposto lo spettacolo “Il ritorno di Klara”, liberamente adattato dal romanzo di Aaron Soazig “La donna che disse no”. Ne è regista e interprete, con Adriana Libretti e Lorena Nocera, uno dei più sensibili attori del panorama artistico friulano, l’udinese Giovan Battista Storti, che vanta nel suo curriculum la prestigiosa collaborazione, dal 1980 al 1987,  con il Teatr Cricot2 di Tadeusz Kantor, maestro impareggiabile di immaginifica e spirituale visionarietà. Congeniali corde poetiche che Storti ha poi messo al servizio del teatro milanese Alkaest, produttore anche di questo nuovo lavoro proposto in prima assoluta per il Triveneto.
E infatti al centro non è tanto lo scavo storico nelle premesse dell’orrore, né l’indicibile inferno dei campi di sterminio, ma il dolore interiore di chi, rispetto ai “sommersi”, si è salvato e poi ha fatto ritorno a casa, dopo aver sfiorato il limite della vita e dell’umanità. E’ il caso del dramma di una donna, Klara, ebrea tedesca, che, dopo 29 mesi di permanenza ad Auschwitz, rientra nel luglio del 1945 in Francia. Ad attenderla c’è non solo Angelika, sua cognata e sua migliore amica fin dai tempi della giovinezza berlinese, ma soprattutto una figlia, Vera, partorita clandestinamente nella Parigi occupata dai nazisti e nel frattempo protetta dagli amici, che hanno anche provveduto a darle un nuovo nome, un emblematico Victoire.
Ma è un ritorno impossibile per chi ha attraversato il male assoluto e ne è potuto uscire solo a patto di azzerare anima, sentimenti, coscienza e di ridursi a pura necessità vitale di sopravvivenza biologica. In sette quadri, il racconto di Klara all’amica non concede nulla alla complicità del pathos: è invece lo srotolarsi di una parola che ricostruisce le tappe di un tempo zero, non conosciuto, ma solo vissuto e ora offerto con lancinante asciuttezza.
Ed è allora il pubblico ad essere investito di un compito decisivo di ascolto, perché qui – dice Storti – “siamo noi gli interlocutori della parola spezzata, i prescelti, in assenza dei quali questa discesa nell’orrore non potrebbe trovare alcuna uscita”. Da non mancare.

Info e prevendite San Vito al Tagliamento: Punto IAT, 0434 80251
Info Udine: Teatro Club Udine, via Marco Volpe 13, tel./fax 0432 507953, info@teatroclubudine.it,
Biglietteria Udine: Teatro Palamostre, tel. 0432 506925, fax 0432 504448.


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